TIROCINIO PROFESSIONALIZZANTE 1

A.A. di erogazione 2020/2021
Insegnamento obbligatorio

 (A.A. 2020/2021)

Docenti

Anno di corso: 
1
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Sede: 
Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Settore disciplinare: 
SCIENZE INFERMIERISTICHE E TECNICHE NEURO-PSICHIATRICHE E RIABILITATIVE (MED/48)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
12
Ore di attivita' frontale: 
300
Dettaglio ore: 
Lezione (300 ore)

Il tirocinio è attività pratico-teorica professionalizzante volta all’osservazione, all’analisi, alla valutazione e all’organizzazione di progetti educativi. Tali attività che presentano caratteristiche di trasversalità rispetto alle competenze acquisite nei corsi teorici, costituiscono un momento fondamentale del percorso formativo.
La teoria guida la pratica, attraverso l’elaborazione di criteri di lettura della realtà, la prassi restituisce feed-back di verifica che permettono di valutare la tenuta dell’impianto teorico e incidere nel processo di elaborazione successivo.
Obbiettivo del primo anno di esperienza di tirocinio è l’apprendimento di base delle competenza dell’Educatore Professionale, puntando in particolare sull’osservazione e i metodi osservativi, attraverso approcci teorici e la pratica del tirocinio, al fine di una prima conoscenza del ruolo professionale e di una prima costruzione del proprio IO professionale.

Non sono previsti prerequisiti per accedere al tirocinio del primo anno

L’area anziani propone esperienze formative rispetto alla presa in carico ed assistenza della persona anziana e delle loro famiglie; le possibilità di trattamento nei diversi servizi; esperienze di attività specifiche con l’utenza, di gruppo ed individuali, come colloqui, attività di abilità di base e di risocializzazione, attività al domicilio e nel territorio di residenza dell’utente. Lo studente apprende le basi dei termini dell’osservazione, del prendersi cura dell’utenza, dell’intenzionalità dell’azione educativa, della relazione educativa, la giusta distanza, gli strumenti di lavoro all’interno dei servizi (il progetto, cartelle educative, scale di valutazione e di osservazione), mediante l’ affiancamento al proprio assistente di tirocinio e la rielaborazione dell’esperienza stessa con i tutor di riferimento per l’area.

Il tirocinio è un dispositivo complesso composto da molteplici attività orientate alla progressiva appropriazione dell’identità professionale in un processo circolare di apprendimento dall’esperienza. Il mosaico delle attività di cui si compone è costituito da:
• Attività in situazione: frequenza obbligatoria al 100% in un servizio convenzionato, con il supporto di un assistente di tirocinio dispendente dell’organizzazione ospitante.
• Attività di tutoring: laboratori di pratica riflessiva in piccolo gruppo, la cui frequenza è obbligatoria, con la conduzione del tutor universitario finalizzati alla rielaborazione sulla pratica e all’analisi del lavoro svolto nell’attività in situazione
• Miniseminari: attività di presentazione di progetti territoriali inerenti le aree di tirocinio, frequenza obbligatoria
• Monitoraggio dell’andamento dell’attività in situazione: contatti tra tutor e assistente al fine di declinare sempre meglio il percorso individuale di ogni singolo studente
• Attività di service learning: obbligatorio, gli studenti in piccolo gruppo sperimentano un’attività di progettazione e realizzazione di attività/azioni in favore di servizi sul territorio, con la supervisione del processo da parte dei tutor
• Webinar
• Colloquio individuale: ogni studente sostiene un colloquio individuale obbligatorio con il tutor dell’Area di tirocinio di riferimento (due all’anno) volti alla conoscenza e alla definizione del progetto formativo individuale. Accanto al primo colloquio obbligatorio sono previsti colloqui al bisogno richiesti o dallo studente o dal tutor.

La valutazione del tirocinio si esprime con un unico voto, a fine anno, espresso in trentesimi. Il voto finale è la media ponderata delle seguenti azioni valutative intermedie:

Valutazione dell’attività in situazione
Svolta al termine dell’esperienza sul campo:
• Valutazione della struttura di tirocinio: espressa in trentesimi ad opera dell’assistente di tirocinio, secondo la scheda di valutazione riportata nel librone, il voto vale al 20%. La non sufficienza di questa valutazione implica la necessità di ripetere il percorso.
• Valutazione del tutor: lo studente viene valutato tramite un colloquio sugli apprendimenti legati al proprio ruolo nel contesto di tirocinio e sui principali contenuti dell’identità professionale impattati durante l’esperienza, il voto è espresso in trentesimi secondo una scheda di valutazione predisposta.
Lo studente è altresì valutato in merito alla capacità di rielaborazione dell’esperienza attraverso un elaborato scritto, secondo una traccia definita nel libro di tirocinio. Il voto è espresso in trentesimi.
La media delle due votazioni del tutor costituisce il voto dell’esame di tirocinio e pesa al 30%

Valutazione delle attività di service learning
Il supervisore valuta, in trentesimi e secondo una scheda di valutazione predisposta, il processo di elaborazione della progettazione, indipendentemente dall’esito della realizzazione. Il voto è unico per tutti i componenti del gruppo di service learning. Il voto pesa al 20%

Valutazione conclusiva dell’anno
Al termine dell’anno è previsto un esame scritto conclusivo, la cui votazione espressa in trentesimi pesa al 20%, sulle competenze acquisite durante l’anno. Il rimanente 10% deriva dalle valutazioni laboratoriali.

Dispensa del I anno. Materiale affrontato durante le ore di tutoraggio. Approfondimenti dalla lettura di competenza e dalla legislazione riferita all’utenza di tirocinio.

Filmografia:
- Il circo della farfalla
- Le persone empatiche
- Discorso sull’Alzheimer

Testi:
- AA.VV., E ORA CHE FACCIO? Attività da svolgere con l’anziano in RSA o a domicilio, Ed. DAPERO 2020
- AA.VV., NON SONO PIÙ IO – Come fronteggiare l’interminabile lutto nella demenza , Ed. DAPERO 2020
- RSA: oltre la cura, il benessere. A cura di Fabrizio Cavanna, Ed. DAPERO 2017
- AA.VV., Riconoscersi ancora. Identità e relazione come strumenti per l’assistenza domiciliare, Ed. DAPERO 2019
- Letizia Espanoli, Per un’organizzazione che cura. Idee e azioni possibili secondo il Sente-Mente modello, Ed. DAPERO 2020
- Laura Pedrinelli Carrara, Attività di animazione con gli anziani. Stimolare le abilità cognitive e socio-relazionali nella terza età, Ed. Erickson i materiali 2016
- Padmah L. Galantin, Madre senza tempo. Linee guida per l’accompagnamento del morente, Ed. DAPERO 2019
- Silvia Pellegrini e Cinzia Siviero, Non trovo le parole. Il metodo Validation per comunicare con l’anziano affetto da demenza, , Ed. DAPERO 2018
- Vicki de Klerk-Rubin, Il Metodo Validation. Costruire relazioni serene con la persona con demenza, Ed. Erickson i materiali 2015
- Anita Avoncelli, Intuizioni Montessoriane per la demenza. Una nuova visione di cura, Ed. DAPERO 2018
- AA.VV., Viaggiatori Controcorrente. Percorsi di benessere non farmacologico, Ed. DAPERO 2017
- AA.VV., L’approccio Snoezelen per la persona con demenza. Manuale operativo per il personale di cura e assistenza, Ed. DAPERO 2019

Per appuntamenti o per richieste di informazioni si può contattare il coordinatore via e-mail all'indirizzo: grazia.marchini@uninsubria.it

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A.A. 2019/2020

Anno di corso: 1
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2018/2019

Anno di corso: 1
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2017/2018

Anno di corso: 1
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2016/2017

Anno di corso: 1
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 1
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 1
Curriculum: PERCORSO COMUNE