DIRITTO PROCESSUALE PENALE

A.A. di erogazione 2020/2021

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
 (A.A. 2017/2018)
Anno di corso: 
4
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Sede: 
Como - Sant'Abbondio
Settore disciplinare: 
DIRITTO PROCESSUALE PENALE (IUS/16)
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
50
Dettaglio ore: 
Lezione (50 ore)

Il corso di diritto processuale penale si propone di sviluppare e consolidare, attraverso lo studio degli istituti del rito penale, le abilità linguistiche e comunicative (orali e scritte) degli studenti che sono oramai al quarto anno del loro iter formativo.
All’esito del corso lo studente dovrà essere in grado di individuare e discutere correttamente le problematiche delle regole processuali (capacità di problem solving e argomentative), usando il lessico specialistico più appropriato.
Poiché il corso, nel rispetto di quanto deciso dall’ Ateneo e dal governo naizonale per contenere la diffusione della pandemia originata dal Covid-19, si terrà da remoto, si raccomanda di seguire con particolare attenzione le indicazioni di seguito specificate per un apprendimento efficace anche a distanza.

Per una proficua partecipazione all’attività didattica è necessaria una buona conoscenza del diritto costituzionale e, soprattutto, del diritto penale sostanziale.
A questo proposito è opportuno che gli studenti ripassino i testi già studiati dell’una e dell’altra materia, soffermandosi in particolare sulle norme costituzionali relative ai diritti fondamentali della persona e all’organizzazione della magistratura, sui singoli reati e sul trattamento sanzionatorio.
E’ caldamente consigliata una prima lettura del manuale, Diritto processuale e pratiche criminali, Zanichelli (Bologna) 2020, II ed. (disponibile dall’inizio di settembre).

Il corso esaurisce la disciplina del processo.
Dopo le necessarie premesse metodologiche e i più opportuni riferimenti costituzionali, lo studio si sofferma su soggetti, atti, prove e giudizi.
In prospettiva dinamica, alla disamina delle singole fasi del procedimento (indagini, udienza preliminare, giudizi speciali, dibattimento, impugnazioni) seguono misure cautelari, giudicato ed esecuzione. La parte conclusiva del corso è dedicata ai microsistemi della giustizia minorile, del giudice di pace, della responsabilità amministrativa degli enti, e dei rapporti con le autorità straniere (Libro XI del codice).
Norme, istituti e, più in generale, concetti processuali sono approfonditi secondo i diversi formanti legislativi, giurisprudenziali e dottrinali.

La didattica da distanza, che inizierà nella prima settimana di ottobre proprio per consentire una prima lettura del manuale prima dell’inizio delle lezioni, sarà effettuata in modalità “blended”, con una alternanza di lezioni via Teams (didattica da remoto che ‘simula’ quella in presenza) e di lezioni pre-registrate con slides Powerpoint e audio incorporato.
Con il coordinamento e sotto il diretto controllo del docente, la maggior parte delle lezioni vedranno in ogni caso gli studenti come protagonisti nel discutere gli argomenti indicati lezione per lezione nel Syllabus pubblicato in piattaforma. Al fine di un’utile partecipazione al dibattito è, a questo proposito, fortemente sconsigliato prendere appunti in modo generalizzato, quasi a sostituire manuale e codice. La necessaria elaborazione di concetti anche complessi sarà verificata con brevi prove sulla piattaforma e-learning di autovalutazione.
Se possibile, la formazione dei frequentanti sarà completata con la preparazione di un giudizio simulato. Gli incontri seminariali, particolarmente raccomandati, verteranno sull’ argomentazione processuale.

L’esame è volto ad accertare l’acquisizione delle conoscenze richieste e a valutare il raggiungimento dei risultati attesi: l’uso corretto del lessico, l’organizzazione logica e ordinata del discorso; il possesso di sviluppate abilità linguistiche e comunicative scritte e orali.
A tal fine, ai soli frequentanti è data la possibilità di un esame scritto intermedio, con domande multichoice, volte a misurare l’acquisizione delle nozioni, e domande aperte, dirette a valutare le abilità lessicali, comunicative e argomentative. Alle domande chiuse corrette, sarà dato un punteggio di 0,5 ciascuna per un totale di 15 punti. Alle domande aperte, strutturate in quattro diverse tipologie (presentazione di un istituto, commento di una norma, individuazione della ratio di una sentenza, commento di una massima) sarà attribuito il punteggio di 4 punti ciascuna per un totale di 16 punti. Il totale della prova scritta (per un massimo di 31 punti, ovvero 30 e lode) farà media con la successiva prova orale con uno scarto di +/- 3 punti.
Il positivo superamento della prova scritta (con almeno 17/30) consente agli studenti frequentanti di sostenere la prova orale solo sulla seconda parte del corso.
L’esame orale è impostato secondo il metodo del ‘cono rovesciato’, muovendo da una domanda di carattere generale per passare a domande di taglio e di contenuto più specifici.
Gli studenti non frequentanti e i frequentanti che non abbiano superato o non abbiano accettato il voto della prova scritta sono esaminati solo oralmente. Nella domanda a carattere generale sono valutate abilità linguistiche e argomentative. In quelle più dettagliate conoscenza degli istituti e della ratio dei singoli fenomeni processuali.
In fine, è valutata anche la capacità critica dell’esaminando, con riferimento all’uno o all’altro orientamento esegetico rispetto ad una determinata norma o ad uno specifico istituto.

Testi e materiale didattico per studenti frequentanti
Gli studenti frequentanti studiano il manuale di FRANCESCA RUGGIERI, Diritto processuale e pratiche criminali, Zanichelli (Bologna) 2020 che, ancora una volta, si chiede di leggere integralmente almeno una volta prima di iniziare a frequentare le lezioni.
La parte seminariale è preparata sugli atti utilizzati in laboratorio e sul testo di NOVANI-RUGGIERI.
La simulazione sarà effettuata sugli atti caricati in piattaforma. Gli studenti che parteciperanno alla simulazione saranno esentati dallo studio del microsistema della giustizia minorile.
La frequenza sarà verificata in occasione della partecipazione alle lezioni Teams e alle prove di autovalutazione. Si considereranno studenti frequentanti coloro che avranno partecipato ad almeno l’80% delle attività previste.
Il dato è rilevante al fine della prova intermedia scritta.

Testi e materiale didattico per studenti non frequentanti
Per i non frequentanti è richiesto lo studio dei seguenti volumi:
• FRANCESCA RUGGIERI, Diritto processuale e pratiche criminali, Zanichelli (Bologna) 2020, II ed. , disponibile dai primi di settembre).

E

• STEFANO MARCOLINI, Il principio di correlazione tra accusa e sentenza, Pacini Giuridica 2018
o, in alternativa,
NOVANI-RUGGIERI, Guida minima alla logica processuale. Come scrivere atti e sentenze «corretti», Pacini Giuridica 2019

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A.A. 2020/2021

Anno di corso: 4
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2019/2020

Anno di corso: 4
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2018/2019

Anno di corso: 4
Curriculum: PERCORSO COMUNE