Università degli studi dell'Insubria

ECONOMIA E POLITICA MONETARIA

A.A. di erogazione 2013/2014

Laurea Magistrale in IMPRENDITORIALITÀ E MANAGEMENT INTERNAZIONALE (A.A. 2012/2013)
Docenti
COLETTI ELISA
Anno di corso: 
2
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Settore disciplinare: 
ECONOMIA POLITICA (SECS-P/01)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
40
Dettaglio ore: 
Lezione (40 ore)

Il corso si propone di fornire gli strumenti per comprendere il comportamento delle banche centrali e gli effetti della politica monetaria sui mercati finanziari, sul settore bancario e sulle variabili macroeconomiche. La prima parte del corso esamina i meccanismi di trasmissione della politica monetaria e approfondisce il ruolo svolto dalle banche nell’ambito del processo di trasmissione. Nel far ciò, il corso fa costante riferimento all’evoluzione recente della strategia e delle decisioni di politica monetaria attuate dalla BCE nel contesto della crisi finanziaria del 2007-08 e della successiva crisi dei debiti sovrani. Particolare considerazione viene riservata agli impatti che la crisi, nelle sue diverse fasi, e i conseguenti interventi della BCE hanno avuto sul bilancio delle banche e sulle condizioni creditizie, con specifica attenzione al caso del settore bancario italiano. Allo scopo di fornire allo studente gli strumenti per la lettura e l’interpretazione dei fenomeni monetari e creditizi, il corso fa frequente ricorso all’analisi empirica degli aggregati e dei tassi d’interesse di mercato monetario e bancario, sulla base delle statistiche di fonte BCE e Banca d’Italia. L’ultima parte del corso si propone di delineare gli sviluppi in atto in sede europea con riferimento alle istituzioni e alle regole preposte all’obiettivo della stabilità finanziaria e al nuovo quadro dell’Unione bancaria.

Prerequisiti: 

Nessuno

1. Il ruolo delle banche nel meccanismo di trasmissione della politica monetaria, con particolare riguardo a:
i. Tassi di riferimento, tassi monetari e tassi bancari;
ii. Canale del credito;
iii. Moneta e decisioni di investimento;
iv. Shock esterni (premi al rischio, disfunzioni dei mercati, situazione patrimoniale delle banche, congiuntura economica, …).
2. Gli strumenti – convenzionali e non convenzionali - della politica monetaria e il rifinanziamento delle banche:
i. le operazioni tradizionali (operazioni di mercato aperto, operazioni su iniziativa delle controparti, riserva obbligatoria);
ii. le operazioni a più lungo termine (LTRO);
iii. il collaterale, con particolare riguardo all’ampliamento delle attività stanziabili, ai criteri di idoneità, agli haircut;
iv. gli altri strumenti non convenzionali e i loro effetti sui mercati: il programma di acquisto di covered bond, il Security Market Program, le OMT.
3. La relazione tra rischio sovrano e rischio bancario: le determinanti e gli effetti sulla disponibilità e sul costo della liquidità e del funding bancario.
4. Il mercato monetario durante la crisi: disfunzioni e frammentazione all’interno dell’eurozona.
5. L’evoluzione della liquidità e del funding bancario: il ricorso al rifinanziamento presso l’Eurosistema; il funding secured e unsecured; la questione dell’asset encumbrance.
6. Offerta e domanda di credito:
i. principali determinanti della domanda e fattori d’offerta ed effetti di quest’ultimi sulle politiche di razionamento/allentamento del credito all’economia;
ii. Il dibattito sul credit crunch;
iii. Il finanziamento delle PMI e le misure per favorirne l’accesso al credito;
iv. Le alternative al credito bancario.
7. La BCE e l’obiettivo della stabilità finanziaria: istituzioni e strumenti; interazione col framework della regolamentazione prudenziale delle banche.
8. Il disegno dell’Unione bancaria fondata su: (i) sistema europeo centralizzato di supervisione bancaria; (ii) schema comune di garanzia dei depositi; (iii) sistema europeo di risoluzione delle crisi bancarie.
MODALITA' DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
L’esame è scritto e si svolge alla fine del corso. Le domande sono volte a valutare l’apprendimento delle conoscenze e delle capacità di giudizio, analisi e commento dei fenomeni monetari e creditizi trattati nel programma. Nella valutazione finale, si tiene conto delle presentazioni condotte in aula dagli studenti frequentanti, con modalità che verranno opportunamente comunicate durante le lezioni.

I testi di riferimento per l’esame e le letture consigliate saranno comunicati dal docente all’inizio del corso. Le slide delle lezioni costituiscono materiale di riferimento per l’esame.