DIRITTO PENALE PROGREDITO

A.A. di erogazione 2021/2022
Insegnamento obbligatorio

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA VA
 (A.A. 2019/2020)

Docenti

Anno di corso: 
3
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Sede: 
Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Settore disciplinare: 
DIRITTO PENALE (IUS/17)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
35
Dettaglio ore: 
Lezione (35 ore)

Il corso Diritto penale progredito, offerto come insegnamento caratterizzante a studenti che già posseggano solide nozioni di base in diritto penale, completa la formazione in materia penalistica.
Esso intende offrire un ambiente di lavoro all’interno del quale gli studenti saranno chiamati a sistemare e utilizzare gli strumenti concettuali e l’arsenale argomentativo offerti dalla ‘teoria generale’ del diritto penale, al servizio dell’analisi e dell’applicazione pratica di singole figure di reato, attraverso l’attività di interpretazione della norma e l’analisi della giurisprudenza, al fine di migliorare la capacità di applicare i principi e le norme studiate e di risolvere casi pratici in relazione alle fattispecie affrontate durante il corso.
Il corso si propone altresì di migliorare, nello studente, la capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio giuridico-penalistico e quella di argomentare con autonomia di giudizio le conclusioni esposte in relazione alla presenza di indirizzi dottrinali e giurisprudenziali controversi che stimolino un approccio attento alle dinamiche di problem solving, in tal modo favorendo anche l'affinamento delle competenze comunicativo-relazionali.
Il corso, da 6 CFU (35 ore), destinato agli studenti del terzo anno, intende offrire conoscenze approfondite in relazione all'analisi dei delitti contro la vita, l'incolumità individuale, la vita prenatale e la procreazione assistita, di alcuni delitti contro la libertà morale, dei delitti a tutela degli animali e di alcuni delitti a tutela della dignità della persona.
Al termine del percorso formativo progredito lo studente deve conoscere: le interrelazioni tra politica criminale e diritto penale; l’emersione di nuove istanze di tutela e le risposte del diritto penale; l’esame delle Convenzioni e delle fonti sovranazionali rilevanti per la materia trattata; l’esegesi delle norme incriminatrici; l’esame delle decisioni nazionali di merito e di legittimità e delle pronunce a livello europeo più significative per l’applicazione delle fattispecie oggetto di studio.
Il diritto penale è materia oggetto di prova scritta sia per l'esame di Stato per l'esercizio della professione di avvocato che per il concorso in magistratura.

Si richiede la conoscenza del Diritto penale base. Si raccomanda quindi a studenti, frequentanti e non frequentanti, il ripasso sistematico di un manuale di parte generale. Si richiede la conoscenza anche del Diritto costituzionale, e possibilmente degli elementi fondamentali del Diritto comunitario e internazionale (per la corretta comprensione del ruolo delle Convenzioni e delle richieste di criminalizzazioni della UE).

Il corso ha per oggetto lo studio delle fattispecie delittuose previste a tutela della vita, della integrità fisica individuale, della libertà morale e di alcuni aspetti della libertà personale e della personalità individuale.

Il corso si svolge nel secondo semestre attraverso 35 ore di lezione complessive. La didattica comprende:
- lezioni frontali, volte ad illustrare principi e istituti del diritto penale e di taglio anche criminologico. La modalità di conduzione della lezione, in presenza ove possibile o in conferenza web in modalità sincrona via Teams, prevede il coinvolgimento attivo dello studente invitato a intervenire oralmente;
- prospettazioni di casi giurisprudenziali, documentati tramite utilizzo di slides e/o attraverso la previa messa a disposizione su piattaforma delle relative pronunce, finalizzate a promuovere negli studenti la consapevolezza dell’importanza delle tecniche di interpretazione, il corretto ricorso all’argomentazione giuridica e un approccio critico allo studio del diritto.
- esercitazioni, ove possibile in presenza, o attraverso presentazioni da remoto, con discussioni di casi giurisprudenziali e/o di problematiche interpretative particolarmente controverse, volte ad affinare le capacità espositive e l’utilizzo di un lessico tecnico-giuridico adeguato e a stimolare le abilità comunicativo-relazionali anche attraverso il lavoro in team, ove possibile per la situazione sanitaria, e sviluppate nella prospettiva del problem solving.
- seminari o conferenze offerte da ospiti, italiani o stranieri, volte ad aprire l’orizzonte a saperi specialistici e al contatto col mondo delle professioni.
Sulla piattaforma e-learning verranno caricati materiali giuridici, sentenze o presentazioni power-point inerenti i contenuti del corso, materiali che fanno parte del programma di esame.

Le modalità di verifica dell’apprendimento consistono in un esame finale orale vertente sull'intero programma, in presenza o da remoto a seconda delle indicazioni di Ateneo, durante il quale il candidato sarà chiamato a riferire, attraverso il ricorso a domande gradualmente più specifiche, la conoscenza del dato normativo e della sua interpretazione da parte di dottrina e prassi e a commentare uno dei casi concreti cui si riferiscono le pronunce giurisprudenziali richiamate nei manuali o caricate sulla piattaforma.
La valutazione per tutti consisterà in un voto finale espresso in trentesimi che terrà conto della conoscenza e capacità di riferire i contenuti del programma in modo adeguato (60%), delle abilità a interpretare con solide argomentazioni e collegare con logica corretta e visione sistemica gli istituti studiati (30%) e della capacità tecnico-espressiva (10%).

1. D. Pulitanò (a cura di), Diritto penale parte speciale, Vol. I, Tutela penale della persona, Giappichelli, Torino, 2019, da pag. 1 a pag. 115 (tutela della vita e della integrità fisica fino al cap. 6 compreso); da pag. 181 a pag. 188 (tutela degli animali); da pag. 237 a p. 278 (delitti contro la libertà morale: 612 bis e 613 bis); da pag. 403 a pag. 439 (tutela della dignità della persona: norme antidiscriminazione, delitti contro il sentimento religioso e tutela post mortem).
2. La preparazione all'esame comprende, oltre alla necessaria conoscenza di tutte le norme del codice penale richiamate nel programma, lo studio di altri materiali didattici: testi normativi, casi giurisprudenziali, articoli o commenti di dottrina e/o e altri materiali giuridici, che verranno messi a disposizione sulla piattaforma e-learning dell'anno 2021-2022, la conoscenza dei quali costituisce quindi parte integrante del programma di esame. Codice consigliato: Emilio Dolcini - Gianluigi Gatta (a cura di), Codice penale e norme complementari, Milano, Giuffrè, edizione 2021 o altra edizione purchè aggiornata al 2021.

Il programma d'esame vale anche per gli studenti non frequentanti.

Testo consigliato per il ripasso della parte generale: G. Marinucci - E. Dolcini - G. Gatta, Manuale di diritto penale, parte generale, ultima edizione, Milano, Giuffrè.

Il ricevimento è fissato normalmente immediatamente dopo la lezione presso il padiglione Seppilli. Qualora si debba ricorrere al ricevimento da remoto, le modalità saranno indicate all’inizio del corso sulla piattaforma e-learning. La docente è sempre disponibile a concordare un apposito appuntamento previo contatto tramite e-mail. Nel I semestre, in assenza di lezioni, la docente riceve, con riunione su Teams, previo appuntamento richiesto all’indirizzo di posta istituzionale.
La tesi di laurea in Diritto penale progredito è assegnata in via preferenziale agli studenti che rispettino cumulativamente i seguenti criteri:
•il candidato dovrà aver conseguito, rispettivamente, in Diritto penale e in Diritto penale progredito un voto pari o superiore alla media dei voti riportati negli altri esami sostenuti;
•il candidato dovrà aver frequentato almeno un complementare nelle materie penalistiche (Giustizia riparativa e mediazione penale oppure Diritto penale commerciale).
•al candidato devono residuare non più di cinque esami.
La docente indicherà i titoli di tesi disponibili che verranno poi proposti allo studente.
In base a quanto deliberato per tutti gli insegnamenti dagli organi di gestione del Corso di Studi in Giurisprudenza, in diritto penale progredito saranno assegnate non più di 5 tesi all'anno.

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A.A. 2021/2022

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2020/2021

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2018/2019

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2017/2018

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE