DIRITTO PENALE

A.A. di erogazione 2020/2021
Insegnamento obbligatorio

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA VA
 (A.A. 2019/2020)

Docenti

Anno di corso: 
2
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Settore disciplinare: 
DIRITTO PENALE (IUS/17)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
9
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
55
Dettaglio ore: 
Lezione (55 ore)

Obiettivo del corso è la presentazione analitica e sistematica della c.d. “parte generale” del diritto penale, ossia dei principi e degli istituti giuridici che governano l’applicazione delle norme incriminatrici. Il corso intende altresì sottolineare l’influenza che le fonti sovranazionali (in particolare, la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo – c.d. CEDU – e il diritto dell’Unione Europea) esercitano sul diritto penale nazionale, condizionandone non solo il momento applicativo, ma anche gli stessi principi costitutivi.
Coerentemente ai risultati di apprendimento del Corso di Studi, al termine dell’insegnamento si attende che lo studente abbia maturato: (a) la conoscenza sistematica della “parte generale” del diritto penale, comprensiva cioè della capacità di mettere in relazione, laddove richiesto, i diversi principi e istituti giuridici della materia; (b) la capacità di interpretare e applicare le norme incriminatrici di parte speciale anche attraverso la risoluzione di casi pratici; (c) l’utilizzo appropriato del linguaggio giuridico-penalistico e la capacità di argomentazione giuridica: lo studente dovrà cioè essere in grado di valutare con autonomia di giudizio i dati normativi e/o giurisprudenziali rilevanti e di procedere ad una lettura critica degli stessi alla luce dei principi fondanti della materia e delle categorie rilevanti nel dibattito politico-criminale.
Il corso di Diritto penale è propedeutico rispetto a quello di Diritto penale progredito; pertanto si richiede allo studente di maturare una capacità di apprendimento in ambito penalistico tale da consentire un’agevole ed efficace frequenza del corso successivo.
Il diritto penale è materia oggetto di prova scritta sia per l’esame da avvocato che per il concorso in magistratura.

Per un proficuo apprendimento dei contenuti dell’insegnamento, si richiede una conoscenza appropriata del Diritto costituzionale e della Filosofia del diritto, stante l’influenza che tali discipline esercitano sul diritto penale in materia di scelte di criminalizzazione e teoria della pena e per una piena comprensione del diritto come strumento di regolazione dei conflitti.

Il corso prevede l’approfondimento dei seguenti argomenti:
- la legittimazione del diritto penale e le funzioni della pena; i caratteri distintivi del diritto penale all’interno del diritto sanzionatorio inteso in senso lato e il rapporto tra diritto penale e politica criminale;
- il principio di legalità nelle sue diverse articolazioni;
- la sistematica delle fonti alla luce del diritto dell’Unione Europea e dell’influenza della CEDU sul diritto penale;
- la sistematica del reato;
- la tipicità e, in particolare, gli elementi costitutivi del fatto tipico e la causalità;
- i reati omissivi e i reati di danno e di pericolo;
- l’antigiuridicità, la disciplina delle cause di giustificazione e le principali scriminanti codicistiche;
- la colpevolezza e, in particolare, dolo e colpa, la responsabilità oggettiva, l’errore sul fatto, la scriminante putativa, la conoscenza/conoscibilità della legge penale, l’imputabilità, l’assenza di scusanti;
- la punibilità;
- le forme di manifestazione del reato (tentativo e concorso di persone nel reato);
- il concorso apparente di norme penali e il concorso di reati;
- le circostanze del reato;
- il sistema sanzionatorio penale (in particolare, tipologia, commisurazione, esecuzione, estinzione delle pene; tipologia e disciplina delle misure di sicurezza).
Nel corso delle lezioni, si accennerà – ove richiesto per uno sviluppo anche comparativo degli argomenti trattati – ai contenuti essenziali della responsabilità da reato degli enti e della giustizia penale di competenza del giudice di pace.

Il corso si svolge nel primo semestre e prevede 55 ore di lezione complessive.
La didattica è somministrata attraverso lezioni, nel corso delle quali la presentazione teorica dei contenuti del programma si intreccia all’esegesi dei dati normativi di riferimento, alla trattazione dei leading cases giurisprudenziali, alla risoluzione di casi pratici.
Sono previsti momenti di esercitazione con la docente durante l’orario di lezione, nonché attraverso l’utilizzo della piattaforma e-learning, ove gli argomenti e i principali materiali oggetto di trattazione nel corso delle singole lezioni verranno comunicati e resi disponibili agli studenti.
In base alle disposizioni dell’Ateneo relative alla Fase 3 dell’emergenza Covid, le lezioni saranno svolte a distanza, alternando incontri sincroni via Teams e incontri asincroni basati sul caricamento in e-learning di presentazioni power-point accompagnate da file audio.
Il corso mira a incentivare la partecipazione attiva alla discussione degli studenti frequentanti, per promuoverne le abilità comunicativo-relazionali e di problem solving. A tal fine appositi incontri via Teams con i docenti saranno dedicati alla discussione delle problematiche inerenti gli argomenti e i materiali trattati nel corso delle lezioni.

L’apprendimento sarà verificato attraverso un esame orale vertente sul programma con attribuzione del voto in trentesimi.
L’interrogazione, della durata di circa 30 minuti, è condotta secondo la modalità del cono rovesciato: una domanda generale, seguita da alcune domande più specifiche che aprono, a loro volta, ulteriori percorsi di approfondimento.
Verranno valutate, in particolare, la capacità di riferire i contenuti del programma in modo adeguato alle specificità della materia e secondo corretti canoni logico-sistematici; la capacità di interpretare le singole fattispecie incriminatrici; le abilità argomentative e di problem-solving; la capacità comunicativo-relazionale e la padronanza nell’utilizzo della terminologia tecnico-giuridica. L’attribuzione del punteggio terrà conto non solo della correttezza contenutistica delle risposte, ma anche del possesso delle c.d. “competenze di carattere generalista” (capacità di lettura critica, di ragionamento analitico, di criticare un’argomentazione, di soluzione dei problemi, tecnica ed efficacia di espressione).
In base alle disposizioni dell’Ateneo relative alla Fase 3 dell’emergenza Covid, gli esami si svolgeranno a distanza tramite Teams. Una volta chiuse le iscrizioni all’appello, gli studenti iscritti riceveranno sulla propria e-mail di università l’invito a partecipare all’incontro su Teams. Le modalità di partecipazione verranno altresì comunicate tramite il sistema Esse 3, nonché – per gli studenti non iscritti all’appello – sulla piattaforma e-learning.

La preparazione all’esame prevede lo studio del seguente volume: G. Marinucci – E. Dolcini – G. L. Gatta, Manuale di diritto penale. Parte generale, ult. ed., Milano, Giuffrè.

È necessario consultare testi normativi aggiornati, per i quali si consiglia il seguente volume: Codice penale e normativa complementare, Milano, Raffaello Cortina Editore, ult. ed.

Sulla piattaforma e-learning verranno inoltre caricate, al momento opportuno, presentazioni power-point, sentenze rilevanti, articoli di dottrina e casi pratici che saranno discussi e commentati durante le lezioni.

Durante la fase 3 dell’emergenza Covid, il ricevimento si svolgerà via Teams settimanalmente. Apposito avviso sarà pubblicato sulla piattaforma e-learning del corso.
La docente è peraltro disponibile a concordare un diverso appuntamento previo contatto tramite e-mail all’indirizzo chiara.perini@uninsubria.it.

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A.A. 2020/2021

Anno di corso: 2
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2018/2019

Anno di corso: 2
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2017/2018

Anno di corso: 2
Curriculum: PERCORSO COMUNE