Università degli studi dell'Insubria

FAMIGLIE E MINORI IN EUROPA

A.A. di erogazione 2019/2020

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
 (A.A. 2015/2016)

Docenti

Anno di corso: 
5
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)
Crediti: 
3
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
25
Dettaglio ore: 
Lezione (25 ore)

Il corso intende offrire un panorama sulle evoluzioni della nozione di famiglia e dei diritti di minori, provenienti dalle spinte europee, con riferimento sia ai diritti fondamentali dell'uomo, sia alle libertà di circolazione nell'Unione europea. Il corso affronta le evoluzioni giurisprudenziali europee sulla nozione di famiglia e sui diritti dei minori, nonché le recenti normative dell'Unione europea nell'ambito del diritto internazionale privato della famiglia.
Il corso intende fornire, come obiettivo minimo, la comprensione della complessità giuridico del fenomeno familiare in tutti i suoi aspetti, partendo da una prospettiva sovranazionale. Inoltre, si intende promuovere, nello studente, la capacità di argomentare con autonomia di giudizio. Lo studente è chiamato, al termine del corso, a dimostrare di possedere competenze adeguate in particolare in relazione a: (a) la nozione di famiglia con riguardo al diritto dell'Unione europea; (b) la nozione di famiglia con riguardo al sistema CEDU; (c) i rapporti di filiazione nell'ambito del diritto dell'Unione europea; (d) i rapporti di filiazione nell'ambito CEDU; (e) le principali problematiche delle famiglie transnazionali.
Al termine del corso lo studente dovrebbe essere complessivamente in grado di approcciare il concetto, il ruolo e la portata della famiglia e dei diritti dei minori in un sistema pluriordinamentale, nonché risolvere talune problematiche complesse.

Il superamento degli esami di Diritto internazionale e di Diritto dell'Unione europea è strettamente necessario.

Il corso si svolge con lezioni frontali per la durata di 25 ore, dove la partecipazione dello studente è fortemente incentivata.
Qualora il numero di iscritti lo consenta, il corso avrà forma seminariale, con preparazione e discussione dei casi. Si raccomanda l’iscrizione alla piattaforma e-learning, nella quale sono pubblicati: materiali utili allo studio, le slide presentate durante le lezioni, novità normative e giurisprudenziali, documenti, atti normativi di riferimento, giurisprudenza. Inoltre, vengono segnalati tutti gli aggiornamenti relativi al corso.
Tutte le informazioni utili alla preparazione dell’esame sono già presenti all'interno di questa scheda, e ripetute nella piattaforma e-learning. La docente è quindi reperibile solo per richieste di chiarimenti, o di approfondimenti sul contenuto del programma, e non sul programma, sui testi consigliati e sulle modalità d’esame.

L’esame finale consiste in una prova orale con attribuzione del voto finale in trentesimi, vertente su tutto il programma, condotto secondo la modalità del cono rovesciato. Pertanto, la prima domanda è a carattere generale, ed è finalizzata a verificare il livello minimo di preparazione dello studente. Spetta al candidato dimostrare di possedere una conoscenza approfondita dell’argomento generale, e di essere in grado di collegarlo ad altri argomenti. Sulla base della risposta fornita alla prima domanda, possono seguire ulteriori domande di carattere generico, ovvero domande più specifiche che aprono, a loro volta, ulteriori percorsi di approfondimento.
Oggetto di valutazione sono: (a) le capacità espositive; (b) la padronanza del linguaggio giuridico appropriato; (c) la specificità nell'approfondimento dei contenuti del programma; (d) la padronanza della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte europea dei diritti dell'uomo, nei limiti oggetto del corso; (e) la capacità critica; (f) la capacità di collegare tra loro i vari istituti.

Data l'attualità dell'argomento, la preparazione verte su alcuni contributi specifici, liberamente accessibili on line o tramite la Biblioteca del Dipartimento:

Articoli on line:

CORTE DI GIUSTIZIA, MATRIMONIO TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO E DIRITTI FONDAMENTALI: IL CASO COMAN, in Sidiblog, 8 LUGLIO, 2018

Antonietta Di Blase, IL RICONOSCIMENTO DELLA GENITORIALITÀ A FAVORE DEL GENITORE NON BIOLOGICO NEL PARERE DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO DEL 10 APRILE 2019, in Sidiblog, 16 MAGGIO 2019

Articoli su riviste:

Vincenzo Scalisi, “ FAMIGLIA ” E “ FAMIGLIE ” IN EUROPA, in Rivista di Diritto Civile n. 1/2013, p. 7

Paolo Morozzo della Rocca, CITTADINANZA EUROPEA, LIBERTÀ DI CIRCOLAZIONE E FAMIGLIE SENZA MATRIMONIO, in Famiglia e diritto 8-9/2010, p. 849

LOPES PEGNA, L’interesse superiore del minore nel regolamento n. 2201/2003, in Rivista di diritto
internazionale privato e processuale, 2013, p. 357

Corini, Diritto europeo e diritto di famiglia: un focus sui diritti delle famiglie nell'Unione europea, in Diritto comunitario e degli scambi internazionali, 2014, p. 507

Contributo in opera collettanea(il materiale verrà fornito a lezione o a richiesta):
I. QUEIROLO, Integrazione europea e diritto di famiglia, in N. Parisi, M. Fumagalli Meraviglia, A. Santini, D. Rinoldi (a cura di), Scritti in onore di Ugo Draetta, Napoli, Editoriale scientifica, 2011, pp. 585-607

Parte di manuale (il materiale verrà fornito a lezione o a richiesta):
Ilaria Queirolo, Lorenzo Schiano di Pepe, Lezioni di diritto dell'Unione Europea e relazioni familiari, Editore: Giappichelli, 2014, solo cap. 4 e cap. 6

La preparazione verte anche sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo e della Corte di giustizia dell'Unione europea. Le sentenze rilevanti sarano disponibili sulla piattaforma e-learning.

primo semestre