Università degli studi dell'Insubria

BIOLOGIA APPLICATA ALLA RICERCA BIOMEDICA

Anno Accademico 2013/2014
Laurea Magistrale in BIOLOGIA APPLICATA ALLA RICERCA BIOMEDICA

LM-6 - Classe delle lauree magistrali in Biologia
Sede del corso: Busto Arsizio - Molini Marzoli
Coordinatore - Presidente: MONTI ELENA CATERINA GIOVANNA
  • Risultati di apprendimento
  • Percorso di formazione
  • Docenti Tutor

Il corso di laurea magistrale in Biologia applicata alla ricerca biomedica si propone di:
- fornire le nozioni teoriche relative ai processi biologici alla base della fisiologia di organi e di sistemi, delle loro disfunzioni patologiche e della loro prevenzione e correzione su base genetica e farmacologica, in particolare nell'uomo;
- indirizzare ad applicare le nozioni di base alle problematiche bio;
- fornire gli strumenti per applicare le conoscenze acquisite attraverso una moderna pratica di laboratorio e lo svolgimento di una tesi sperimentale.
In particolare, i laureati nel corso di Laurea Magistrale devono:
- avere familiarità con il metodo scientifico sperimentale su sistemi biologici;
- possedere una profonda conoscenza delle basi molecolari e cellulari dei sistemi biologici;
- possedere una chiara visione della fisiopatologia degli organi e tessuti, con particolare riguardo alle tematiche del sistema nervoso centrale, del sistema immunitario e della patogenesi e terapia delle alterazioni neoplastiche;
- avere una prospettiva chiara sui rapporti tra l'attività sperimentale e l'applicazione analitica, clinica e industriale dei risultati della ricerca, ovvero sulla trasferibilità applicativa dei risultati della ricerca.
Al fine di tradurre tali competenze generali in una qualificata capacità professionale devono inoltre:
- avere un'avanzata conoscenza di strumenti analitici tradizionali e biotecnologici;
- avere padronanza delle metodologie bio-informatiche ai fini dell'organizzazione, costruzione e accesso a banche dati, in particolare di genomica, proteomica e metabolomica;
- possedere avanzate conoscenze nelle culture di contesto, con particolare riferimento ai temi della bioetica, della sociologia e della comunicazione;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
- essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture;
- essere qualificati per svolgere attività di ricerca di base e applicata, di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, attività professionale e di progetto in ambito biomedico.
Il corso di laurea magistrale si propone in particolare di fornire gli strumenti per mantenere un continuo aggiornamento nel campo della ricerca biomedica attraverso lo studio e la discussione, nei corsi e nelle prove d'esame, di articoli scientifici recenti e monografie.
Ai fini indicati, il percorso formativo vede una concentrazione degli insegnamenti con modalità a lezione frontale nel primo anno. Oltre la metà del secondo anno sarà lasciata libera da insegnamenti per permettere una costante attività di laboratorio (di durata di norma annuale) finalizzata alla stesura della tesi. Quest'ultima è prevista come momento qualificante della formazione, deve contemplare un progetto originale e autonomo, da svolgere presso laboratori di ricerca universitari e/o altri laboratori o strutture pubbliche o private, sotto la guida di un docente qualificato. Prevede inoltre l'espletamento di una prova finale con la produzione di un elaborato in cui vengono riportati i risultati della ricerca.
Il corso di laurea magistrale sarà specificamente indirizzato alla formazione di laureati con una mentalità costruttivamente, ma anche criticamente, rivolta verso le conoscenze più avanzate della ricerca biologica applicata all'uomo.

Autonomia di giudizio: 

L'attività seminariale e di Journal Club compresa nei corsi di insegnamento ha la funzione di sviluppare le capacità di valutazione autonoma dei testi scientifici. Anche l'attività di laboratorio e la stesura della relazione finale rappresenteranno opportunità per migliorare le capacità di valutazione critica dei dati sperimentali e la loro interpretazione. Queste attività saranno mirate all'acquisizione da parte dello studente di capacità di formulare giudizi autonomi, in relazione all'ideazione, alla conduzione e agli esiti di progetti di lavoro, all'uso della strumentazione e all'interazione con il personale tecnico addetto, nonché in relazione a temi sociali ed etici connessi al settore delle biologia. In particolare il laureato magistrale in Biologia applicata alla ricerca biomedica:
- saprà scegliere le procedure sperimentali e le tecniche strumentali più appropriate per l'indagine sperimentale richiesta;
- sarà in grado di valutare il rapporto costo-beneficio e gli aspetti bioetici nel disegno e nella conduzione della sperimentazione;
- sarà in grado di analizzare i problemi e scegliere gli approcci metodologici e le strategie sperimentali più efficaci per la risoluzione ottimale degli stessi in un contesto di ricerca biomedica.
L'acquisizione di un grado adeguato di autonomia di giudizio sarà verificata nell'ambito di discussioni collettive di pubblicazioni scientifiche (journal club) e del proprio lavoro di ricerca. Sarà inoltre richiesto al tutor del tirocinio finale di esprimere una valutazione sul livello di autonomia di giudizio raggiunto dal laureando.

Abilità comunicative: 

I Laureati magistrali acquisiscono la capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi agli ambiti della ricerca biomedica a interlocutori specialisti e non specialisti tramite la stesura di relazioni in sede di verifica del profitto (seminari), mediante la presentazione di articoli scientifici (Journal Club) e di "progress report" ad illustrazione degli sviluppi del loro lavoro di ricerca per la stesura della tesi di laurea. Il periodo di tirocinio in laboratorio consentirà inoltre di acquisire la capacità di interagire con collaboratori e personale tecnico.
Le abilità comunicative verranno valutate sulla base della capacità di presentare articoli scientifici e i risultati della propria ricerca, nonché di preparare l'elaborato finale e inquadrare la propria attività di ricerca e i risultati ottenuti in un ambito concettuale scientifico più vasto.

Capacità di apprendimento: 

Il laureato in Biologia applicata alla ricerca biomedica dovrà aver acquisito un'attitudine allo studio ed all'aggiornamento scientifico e professionale, che si esercitino anche dopo il conseguimento della Laurea Magistrale, in particolare per l'acquisizione di nuove metodologie, tecnologie e procedure sperimentali, per la comprensione delle emergenti acquisizioni teoriche e sperimentali, di base e applicative, e per un allargamento della prospettiva sulle problematiche da affrontare, sapendo rapportarsi ad approcci culturali diversi.
Dovrà inoltre acquisire l'abitudine all'aggiornamento ed alla valutazione di disposizioni normative, degli aspetti legati al rapporto costo/beneficio e di argomenti di carattere bioetico.
La capacità di apprendimento dei laureati in questa classe magistrale va anche interpretata alla luce delle prospettive, non necessariamente esclusive, di accesso ad un ulteriore livello di formazione (master, dottorato di ricerca) e di sviluppo e organizzazione di percorsi di autoapprendimento che consentono la formazione professionale permanente.
La capacità di apprendimento sarà valutata sulla base della performance nelle prove di esame, sulla capacità di appropriarsi della tematica di ricerca e delle metodiche sperimentali implicate nell'attività svolta durante il tirocinio finale.