Università degli studi dell'Insubria

LINGUA CINESE 1 MOD. A

A.A. di erogazione 2019/2020

 (A.A. 2019/2020)

Docenti

L'insegnamento è condiviso, tecnicamente "mutuato" con altri corsi di laurea, consultare il dettaglio nella sezione Mutuazioni
Anno di corso: 
1
Crediti: 
5
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
60

Nel corso del primo anno l’obiettivo primario è di dare solide basi al metodo di apprendimento proposto, che assegna eguale importanza tanto all’apprendimento della corretta pronuncia dei fonemi del cinese, quanto alla corretta scrittura dei caratteri (primi 800 caratteri fondamentali), come pure al corretto impiego del lessico di base (primi 1000 vocaboli) nel contesto della frase semplice e di alcuni tipi di frase complessa. Al termine del corso di Lingua cinese I, studentesse e studenti saranno in grado di sostenere con successo l’esame di competenza linguistica cinese internazionalmente riconosciuto (Hanyu Shuiping Kaoshi - HSK) di livello III, anche saranno invitati a preparare piuttosto l’HSK IV nel corso dell’anno successivo. Avranno appreso a scrivere correttamente in cinese (sia in caratteri cinesi, sia utilizzando la trascrizione alfabetica pinyin), memorizzando circa 800 tra i caratteri cinesi più frequentemente usati, sia nelle forme originali (per le quali è obbligatorio solo il riconoscimento passivo per i caratteri appresi durante il corso) che nelle forme semplificate. Sapranno riconoscere, tradurre e utilizzare in composizione scritta un patrimonio base di circa 1000 vocaboli. Avranno appreso i lineamenti generali della grammatica cinese di base e saranno in grado di esprimersi oralmente e per iscritto in modo elementare. Potranno leggere e comprendere testi semplici o semplificati. È vivamente raccomandata la partecipazione al soggiorno studio di un mese in Cina, presso l’Università del Zhejiang, nella città di Hangzhou, nella provincia meridionale del Zhejiang, organizzata dal docente assieme agli studenti membri dell’Associazione Studentesca Tigre Bianca tra agosto e settembre. Oltre alla frequentazione di un corso di lingua intensivo, che permette di consolidare quanto appreso nel corso dell’anno, di ampliare il lessico e di anticipare alcuni dei temi più ostici della grammatica in programma per l’anno successivo, l’accompagnamento da parte di studenti senior appositamente formati permetterà di superare più facilmente lo shock culturale e di esplorare in modo efficace importanti aspetti della società e della cultura cinese. Gli studenti che al momento dell’iscrizione disporranno già di una certificazione HSK IV o equivalente, potranno optare per la frequenza del corso annuale di perfezionamento gratuito loro offerto dal docente per portarli al livello HSK V.

Non è richiesto alcun prerequisito. Sono però indubbiamente avvantaggiati nell’apprendimento gli studenti che hanno già frequentato corsi di lingua cinese alla scuola media superiore o che hanno sperimentato programmi di scambio studentesco (AFS/Intercultura, ecc.). Inoltre, è preferibile disporre di buone competenze linguistiche nella lingua inglese, poiché molto materiale didattico e lessicografico di riferimento utilizza l’inglese come lingua veicolare (es. l’importante app per smartphone Pleco, dizionario digitale di riferimento per gli studenti).

Il corso si pone l’obiettivo di fornire solide fondamenta per l’apprendimento della lingua cinese parlata e scritta. L’approccio didattico muove a partire dalle specificità della lingua cinese e delle difficoltà che essa pone allo studente di madrelingua italiana. Particolare attenzione sarà dunque rivolta sia allo studio della corretta pronuncia sia dell’acquisizione di un metodo sistematico per lo studio e la memorizzazione dei caratteri cinesi. Anche in un corso che pone un’enfasi robusta sulla conversazione e sull’adozione di frasari/vocabolari specifici calati nella socialità quotidiana cinese – prestando debita attenzione ai codici espressivi, socio-culturali e comportamentali, anche non-verbali, che vi giocano un ruolo assai importante – si rivela infatti essenziale lo studio strutturato dei caratteri cinesi fondamentali, monitorato con regolari dettati, il cui scopo sarà non solo di porre gli studenti in grado di leggere e scrivere ciò che sanno dire, ma anche quello di fornire indispensabili “ancoraggi” mnemonici all’apprendimento di nuovi vocaboli, data l’abbondanza di omofoni tipica della lingua cinese. Le esercitazioni con la docente madrelingua consentiranno agli studenti di lavorare in modo intenso e guidato sull’acquisizione della corretta pronuncia e intonazione dei fonemi cinesi, nonché di preparare brevi discorsi e blocchi di conversazione strutturati, assimilati pienamente in modo da poter essere riprodotti con scioltezza e di agevolare l’accesso graduale alla conversazione libera. Introduzione generale alla storia, la morfologia, la fonetica, il sistema tonale ed il sistema di scrittura (sia caratteri che alfabeto pinyin) della lingua cinese. Il programma prevede lo studio dettagliato degli 800 caratteri cinesi a più alta frequenza, comprensivo dell’identificazione e spiegazione del radicale, dell’analisi delle componenti grafemiche, della forma originale e semplificata di ciascun carattere. Per ogni morfema/carattere si lavorerà sulla pronuncia/e e tono/i, si offriranno spunti per la memorizzazione ed esempi di mnemotecnica, nonché una guida alla corretta composizione e ordine dei tratti. L’obiettivo è la padronanza passiva (saper riconoscere e leggere correttamente ad alta voce) ed attiva (saper scrivere sotto dettatura o comporre a memoria) dei caratteri studiati. Apprendimento di come si consulta un dizionario cinese a partire dal carattere o dalla sua trascrizione fonetica in alfabeto latino secondo il sistema pinyin (ufficiale in RPC e standard internazionale riconosciuto dalle Nazioni Unite). Apprendimento dell’uso raffinato del software Pleco, compreso l’impiego sistematico delle flashcard secondo il metodo della ripetizione dilazionata (Spaced Repetition System). Apprendimento di circa 1000 vocaboli ed espressioni idiomatiche, con esempi di utilizzo in diversi contesti conversazionali. Primi approcci alla traduzione di testi elementari dal cinese all’italiano e dall’italiano al cinese.
Studio della grammatica di base della lingua cinese moderna, con particolare enfasi sulla frase semplice, sul gruppo nominale, sulla modalità e l’aspetto del predicato, con l’introduzione graduale dei principali complementi.

Prevalentemente lezioni frontali, con occasionale ricorso ad attività laboratoriali.

L’esame per il primo anno è scritto e orale (in un’unica soluzione) e comprende:
Una parte scritta, valutata in centesimi e propedeutico per l’accesso alla parte orale (chi prende meno di 60/100 nello scritto non accede all’orale e devo ripetere l’esame), che si divide in:
una sezione di dettato (8-10 frasi, per le quali è necessario fornire la trascrizione in caratteri semplificati, la trascrizione alfabetica in pinyin con indicazione del tono, l’indicazione del radicale di riferimento di ciascun carattere, una traduzione in lingua italiana. Facoltativa e premiata con 5/100 in più è l’indicazione delle forme originali nel caso di caratteri semplificati e di radicali che variano a seconda dell’uso di forme originali o semplificati);
una sezione di esercizi di grammatica (riempire gli spazi, riordina le parole, indica la frase corretta) e di traduzione dall’italiano al cinese (5 frasi).
Una parte orale, che si basa sulla lettura e traduzione di testi appresi durante l’anno e sulla conversazione libera in lingua cinese. Il voto finale in trentesimi viene ottenuto a partire da un algoritmo di conversione da centesimi a trentesimi per lo scritto. L’orale può aggiungere al massimo 3/30 al voto ottenuto nello scritto. Non si accede alla parte orale senza una sufficienza nella parte scritta. Ma non è possibile passare l’esame, anche in presenza di una prova scritta valida, se non si ottiene la sufficienza nella prova orale.
Il voto finale sarà compendiato da un punteggio supplementare (da 1/30 a 3/30 a seconda dei risultati ottenuti) per la partecipazione ad attività extracurriculari di vario genere e per la partecipazione alle prove di dettato, che dovrà essere però difeso in sede della prova orale, dirimente per la formulazione del voto finale.

Testi obbligatori:
Masini F. et al., Il cinese per gli italiani – Yidaliren xue Hanyu. Corso Base. Vol. I, con CD-ROM, Milano, Hoepli. (ISBN-10: 8820345277; ISBN-13: 978-8820345273).
Masini F. et al., Il cinese per gli italiani – Yidaliren xue Hanyu. Corso Base. Vol. 2, con CD-ROM, Milano, Hoepli (ISBN-10: 8820345285; ISBN-13: 978-8820345280). (primi tre capitoli)

Testi e ausili software consigliati:
Si consiglia l’impiego di un buon dizionario compatto cinese-italiano/italiano-cinese oppure cinese-inglese/inglese-cinese, che segnali anche le forme originali dei caratteri, per esempio:
Zhang Shihua (a cura di), Dizionario di cinese. Cinese-Italiano/Italiano-Cinese, Milano, Hoepli (ISBN-10: 8820337835; ISBN-13: 978-8820337834).
Manser M.H., Concise English-Chinese/Chinese-English Dictionary (4th Edition), The Commercial Press-Oxford University Press, Beijing (ISBN-10: 7100059453; ISBN-13: 978-7100059459).
Per approfondire l’apprendimento della grammatica cinese, si consigliano le seguenti grammatiche in lingua italiana e inglese:
Li D., Cheng M., Jin D., Liu Y., A Practical Chinese Grammar for Foreigners (Revised Edition), Beijing, Beijing Language and Culture Press, 2008 (ISBN-10: 7561921632; ISBN-13: 978-7561921630).
Zhu C., Gao Y., A Chinese Grammar for English Speakers, Beijing, Peking University Press, 2013 (ISBN 13: 978-7-301-21865-5).
Teng W., Yufa! A Practical Guide to Mandarin Chinese Grammar, London, Routledge, 2011 (ASIN: B00MEY5TW4).
C. Ross, J.-H. Sheng Ma, Modern Mandarin Chinese Grammar. A Practical Guide, New York, Routledge. (ISBN 10: 0-415-70010-8, ISBN 13: 978-0-415-70010-8)
C. Ross, J.-H. Sheng Ma, B. He, Modern Mandarin Chinese Grammar. Workbook, New York, Routledge (ISBN 10: 0-415-70011-6, ISBN 13: 9-78-0-415-70011-5).
Charles N. Li C.N., Thompson S.A., Mandarin Chinese: A Functional Reference Grammar, University of California Press. (ISBN-10: 0520066103; ISBN-13: 978-0520066106).
M. Abbiati, Grammatica di cinese moderno, Venezia, Cafoscarina. (ISBN 88-85613-80-2).
V. Alleton, La grammatica del cinese, Roma, Astrolabio-Ubaldini Editore. (ISBN 10: 88-340-0385-3, ISBN 13: 978-88-340-0385-5)

Utilissimi alcuni programmi software che agevolano l’apprendimento della lingua cinese, offrendo piattaforme di lettura, scrittura, conversione automatica dalla forma originale a quella semplificata oppure dai caratteri alla trascrizione pinyin, esercitazioni di memorizazione (flashcards) facilitate. A titolo di esempio si citano i più comuni: Wenlin, DimSum, Anki (per PC e Mac, oppure AnkiDroid come App per gli smartphone Android) e Pleco (App per smartphone Android o Apple). L’impiego di queste applicazioni verrà illustrato in classe.

Giorno, luogo ed orario di ricevimento saranno concordati con gli studenti.