Università degli studi dell'Insubria

DIRITTO PENALE PROGREDITO

A.A. di erogazione 2017/2018
Insegnamento obbligatorio

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
 (A.A. 2014/2015)

Docenti

Anno di corso: 
4
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Sede: 
Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Settore disciplinare: 
DIRITTO PENALE (IUS/17)
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
50

Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso, destinato a studenti che già posseggano solide nozioni di base in diritto penale, intende fornire conoscenze approfondite in due diversisettori del diritto penale: a) i delitti contro la persona eb) la tutela dei dati personali.Lo studente è chiamato, al termine del corso, a dimostrare di possedere conoscenze adeguate in relazione ai seguenti profili: (a) conoscenza delle fonti normative nazionali, dei modelli e delle tecniche di incriminazione utilizzate e del contenuto delle fattispecie incriminatrici; (b) conoscenza del ruolo e della funzione delle Convenzioni e delle fonti comunitarie e internazionali rispetto alle opzioni di criminalizzazione ed alle dinamiche applicative delle fattispecie oggetto di studio; (c) conoscenza delle principali questioni interpretative e applicative negli ambiti di tutela esaminati.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
L’analisi di tali nuclei contenutistici, sviluppata attraverso lezioni frontali e lettura diretta di fonti primarie, di articoli di dottrina e di decisioni della prassi, offre un ambiente di lavoro all’interno del quale gli studenti frequentanti saranno chiamati a sistemare e utilizzare gli strumenti concettuali e l’arsenale argomentativo offerti dalla ‘teoria generale’ del diritto penale, al servizio dell’analisi e dell’applicazione pratica di singole figure di reato utilizzando una terminologia appropriata. Al termine del corso ci si attende che gli studenti abbiano acquisito/migliorato lacapacità di applicare i principi e le norme studiate, attraverso l’attività di interpretazione della norma e l’analisi della giurisprudenza, per riconoscere correttamente gli elementi essenziali delle singole norme incriminatrici e risolvere casi pratici in relazione alle fattispecie contenutisticamente più significative e statisticamente più rilevanti tra quelle affrontate durante il corso.
Abilità comunicative
Il corso intende migliorare, nello studente, la capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio giuridico-penalistico, e la capacità di saper esporre,in forma orale e scritta, le conoscenze acquisite sia nel momento della verifica che in occasione della presentazione di lavori di gruppo svolti durante il corso.
Autonomia di giudizio
Il corso intende portare i discenti a saper argomentare con autonomia di giudizio le conclusioni esposte in relazione alla presenza di indirizzi dottrinali e giurisprudenziali controversi che stimolino un approccio attento alle dinamiche di problem solving.

Prerequisiti: 

Per la proficua frequenza del corso e, comunque, per la efficace preparazione dell’esame è fondamentale la conoscenza degli istituti di parte generale del diritto penale. Si raccomanda quindi a studenti, frequentanti e non frequentanti, il ripasso sistematico di un manuale di parte generale. Si richiede la conoscenza anche del Diritto costituzionale, e possibilmente degli elementi fondamentali del Diritto comunitario e internazionale (per la corretta comprensione del ruolo delle Convenzioni e delle richieste di criminalizzazioni della UE).

Il corso si suddivide in due parti di diversa ampiezza aventi ad oggetto due diversi ambiti del diritto penale: l'ambito "classico" dei delitti contro la persona e un settore in rapida evoluzione e legato alla "modernità", cioè la tutela penale apprestata per la protezione dei dati personali. Il programma comprende per ognuno dei due nuclei tematici affrontati i seguenti punti:le interrelazioni tra politica criminale e diritto penale; l’emersione di nuove istanze di tutela e le risposte del diritto penale; l’esame delle Convenzioni e delle fonti sovranazionali rilevanti per la materia trattata; l’esegesi delle norme incriminatrici; l’esame delle decisioni nazionali di merito e di legittimità e delle pronunce a livello europeo più significative per l’applicazione delle fattispecie oggetto di studio.
Nella parte sui delitti contro la persona, verranno approfondite le fattispecie delittuose previste a tutela della vita, della integrità fisica, della libertà personale.
La seconda parte del corso, di carattere specialistico, ha per oggetto la tutela penale dei dati personali, e si inserisce come parte di un più ampio Modulo Jean Monnet offerto nell'ambito del Dipartimento dal titolo "Personal Data Protection as a Fundamental Right In The Eu in the Digital Age. A Dialogue Among Constitutional Law, Criminal Law, Civil Procedure Law And Judicial Protection Of IP Rights". Oggetto di analisi sarà da un lato il sistema multilivello di tutela dei diritti fondamentali esistente nel contesto europeo, e l'emersione in esso della tutela dei dati personali quale diritto fondamentale dell'individuo; dall'altro la descrizione dei profili di tutela della riservatezza e dei dati personali emersi in seguito al diffondersi delle tecnologie digitali (fattispecie inserite nel codice Privacy; reati a tutela del domicilio e del "domicilio informatico" e profili di tutela sollevati dalla diffusione dei social media) e all'emergere di esigenze di tutela della sicurezza nazionale contro le minacce determinate dal terrorismo internazionale, che si trovano a essere in parte confliggenti con la protezione dei dati personali. Le lezioni e i materiali didattici relativi alla seconda parte potranno essere offerti anche in lingua inglese. In considerazione delle particolarità di tale parte del corso, è auspicabile la frequenza.

Il corso si svolge nel secondo semestre attraverso 50 ore di lezione complessive (adeguate agli 8 crediti previsti per la materia). La didattica comprende:
- lezioni prevalentemente teoriche, volte ad illustrare principi e istituti del diritto penale e di taglio anche criminologico;
- prospettazioni di casi giurisprudenziali, documentati tramite utilizzo di slides e/o attraverso la previa messa a disposizione su piattaforma delle relative pronunce, finalizzate a promuovere negli studenti la consapevolezza dell’importanza delle tecniche di interpretazione, il corretto ricorso all’argomentazione giuridica e un approccio critico allo studio del diritto. La modalità di conduzione della lezione prevede il coinvolgimento attivo dello studente invitato a intervenire oralmente.
- esercitazioni in aula consistenti in esposizioni di casi giurisprudenziali e/o di problematiche interpretative particolarmente controverse, esito di lavori in team volti ad affinare le capacità espositive e l’utilizzo di un lessico tecnico-giuridico adeguato e a stimolare le capacità di reperire autonomamente le fonti documentali e le abilità comunicativo-relazionali sviluppate nella prospettiva del problem solving.
- seminari o conferenze offerte da ospiti, italiani o stranieri, volte ad aprire l’orizzonte a saperi specialistici e al contatto col mondo delle professioni.
Lo studio sarà condotto – oltre che sulla base dei testi di dottrina sotto indicati – sulla scorta della lettura e dell’analisi di alcune pronunce giurisprudenziali, o di altri materiali giuridici che verranno distribuiti a lezione e messi a disposizione sulla piattaforma e-learning alla voce “documenti del corso”, e che costituiranno parte integrante del materiale per la preparazione dell’esame.

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

L'apprendimento sarà verificato mediante un esame finale orale sull'intero programma, durante il quale il candidato sarà chiamato a riferire, attraverso il ricorso a domande gradualmente più specifiche, la conoscenza del dato normativo e della sua interpretazione da parte di dottrina e prassi e a commentare uno dei casi concreti cui si riferiscono le pronunce giurisprudenziali richiamate nei manuali o caricate sulla piattaforma.
Per i frequentanti che abbiano partecipato a lavori in team concordati col docente è prevista, al termine della prima parte del corso, una verifica intermedia scritta che permette, ove superata con successo, di portare all’esame orale la sola parte di contenuti sviluppati nella seconda parte del corso. La prova intermedia è facoltativa; essa è concepita altresì come strumento idoneo a migliorare la capacità di elaborare testi scritti e di approcciarsi a un metodo di valutazione critica delle fonti. La verifica intermedia consiste nella redazione di un parere su un caso pratico che coinvolge istituti trattati nel corso delle lezioni e in una serie di domande a risposta breve indirizzate a valutare la conoscenza dei contenuti dei singoli istituti coinvolti nell’interpretazione delle norme incriminatrici.
La valutazione consisterà in un voto finale espresso in trentesimi che terrà conto, in rapporto sia alla prova orale che alla (eventuale) prova intermedia scritta, della conoscenza e capacità di riferire i contenuti in modo corretto (60%), dell’adeguatezza della terminologia e della forma espressiva (10%), nonché delle abilità a interpretare gli istituti studiati sostenendoli con solide argomentazioni (30%).

Per la parte sui delitti contro la persona:
F. Viganò (a cura di), Reati contro la persona, estratto dal VII volume di F. Palazzo – C. E. Paliero, Trattato teorico-pratico di diritto penale, Torino, Giappichelli, 2015, ISBN 978-88-348-59278, limitatamente ai capitoli I, II, IV, V.
Materiali giurisprudenziali e dottrinali di supporto e di approfondimento, parti integranti del programma di studio, verranno inseriti sulla piattaforma e-learning. Indispensabile inoltre avvalersi di un codice penale aggiornato.
Per la seconda parte relativa alla protezione dei dati personali, i materiali di studio sono:
• F. Viganò (a cura di), Reati contro la persona, estratto dal VII volume di F. Palazzo – C. E. Paliero, Trattato teorico-pratico di diritto penale, Torino, Giappichelli, 2015, ISBN 978-88-348-59278, limitatamente ai seguenti paragrafi e capitoli: capitolo III, §§ da 1 a 4, § 6, § 9.4 , 10, e §§ 14 e 15; capitolo VII, § 1, § 2 e §§ 3.1, 3.2 e 3.3;•
• R. Flor, "La corte di giustizia considera la direttiva europea 2006/24 sulla c.d. “data retention” contraria ai diritti fondamentali. Una lunga storia a lieto fine?" reperibile al sito http://www.penalecontemporaneo.it/foto/2396DPC_trim_2_2014.pdf#page=183&... e sulla piattaforma e-learning
• Verranno caricati in piattaforma anche i testi normativi necessari alla preparazione,cioè il testo aggiornato del codice di tutela dei dati personali, che si trova in piattaforma, sul sito del Garante della privacy e al seguente link: http://www.altalex.com/documents/codici-altalex/2014/02/10/codice-della-... gli articoli rilevanti della direttiva 95/46/CE e del Regolamento UE/2016/679 caricati in piattaforma, oltre agli articoli della Cedu e della Carta dei Diritti UE; gli articoli delle direttive rilevanti per il caso data retention e altri.
Ulteriori materiali obbligatori - testi normativi, decisioni di corti italiane o europee - verranno indicati all'inizio del corso e saranno caricati sulla piattaforma e-learning.
• Codice consigliato: Emilio Dolcini - Gianluigi Gatta, Codice penale e norme complementari, Giuffrè anno 2016,ISBN: 9788814213502
Testo consigliato per il ripasso della parte generale: G. Marinucci - E. Dolcini - G. Gatta, Manuale di diritto penale, ultima edizione, Milano, Giuffrè, 2015 o ed. successiva

Orario di ricevimento
Il ricevimento è fissato immediatamente dopo la lezione. La docente è peraltro disponibile a concordare una diversa sede ed una diversa ora previo contatto tramite e-mail. Nel I semestre, in assenza di lezioni, la docente riceve nella sede sita in via Bossi 5 a Como e presso il padiglione Seppilli a Varese, su appuntamento, previo contatto tramite e-mail.

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A.A. 2016/2017

Anno di corso: 4
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 4
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 4
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2013/2014

Anno di corso: 4
Curriculum: PERCORSO COMUNE