Università degli studi dell'Insubria

Diritti religiosi e mediazione comunitaria e famigliare

A.A. di erogazione 2017/2018

 (A.A. 2017/2018)

Docenti

BULGHERONI ANTONIO
Anno di corso: 
1
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
50
Dettaglio ore: 
Lezione (50 ore)

Il corso è suddiviso in due moduli: una parte si occupa di mediazione in ambito comunitario (scolastico, sanitario, civico, ecc…), l’altra si occupa di mediazione in ambito familiare. Le lezioni intendono approfondire i modelli principali, sia dal punto di vista dell’inquadramento teorico, sia dal punto di vista delle applicazioni concrete, delle pratiche di mediazione culturale nei contesti comunitari e familiare negli ambienti connotati dalla diversità religiosa.
Attraverso un approccio metodologico-didattico interdisciplinare e aperto a laboratori dedicati alla casistica, il corso si concentrerà sulle tematiche più delicate e conflittuali che evidenziano la diversità e la distanza tra “nuove” presenze culturali e religiose e società di insediamento, con l’obiettivo di fornire una panoramica sui meccanismi che innescano il conflitto.
Lo studente è chiamato, al termine del corso, a dimostrare di possedere competenze adeguate in relazione a:
a) principi fondamentali della mediazione comunitaria e famigliare per acquisire la capacità di leggere e decodificare la valenza religiosa e culturale dei conflitti;
b) capacità, in quanto “mediatore interculturale”, di cogliere i tratti tipici delle condotte culturalmente e religiosamente motivate e di assicurarne una traduzione pubblica compatibile con il diritto “comune” italiano.
Il corso si affianca a quello di Religioni e Diritti e di Diritto Comparato delle Religioni di cui costituisce un approfondimento.

Conoscenza dei contenuti e delle dinamiche storiche essenziali dei principali diritti religiosi esaminati (diritto islamico, diritto hindu e diritto ebraico): a questo fine è essenziale la frequenza, nel triennio, dei corsi di Religioni e diritti nelle società multiculturali: il caso dell’Islam e diritto comparato delle religioni che forniranno le basi essenziali del presente corso.

Il corso intende fornire ai futuri mediatori gli strumenti per inquadrare ed affrontare alcune delle tematiche più delicate relative ai conflitti inter-culturali religiosamente connotati. Suddiviso in due moduli, una prima parte si concentrerà sugli aspetti “interni” ai diritti religiosi, il secondo sarà, invece, dedicato all’approfondimento ed alla progressiva acquisizione degli strumenti della mediazione famigliare e comunitaria. Nel primo modulo i temi in trattazione saranno inerenti in particolare all’ ambito sanitario (la fruizione dei servizi pubblici socio-sanitari in particolare rivolti al pubblico femminile), ai minori (circoncisione), e alla scuola (velo e ramadan) e alle dinamiche famigliari rispetto ai rapporti educativi; alla circoncisione dei minori. Il secondo modulo è dedicato, invece, allo studio della mediazione familiare e comunitaria come spazio di trattazione di vicende conflittuali attento sia ai contesti culturali e religiosi di appartenenza sia al rispetto dei principi e delle norme inderogabili dell’ordinamento italiano.

Il corso si svolge nel primo semestre attraverso 50 ore di lezione complessive (adeguate agli 8 crediti previsti per la materia). Dato il carattere sperimentale ed operativo, esso sarà arricchito dal contributo di conoscenze e saperi specialistici offerti da ospiti, italiani o stranieri, provenienti dall’accademia, dalle pubbliche amministrazioni o dalle comunità religiose.
La didattica comprende:
- lezioni-laboratorio svolte in forma seminariale. I seminari sono orientati sia ad inquadrare teoricamente le questioni affrontate, sia a presentare agli studenti casi concreti. Lo studio diretto dei casi è indirizzato ad offrire agli studenti strumenti idonei a comprendere i passaggi chiave per la gestione dei conflitti in chiave trasformativa per (ri-)costruire relazioni generative nel rispetto dell’ordinamento italiano;
- lezioni “in loco”, presso alcune comunità religiose (Como, Saronno) in cui i conflitti interni prevedono modalità di gestione del conflitto sperimentate da tempo e per questo ritenute per gli studenti un’interessante occasione di approfondimento;
È previsto che vengano caricati sulla piattaforma e-learning documenti, casi pratici, presentazioni power-point, indicazioni di video, documentari e film.

Per i frequentanti si prevede una prova finale consistente nella discussione di un elaborato scritto (20 cartelle), a partire dai temi trattati a lezione.
La valutazione dell’apprendimento terrà conto della completezza dell’elaborato rispetto ai contenuti messi a disposizione e alla bibliografia indicata; della padronanza nell’utilizzo della specifica terminologia nonché della capacità di giustificare, argomentando adeguatamente, le affermazioni e le opinioni.

Sulla piattaforma e-learning verranno caricati, al momento opportuno, presentazioni power-point, articoli scientifici, sentenze e casi pratici da discutere con gli studenti.

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A.A. 2019/2020

Anno di corso: 1
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica

A.A. 2018/2019

Anno di corso: 1
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica

A.A. 2016/2017

Anno di corso: 1
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 1
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica