Università degli studi dell'Insubria

FINANZA D'IMPRESA

A.A. di erogazione 2016/2017
Insegnamento obbligatorio

 (A.A. 2016/2017)
L'insegnamento è composto da diversi moduli, consultare il dettaglio nella sezione Moduli.
Anno di corso: 
1
Crediti: 
12
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
80

MODULO 1. FINANZIAMENTI DI AZIENDE (Prof. C. Schena)

CORSO BASE:
Il corso si propone di fornire agli studenti un’ampia rassegna delle fonti finanziarie per le imprese. I temi sono analizzati nell’ottica dell’imprenditore, prestando particolare attenzione alle soluzioni efficaci e convenienti soprattutto per le imprese di medio-piccole dimensioni (PMI). Il corso si focalizza sui seguenti temi e strumenti atti a risolvere le problematiche finanziarie delle imprese: contratti di finanziamento e servizi bancari; consulenza finanziaria; corporate e investment banking; intervento degli investitori istituzionali nel capitale di rischio (venture capital e private equity); finanza strutturata. La parte finale del corso esamina le soluzioni offerte dalle banche alle imprese in crisi.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di conoscere e comprendere le principali variabili economico-finanziarie utili ai fini della valutazione della possibilità e convenienza ad accedere a determinate forme di finanziamento e/o di sostegno del capitale di rischio da parte dell’impresa, nonché le modalità più efficaci di gestione dei rischi di impresa.
I risultati dovranno essere valutati dallo studente per comprendere la validità delle decisioni finanziarie e il loro impatto sull’esposizione ai rischi dell’impresa.

CORSO AVANZATO:
Il corso si propone di far acquisire allo studente competenze avanzate nell'ambito della gestione finanziaria dell'impresa e delle attività di corporate e investment banking. Particolare attenzione viene rivolta all'analisi delle tematiche rilevanti nell'ambito dei rapporti tra imprese, intermediari finanziari e liberi professionisti.

MODALITA' DI ESAME:
L’esame si compone esclusivamente di una prova finale scritta, della durata di un’ora e mezza, articolata in 5 domande a risposta aperta.
Ai fini del superamento dell’esame è necessario conseguire una valutazione di almeno 18/30esimi.
Non è prevista né possibile alcuna integrazione orale.
Lo studente che consegue nella prova scritta un punteggio inferiore a 15/30 non può sostenere l’esame nell’appello successivo della medesima sessione di esami.

MODULO 2. FINANZA AZIENDALE (Prof. A. Uselli)
Il corso affronta una selezione delle principali tematiche avanzate della finanza aziendale, focalizzandosi su alcuni “pilastri” di fondo:
a.la politica degli investimenti;
b.la politica dei finanziamenti;
c.la politica dei dividendi;
d.la valutazione delle imprese.
Verranno esaminate le logiche di valutazione, le variabili oggetto di analisi ed i principali algoritmi di calcolo per esprimere e stimare il valore delle imprese. Tale analisi verrà supportata dallo studio delle problematiche connesse alle scelte complesse di capital budgeting (con opzioni reali e in condizioni di incertezza) e dell’impatto delle decisioni di composizione della struttura finanziaria sulle decisioni strategiche ed il valore d’impresa.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di conoscere e comprendere le principali variabili economico-finanziarie che servono per stimare il valore di un’impresa e la sua capacità di produrre ricchezza; tali variabili verranno inserite in formule ed algoritmi di calcolo, i cui risultati dovranno essere interpretati dallo studente in merito alla accettabilità o meno di una decisione di investimento o di finanziamento. Si pensi, ad esempio, all’opportunità o meno di sostituire il parco-veicoli della flotta aziendale, acquistare un nuovo macchinario per la catena di produzione ai fini della realizzazione di un nuovo prodotto, confrontare la convenienza di un’emissione di debito rispetto ad un’emissione di azioni, valutare un’operazione di natura straordinaria (es. una fusione o acquisizione).

MODULO 1. FINANZIAMENTI DI AZIENDE (Prof. C. Schena)

Non sono previsti espliciti pre-requisiti. Una buona conoscenza delle tematiche di base di Economia degli Intermediari Finanziari è tuttavia consigliata.
Il corso è destinato esclusivamente agli studenti che non hanno già sostenuto l'esame di “Finanziamenti di Aziende” (o esami sostanzialmente equivalenti) nel Corso di Laurea Triennale. In caso contrario, lo studente deve fare riferimento al programma di “Finanziamenti di aziende - Corso avanzato”.

MODULO 2. FINANZA AZIENDALE (Prof. A. Uselli)

Non sono previsti espliciti pre-requisiti. Una buona conoscenza delle tematiche di base di Principi di Finanza Aziendale, di Contabilità e Bilancio e di Matematica per l’Economia e la Finanza è, tuttavia, consigliata.

MODULO 1. FINANZIAMENTI DI AZIENDE (Prof. C. Schena)

CORSO BASE:
1.Il ruolo dei mercati e degli intermediari finanziari nel soddisfacimento delle esigenze finanziarie delle diverse tipologie di imprese.
2.Il rapporto banca-impresa. Evoluzione e prospettive di sviluppo dei criteri di valutazione dei bisogni finanziari delle imprese: i sistemi di internal rating e lo sviluppo dei servizi di corporate banking.
3.Le principali modalità di finanziamento delle imprese:
a)Il ricorso al canale creditizio: il credito a breve, medio e lungo termine (cenni); i finanziamenti in pool; il leasing; i crediti agevolati; i crediti di firma.
b)Il supporto offerto dai CONFIDI alle PMI.
c)Il ricorso al mercato mediante strumenti di debito (mini-bond, obbligazioni, strumenti subordinati e ibridi) e di capitale (cenni).
d)La quotazione degli strumenti finanziari in Borsa (cenni).
4.Gestione e copertura dei rischi:
a)Servizi di pagamento e di gestione della tesoreria per la gestione del rischio di liquidità: home banking e cash management.
b)Gli strumenti derivati e i servizi assicurativi per la copertura dei rischi di credito e di mercato (cenni).
c)La securitization dei crediti di impresa: uno strumento di reperimento di fondi e di esternalizzazione della gestione dei crediti.
5.I servizi di consulenza e di assistenza finanziaria:
a)Servizi informativi e di consulenza finanziaria.
b)I servizi di gestione dei crediti: il factoring.
c)L’assistenza per le operazioni sul mercato primario e secondario dei titoli.
6.Gli interventi sul capitale di rischio ed il supporto alle operazioni di finanza strutturata:
a)L’acquisizione di partecipazioni bancarie nelle imprese; le banche italiane ed il mercato del controllo delle imprese.
b)Il ruolo dei fondi chiusi.
c)Le attività di private equity e venture capital in Italia: un’analisi delle principali forme di intervento (start up financing, LBO e MBO).
d)Il project finance.
7.Il ruolo delle banche nella risoluzione della crisi dell’impresa:
a)La ristrutturazione dei crediti bancari.
b)Il piano di risanamento aziendale.

CORSO AVANZATO:
1.La situazione economica italiana e la posizione delle imprese.
2.Le attività nell’ambito del corporate banking: due diligence, valutazione e monitoraggio dell'operazione.
3.Project finance e strumenti di mezzanine finance.
4.La securitisation.
5.Lo sviluppo dei Confidi.
6.Il funzionamento della Centrale dei Rischi nell'ottica della banca, dell'impresa e del professionista.
7.Crisi d’impresa e turnaround.

MODULO 2. FINANZA AZIENDALE (Prof. A. Uselli)

1. Breve ripasso dei contenuti del corso di Principi di Finanza Aziendale (Finanza Aziendale A)
1.1 Elementi di base di capital budgeting
1.2 I criteri di scelta degli investimenti
1.3 La valutazione di progetti alternativi
2. Temi avanzati di capital budgeting
2.1 Analisi di sensibilità
2.2 Analisi del punto di pareggio
2.3 Analisi per scenari e alberi delle decisioni
3. Le opzioni reali
3.1 Il VAN esteso
3.2 La valutazione delle opzioni reali
4. La struttura finanziaria d’impresa
4.1 Le proposizioni di Modigliani-Miller (ripresa)
4.2 Il costo medio ponderato del capitale
4.3 L’effetto delle imposte societarie
4.4 Gli effetti del dissesto, dei conflitti di agenzia e delle asimmetrie informative
5. Il capital budgeting nell’impresa indebitata
5.1 Metodi di valutazione dei progetti di investimento nell’impresa indebitata
5.2 Lo scudo fiscale dell’indebitamento
5.3 La capacità di debito
5.4 Il livello ottimale di indebitamento di un’impresa
6. Temi speciali di finanza aziendale
6.1 La politica dei dividendi
6.2 Cenni di finanza aziendale internazionale
6.3 I principali metodi di valutazione d’azienda

MODULO 1. FINANZIAMENTI DI AZIENDE (Prof. C. Schena)

CORSO BASE:
1.AA.VV., La crescita delle PMI attraverso gli strumenti di finanza innovativa, FrancoAngeli Editore, Milano, 2014, capitoli 1, 2, 6, 7.
2.Banca d'Italia, Relazione annuale 2015, Roma maggio 2016, pp. da 66 a 72; da 129 a 132; da 137 a 145; 150; da 158 a 162. Il testo si può scaricare dal sito internet: http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2015/rel_2015...
3.Forestieri G., Corporate e investment banking, Egea, Milano, 2015, capitoli 7 (solo paragrafo 7.1); 9 (esclusi i paragrafi 9.5 e 9.6); 10 (escluso il paragrafo 10.6); 14 (solo il paragrafo 14.1); 17.
4.Schena C., L’adeguatezza patrimoniale dei Confidi: profili normativi e prospettive gestionali, capitolo 3 in Locatelli R. (a cura di), Rischi, patrimonio e organizzazione nei Confidi, FrancoAngeli Editore, Milano, 2012.

Nessun altro materiale didattico (dispense, riassunti, ecc.) è autorizzato dal Docente.

CORSO AVANZATO:
1.Forestieri G., Corporate e investment banking, Egea, Milano, 2015, capp. 5, 15, 16.
2.Locatelli R. (a cura di), Rischi, patrimonio e organizzazione nei Confidi, FrancoAngeli Editore, 2012.
3.Caselli S. - Gatti S. - Di Giuli A., Are Small Family Firms Financially Sophisticated?, Journal of Banking and Finance, Volume 35, Issue 11, November 2011.
4.AIBE (2012), Banche e operatori esteri in Italia, Capitolo 4.
5.Minnetti F. (2011), Corporate banking e finanza straordinaria d'impresa, Bancaria Editrice, capitolo 5.
6.Giorgiantonio C. - Giovanniello V. (2009), Infrastrutture e project financing in Italia: il ruolo (possibile) della regolamentazione, Occasional paper - Banca d'Italia, n. 56. Disponibile all'indirizzo http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/quest_ecofin_2/QF_56/QEF_...
7.Albertazzi U. - Eramo G. - Gambacorta L. - Salleo C. (2011), Securitization is not that evil after all, BIS Working Papers No 341. Disponibile all'indirizzo http://www.bis.org/publ/work341.pdf
8.Lenoci F. - Peola S. (2011), Nuova Centrale dei Rischi, IPSOA: paragrafi 1.4 e 2.4; capitolo 3; paragrafi 5.1, 5.2, 6.2, 6.3, 7.1, 7.2, 7.3.

Nessun altro materiale didattico (dispense, riassunti, ecc.) è autorizzato dal Docente.

MODULO 2. FINANZA AZIENDALE (Prof. A. Uselli)

Il materiale didattico obbligatorio è il seguente:
• Per coloro che non hanno sostenuto l’esame di Finanza Aziendale A o di Principi di Finanza Aziendale) nel triennio o un esame equivalente (se provenienti da altro Ateneo), ai fini di inquadramento dei temi di capital budgeting: Brealey R.A., Myers S.C., Allen F. e Sandri S., “Principi di finanza aziendale”, McGraw-Hill, Milano, 2015, VII edizione, capp. 2, 5 e 6.
Nota: I fondamenti del capital budgeting sono affrontati molto bene in ogni testo di base di Finanza Aziendale, facilmente reperibile presso la Biblioteca di Economia.
• Per tutti gli studenti (frequentanti e non): Brealey R.A., Myers S.C., Allen F. e Sandri S., “Principi di finanza aziendale”, McGraw-Hill, Milano, 2015, VII edizione.
Le parti obbligatorie verranno segnalate a lezione e pubblicate con apposito avviso su e-learning.
Altro materiale obbligatorio (slide delle lezioni, esercitazioni e materiali di approfondimento) sarà progressivamente resto disponibile on line sulla piattaforma di e-learning.
Nessun altro materiale didattico (dispense, riassunti, ecc.) è autorizzato dal Docente.

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