DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

A.A. di erogazione 2020/2021

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
 (A.A. 2017/2018)

Docenti

Anno di corso: 
4
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Sede: 
Como - Sant'Abbondio
Settore disciplinare: 
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)
Crediti: 
9
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
55
Dettaglio ore: 
Lezione (55 ore)

Il corso intende offrire – come obiettivo minimo - un’approfondita
conoscenza delle strutture e del funzionamento dell’ordinamento
dell’Unione europea, nonché di alcune politiche di integrazione negativa
classica. A tal fine, il corso è idealmente diviso in due parti secondo la
ripartizione tradizionale. Nella prima parte si propone un quadro
sistematico delle strutture proprie del diritto dell’Unione europea,
attraverso un’introduzione storica, e la successiva analisi delle Istituzioni,
delle fonti del diritto, dei principi fondanti l’ordinamento, del sistema di
tutela dei diritti. Nella seconda parte, si analizzano le principali norme di
diritto materiale, relative al diritto di libera circolazione e alla
concorrenza.
Il corso intende promuovere, soprattutto, una maggior consapevolezza
del ruolo dell’Unione europea come ordinamento giuridico sui generis,
non solo nella Comunità internazionale, ma specialmente nei rapporti con
gli Stati membri e con i cittadini; migliorare la capacità argomentativa in
forma scritta e orale; fornire gli strumenti per la soluzione di casi pratici,
anche di media difficoltà.
Lo studente è chiamato, al termine del corso, a dimostrare di possedere
competenze adeguate in particolare in relazione a: (a) la composizione e
la funzione delle Istituzioni e dei principali organi dell’Unione europea; (b)
le fonti del diritto, le loro caratteristiche nell’ordinamento dell’Unione, i
loro effetti negli ordinamenti nazionali, l’incidenza nella sfera giuridica
soggettiva dei privati; (c) i principi fondanti l’ordinamento dell’Unione
europea e le loro funzioni; (d) gli strumenti per far valere le posizioni
giuridiche soggettive di favore, garantite dall’ordinamento dell’Unione
europea, negli ordinamenti nazionali; (e) le funzioni dei ricorsi presso la
Corte di giustizia dell’Unione europea ed alcuni elementi fondamentali di
procedura; (f) i diritti di libera circolazione; (g) le norme in materia di
concorrenza; (h) gli aiuti di Stato.
Al termine del corso lo studente dovrebbe essere complessivamente in
grado di: (a) comprendere il funzionamento dell’ordinamento dell’Unione
europea, con particolare riguardo alle istituzioni; (b) comprenderne i
rapporti e le interazioni con gli ordinamenti nazionali; (c) aver chiari i
rapporti fra i diversi ordinamenti; (d) conoscere le competenze della
Corte di giustizia dell’Unione europea e distinguerle da quelle di altre
autorità giurisdizionali nazionali e sovranazionali; (e) conoscere le
principali norme materiali, aver chiara l’interazione fra le libertà di
circolazione, conoscere l’”approccio globale”; (f) discutere la
giurisprudenza della Corte di giustizia; (g) risolvere alcuni problemi
istituzionali e materiali.

Una buona conoscenza del Diritto costituzionale e del Diritto
internazionale è opportuna al fine della miglior comprensione del
linguaggio giuridico e delle categorie proprie del Diritto dell’Unione
europea.

Prima parte
1. Introduzione: origini storiche dell’Unione europea;
2. L’ordinamento giuridico dell’Unione europea
a. l’Unione come ordinamento autonomo
b. peculiarità dell’ordinamento dell’Unione
c. i principi fondanti l’Unione europea
3. Il sistema delle competenze
a. il principio delle competenze di attribuzione
b. le tipologie di competenze
c. le competenze esterne
4. Il quadro istituzionale
a. analisi della composizione e della funzione delle sette istituzioni
dell’Unione
b. i rapporti fra le istituzioni
c. analisi della composizione e della funzione di altri organi fondamentali
e del loro ruolo nei rapporti interistituzionali
- il Mediatore
- il Comitato delle Regioni
- il Comitato economico e sociale
- l’Alto Rappresentante
5. Le fonti del diritto
a. i Trattati
b. le fonti intermedie
c. il diritto derivato
d. la soft law
e. il diritto di terzo grado
f. la procedura legislativa ordinaria
6. L’adattamento
a. il principio del primato
b. la l. 234/2012
7. La cittadinanza dell’Unione europea
a. nozione
b. diritti derivanti
8. La tutela dei diritti nei sistemi nazionali
a. il principio dell’autonomia degli Stati
b. i principi di effettività e di equivalenza
b. il principio del giudicato e la violazione del diritto dell’Unione
9. La tutela giudiziaria nell’ambito dell’Unione: i ricorsi
a. per annullamento
b. per inadempimento
c. per carenza
d. le azioni di danno
e. il rinvio pregiudiziale
Seconda parte
1. Il mercato interno
2. Le libertà di circolazione
a. il diritto di stabilimento
b. la libera prestazione di servizi
c. le discriminazioni e le norme indistintamente applicabili
d. il riconoscimento delle qualifiche professionali
3. Le norme sulla concorrenza
a. divieto di intese
b. abuso di posizione dominante
c. il regolamento n. 1/2003 (cenni di procedura)
d. le concentrazioni
4. Gli aiuti di Stato
a. nozione
b. modalità di controllo
5. Le imprese incaricate di un servizio pubblico
a. nozione
b. finanziamento

