Università degli studi dell'Insubria

COMUNICAZIONE DELLE EMERGENZE AMBIENTALI

A.A. di erogazione 2019/2020

Laurea triennale in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
 (A.A. 2017/2018)
Anno di corso: 
3
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
GEOLOGIA STRUTTURALE (GEO/03)
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
48
Dettaglio ore: 
Lezione (48 ore)

Obiettivo fondamentale dell’insegnamento è quello di fornire una panoramica concettuale su metodi, strumenti e strategie propri della comunicazione scientifica a vari livelli. Ulteriore obiettivo sarà quello di fornire le basi critiche finalizzate alla comprensione critica delle modalità di coverage mediatico dei temi scientifici attinenti alle emergenze ambientali e climatiche.
Al termine del corso ci si attende lo studente abbia acquisito le seguenti conoscenze e capacità di applicazione delle stesse:
- l’acquisizione dei concetti scientifici di base, e del relativo linguaggio scientifico, in relazione a temi quali i rischi climatici e i rischi geologico-ambientali;
- la capacità di comprendere, interpretare e discutere le implicazioni sociali e massmediali delle tematiche scientifiche affrontate;
- la capacità di leggere criticamente e interpretare i contenuti di articoli, sia scientifici che di divulgazione scientifica, inerenti le tematiche affrontate.
I risultati di apprendimento attesi, con particolare riferimento al secondo dei punti evidenziati, risultano coerenti con i risultati di apprendimento del Corso di Studio nel suo complesso.

Non sono necessarie conoscenze pregresse sui temi oggetto del corso; saranno comunque utili i concetti appresi nei corsi di Storia della Scienza e Comunicazione della Scienza.

La prima parte del corso (numero di ore: 12) è incentrata sull’illustrazione dei principali concetti inerenti i rischi e le emergenze in ambito climatico e ambientale.
La prima parte del corso è mirata ad illustrare i fondamenti della comunicazione in ambito scientifico (numero di ore: 4).
a. Fatti e notizie. Generi del giornalismo scientifico. Cronaca, intervista, inchiesta.
b. Fake news e pseudoscienza: alcuni esempi italiani ed internazionali.
La terza parte del corso (12 ore) è dedicata all’esposizione di alcuni esempi (elencati di seguito) mirati a stimolare un’analisi critica di temi scientifico/ambientali di particolare attualità e impatto sociale:
- Il disastro del Vajont (1963): il ruolo della scienza e la rappresentazione mediatica dell’evento da parte della stampa degli anni ’60;
- L’incidente nucleare di Chernobyl (1987): conseguenze sanitarie e coverage mediatico sulla stampa italiana;
- I media e i cambiamenti climatici;
- Il terremoto dell’Aquila (2009): “Sette scienziati a processo”
- Il disastro ecologico della "Deepwater Horizon" (2010)
- Il terremoto dell’Emilia (2012) è stato indotto dall’estrazione di petrolio?
- La valanga del Rigopiano (2017)
La parte finale del corso è dedicata ad un’analisi delle modalità e delle tecniche con le quali il cinema “rappresenta” i rischi e le emergenze ambientali (numero di ore: 10):
- Cinema di fiction e rischi/emergenze ambientali: “Vajont”; “The Day After Tomorrow”; "The Core"; “San Andreas”; “Erin Brockovich”.
- Cinema documentario e rischi/emergenze ambientali: “Before the Flood”; “An Inconvenient Truth”; “An Inconvenient Sequel”; “Gasland”; “Cowspiracy”.
Come di seguito dettagliato, le lezioni frontali verranno integrate da 10 ore di esercitazioni scritte, dedicate alla comunicazione dei temi scientifici affrontati durante il corso.

Gli obiettivi formativi del corso verranno raggiunti attraverso lezioni frontali, per un totale di 38 ore, sia mediante l’attiva partecipazione a 10 ore di esercitazioni scritte. Queste ultime avranno l’obiettivo di fornire ai frequentanti indicazioni sulle modalità di reperimento di dati ed informazioni derivanti da siti web istituzionali. Alla raccolta dei dati seguirà la “divulgazione” dei contenuti sotto forma di elaborati scritti riguardanti i rischi climatici e geologico-ambientali, soprattutto incentrati su casi di attualità. I metodi sopra delineati risultano coerenti con i risultati di apprendimento attesi per l’insegnamento

La modalità di verifica prevede una prova scritta ed una successiva prova orale.
La prova scritta, della durata di 40’, sarà composta da 4 domande a riposta aperta, ciascuna valutata da 0 a 6 punti. Le domande saranno interamente dedicate a valutare la conoscenza del contenuto delle slide illustrate a lezione. Gli studenti che avranno ottenuto un minimo di 14 punti in sede di prova scritta potranno accedere all'esame orale, durante il quale verranno poste due domande sui testi d'esame (voto massimo 6 punti). La somma dei due voti ottenuti rappresenterà il voto finale, che terrà conto del livello di conoscenza e approfondimento delle tematiche trattate.

Studenti frequentanti:
1. Slide caricate sul sito e-learning alla fine del corso.
2. F. Pasquaré Mariotto, A. Tibaldi. "Terra senza tregua", MIMESIS Edizioni, Milano, 2019.
3. S. Bencivelli, F.P. De Ceglia. "Comunicare la scienza", Carocci, Roma, 2013.

Studenti non frequentanti:
1. Slide caricate sul sito e-learning alla fine del corso.
2. F. Pasquaré Mariotto, A. Tibaldi. "Terra senza tregua", MIMESIS Edizioni, Milano, 2019.
3. L. Mercalli, A. Goria. "Clima bene comune", Bruno Mondadori, Milano, 2013.

Ricevimento studenti
Si effettua nell'intervallo delle lezioni o alla fine delle stesse, previa richiesta via mail.
E-mail: pas.mariotto@yahoo.com

clicca sulla scheda dell'attività mutataria per vedere ulteriori informazioni, quali il docente e testi descrittivi.

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A.A. 2016/2017

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2013/2014

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE