Università degli studi dell'Insubria

LA TUTELA DELL’AMBIENTE NELLA SUA EVOLUZIONE STORICA

A.A. di erogazione 2019/2020

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
 (A.A. 2015/2016)
L'insegnamento è condiviso, tecnicamente "mutuato" con altri corsi di laurea, consultare il dettaglio nella sezione Mutuazioni
Anno di corso: 
5
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITA' (IUS/18)
Crediti: 
6
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
35
Dettaglio ore: 
Lezione (35 ore)

Il convincimento secondo cui il problema ecologico-ambientale sarebbe, improvvisamente, sorto tra il XIX e il XX secolo, in coincidenza con la rivoluzione industriale, per quanto accreditato e diffuso, rappresenta un luogo comune; il cattivo rapporto instaurato dall’uomo nei confronti del suo habitat naturale ha, infatti, origini assai più risalenti.
Per quanto non conoscessero fattori di impatto ambientale assimilabili a quelli post-industriali, né le forme ‘insidiose’ e particolarmente ‘aggressive’ dell’inquinamento moderno, anche le società del mondo antico, in particolare quella greca e quella romana, si trovarono a dovere affrontare e a cercare di risolvere svariati problemi ambientali. A causarli, in particolare, alcuni processi di adulterazione e di sofisticazione, l’eccesso di attività estrattiva, l’inquinamento chimico e batterico delle acque, lo sviluppo urbano spropositato, irrazionale ed illegittimo, con conseguente inquinamento dell’aria, dell’acqua e dei terreni per violazione o per mancanza di disposizioni in materia igienica, per mancanza di sistemi fognari idonei, per scorretto smaltimento dei rifiuti solidi, per insufficienza o inadeguatezza delle opere di bonifica.
L’analisi dei fattori di degradazione ambientale e delle relative reazioni degli antichi ordinamenti giuridici si può rivelare interessante e utile, per un verso, al fine di comprendere quali siano le differenze, nella qualità, nella percepibilità dei sensi umani, nelle conseguenze, nei tempi di realizzazione degli effetti nocivi, tra antiche e nuove forme di offesa all’ambiente; per altro verso, al fine di riflettere, in chiave storico-giuridica, sull’incisività dei rimedi adottati.
Ricostruire la complessa e incerta ‘battaglia’ che le società antiche, in particolare, quella romana, si trovarono a combattere contro le aggressioni portate dall’uomo all’ambiente, significa, innanzitutto, ‘misurarsi’ con l’efficacia dei rimedi e degli strumenti di carattere tecnico-giuridico che, nel corso dei secoli vennero escogitati per cercare, quantomeno, di attenuare se non di arginare il degrado ambientale; al contempo, significa prendere atto di come a ‘minare’ sul nascere l’efficacia di tali disposizioni e di tali strumenti vi fosse la stessa, profonda natura del problema ecologico, che, così come ai nostri giorni, anche nell’antichità (in particolare nel mondo romano) fu, essenzialmente, ‘culturale’.
Nel fare emergere questa consapevolezza, nel fornirle concretezza documentale si intende instaurare un dialogo tra passato, presente e futuro, idoneo a innestare un (si confida proficuo) processo circolare di conoscenza a beneficio dei giovani d’oggi e di quelli delle generazioni future

Conoscenza istituzionale di base, derivata dagli studi Superiori ed, eventualmente, dal Corso di Storia del diritto romano, dei principali fattori socio-economici e culturali connotanti il mondo antico e, in particolare, l'Impero romano

Costituiranno oggetto di specifica ed approfondita trattazione la disamina delle principali cause di 'alterazione' dell’ambiente nel mondo antico, quali, in particolare, il disboscamento; lo sfruttamento delle risorse minerarie, l’inquinamento idrico, l’inquinamento dell’aria, i fenomeni di adulterazione e di sofisticazione, la speculazione edilizia e il degrado della città: il caso di Roma. Al contempo, si analizzeranno gli strumenti tecnici e quelli giuridico-processuali posti nel mondo romano a presidio e a tutela dell’ambiente (gli interdicta, le actiones populares, la tutela giuridica del sistema fognario, gli interventi di bonifica delle acque, la protezione sacra dei beni ambientali). Ancora, si darà spazio alla definizione dei caratteri connotanti il rapporto a base della duplice esigenza di tutela dei diritti dei singoli e dell’interesse pubblico, di protezione dell’ambiente e della proprietà privata.

L’attività didattica si svolgerà attraverso lezioni frontali (per un numero complessivo di 35 ore, in rapporto al numero di 6 CFU attribuiti all’insegnamento).

La verifica dell’apprendimento avverrà per tutti gli studenti (FREQUENTANTI e NON FREQUENTANTI) attraverso lo svolgimento di appelli di esame orale, vertente su tutto il programma del Corso.
Gli studenti frequentanti potranno, altresì, chiedere di sostenere una prova d'esame in forma scritta, in data antecedente l'inizio della sessione orale.

STUDENTI FREQUENTANTI (sono considerati frequentanti gli studenti che abbiano seguito le lezioni con continuità)
Per la preparazione dell'esame si richiederà lo studio degli appunti e del materiale didattico fornito (se in lingua latina o greca anche in traduzione italiana) a lezione e 'pubblicato' sulla piattaforma e-learning
A supporto si consiglia la lettura (non obbligatoria) del seguente testo istituzionale:
Thommen Lukas, L'ambiente nel mondo antico, Bologna, Il Mulino, 2014

STUDENTI NON FREQUENTANTI (sono considerati non frequentanti gli studenti che non abbiano seguito le lezioni con continuità)
Per la preparazione dell'esame si richiederà lo studio del seguente manuale istituzionale:
Laura Solidoro Maruotti, La tutela dell'ambiente nella sua evoluzione storica: l'esperienza del mondo antico, Torino Giappichelli 2009

La verifica dell’apprendimento avverrà per tutti gli studenti (FREQUENTANTI e NON FREQUENTANTI) attraverso lo svolgimento di appelli di esame orale, con attribuzione del voto finale in trentesimi e con espletamento secondo il metodo del ‘cono rovesciato’, ossia muovendo da una domanda di carattere generale per passare a domande di taglio e di contenuto più specifici.
Nella valutazione si terrà conto:
innanzitutto,
- del livello di conoscenza, rispetto agli argomenti oggetto del programma del Corso, posseduto dallo studente,
inoltre,
- dell’uso corretto della terminologia tecnico-giuridica,
- dell’organizzazione logica e ordinata del discorso, non scevra da collegamenti e da raffronti tra i diversi argomenti, atti a dimostrare il grado di assimilazione del materiale studiato.
Per gli STUDENTI FREQUENTANTI (che ne facessero richiesta) la verifica dell’apprendimento avverrà anche attraverso una prova scritta intermedia, strutturata su tre domande aperte.

Orario di ricevimento
Al ricevimento degli studenti il docente dedicherà 2 ore ogni settimana (salvo impegni accademici), in un giorno di cui sarà data indicazione sul sito del Corso di Laurea e sulla piattaforma e-learning. Resta la disponibilità del docente ad essere interpellato durante e dopo ogni lezione e a concordare, in caso di specifiche esigenze, appuntamenti su richiesta.

Calendario delle attività didattiche
Collegamento ipertestuale alla pagina degli orari e sedi del CdS.

Appelli d’esame
Collegamento ipertestuale alla bacheca appelli