Il corso è strutturato in lezioni per la durata di 55 ore. E'
suggerita l'iscrizione alla piattaforma di
e-learning, nella quale sono pubblicati materiali utili per la preparazione
all’esame. Inoltre, vengono segnalati tutti gli aggiornamenti relativi al
corso.
Si potranno prevedere test di valutazione intermedi.
Tutte le informazioni utili alla preparazione dell’esame sono già presenti
all’interno di questa scheda, e ripetute nella piattaforma e-learning. La
docente è quindi reperibile solo per richieste di chiarimenti, o di
approfondimenti sul contenuto del programma, e non sul programma, sui
testi consigliati e sulle modalità d’esame.

L’esame finale consiste in una prova orale con attribuzione del voto finale
in trentesimi. Il colloquio verte su tutto il programma; per gli studenti
frequentanti che abbiano sostenuto i test di valutazione intermedia o le
attività complementari con esito sufficiente, il colloquio verte sulle parti
non già trattate dallo studente.
Oggetto di valutazione sono: (a) le capacità espositive; (b) la padronanza
del linguaggio giuridico appropriato; (c) la specificità
nell’approfondimento dei contenuti del programma; (d) la padronanza
della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e della
Corte Costituzionale; (e) la capacità critica; (f) la capacità di collegare tra
loro i vari istituti. Nel corso dell’esame potrà essere richiesta la
discussione di alcuni casi trattati durante le lezioni e comunque esaminati
nei manuali suggeriti, o la soluzione di casi teorici analoghi.

Per la prima parte del corso, si suggerisce lo studio da uno dei seguenti
testi, a scelta dello studente:
Villani, Istituzioni di Diritto dell’Unione europea, Cacucci Editore, 2020
Strozzi, Mastroianni, Diritto dell’Unione europea, Parte istituzionale,
Giappichelli, 2020
Daniele, Diritto dell'Unione europea, Giuffré, 2018
Le differenze fra i testi suggeriti concernono esclusivamente l’approccio
seguito, alcuni essendo più discorsivi, altri più sintetici. La preferenza fra
l’uno e l’altro dipende solamente dalla facilità che il singolo studente
riscontra nello studio.
Per la seconda parte, si suggeriscono in alternativa:
Daniele, Diritto del mercato unico europeo e dello spazio di libertà,
sicurezza e giustizia, Giuffrè, 2019, capp. I, III, IV, VI, VII
Strozzi (a cura di), Diritto dell’Unione europea, parte speciale,
Giappichelli, 2017, cap. II parte I, capp. III, IV, VI, VII
E’ invece essenziale la conoscenza dei testi normativi, in particolare del
Trattato sull’Unione Europea, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione
Europea, delle fonti di diritto derivato rilevanti per le materie oggetto del
corso. Si può far uso delle diverse raccolte presenti in commercio, purché
aggiornate, oppure consultare i testi gratuitamente sul sito: eurlex.
europa.eu.
Per il testo dei Trattati si suggerisce:
Nascimbene, Unione europea. Trattati, Giappichelli, 2020
I manuali sono meramente consigliati: lo studente può preparare l’esame
con le modalità e sui testi che preferisce.

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A.A. 2020/2021

Anno di corso: 4
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2019/2020

Anno di corso: 4
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2018/2019

Anno di corso: 4
Curriculum: PERCORSO COMUNE