FILOSOFIA MORALE

A.A. di erogazione 2020/2021
Insegnamento obbligatorio

 (A.A. 2019/2020)
Anno di corso: 
2
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Settore disciplinare: 
FILOSOFIA MORALE (M-FIL/03)
Crediti: 
2
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
20
Dettaglio ore: 
Lezione (20 ore)

Un corso di laurea in educazione professionale esige un coerente inquadramento e completamento di ordine etico-umanistico. Il fine è quello di addestrare al ragionamento etico-antropologico in situazioni di lavoro e ricerca in ambito socioassistenziale.
Le abilità ricercate come obiettivo e promosse dal corso consistono nelle seguenti: individuare un problema morale e culturale ricorrente nella prassi educativa e nelle corrispondenti scelte di policy, giustificare la propria valutazione alla luce di princìpi, regole, visioni del mondo e teorie etiche, comporre una divergenza in seno all' equipe, riconoscere la presenza di fattori storico-culturali all’interno delle attività di studio scientifico e di applicazione tecnica, acquisire un linguaggio idoneo allo svolgimento di un dialogo costruttivo, comprendere e interpretare gli eventi narrativi rilevanti in un contesto istituzionale. Inoltre, si tratta di fornire alcune chiavi di lettura di tipo storico-religioso utili a interpretare la relazione educativa nella società multi-religiosa.

Risultati di apprendimento attesi.

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà auspicabilmente in grado di:
- conoscere, dominare e utilizzare elementi concettuali e pratici di ordine umanistico (etico, storico, antropologico) in modo da esercitare un’adeguata comprensione (e non solo spiegazione) di eventi, fenomeni e vicende carichi di significato morale e religioso;
- applicare in modo duttile conoscenze e tattiche interpretative a situazioni, casi e storie individuali o istituzionali segnati da conflitti valoriali, esercitando doti empatiche, abilità (skills) argomentative, strumenti retorici, competenze dibattimentali, nozioni storico-religiose;
- esporre ed approfondire, attraverso argomentazioni razionali, il proprio personale punto di vista, partecipando al dibattito pluralistico nell’arena sociale;
- comunicare con partecipazione, coerenza e competenza punti di vista controversi (documentabili attraverso la visione e discussione di spezzoni cinematografici), in modo da innescare una riflessione e discussione interdisciplinare e pluralistica nelle sedi istituzionali e lavorative in cui il discente svolgerà la propria professione (ad esempio riflettendo sul codice deontologico di un’associazione educativa);
- esercitare individualmente o in piccoli gruppi le metodologie d’apprendimento (apprese a lezione) organizzando verifiche in itinere, occasioni di dibattito, esercizi di self-learning;
- tutelare i diritti delle persone sofferenti coinvolte dalle iniziative di ordine socio-assistenziale
- individuare e gestire dimensioni storico-religiose dell’educazione professionale.

Una cultura generale di buon livello, sostenuta dall’abitudine costante alla lettura/visione critica di media informativi, di saggi di divulgazione e testi narrativi.

Le qualità etiche dell'educatore professionale. Definizione di filosofia morale ed etica applicata (etica biomedica, etica pedagogica). La verità al soggetto con disagio/disabilità, al malato e al soggetto di sperimentazione; segreto professionale (differenza tra trasmissione e rivelazione); eutanasia e trattamenti eccessivi; sperimentazione e ricerca; consenso informato; aborto; statuto dell'embrione; procreazione assistita; giustizia nelle allocazioni sociosanitarie; trapianti d'organo; definizioni di morte e di morte cerebrale; la consulenza etica; diritti degli animali; clonazione e test genetici; uso di cellule staminali embrionali; il paziente islamico ed ebreo; dialogo etico tra diverse figure professionali (educatori, biologi, medici, infermieri, odontoiatri, amministratori, psicologi, ecc.); bioetica, narrazione e cinema; vaccini e temi di sanità pubblica; l’educatore in burn out: etica in psicoterapia, psichiatria e psicoanalisi. Le qualità etiche ed educative del professionista socio-assistenziale-sanitario. L’etica e le nuove leggi (italiane ed europee) che regolano casi di conflitto nell’esercizio professionale di sanitari, educatori, assistenti sociali, ricercatori e tecnici, tutelando i diritti dei soggetti fragili, in nome di un’informazione indipendente, in preparazione di un approccio palliativo completo (bio-psico-sociale e centrato sulla singola persona) e in modo da evitare conflitti di interesse e discriminazione etniche, di genere e di censo. Circa 20 ore di lezioni frontali sono necessarie per un’introduzione generale di base alla materia.
Le lezioni frontali affronteranno alcuni di questi temi, mostrando la metodologia d’apprendimento e rinviando lo studente all’acquisizione personale degli altri contenuti, lungo vie d’approfondimento consigliate in aula.

