Università degli studi dell'Insubria

FONDAMENTI TEORICI E SOCIALI DELLA MODERNITA'

A.A. di erogazione 2019/2020
Insegnamento opzionale

Laurea triennale in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
 (A.A. 2018/2019)

Docenti

Anno di corso: 
2
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
FILOSOFIA TEORETICA (M-FIL/01)
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
64
Dettaglio ore: 
Lezione (64 ore)

Il principale obiettivo del corso è quello di indagare le origini della modernità e della sua peculiare forma di pensiero, con un’attenzione speciale al suo rapporto con la scienza e il metodo sperimentale galileiano, su cui afferma di basarsi, mentre la tesi che verrà qui sostenuta è che in realtà essa si basa su un’idea “chiusa” di ragione, che non solo non ha nulla a che vedere con quella caratteristica della scienza, ma è addirittura il suo esatto opposto.
In secondo luogo, si cercherà di mostrare le conseguenze sia teoriche che pratiche di tale situazione paradossale, le principali essendo le due seguenti:
a) una sempre più profonda frattura tra cultura umanistica e scientifica, che produce continue contrapposizioni tra di esse, senza alcuna vera ragione, dato che in realtà nascono da semplici malintesi, ma con conseguenze sempre più pericolose, considerando l’influenza sempre maggiore che la scienza ha nella nostra vita, sia al livello della nostra visione del mondo che a quello della organizzazione pratica della società;
b) la progressiva affermazione di ciò che si potrebbe chiamare “meccanicismo pratico”, ovvero una crescente tendenza alla meccanizzazione della vita sociale e perfino personale, che rischia di produrre una vera e propria nuova forma di totalitarismo, che pretende di basarsi sulla scienza, ma in realtà ha le sue radici in una precisa tradizione filosofica, la cui inadeguatezza è stata dimostrata proprio dalla scienza moderna, sebbene, a dispetto di ciò, sia ancora quella dominate nel nostro mondo.
L’obiettivo finale è di mettere in grado gli studenti di utilizzare quanto appreso nel corso per valutare da un nuovo e più adeguato punto di vista i principali luoghi comuni della mentalità moderna.

Nessuno

Considerando la particolare tipologia degli studenti del corso di laurea in Scienze della Comunicazione, che perlopiù non dispongono di una solida formazione scientifica, per prima cosa si cercherà di fornire le conoscenze necessarie a una corretta comprensione del tema, attraverso l’esposizione di alcune fra le principali tappe della storia della scienza e il contatto diretto con il mondo della ricerca. In questo modo gli studenti potranno rendersi conto di persona del tipo di pensiero che agisce nella fase della scoperta, che è molto diversa dall’esposizione dei risultati nei libri di scuola e ancor più dalla presentazione che ne fanno usualmente i media.
Quindi si mostrerà come il metodo scientifico è stato radicalmente frainteso dalla cultura moderna, che, nonostante la sua pretesa di basarsi sulla scienza, si basa invece su un’idea di ragione “chiusa” che è opposta a quella della scienza e ha creato una drammatica frattura tra ragione e realtà, che ha avuto e sta tuttora avendo molte conseguenze negative ad ogni livello (sociale, politico, economico, ecologico, personale e perfino affettivo), spesso in modi non immediatamente evidenti, ma tuttavia estremamente reali e concreti.
Infine, si cercherà di indicare una possibile soluzione al problema.

L’attività didattica si svolgerà per mezzo di lezioni frontali, supportate da dettagliate presentazioni in formato PowerPoint e altri materiali multimediali, tra cui anche conferenze e interviste registrate dal docente durante congressi internazionali a cui ha personalmente partecipato.
Qualora siano disponibili i fondi necessari per invitarli, vi saranno inoltre alcuni momenti di dialogo con personaggi significativi che si occupano dei temi del corso.
Infine, è vivamente consigliata la partecipazione a “Scienza & Fantascienza”, un ciclo di conferenze e visite guidate collegato al corso di “Scienza e fantascienza nei media e nella letteratura” della nostra Laurea Magistrale, in cui verranno approfonditi alcuni temi che sono trattati anche in questo corso.

L’esame è individuale ed è composto di due parti.
La prima parte è volta a verificare che tutti i temi principali trattati nel corso siano stati compresi dallo studente e consiste di 20 brevi domande scritte, ciascuna con 4 possibili risposte, relative ai cap. 1, 2, 3 (solo i § 3.1, 3.2, 3.3), 7, 8, 9 del libro “La scienza e l’idea di ragione” (vedi “Testi di riferimento”). Il test verrà svolto all’inizio di ciascun appello e avrà la durata di un’ora. Ciascuna risposta esatta avrà un valore di 0, punti, per un punteggio massimo totale di 10 punti.
La seconda parte, che comincerà immediatamente dopo la fine del test scritto, è volta a verificare lo sviluppo della capacità critica e dell’autonomia di giudizio dello studente, che dovrà presentare un testo relazionato con uno dei temi trattati a lezione, scelto in una lista che verrà caricata su E-learning all’inizio del corso.
L’esposizione sarà esclusivamente orale: né testi scritti né presentazioni PowerPoint saranno accettati. Il suo valore massimo sarà di 20 punti. Ai fini della valutazione si terrà conto sia del valore intrinseco del lavoro di approfondimento, sia della qualità dell’esposizione, valutando in particolare il livello di personalizzazione raggiunto e la consapevolezza critica dimostrata. Il docente potrà eventualmente completare l’esame con qualche domanda relativa sia all'esposizione dello studente che ad altri temi del corso.
Il voto finale risulterà dalla somma dei due punteggi. L’eventuale attribuzione della lode (riservata a chi avrà ottenuto un punteggio totale di 30) si baserà esclusivamente sull'esposizione orale.

Il testo di riferimento principale è:
Paolo Musso, “La scienza e l’idea di ragione”, Mimesis, Milano-Udine 2019 (2a edizione rivista e ampliata).
Altri testi importanti a cui si farà spesso riferimento sono:
Stanley Jaki, “La strada della scienza e le vie verso Dio”.
Galileo Galilei, “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”.
René Descartes, “Discorso sul metodo”.
George Orwell, “1984”.
Václav Havel, “Il potere dei senza potere”.
Hannah Arendt, “La banalità del male”.
James Gleick, “Caos”.
Benoît Mandelbrot, “Il disordine dei mercati”.
Evandro Agazzi, “L’oggettività scientifica e i suoi contesti”.
Comunque, questi sono solo alcuni esempi tratti da una lista più ampia, all’interno della quale lo studente dovrà scegliere un testo da presentare all’esame (vedi “Modalità di verifica dell’apprendimento”).

Il ricevimento studenti si tiene alla fine di ogni lezione del corso oppure su appuntamento, da concordare col docente via telefono (335/8205220) o e-mail (paolo.musso@uninsubria.it).
Dettagli più precisi sul corso e sull’esame verranno forniti in un apposito file intitolato “Descrizione del corso e modalità di esame”, che verrà caricato prima dell’inizio delle lezioni sulla piattaforma E-learning. Gli studenti sono quindi invitati a prenderne visione tempestivamente e a leggerlo con attenzione in ogni sua parte.

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A.A. 2019/2020

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE