Università degli studi dell'Insubria

ANGIOLOGIA

A.A. di erogazione 2017/2018

Laurea Magistrale Ciclo Unico 6 anni in MEDICINA E CHIRURGIA
 (A.A. 2014/2015)

Docenti

Anno di corso: 
4
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Settore disciplinare: 
MEDICINA INTERNA (MED/09)
Crediti: 
1
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
8
Dettaglio ore: 
Lezione (8 ore)

Il primo obiettivo del corso è inquadrare la fisiopatologia delle patologie tromboemboliche arteriose e venose, analizzandone i meccanismi determinanti, i fattori di rischio predisponenti e le differenze tra i due distretti vascolari. Secondo obiettivo è presentare l’epidemiologia e le manifestazioni cliniche di alcune delle patologie tromboemboliche sia arteriose che venose a maggior impatto epidemiologico, discutere il razionale e i principi alla base delle strategie preventive e analizzare i criteri per l’approccio diagnostico e i principali strumenti a disposizione. Questi aspetti forniranno la base per i successivi corsi previsti negli ultimi anni del Corso di Laurea, in particolar modo per fare comprendere le strategie terapeutiche e più in generale di gestione dei pazienti.
Al termine del corso ci si attende che lo studente sia in grado di:
1) conoscere i meccanisimi determinanti la trombosi arteriosa e venosa nei diversi distretti discussi
2) identificare i fattori di rischio principali delle patologie tromboemboliche arteriose e venose
3) riconoscere manifestazioni cliniche delle più comuni patologie tromboemboliche
4) conoscere le basi dell’approccio alla prevenzione, diagnosi e gestione delle principali patologie tromboemboliche

Al fine di poter seguire con profitto il corso, è opportuno che lo studente abbia solide conoscenze di anatomia e fisiologia.

Il corso verterà su alcuni contenuti fondamentali e su altri temi clinici a scelta. A questo fine, vengono introdotti modelli clinici ad alto impatto epidemiologico come le arteriopatie periferiche e l’ictus per il versante arterioso e le trombosi venose profonde e l’embolia polmonare per il versante venoso. Le arteriopatie periferiche, ad esempio, costituiscono un modello per illustrare i meccanisimi dell’aterosclerosi e dell’aterotrombosi e i principi di polidistrettualità della malattia, introducendo il concetto della stratificazione del rischio per la prevenzione primaria e secondaria delle patologie cardiovascolari. L’ictus invece consente di confrontare diversi meccanismi di formazione trombotica, dall’aterosclerosi alla stasi, introducendo le implicazioni terapeutiche in prevenzione secondaria conseguenti allo studio eziopatogenetico di queste malattie. L’ictus consente anche di illustrare i principi di diagnosi differenziale e di approfondire cause e conseguenze delle forme emorragiche. Discutendo le patologie tromboemboliche venose, infine, viene introdotto il concetto di trombofilia e vengono spiegate le più rilevanti alterazioni trombofiliche e le loro implicazioni. Sempre nell’ambito del tromboembolismo venoso vengono illustrate le applicazioni pratiche derivate dal teorema di Bayes e presentati esempi di modelli diagnostici integrati.

Harrison’s Principi di Medicina Interna - McGraw-Hill
C. Rugarli - Medicina Interna Sistematica - Ed. Masson