Per storia delle religioni: Tradizioni religiose e relazione educativa. 1) Studiare le religioni: domanda e metodo. 2) Globalizzazione e società multi-religiose. 3) Differenze e interculturalità. 4) Si può definire la religione? 5) Il pluralismo religioso. 6) L’enigma antropologico e le ricerche di senso. Circa 10 ore di lezioni frontali sono necessarie per un’introduzione generale di base alla materia.

Al fine di raggiungere gli attesi risultati d’apprendimento, nel corso di lezioni frontali verranno esposti idee, princìpi, stili di ragionamento, logiche argomentative, ambiguità linguistiche, eventi storici, modelli di condotta e quesiti sorti in un contesto pluralistico. Ciascun passaggio espositivo sarà seguito dal dibattito in aula, con le relative obiezioni, chiarimenti, controdeduzioni, esemplificazioni ulteriori, testimonianze, indicazione di materiale formativo. La presentazione di testi letterari, preferenzialmente cinematografici, consentirà l’applicazione delle teorie a situazioni dilemmatiche per un educatore professionale, nonché propizierà l’espressione e interpretazione delle personali risposte emotive e l’apertura in classe di un dibattito di tipo pluralistico sia a livello etico che storico-antropologico.
Testi, filmati, musiche di approfondimento saranno utilizzati nell’ambito di Storia delle Religioni.

In coerenza con gli obiettivi e metodi sopraindicati, l’esame consiste in una doppia prova (una per la sezione etica ed una per la sezione di storia delle religioni). L’esame di Filosofia Morale consiste in una prova scritta, costituita da multiple choice tests, i quali vertono sull’intero contenuto didattico sopra indicato. Il numero di domande complessive sarà indicato dal docente (generalmente si tratta di 10 domande, con due minuti di tempo per rispondere a ciascuna domanda, e con due trentesimi di punteggio scalati da 30/30 per ogni risposta mancata o scorretta; per superare il test occorre fornire una risposta corretta alla metà più una delle domande). L’esame scritto è volto a valutare le capacità raggiunte dallo studente in relazione a: 1. conoscenza e comprensione delle dimensioni etico-storico-umanistiche del progresso etico-pedagogico. 2. capacità di applicare le conoscenze acquisite a casi, problemi e situazioni educative, sociali e professionali dilemmatici. 3. abilità nel ricostruire la logica argomentativa e dibattimentale (i pro e contro di un conflitto morale o storico-antropologico) e nel difendere o criticare un’opzione morale o epistemologica specifica. L'esame orale riferito al corso di Storia delle Religioni verte su quesiti inerenti al programma ed intende definire la conoscenza e capacità di comprensione (60%), la capacità di applicare conoscenza e comprensione (15%), l’autonomia di giudizio (15%), le abilità comunicative (10%).
Per ciò che concerne gli altri risultati di apprendimento attesi, i docenti terranno conto delle performances mostrate dagli studenti nel corso dei dibattiti in aula, formulando una valutazione specifica, discutendone in forma congiunta e integrando o correggendo la media dei multiple choice tests.

Il mancato superamento di una parte dell’esame, cioè di un modulo (FM o SR) comporta un giudizio complessivo negativo e la necessità di ripetere l’intera prova in altro appello. L’esito in voti dell’esame (un voto finale unico per l’intero corso integrato, frutto della media tra le diverse valutazioni, media ponderata - discussa dalla commissione - tra le due discipline) sarà in trentesimi. La prova complessiva si ritiene superata con una votazione di almeno 18/30.

Cattorini, Bioetica. Metodo ed elementi di base per affrontare problemi clinici, Elsevier, Milano, 4 ed. , 2011; P.M. Cattorini, Bioetica e cinema, FrancoAngeli, Milano, 2° ed. 2006;; T.L. Beauchamp – J.F. Childress, Princìpi di etica biomedica, Firenze, Le Lettere, 1999; L. Mortari, La pratica dell’aver cura, Milano, Bruno Mondadori, 2006; S. Vegetti Finzi, Il romanzo della famiglia, Milano, Mondadori, 1992.

per St. Relig.:
B. Salvarani, Il fattore R. Le religioni alla prova della globalizzazione, Bologna, Emi, 2012.

Ricevimento-orario: colloqui, informazioni ulteriori, discussioni su temi specifici si svolgeranno preferibilmente su appuntamento (mediante richieste via e-mail a paolo.cattorini@uninsubria.it o a fabriziolonghi@gmail.com) presso il padiglione Antonini, via Rossi 9, 21100 Varese. I docenti rispondono solo alle e-mail firmate e provenienti dal dominio @uninsubria.it