Università degli studi dell'Insubria

GIUSTIZIA RIPARATIVA E MEDIAZIONE PENALE

A.A. di erogazione 2016/2017

 (A.A. 2015/2016)
Anno di corso: 
2
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
DIRITTO PENALE (IUS/17)
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
50
Dettaglio ore: 
Lezione (50 ore)

Il corso intende promuovere l’acquisizione di conoscenze relative alla gestione cooperativa e riconciliativa dei conflitti – in particolare di quelli aventi rilevanza penale e/o culturalmente motivati – secondo il modello della giustizia riparativa (restorative justice).
Esso ambisce a completare la formazione sia del giurista, sia del mediatore linguistico e culturale, affinché questi sappiano inscrivere modelli operativi della giustizia riparativa – la mediazione penale, il restorative dialogue e il conferencing – nel tessuto normativo nazionale e sovranazionale, con piena consapevolezza delle esigenze di pacificazione sociale presenti nelle società multiculturali e con completa padronanza del linguaggio specialistico (prevalentemente in lingua inglese).
In particolare, il percorso di formazione relativo alla giustizia riparativa e alla mediazione penale intende promuovere la comprensione del concetto di giustizia, sia nella sua dimensione linguistica, sia nella sua integralità giusfilosofica.
Dal punto di vista linguistico, l’analisi terminologica della giustizia riparativa e della mediazione implica un raffronto tra il lessico italiano e quello inglese, che costituisce la lingua di lavoro della giustizia riparativa, anche al fine di valorizzare la comparazione con i principali ordinamenti giuridici. Sono inoltre oggetto di analisi le analogie e le differenze tra il linguaggio giuridico (che formalizza gli esiti della mediazione) e quello comune/empatico (che della mediazione consente lo svolgimento).
Da punto di vista giusfilosofico, si cercherà di comunicare l’universo concettuale della giustizia riparativa attraverso una didattica multilivello, cioè aperta alla multidisciplinarietà e tale da implicare un dialogo con differenti settori del sapere, taluni dei quali specificatamente affrontati nel CdS: il sistema dei diritti umani, la pragmatica della comunicazione interculturale, l’antropologia filosofica, l’etica, il diritto comparato e il diritto dei migranti, ma anche, necessariamente, il diritto penale, la procedura penale, la sfera dei diritti religiosi.
Al termine del corso, lo studente è chiamato a dimostrare di aver compreso: i contenuti e i metodi della giustizia riparativa e della mediazione penale; il ruolo delle vittime nello spazio giuridico europeo; i percorsi guidati di riconciliazione reo-vittima e di riparazione dell’offesa; le modalità per avviare un percorso di pacificazione attraverso la ricomposizione della “frattura” della comunicazione sociale provocata soprattutto da comportamenti illeciti o criminosi, anche legati alle dinamiche criminalità immigrazione. Dovrà dimostrare altresì di possedere capacità argomentative e competenze tecnico-linguistiche circa i temi sopra indicati anche nella lingua inglese.

Per gli studenti del corso di Laurea magistrale in lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale (Classe LM-38) e del corso di Laurea in Scienze della mediazione interlinguistica e interculturale (Classe L-12) non è prevista alcuna propedeuticità.
Per gli studenti del corso di Laurea a ciclo unico in Giurisprudenza (Classe LMG/01) è invece prevista la propedeuticità di Diritto Penale base.

In ragione dell’importanza di adottare una didattica multilivello e per consentire una corretta comprensione della giustizia riparativa e delle sue realtà e potenzialità applicative, il corso è strutturato in due moduli, che affrontano, rispettivamente, i profili filosofico-culturali e quelli giuridico-linguistici della giustizia riparativa e della mediazione penale.
Nel primo modulo sono affrontati i seguenti temi:
a) origine, significato, nozione e principi della giustizia riparativa;
b) terminologia e concetti chiave della giustizia riparativa;
c) metodologie della giustizia riparativa: restorative dialogue, mediazione autore-vittima, mediazione indiretta o con vittima surrogata, conferencing, victim empathy groups, resoconti di vittimizzazione, modalità della riparazione.

Nel secondo modulo sono trattati i profili giuridico-linguistici della mediazione con riferimento agli ambiti del sistema giuridico italiano in cui essa trova applicazione e con costante attenzione alle indicazioni sovranazionali.
In particolare sono oggetto del corso:
a) il concetto di multiculturalismo, la tipologia di conflitti (inter-individuali, inter-etnici, interreligiosi ecc.);
b) l’importanza delle tecniche dialogiche di conflict resolution;
c) le direttive e le raccomandazioni sulla giustizia riparativa e la mediazione (su cui si lavorerà anche in lingua inglese);
d) il rapporto tra giustizia riparativa e sistema penale (la giustizia minorile; la giustizia degli adulti; l’esecuzione della pena);
e) le nuove frontiere della giustizia riparativa.

Il filo conduttore del corso è la riflessione sul linguaggio: lessico specialistico normativo e della mediazione (linguaggio autoritario vs. cooperativo); valore comunicativo della legge (dalla formula espressiva al valore espresso); corrispondenze terminologiche, nell’ambito della giustizia riparativa, tra la lingua giuridica italiana (Paese di civil law) e la lingua giuridica dei sistemi di common law.
Durante il corso si effettueranno discussioni di casi pratici e simulazioni di mediazione.

G. Mannozzi, G.A. Lodigiani, La giustizia riparativa. Formanti, parole e metodi, Giappichelli, Torino, 2016.
Letture facoltative consigliate:
J. Morineau, Lo spirito della mediazione, Milano, Franco Angeli, 2003;
G. Mannozzi, G.A. Lodigiani (a cura di), Giustizia riparativa. Ricostruire legami, ricostruire persone, il Mulino, Bologna, 2015.

Tramite la piattaforma e-learning verranno indicati testi normativi (direttive, raccomandazioni o convenzioni) e materiali didattici nelle lingue inglese, spagnola e tedesca per favorire l’acquisizione delle competenze linguistiche specialistiche.

Testi per studenti non frequentanti
G. Mannozzi, G.A. Lodigiani, La giustizia riparativa. Formanti, parole e metodi, Giappichelli, Torino, 2016.
G. Mannozzi, G.A. Lodigiani (a cura di), La giustizia riparativa. Formanti, parole e metodi, Giappicchelli, Torino, 2016 (disponibile anche in edizione e-book al sito).
Lettura facoltativa consigliata:
J. Morineau, Lo spirito della mediazione, Milano, Franco Angeli, 2003

Modalità di verifica dell’apprendimento
Le modalità di verifica dell’apprendimento consistono in un esame orale, con attribuzione del voto finale in trentesimi, vertente su tutto il programma, condotto secondo la modalità del cono rovesciato: una domanda generale, seguita da alcune domande più specifiche che aprono, a loro volta, ulteriori percorsi di approfondimento.
Verranno valutate in particolare: la capacità di riferire i contenuti del programma del corso in modo adeguato alle specificità della materia e al duplice ambito formativo proposto, nonché il livello di acquisizione della terminologia della restorative justice nella lingua di lavoro dell’Unione europea (inglese).

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A.A. 2019/2020

Anno di corso: 2
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica

A.A. 2018/2019

Anno di corso: 2
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica

A.A. 2017/2018

Anno di corso: 2
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica

A.A. 2016/2017

Anno di corso: 2
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica