STORIA DEL DIRITTO CONTEMPORANEO

A.A. di erogazione 2016/2017

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
 (A.A. 2016/2017)
Anno di corso: 
1
Tipologia di insegnamento: 
Base
Sede: 
Varese - Padiglione Antonini
Settore disciplinare: 
STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO (IUS/19)
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
35

Obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti la consapevolezza della storicità e complessità del fenomeno giuridico sotto i profili del diritto costituzionale e del diritto privato. In questo senso il corso si collega ad altre due materie del primo anno di Giurisprudenza: Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto privato. Tramite la prospettiva storica, si intende dotare lo studente di strumenti critici per una migliore comprensione del diritto positivo e dell’attuale sistema giuridico.

Più in dettaglio, si perseguono i seguenti obiettivi:

Conoscenza e comprensione:
• Prendere coscienza del fenomeno giuridico come sistema regolatore delle relazioni sociali
• Comprendere l’importanza di considerare il diritto anche in prospettiva storica, con i suoi mutamenti e i suoi processi di rottura e di continuità
• Percepire la necessità dell’approccio interdisciplinare ai fenomeni giuridici
• Avere contezza della complessità del fenomeno giuridico e dei suoi rapporti con le condizioni politiche, socio-economiche, culturali
• Comprendere in tutti i suoi aspetti l’evoluzione delle istituzioni pubbliche dall’assolutismo allo Stato di diritto e dallo Stato liberale allo Stato fascista
• Conoscere la ratio e le funzioni dei singoli poteri dello Stato e dei suoi apparati
• Conoscere le diverse strutture e partizioni di Costituzioni e codici via via esaminati e il loro linguaggio giuridico
• Conoscere la genesi e lo sviluppo della tutela delle libertà individuali e dei diritti dell’uomo
• Capire la portata della svolta epocale impressa dalla codificazione
• Capire l’evoluzione di alcuni istituti privatistici attinenti al diritto delle persone e della famiglia, alla proprietà e ai contratti
• Comprendere l’evoluzione del ruolo del giudice e il vario atteggiarsi del rapporto giudice-legge nei diversi momenti storici e nei differenti contesti socio-politici e culturali
• Conoscere la terminologia giuridica specifica

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
• Riconoscere gli snodi fondamentali del percorso storico-giuridico svolto a lezione
• Collocare gli eventi giuridici nel loro contesto storico-politico, economico e sociale
• Individuare i legami causa-effetto che collegano tali eventi
• Saper consultare e analizzare le fonti e i documenti via via esaminati
• Cogliere rapporti e comparazioni tra le norme di un medesimo documento giuridico e tra documenti giuridici dello stesso genere
• Usare in modo appropriato la terminologia giuridica corretta

Autonomia di giudizio:
• Sviluppare la capacità di analisi critica dei fatti storico-giuridici e dei materiali via via esaminati
• Saperli confrontare pertinentemente inserendoli in una prospettiva evolutiva
• Essere in grado di confrontare strutture e istituzioni del passato con quelle del presente individuando analogie e differenze
• Individuare le ragioni storiche, culturali, politiche, sociali, economiche che inducono a certe scelte nel campo del diritto
• Evidenziare le problematiche del diritto nei diversi momenti storici rapportandole alle condizioni politiche, socio-economiche e culturali

Abilità comunicative:
• Capacità di esporre le conoscenze acquisite con un discorso organicamente e logicamente costruito e con l’uso della terminologia appropriata.

La conoscenza della storia italiana degli ultimi duecento anni acquisita nelle scuole superiori ovviamente agevola l’apprendimento della materia.

Le origini del costituzionalismo vengono esaminate iniziando dalle Dichiarazioni dei diritti americane (in particolare, quella della Virginia del 12 giugno 1776 e quella proclamata dal Congresso di Filadelfia il 4 luglio successivo) e dalla Costituzione degli Stati Uniti del 1787, nella quale vengono fissati i meccanismi istituzionali dello Stato Federale. Si passa quindi a considerare la realtà francese e ci si sofferma anzitutto sulla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 26 agosto 1789, molto più articolata, più ‘filosofica’ e universalistica della corrispondente Dichiarazione americana, tanto da divenire punto di riferimento basilare per la storia dell’umanità. Si prosegue analizzando le Costituzioni del periodo rivoluzionario, dalla prima del 1791 a quella napoleonica del 1799, e quelle del 1812 emanate dai sovrani legittimisti in Spagna e in Sicilia per arginare l’invadenza francese nelle ‘zone di confine’. Dell’epoca della Restaurazione, si considerano le Carte francesi del 1814 e del 1830, che fecero da modello a quelle italiane del 1848. Tra queste, merita maggiori attenzioni lo Statuto albertino, sopravvissuto per circa un secolo a vicende diverse, prima nel Regno Sabaudo e poi nel Regno d’Italia.
La storia della codificazione civile italiana viene delineata dalle origini fino al codice del 1942. Premesso un breve excursus sulle istanze del razionalismo illuminista, che preparano ed accompagnano in Europa il superamento del cosiddetto sistema del diritto comune, si analizzano e si confrontano la genesi, le strutture e, a grandi linee, i contenuti del codice Napoleone e del codice austriaco del 1812 con specifica attenzione alle materie relative al diritto di famiglia, all’istituto della proprietà e alle nozioni fondamentali riguardanti i contratti. Particolare rilievo è dato al rivoluzionario mutamento della teoria delle fonti del diritto, alimentato e favorito dagli orientamenti interpretativi della Scuola dell'Esegesi. Si accenna poi alla straordinaria diffusione del modello codicistico d’oltralpe e alla sua influenza sulle elaborazioni successive, tra le quali si annoverano sia il primo codice dell’Italia unita (c.d. codice Pisanelli) sia il successivo codice del 1942 tuttora vigente, anche se rimaneggiato.

Testi consigliati per la preparazione dell’esame:
Per i frequentanti:
1) Gian Savino Pene Vidari, Storia del diritto. Età contemporanea, Torino, Giappichelli, 2014
2) Ettore Dezza, Lezioni di storia della codificazione civile. Il Code Civil (1804) e l’Allgemeines Bürgerliches Gesetzbuch (ABGB, 1812), Torino, Giappichelli, 2010, pp. 49-90 e pp. 141-162.
Tali testi saranno integrati da materiali distribuiti a lezione o pubblicati sulla piattaforma e-learning.
Per i non frequentanti:
1) Gian Savino Pene Vidari, Storia del diritto. Età contemporanea, Torino, Giappichelli, 2014
2) Ettore Dezza, Lezioni di storia della codificazione civile. Il Code Civil (1804) e l’Allgemeines Bürgerliches Gesetzbuch (ABGB, 1812), Torino, Giappichelli, 2010, tutto.

Modalità di verifica dell’apprendimento
L’apprendimento è costantemente monitorato all’inizio di ciascuna lezione, in cui vengono richiamati, in forma dialogica tra docente e studenti, i concetti fondamentali analizzati nella lezione precedente, con possibilità da parte degli studenti di chiedere chiarimenti e offrire spunti ad eventuali approfondimenti. Tutti gli studenti sono invitati a partecipare, anche per acquisire la capacità di parlare dinanzi ad un uditorio. Al termine del corso, la verifica finale si svolge dinanzi alla Commissione accreditata presso il Dipartimento di Diritto, Economia e Culture mediante un esame finale orale sull’intero programma, con attribuzione del voto in trentesimi; le modalità di interrogazione seguiranno il metodo del ‘cono rovesciato’, muovendo da una domanda di carattere generale per passare a domande di taglio e di contenuto più specifici, al fine di accertare l’acquisizione delle conoscenze richieste (70%) e di valutare le abilità comunicative (10%), l’uso corretto dei termini tecnico-giuridici (10%), l’organizzazione logica e ordinata del discorso (10%), rispettoso della concatenazione degli eventi e consapevole dell’evoluzione storica dei principi e degli istituti, ma non scevro da collegamenti e raffronti atti a dimostrare il grado di assimilazione del materiale studiato.

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A.A. 2016/2017

Anno di corso: 1
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 1
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 1
Curriculum: PERCORSO COMUNE