Università degli studi dell'Insubria

PALEONTOLOGIA

A.A. di erogazione 2017/2018

 (A.A. 2015/2016)
Anno di corso: 
3
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Settore disciplinare: 
PALEONTOLOGIA E PALEOECOLOGIA (GEO/01)
Crediti: 
9
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
72
Dettaglio ore: 
Lezione (72 ore)

Comprensione della storia evolutiva dei viventi come documentata tramite i fossili. Uso dei fossili come indicatori stratigrafici (per la datazione relativa), paleobiogeografici e paleoecologici. Comprensione dei rapporti fra pressioni selettive e sviluppo nuovi piani di organizzazione nei viventi e del ruolo dell’adattamento nella storia evolutiva.
Al termine del corso ci si attende lo studente abbia acquisito le seguenti abilità:
1) Conoscenza dei processi che portano alla formazione dei diversi tipi di fossili e capacità di riconoscere i prodotti di questi processi (modelli interni, esterni pseudomorfi ecc.)
2) Comprensione delle relazioni di interdisciplinarietà fra la Paleontologia, le Scienze della Vita e la Geologia.
3) Capacità di riconoscere e descrivere esemplari fossili appartenenti ai gruppi di Invertebrati trattati nel corso e del loro significato stratigrafico e/o paleoecologico.
4) Saper delineare le fasi principali della storia evolutiva dei Vertebrati sulla base della comparsa di adattamenti ed inquadrando la comparsa di nuovi gruppi o le estinzioni in un contesto di pressioni selettive in relazione alle variazioni dell’ambiente

Prerequisiti: 

Sono sufficienti delle conoscenze di base di Zoologia Ecologia e Geologia, preferibilmente acquisite nei relativi corsi.

Definizione e scopi della Paleontologia, Che cos’è un fossile. Tipi di fossili.
Fossilizzazione: Biostratinomia: morte , decomposizione, disarticolazione, trasporto,, selezione dei resti di un organismo, condizioni che favoriscono o che impediscono la conservazione dei resti. Ambienti favorevoli alla conservazione . Seppellimento e diagenesi. Seppellimento in sedimenti, rapporto tra granulometria e conservazione. Seppellimento in fluidi. Condizioni che portano alla distruzione o invece consentono la conservazione dei resti durante la diagenesi dei sedimenti. Fossilizzazione delle parti dure: fenomeni di permineralizzazione , incrostazione, bioimmurazione, sostituzione ecc., principali minerali che intervengono.conservazione delle parti molli. Condizioni che la favoriscono. Ruolo dei film algali. Conservazione in resine,
Tanatocenosi, differenze con la Biocenosi. Tipi di Tanatocenosi: autoctona, alloctona mista, come riconoscerle. Importanza della Tanatocenosi autoctona per le indagini paleoecologiche. Fossili rimaneggiati... Brevi cenni sulle indicazioni paleoecologiche ricavabili dai fossili
Studio dei fossili, descrizione e determinazione. Tassonomia: nomenclatura binomia, categorie tassonomiche (phylum, classe ordine ecc. ecc.). La specie paleontologica, differenze con specie biologica e difficoltà di individuzione . Modalità di istituzione di una specie in paleontologia. Omonimia e Sinonimia. I tipi della specie: olotipo, paratipi, sintipi neotipo ecc.
Evoluzione Teorie fissiste ed evoluzioniste. Il catastrofismo. Ruolo dei fossili e prove neontologiche. Lamarck e Darwin. Teoria sintetica dell’evoluzione. Teoria degli equilibri puntuati. Modelli esplicativi della macroevoluzione. Tendenze evolutive: evoluzione convergente e parallela, ipertelie e nanismo insulare. Il ruolo delle catastrofi e della selezione nella teoria evoluzionista degli equilibri punteggiati.
Biostratigrafia. Concetto di correlazione. Metodi di correlazione. Datazione assoluta e relativa. Concetto di fossile guida. Esempi di fossili guida. Cronostratigrafia e geocronologia. Il concetto di zona. Tipi di zone. Unità cronostratigrafiche e geocronologiche principali. Eoni, ere e periodi in cui è suddivisa la storia della Terra.
Paleontologia Sistematica: Invertebrati Suddivisioni del regno animale:Gli invertebrati: saper determinare la classe/sottoclasse di appartenenza, descrivere la morfologia, conoscere la distribuzione nel tempo, l’importanza paleontologica e il modo di vita dei fossili di organismi appartenenti ai seguenti gruppi zoologici: Phylum Mollusca: Classe Bivalvia, Classe Gastropoda, Classe Cephalopoda, Sottoclasse Nautiloidea Ammonoidea e Belemnoidea.
Phylum Arthropoda, Classe Trilobita. Phylum Brachiopoda, Classe Articulata e Inarticulata.
Paleontologia Sistematica: Vertebrati. L’origine dei Vertebrati. Gli Agnati e l’origine degli Gnatostomi, La comparsa delle mascelle, implicazioni paleobiologiche, Placodermi, Selaci, Acantodi,, Cenni sulla radiazione degli Attinopterigi.
Dall'acqua alla terraferma: Sarcopterigi e gli Anfibi , Lo scheletro dei tetrapodi. Batracomorfi e rettiliomorfi, Verso gli Anfibi attuali.
I "Rettili": Origini, lo scheletro, Diapsidi primitivi, I Sinapsidi.
L’evoluzione delle faune a Rettili fra il Paleozoico ed il Mesozoico. La radiazione dei Diapsidi: Lepidosauromorfi e Lepidosauri, Arcosauromorfi ed Arcosauri. Diversità e biologia dei Dinosauri, Origine degli Uccelli. Diversità degli Pterosauri. La radiazione dei Rettili Marini Mesozoici. I Sinapsidi e l’origine dei Mammiferi. L’estinzione al limite Cretacico-Terziario.
Il Cenozoico: Le prime faune a mammiferi. Diversità dei Mammiferi nel Terziario inferiore. la radiazione di alcuni gruppi di Mammiferi moderni . L'origine dell'uomo.

Gli obiettivi formativi del corso verranno raggiunti attraverso lezioni frontali per un totale di 72 ore, con lavagna elettronica per mostrare dettagli degli esemplari (64 ore). Sono previste lezioni collettive in cui verranno resi disponibili esemplari fossili per l’osservazione diretta dei caratteri morfologici e il riconoscimento dei processi che hanno portato alla formazione degli stessi (6ore). Lezioni presso musei per l’osservazione diretta di esemplari di Vertebrati (4ore)

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Un solo esame finale orale consistente in tre quesiti corrisponenti ai tre principali temi trattati a Lezione: Paleontologia Generale, Paleontologia degli Invertebrati e Paleontologia dei Vertebrati. Per quanto riguarda la parte sugli Invertebrati il quesito consisterà nel riconoscimento e descrizione orale di un esemplare fossile di invertebrato appartenente ad uno dei gruppi trattati a lezione. Il voto finale dipenderà dal grado di acquisizione delle conoscenze ed abilità attese, il criterio di valutazione è che le risposte devono essere almeno sufficienti per tutti e tre i quesiti.

Le slides delle lezioni saranno disponibili online sul sito e-learning man mano che le lezioni saranno svolte.
Si consiglia inoltre la consultazione dei seguenti testi:
Serpagli Raffi Introduzione alla Paleontologia UTET,
Benton, Paleontologia dei Vertebrati Franco Lucisano Editore.
Eventuale materiale supplementare, sotto forma di articoli ed altri elaborati sarà reso disponibile dal docente tramite caricamento su è learning o altre modalità comunicate a lezione.
Gli esemplari dei fossili di invertebrati mostrati a lezione saranno disponibili per un ripasso prima di ogni appello d’esame o, su richiesta dello studente, anche in altri momenti, fissando per e-mail un appuntamento con il docente.

Ricevimento studenti tramite appuntamento, per e-mail, presso l’uffico del docente (DiSTA, piano Blu (terra), Via Dunant 3

Cerchi il programma? Potrebbe non essere ancora stato caricato o riferirsi ad insegnamenti che verranno erogati in futuro.
Seleziona l‘anno in cui ti sei immatricolato e troverai le informazioni relative all'insegnamento del tuo piano di studio.

A.A. 2019/2020

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2018/2019

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2017/2018

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2016/2017

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2013/2014

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE