Università degli studi dell'Insubria

TECNICHE DI CARATTERIZZAZIONE IN CHIMICA INORGANICA

A.A. di erogazione 2018/2019
Insegnamento opzionale

Laurea triennale in CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE
 (A.A. 2016/2017)

Docenti

Anno di corso: 
3
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
CHIMICA INDUSTRIALE E TECNOLOGICA (ING-IND/27)
Crediti: 
6
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
48
Dettaglio ore: 
Lezione (48 ore)

Le ore di didattica frontale dell’insegnamento hanno, quale obiettivo, l’incremento delle conoscenze e delle capacità di comprensione degli studenti nell’ambito delle tecniche di caratterizzazione di materiali allo stato solido di natura (prevalentemente, ma non esclusivamente) inorganica.

Le esercitazioni pratiche consentono agli studenti di applicare e verificare le conoscenze trasmesse durante le ore di didattica frontale, valutare le proprie capacità di comprensione e acquisire dimestichezza con strumentazione che non di rado costituisce parte integrante dei settori R&D e/o controllo qualità di un’industria chimica o affine. Mediante i processi di elaborazione e interpretazione dei dati misurati durante le esercitazioni pratiche, gli studenti vengono stimolati ad acquisire una certa autonomia di giudizio.

L’elaborazione di una relazione scritta al termine delle esperienze pratiche ha, quale obiettivo, l’affinamento delle capacità di rielaborazione delle operazioni pratiche svolte e delle abilità comunicative degli studenti.

Costituiscono prerequisiti opportuni per poter fruire del corso la conoscenza approfondita degli argomenti affrontati nei corsi di Chimica Generale e Chimica Inorganica, nonché la conoscenza di nozioni e fondamenti di base di Matematica e Fisica.

I contenuti principali dell’insegnamento sono suddivisibili in due parti distinte ma strettamente correlate:

Prima parte, lezioni frontali:
1. Il fenomeno della diffrazione.
2. Cenni storici sulla scoperta dei raggi X e sulla nascita della diffrazione di raggi X.
3. Strumentazione da laboratorio per diffrazione di raggi X da polveri: il diffrattometro e le sue componenti principali (sorgente di raggi X, fenditure, monocromatore, porta-campioni, rivelatore).
4. Il sincrotrone.
5. I metodi di preparazione di un campione in polvere per esperimenti di diffrazione di raggi X: macinazione e/o disaggregazione, scelta del porta-campione, riempimento del porta-campione.
6. Introduzione alla diffrazione di raggi X da polveri come metodo per analisi qualitative (riconoscimento di fasi, anche all’interno di una miscela, distinzione tra polimorfi di una stessa sostanza) su campioni allo stato solido. Esempi di utilizzo dell’analisi qualitativa via diffrazione di raggi X da polveri in ambito industriale (industrie farmaceutiche, industrie dei pigmenti e dei coloranti, industrie dei cementi, ecc.), in ambito mineralogico, in ambito forense, per lo studio di opere d’arte e manufatti antichi, presso le dogane, ecc.
7. Le banche dati.
8. Introduzione della diffrazione di raggi X da polveri a temperatura variabile come metodo per studiare il comportamento termico di un campione in termini di espansione termica, transizioni di fase, perdita di solvente, decomposizione, ecc.
9. Introduzione all'analisi termogravimetrica e alla calorimetria a scansione differenziale per lo studio del comportamento termico di un solido. Correlazione con le tematiche di cui al punto 8.
10. Introduzione alla fluorescenza di raggi X come metodo di indagine qualitativa (riconoscimento degli elementi presenti in un campione) su campioni allo stato solido.
11. Introduzione all'assorbimento di raggi X come tecnica per avere informazioni sulla sfera di coordinazione di un centro metallico.
12. Il concetto di polimorfismo.

Seconda parte, esercitazioni pratiche, durante le quali gli studenti vedranno le applicazioni di alcuni degli aspetti affrontati durante le ore di didattica frontale.

Le attività didattiche constano di lezioni frontali ed esercitazioni pratiche.

Complessivamente, l’insegnamento prevede due momenti di valutazione:

1. Una relazione scritta che illustri quanto svolto durante ogni esercitazione pratica, in termini di acquisizione e trattamento dei dati, nonché di interpretazione dei risultati ottenuti, sulla base delle spiegazioni ricevute dalla docente in aula e durante lo svolgimento delle esercitazioni.

2. Un colloquio orale, con attribuzione di un voto in trentesimi, durante il quale verranno verificate le conoscenze acquisite dallo studente su tutti gli argomenti trattati a lezione dalla docente e sugli aspetti critici eventualmente presenti nella relazione di cui al punto 1. La prova orale può essere svolta solo in seguito alla consegna della relazione di cui al punto 1 e si ritiene superata se il candidato ha conseguito un voto pari ad almeno 18/30, che coincide con il voto finale.

L’insegnamento non prevede l’adozione di un unico testo di riferimento. Si avvale di materiale didattico preparato ad hoc dalla docente, comprensivo delle slide proiettate a lezione e di capitoli di libri in lingua italiana o inglese.

La docente riceve preferibilmente su appuntamento tutti i giorni lavorativi presso il suo studio al terzo piano dell’edificio in via Valleggio 9, Como.

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A.A. 2019/2020

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2018/2019

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2017/2018

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE