Università degli studi dell'Insubria

Pragmatica della comunicazione interculturale

A.A. di erogazione 2019/2020
Insegnamento obbligatorio

 (A.A. 2019/2020)

Docenti

Anno di corso: 
1
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Settore disciplinare: 
GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA (L-LIN/01)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
35
Dettaglio ore: 
Lezione (35 ore)

Obiettivi formativi

Il corso, di carattere istituzionale e valido per entrambi i percorsi, prevede una parte teorica (circa 20/25 ore) e una parte laboratoriale, con analisi di case studies specifici (circa 10/15 ore).
La parte teorica si propone di fornire i fondamenti interpretativi della pragmatica interculturale, una disciplina che affronta gli aspetti language-specific e culture-specific degli atti linguistici quotidiani e delle routines conversazionali. Quando si comunica in un’altra lingua, infatti, l’abilità più difficile da acquisire è la gestione delle routines conversazionali (ad es. come chiedere scusa, come salutare, come dare ordini, come chiedere informazioni relative alla sfera personale dell’interlocutore, ecc.). Questa abilità è rilevante sia per i traduttori, che operano primariamente con testi scritti, che per i mediatori, che operano in situazioni comunicative meno ritualizzate e prevedibili.
Le lezioni teoriche prenderanno pertanto in esame i principali costrutti teorici della pragmatica interculturale, le nozioni di cortesia e faccia (politeness e face) nelle loro diverse declinazioni teoriche. L’importanza delle due nozioni nella conduzione di trattative in forma scritta e orale sarà illustrata attraverso una ricca esemplificazione tratta da studi recenti. Si darà inoltre particolare risalto alle declinazioni language-specific di queste nozioni nelle principali lingue (e culture) d’Europa e dell’Asia orientale.
La parte laboratoriale avrà come tema “la pragmatica della comunicazione nell’ambiente di lavoro multilingue”: gli studenti saranno invitati, a partire da case studies reali descritti nella letteratura, a analizzare situazioni fittizie ma realistiche, con l’obiettivo di individuare possibili fonti di incomprensione, problemi di scortesia (percepita o reale) e problemi nella gestione delle routines comunicative, e di proporre soluzioni basate sulle good practices che si vanno affermando in ambito internazionale.
Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di padroneggiare le nozioni di base della pragmatica interculturale e di saper applicare le conoscenze teoriche nell’analisi di situazioni potenziali di conflitto basate su una scorretta comunicazione, allo scopo di prevenire o risolvere il conflitto stesso.

Una conoscenza delle nozioni di base della linguistica è auspicabile. In ogni caso, le nozioni presupposte saranno brevemente riprese se necessario.

Contenuti

- Introduzione alla pragmatica
- La teoria degli atti linguistici: Austin, Searle
- La nozione di faccia
- La nozione di cortesia
- Le principali teorie della cortesia
- Critiche della teoria della cortesia
- La cortesia in prospettiva interculturale
- Le routines conversazionali nella comunicazione multilingue
- Lingua e identità
- La pragmatica dell’interlingua
- Bilinguismo e biculturalismo
- La pragmatica della comunicazione interculturale nell’ambiente di lavoro multilingue (attività laboratoriale)
- I segnali discorsivi (parte monografica)

Metodi didattici

Il corso si svolge nel secondo semestre e prevede 35 ore di lezioni frontali, parte delle quali (v. sopra) a carattere laboratoriale. La didattica è impartita dal docente titolare del corso. Potranno aversi lezioni impartite da docenti o esperti ospiti.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame si svolge in forma orale. Lo studente preparerà una breve esposizione orale su un case study che gli sarà assegnato sulla base dei suoi interessi. La discussione costituirà l’occasione per verificare le conoscenze relative alla parte teorica del corso. Il voto finale, espresso in trentesimi, tiene conto delle conoscenze acquisite, delle capacità di analisi critica dimostrate nell’esposizione orale e della proprietà di linguaggio.

Testi di riferimento

Per la parte teorica il manuale di riferimento è

C. Bettoni, Usare un’altra lingua, Bari-Roma: Laterza, 2006 (o successive)

Per la parte monografica, il manuale di riferimento è:

A. Sansò, I segnali discorsivi, Roma, Carocci, 2019

Sulla piattaforma e-learning saranno messi a disposizione ulteriori materiali didattici (articoli e saggi) utilizzati a lezione e i materiali per la parte laboratoriale.

Nessuna.

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A.A. 2018/2019

Anno di corso: 1
Curriculum: Comune

A.A. 2017/2018

Anno di corso: 1
Curriculum: Comune

A.A. 2016/2017

Anno di corso: 1
Curriculum: Comune

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 1
Curriculum: Comune