TIROCINIO PROFESSIONALIZZANTE 3

A.A. di erogazione 2020/2021
Insegnamento obbligatorio

 (A.A. 2018/2019)

Docenti

Anno di corso: 
3
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Settore disciplinare: 
SCIENZE INFERMIERISTICHE E TECNICHE NEURO-PSICHIATRICHE E RIABILITATIVE (MED/48)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
24
Ore di attivita' frontale: 
600
Dettaglio ore: 
Lezione (600 ore)

Il tirocinio è lo strumento privilegiato per la costruzione dell’identità professionale dell’E.P.
Si concretizza in un’attività pratica all’interno di servizi dedicati alla cura della persona sotto lo stretto accompagnamento di tutor (all’interno dell’organizzazione del CDS e co-costruttori del processo formativo) e di assistenti di tirocinio (professionisti delle strutture ospitanti sussidiarie al processo formativo attraverso la predisposizione di un percorso esperienziale sul campo). La triangolazione tra studente/tutor/assistente di tirocinio, inscritta nei contesti istituzionali del mondo universitario e di quello dei servizi, costituisce un processo di apprendimento basato sul reciproco piacere a ricercare, ad interrogarsi sul senso degli accadimenti, al fare assieme pensando: sapendo che la parte del lavoro visibile, legata al fare alle tecniche, è tanto importante quanto la parte riferita a dimensioni comunicative, relazionali, immateriali.
In modo particolare al terzo anno il tirocinio è orientato a completare e consolidare l’acquisizione teorico-pratica di contenuti ascrivibili a tre macrocategorie:
• Strumenti del lavoro educativo
• Progettazione educativa
• Il mondo dei Servizi
• Tematiche specifiche di Area
Gli studenti devono svolgere complessivamente 500 ore di tirocinio ripartite in tre momenti:
200 ore Service Learning
150 ore I tirocinio
150 ore II tirocinio

I due tirocini sono svolti in due aree a scelta tra:
- area ospedaliera
- area marginalità
- area minori

L’accesso al tirocinio del terzo anno presuppone il superamento dei due tirocini del secondo anno e dell’esame conclusivo di tirocinio del secondo anno.

Il terzo anno è il passaggio conclusivo di approfondimento dei contenuti trasversali alla professione, presentati e trattati processualmente durante tutto il triennio. La progressione ideale, partendo da una fase di scoperta nel primo anno e di acquisizione tecnica nel secondo, si conclude nel terzo anno con la definitiva appropriazione degli oggetti di di apprendimento e la loro sperimentazione più autonoma e consapevole. In particolare, in riferimento alle macroaree individuate in precedenza, i contenuti del terzo anno sono:
• Strumenti del lavoro educativo
Osservazione: osservare per valutare, scrivere l’osservazione, autosservazione
Relazione educativa: criticità e rischi della relazione con diversi target d’utenza e rispetto a ruolo e contesto operativo
Lavoro d’équipe: contributo dell’EP al lavoro in équipe, risorse limiti e competenze
Il colloquio educativo: conduzione di colloqui educativi
Il gruppo: Conduzione di gruppi, realizzazione di progetti di gruppo
Attività: progettare attività per target diversi, calibrare le attività a partire da bisogni interessi e abilità residue, valutazione di efficacia ed efficienza dell’attività
• Progettazione educativa
Scrivere un progetto individuale, di attività e di servizio, progettare per i bandi, lavoro di rete a sostegno del progetto
• Il mondo dei Servizi
Organizzazione dei servizi: mission, contesto legislativo, storia del servizio, principi ispiratori, tipo di prestazione erogata e divisione del lavoro.
Profilo professionale: specificità della professione educativa nelle aree di tirocinio, spazi e competenze
Territorio: competenze sociali dell’educatore come agente di cambiamento nel territorio, come mediatore e collaboratore con le altre agenzie del territorio
• Tematiche specifiche di Area
Le tematiche specifiche di ogni area sono definite dalle istanze che lo studente incontra nel percorso esperienziale e, a titolo esemplificativo, possono riguardare:
Area ospedaliera: costruzione di percorsi trasversali di umanizzazione educativa nei reparti, identificazione di percorsi di accompagnamento a sostegno alla cura, cambio di paradigma culturale sul concetto di cura da parte degli operatori sanitari e dei pazienti nel ricevere e dare cura, costruzione di equipe multidisciplinari per favorire la circolazione dei saperi, i centri di riabilitazione come ponte tra ospedale e rientro a casa.
Area marginalità sociale: servizi territoriali, il mondo del lavoro, la comunità residenziale nelle sue dimensioni individuale e di gruppo, riconoscere e rispondere alle nuove povertà individuando strategie efficaci e costruttive adeguate ad esse,
Area Minori: l’adolescenza, la tutela minori, il gioco e il giocare..

