Diritti umani, religioni ed Agenda Nazione Unite 20-30

A.A. di erogazione 2021/2022

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
 (A.A. 2019/2020)
Anno di corso: 
3
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
50
Dettaglio ore: 
Lezione (50 ore)

Il corso, incentrato sugli obiettivi dell'AGENDA NU 2030 e sulle convenzioni internazionali ad essa relative, intende fornire ai futuri operatori del diritto gli strumenti-base necessari per lo svolgimento di compiti volti alla tutela dei diritti umani in un contesto nazionale ed internazionale multiculturale e multireligioso.
Il primo modulo del corso intende fornire le basi per la conoscenza dell'Agenda 2030 e dei “diritti umani” oggetto della cooperazione internazionale, con particolare attenzione al dibattito relativo alla loro universalità. Tale obiettivo verrà realizzati sia attraverso la conoscenza dei principali testi internazionali, della loro genesi e dei loro contenuti (Knowledge and understanding) sia attraverso lo studio dei modelli di ricezione “regionale” con particolare attenzione al cd. modello islamico di diritti umani sia attraverso il costante riferimento del dato normativo testuale alla matrice culturale che lo ha originato (applying knowledge). Il quadro comparativo consentirà l'acquisizione di una capacità riflessiva volta a comprendere i condizionamenti sociali, politici, culturali e religiosi nell’applicazione dei diritti umani nonché un’attitudine all'analisi critica delle situazioni esaminate (making judgments). Infine, lo studente, anche grazie alla discussione della "tesina" conclusiva del corso si preparerà alla comunicazione degli elementi principali delle fattispecie esaminate (communication), alla personale rielaborazione delle informazioni ricevute (learning skills) e ad affinare i writing skills anche in funzione della tesi finale del corso di studio magistrale.
Il secondo modulo del corso, fornirà approfondite conoscenze sull’Agenda 2030 delle Nazioni Unite con particolare attenzione al quadro euro-mediterraneo (knowledge and understanding) esercitando gli studenti a trasferire le conoscenze di ordine generale (applying knowledge) all’analisi delle tematiche specifiche (questione ecologica; diritti della donna; diritti dell’infanzia; diritto all’istruzione .) sviluppando adeguate capacità valutative (making judgments) da argomentare e rielaborare adeguatamente anche in vista del colloquio finale (communication e learning skills).

Buona conoscenza diritto internazionale, diritto ecclesiastico e diritto canonico/comparato delle religioni, diritto dell'Unione Europea e diritto pubblico-costituzionale. La frequenza del corso Religioni e diritti nelle società multiculturali (corso monografico dedicato all'Islam presso il DISUIT) può pure fornire un utile cornice di riferimento per chi sia interessato agli ambiti internazionalistici e della cooperazione internazionale.

Il corso è suddiviso in due moduli da 25 ore ciascuno.
Il primo modulo, volto a fornire l’inquadramento e la base teorici del corso, fornirà un primo inquadramento dell'AGENDA 2030 per poi illustrare: la genesi dei diritti umani, il loro sviluppo storico, la loro “positivizzazione” all’interno del costituzionalismo seguito alla Seconda Guerra Mondiale (con particolare attenzione alla loro forza vincolante e agli strumenti di applicazione) e il dibattito in ordine alla loro regionalizzazione ed “universalità”, con speciale riguardo alla comparazione rispetto alle tradizioni dei “diritti umani” di matrice asiatica e musulmana. Alcuni specifici testi saranno oggetto di attenzione specifica, nell'ambito del raggiungimento degli obiettivi dell'AGENDA 2030: Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo 1948; Convenzione Europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950; Convenzione di Ginevra del 1951; Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale del 1965; Convenzione internazionale sui diritti civili e politici del 1966 e Convenzione delle Nazioni Unite sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna del 1979 e Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie del 1990.
Il secondo modulo, concentrandosi sull’Agenda 2030 quale strumento globale e trasversale per la costruzione di società pacifiche, sostenibili, inclusive e giuste, si soffermerà sui fattori che ne favoriscono o limitano l’applicazione nello spazio mediterraneo. In particolare si discuterà dei diversi approcci all’inclusione; degli attori dello sviluppo (leadership religiose, società civile, NgO); del ruolo della governance locale; dei modelli di città e società sostenibili e sostenibilità dei servizi (accessibilità, capacità e qualità); degli stili di vita e delle differenze religiose; della sfida della vulnerabilità.

Nell’ a. a. 21-22 il corso si svolgerà “in presenza”. Saranno organizzati webinar monografici in lingua inglese con la partecipazione di relatori italiani e stranieri.
Il corso intende favorire l'attiva partecipazione degli studenti attraverso un metodo induttivo che, partendo da esempi concreti consenta allo studente una lettura dell'attualità attraverso il filtro di una adeguata e riflessiva conoscenza scientifica delle problematiche sociali.

Per i frequentanti il superamento del corso verrà accertato tramite la discussione di una "tesina" monografica - su tema concordato con il docente - non inferiore ai 62000 caratteri (spazi inclusi e bibliografia e indice esclusi) basata su almeno 10 riferimenti bibliografici (articoli scientifici, siti web e monografie in almeno due lingue).
La redazione della tesina può anche avvenire nel contesto delle attività del Centro di Ricerca REDESM (Religioni e diritti nello Spazio mediterraneo) nelle modalità concordate con il docente.

Per gli studenti non frequentanti: prova scritta, svolta su piattaforma Teams e costituita da un test a risposte chiuse (quindici domande per diciassette minuti con opzione una domanda visualizzata per volta). Il risultato 10/15 consentirà l’accesso alla prova orale condotta secondo la modalità del cono rovesciato: una domanda generale, seguita da alcune domande più specifiche che aprono, a loro volta, ulteriori percorsi di approfondimento. La valutazione dell’apprendimento terrà conto dell’esattezza e qualità delle risposte, della padronanza nell’utilizzo della terminologia tecnico-giuridica nonché della capacità di giustificare, argomentando in modo persuasivo, le affermazioni e le opinioni.

Per gli studenti frequentanti: fonti distribuite a lezioni e caricate su e-learning - testi utilizzati per la redazione delle tesine.

Per gli studenti non frequentanti entrambi i testi:
- Antonio Cassese, I diritti umani oggi, Laterza, Bari-Roma – ultima ristampa.
- Marcello Flores, Storia dei diritti umani, Bologna, Il Mulino.

Il docente riceve sempre negli intervalli e al termine delle lezioni e previo appuntamento (da chiedersi tramite posta elettronica: alessandro.ferrari@uninsubria.it) su piattaforma Teams

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A.A. 2021/2022

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO LINGUISTICO E INTERNAZIONALE

A.A. 2020/2021

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO LINGUISTICO E INTERNAZIONALE