Università degli studi dell'Insubria

GIUSTIZIA RIPARATIVA E MEDIAZIONE PENALE

A.A. di erogazione 2017/2018
Insegnamento opzionale

 (A.A. 2016/2017)
Anno di corso: 
2
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
DIRITTO PENALE (IUS/17)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
50
Dettaglio ore: 
Lezione (50 ore)

Il corso intende promuovere l’acquisizione di conoscenze relative alla gestione cooperativa e riconciliativa dei conflitti – in particolare di quelli aventi rilevanza penale – secondo il modello della giustizia riparativa (restorative justice), previsto dalla Direttiva europea 2012/29/UE.
Esso ambisce a completare la formazione sia del giurista, sia del mediatore linguistico e culturale, chiamati a riconoscere il valore e le potenzialità dei principali metodi della giustizia riparativa – la mediazione penale, il restorative dialogue e il conferencing – e ad avere consapevolezza di come tali metodi siano iscritti nel tessuto normativo nazionale e sovranazionale.
Anzitutto, il corso intende promuovere la comprensione del concetto di giustizia riparativa nella sua dimensione linguistica e nella sua integralità giusfilosofica.
Dal punto di vista linguistico, l’analisi terminologica della giustizia riparativa e della mediazione implica un raffronto tra il lessico specialistico italiano e quello inglese, che costituisce la lingua di lavoro della giustizia riparativa, e la comparazione con i principali ordinamenti giuridici. Sono inoltre oggetto di analisi le analogie e le differenze tra il linguaggio giuridico (che formalizza la mediazione) e quello comune/empatico (che della mediazione consente lo svolgimento).
Da punto di vista giusfilosofico, l’universo concettuale della giustizia riparativa viene comunicato attraverso una didattica aperta alla multidisciplinarietà e tale da implicare un dialogo con differenti settori del sapere, taluni dei quali specificatamente affrontati nei corsi di studio: il sistema dei diritti umani, la pragmatica della comunicazione interculturale, l’antropologia filosofica, l’etica, il diritto comparato e il diritto dei migranti, ma anche, necessariamente, il diritto penale, la procedura penale, la criminologia e la sfera dei diritti religiosi.
Al termine del corso, lo studente è chiamato a dimostrare di aver compreso: significato e contenuti della giustizia riparativa e della mediazione penale; il ruolo delle vittime nello spazio giuridico europeo; il metodo della mediazione umanistica; il valore della riparazione (anche simbolica) dell’offesa; le modalità per avviare un percorso dialogico di pacificazione attraverso la ricomposizione della “frattura” della comunicazione sociale provocata soprattutto da comportamenti illeciti o criminosi.

Prerequisiti: 

Non è prevista alcuna propedeuticità.

Per consentire una corretta comprensione della giustizia riparativa, della mediazione umanistica e degli altri metodi dialogici di composizione dei conflitti, il corso è strutturato in due moduli, che affrontano, rispettivamente, i profili filosofico-culturali e quelli giuridico-linguistici della giustizia riparativa e della mediazione penale.
Nel primo modulo (25 ore) sono affrontati i seguenti temi:
a) origine, significato, nozione e principi della giustizia riparativa (5 ore);
b) terminologia e concetti chiave della giustizia riparativa (5 ore);
c) metodologie della giustizia riparativa: restorative dialogue, mediazione autore-vittima, mediazione indiretta o con vittima surrogata, conferencing, victim empathy groups, resoconti di vittimizzazione, modalità della riparazione (15 ore, con laboratori pratico-esperienziali).

Nel secondo modulo sono trattati i profili giuridico-linguistici della giustizia riparativa, con riferimento agli ambiti del sistema giuridico italiano in cui essa trova applicazione e con costante attenzione alle indicazioni sovranazionali.
In particolare sono oggetto del corso:
a) le tecniche dialogiche di conflict resolution (10 ore, con laboratori pratico-esperienziali);
b) le direttive e le raccomandazioni sulla giustizia riparativa e la mediazione (su cui si lavorerà anche in lingua inglese) (5 ore);
c) il rapporto tra giustizia riparativa e sistema penale (la giustizia minorile; la giustizia degli adulti; l’esecuzione della pena) (10 ore).

Il filo conduttore del corso è la riflessione sul linguaggio: lessico specialistico normativo e della mediazione (linguaggio autoritario vs. cooperativo); valore comunicativo della legge (dalla formula espressiva al valore espresso); corrispondenze terminologiche, nell’ambito della giustizia riparativa, tra la lingua giuridica italiana (Paese di civil law) e la lingua giuridica dei sistemi di common law.

Il corso si svolge nel primo semestre, attraverso 50 ore di lezione (8 CFU).
La didattica comprende lezioni teoriche, volte ad illustrare i contenuti sopra esposti, e laboratori pratico-esperienziali su ascolto attivo, sviluppo dell’empatia, gestione dei sentimenti di vergogna, elementi fondamentali per la conduzione di una mediazione umanistica, finalizzati al riconoscimento dell’altro ed alla ricostituzione della fiducia nel tessuto sociale.
I laboratori pratico-esperienziali sono componente importante del corso, per il quale è vivamente consigliata la frequenza.

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Le modalità di verifica dell’apprendimento consistono in un esame orale, con attribuzione del voto finale in trentesimi, vertente su tutto il programma, condotto secondo la modalità del cono rovesciato: una domanda generale, seguita da alcune domande più specifiche che aprono, a loro volta, ulteriori percorsi di approfondimento.
Verranno valutate in particolare: la capacità di riferire i contenuti del programma del corso in modo adeguato alle specificità della materia e al duplice ambito formativo proposto, nonché il livello di acquisizione della terminologia della restorative justice nella lingua di lavoro dell’Unione europea (inglese).

Per gli studenti frequentanti:
G. Mannozzi, G.A. Lodigiani, La giustizia riparativa. Formanti, parole e metodi, Giappichelli, Torino, 2017 (con riduzione di programma comunicata a lezione).
Letture facoltative:
J. Morineau, Lo spirito della mediazione, Milano, Franco Angeli, 2003;
G. Mannozzi, G.A. Lodigiani (a cura di), Giustizia riparativa. Ricostruire legami, ricostruire persone, il Mulino, Bologna, 2015.

Per gli studenti interessati alla materia ma impossibilitati a frequentare:
G. Mannozzi, G.A. Lodigiani, La giustizia riparativa. Formanti, parole e metodi, Giappichelli, Torino, 2017.
J. Morineau, Lo spirito della mediazione, Milano, Franco Angeli, 2003.

Tramite la piattaforma e-learning verranno eventualmente indicati ulteriori materiali didattici.

Il ricevimento è fissato immediatamente dopo la lezione. I docenti sono peraltro disponibili a concordare un diverso orario previo contatto tramite e-mail.

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A.A. 2019/2020

Anno di corso: 2
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica

A.A. 2018/2019

Anno di corso: 2
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica

A.A. 2017/2018

Anno di corso: 2
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 2
Curriculum: Mediazione linguistica, culturale e giuridica