Il tirocinio è un dispositivo complesso composto da molteplici attività orientate alla progressiva appropriazione dell’identità professionale in un processo circolare di apprendimento dall’esperienza. Il mosaico delle attività di cui si compone è costituito da:
• Attività in situazione: frequenza obbligatoria al 100% in un servizio convenzionato, con il supporto di un assistente di tirocinio dispendente dell’organizzazione ospitante.
• Attività di tutoring: laboratori di pratica riflessiva in piccolo gruppo, la cui frequenza è obbligatoria, con la conduzione del tutor universitario finalizzati alla rielaborazione sulla pratica e all’analisi del lavoro svolto nell’attività in situazione
• Miniseminari: attività di presentazione di progetti territoriali inerenti le aree di tirocinio, frequenza obbligatoria
• Monitoraggio dell’andamento dell’attività in situazione: contatti tra tutor e assistente al fine di declinare sempre meglio il percorso individuale di ogni singolo studente
• Attività di service learning: obbligatorio, gli studenti in piccolo gruppo sperimentano un’attività di progettazione e realizzazione di attività/azioni in favore di servizi sul territorio, con la supervisione del processo da parte dei tutor
• Webinar
• Colloquio individuale: ogni studente sostiene un colloquio individuale obbligatorio con il tutor dell’Area di tirocinio di riferimento (due all’anno) volti alla conoscenza e alla definizione del progetto formativo individuale. Accanto al primo colloquio obbligatorio sono previsti colloqui al bisogno richiesti o dallo studente o dal tutor.

La valutazione del tirocinio si esprime con un unico voto, a fine anno, espresso in trentesimi. Il voto finale è la media ponderata delle seguenti azioni valutative intermedie:

Valutazione dell’attività in situazione
Svolta al termine dell’esperienza sul campo, al termine di ogni tirocinio:
• Valutazione della struttura di tirocinio (2 voti annuali): espressa in trentesimi ad opera dell’assistente di tirocinio, secondo la scheda di valutazione riportata nel librone, il voto vale al 20%. La non sufficienza di questa valutazione implica la necessità di ripetere il percorso.
• Valutazione del tutor: lo studente viene valutato tramite un colloquio sugli apprendimenti legati al proprio ruolo nel contesto di tirocinio e sui principali contenuti dell’identità professionale impattati durante l’esperienza, il voto è espresso in trentesimi secondo una scheda di valutazione predisposta.
Lo studente è altresì valutato in merito alla capacità di rielaborazione dell’esperienza attraverso un elaborato scritto, secondo una traccia definita nel librone di tirocinio. Il voto è espresso in trentesimi.
La media delle due votazioni del tutor costituisce il voto dell’esame di tirocinio e pesa al 30%

Valutazione delle attività di service learning
Il supervisore valuta, in trentesimi e secondo una scheda di valutazione predisposta, il processo di elaborazione della progettazione, indipendentemente dall’esito della realizzazione. Il voto è unico per tutti i componenti del gruppo di service learning. Il voto pesa al 20%

Valutazione conclusiva dell’anno
Al termine dell’anno è previsto un esame scritto conclusivo, la cui votazione espressa in trentesimi pesa al 20%, sulle competenze acquisite durante l’anno.
Il rimanente 10% deriva dalle valutazioni laboratoriali

È richiesta la consultazione e l’approfondimento di
Dispensa del III anno. Materiale affrontato durante le ore di tutoraggio. Approfondimenti dalla letteratura di competenza e dalla legislazione riferita all’utenza di tirocinio.

Per appuntamenti o per richieste di informazioni si può contattare il coordinatore via e-mail all'indirizzo: grazia.marchini@uninsubria.it

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A.A. 2020/2021

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2019/2020

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2017/2018

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2016/2017

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE