SCIENZE E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE

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Anno Accademico 2020/2021
Laurea Magistrale in SCIENZE E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE

LM-92 - Classe delle lauree magistrali in Teorie della comunicazione
Sede del corso: Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Coordinatore - Presidente: FACCHETTI GIULIO
Coordinatore - Presidente
Crediti: 120
Durata: 2 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale

I nostri studenti dicono di noi

Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

La preparazione personale di tutti i candidati - ammessi al colloquio in quanto laureati appartenenti alle classi di laurea elencate nel Quadro A3.a - viene verificata attraverso una discussione su argomenti relativi alle principali discipline di riferimento delle Scienze e Tecniche della Comunicazione. In particolare, gli argomenti potranno riguardare: a) le interconnessioni esistenti fra il percorso storico e l’evoluzione dei mass media nella civiltà occidentale; b) le principali problematiche giuridiche ed etiche relative alla professione giornalistica; c) i principali linguaggi (ivi inclusi quelli politici) e le principali tecniche della comunicazione; d) la narrazione televisiva e cross-mediale. Per gli studenti provenienti dalle classi di Laurea elencate nel Quadro A3.a, differenti da quella di Scienze della Comunicazione L-20 (ex classe 14), durante il colloquio verranno identificate eventuali necessità di rafforzamento della preparazione di base dei candidati in ambito linguistico, giuridico, storico, filosofico, e verranno consigliati opportuni approfondimenti, ove necessario.
Il colloquio è svolto da un'apposita Commissione, composta da docenti nominati dal Consiglio del Corso di Studio; durante il colloquio, oltre alla verifica della preparazione e il curriculum di studi pregressi dei presenti, è previsto un momento di dialogo fra i docenti della Commissione e i candidati, al fine di comprenderne gli obiettivi formativi specifici e le ambizioni professionali.
Il calendario dei colloqui viene pubblicato sulle pagine web del Corso di Studio. L'esito negativo conseguito del colloquio comporta la preclusione all'accesso al Corso di Laurea.

Fonte : testo redazionale
Indicazioni pratiche

Per essere ammessi al CdS Magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.

Requisiti curriculari

Possono essere ammessi al corso di laurea magistrale in Scienze e Tecniche della Comunicazione i laureati nella classe di laurea di Scienze della Comunicazione L-20 (ex classe 14), e i laureati nelle classi L-01 Beni culturali, L-03 Discipline delle arti figurative della musica dello spettacolo e della moda, L-05 Filosofia, L-10 Lettere, L-11 Lingue e culture moderne, L-12 Mediazione linguistica, L-15 Scienze del Turismo, L-19 Scienze dell'educazione e della formazione, L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali, L-40 Sociologia e L-42 Storia.

Le modalità di verifica sono indicate alla pagina web dedicata alla verifica della preparazione. personale

Iscriviti
Tasse e altro

Tutte le informazioni relative a tasse e contributi previsti per l’iscrizione a corsi di laurea sono disponibili alla pagina:

Per informazioni relative a borse di studio ed altre agevolazioni, consulta: 

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

REDATTORE EDITORIALE

Funzione in un contesto di lavoro:L’analista e comunicatore politico svolge funzioni eterogenee nell’ambito delle attività pubblicistiche, giornalistiche, di divulgazione del sapere, dell’analisi dei media e delle narrazioni politico-elettorali determinanti per la costruzione del consenso sociale e della legittimazione del potere. Partecipa in qualità di spin-doctor come consulente per le campagne elettorali dei rappresentanti politici, con lo scopo di elaborare strategie di immagine da veicolare attraverso i media e coerenti con il messaggio del candidato o del partito di riferimento. La sua azione è finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di rilevante interesse generale
Competenze associate alla funzione:Competenze culturali interdisciplinari, conoscenze specifiche nell’ambito dell’interpretazione e analisi dell’immaginario collettivo, delle teorie e dei linguaggi politici. Capacità di sintesi e di elaborazione scritta in italiano e inglese. Competenze relative all’uso dei software più diffusi in ambito comunicativo.
Sbocchi professionali:
Giornalismo, comunicazione politica (spin-doctor), consulenza per le amministrazioni pubbliche, pubbliche relazioni, organizzazione di eventi culturali e politici, attività di lobbyng e organizzazione dei gruppi di pressione.
AUTORE DI TESTI GIORNALISTICI E PROGRAMMI RADIOTELEVISIVI

Funzione in un contesto di lavoro:L’autore di giornalistici e programmi radiotelevisivi è impegnato della raccolta di notizie, di interviste, della stesura di articoli per la stampa cartacea e online, o dell'allestimento di servizi radiofonici e televisivi. Inoltre si occupa della scrittura di testi e sceneggiature per produzioni e programmi televisivi culturali, di intrattenimento e di informazione.
Competenze associate alla funzione:Conoscenze culturali interdisciplinari, capacità di sintesi e di elaborazione scritta, necessarie per la realizzazione di testi giornalistici per la stampa, la radio, la televisione, sia in lingua italiana che inglese. Capacità creative per la realizzazione di prodotti (testuali, audiovisivi, editoriali, di intrattenimento). Capacità di lavoro in autonomia e in gruppo.
Sbocchi professionali:
Agenzie di stampa e redazioni di giornali quotidiani e periodici, emittenti radiofoniche e televisioni pubbliche e private, quotidiani online.
COMUNICATORE D'IMPRESA E ISTITUZIONALE

Funzione in un contesto di lavoro:Il responsabile della comunicazione di un'impresa privata o di un Ente pubblico si adopera per promuovere e diffondere l'identità, i prodotti e servizi dell'impresa o dell'Ente attraverso strategie integrate che prevedono sia analisi di scenario e posizionamento, sia azioni di community sia l'uso competente di diversi mezzi d'informazione e d'interazione coi pubblici, in contesto nazionale ma anche internazionale; nella comunicazione interna il comunicatore di impresa pianifica, sviluppa e gestisce processi di interazione e scambio di informazioni tra management e addetti ai processi produttivi.
Competenze associate alla funzione:E' necessario un adeguato livello di specializzazione e di capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione, come ad esempio l'organizzazione dei media e di altri spazi sociali strutturati, la realizzazione di inchieste e sondaggi, l'analisi dei comportamenti sociali e dei mercati, le caratteristiche degli scenari comunicativi contemporanei che ibridano vecchi e nuovi media, le politiche culturali e il marketing culturale, le politiche di welfare e di sussidiarietà, la pubblica amministrazione, etc.
Oltre a capacità di apprendimento autonomo e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo linguistico (con un'adeguata conoscenza della lingua inglese), comunicativo, organizzativo-gestionale e di pianificazione, in accordo con il livello di responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti/utenti).

Sbocchi professionali:
- URP e Uffici Comunicazione, Social Media Management e Marketing in imprese private, Enti pubblici, privato sociale, sia in ambito nazionale che internazionale.
- Agenzie specializzate nel settore della comunicazione e del marketing.
- Aziende sanitarie pubbliche e private.

COMUNICATORE DEI BENI ARCHEOLOGICI E CULTURALI

Funzione in un contesto di lavoro:Il comunicatore dei beni culturali acquisisce sistematicamente i dati bibliografici e ove possibile archivistici del complesso in esame nonché le informazioni relative alla pertinenza del singolo complesso nei confronti del territorio, partecipa con funzioni accessori alle operazioni di restauro (ove presenti) mentre il comunicatore dei beni archeologici partecipa con funzioni accessorie alle fasi terminali degli scavi e acquisisce le informazioni relative, in parallelo a quelle bibliografiche.
Il comunicatore dei beni archeologici e culturali collabora all'organizzazione della dimensione comunicativa permanente (tabelloni, pieghevoli, siti), prepara la comunicazione per la stampa e per il pubblico, organizza accessi informativi differenziati per tipologia di utenza.

Competenze associate alla funzione:Conoscenze culturali interdisciplinari. Competenze specifiche archeologiche, storico artistiche e storico architettoniche e di lessico relativo. Capacità di sintesi ed elaborazione scritta almeno in italiano e inglese. Capacità informatiche.
Sbocchi professionali:
cooperative di scavo archeologico, siti archeologici permanenti, musei connessi a spazi archeologici; inoltre, cooperative di apertura, gestione e restauro di beni culturali, amministrazioni civiche, musei

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Specialisti delle pubbliche relazioni, dell'immagine e professioni assimilate - 2.5.1.6.0
  • Dialoghisti e parolieri - 2.5.4.1.2
  • Redattori di testi per la pubblicità - 2.5.4.1.3
  • Redattori di testi tecnici - 2.5.4.1.4
  • Revisori di testi - 2.5.4.4.2
  • Bibliotecari - 2.5.4.5.2
  • Curatori e conservatori di musei - 2.5.4.5.3
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il corso di laurea magistrale in Scienze e Tecniche della Comunicazione, innovativo nel panorama italiano, a completamento e arricchimento di un percorso formativo caratterizzato da una solida preparazione umanistica, affronta, con un approccio multidisciplinare e interculturale, tutti i nuovi linguaggi che il settore terziario oggi richiede. A tal proposito, l’offerta formative magistrale ha la finalità di far acquisire solide e specialistiche conoscenze e competenze linguistiche, filosofiche, politiche, estetiche, storiche, logiche, retoriche, con attenzione ai principi dell'editoria e alle modalità di comunicazione giornalistica applicate in particolare ai nuovi media.
Il corso di laurea si propone dunque di formare progettisti, a vari livelli, di modelli comunicativi che possano essere utilizzati nei settori che costituiscono l'asse portante del mondo della comunicazione nella società contemporanea. Particolare enfasi viene inoltre dedicata alla comunicazione e promozione dei beni culturali e archeologici e alla comunicazione d’impresa, istituzionale e politica, in quanto ambiti disciplinari in forte ascesa e ricchi di potenzialità per l’inserimento dei futuri laureati magistrali nel mondo del lavoro.
Il percorso formativo è suddiviso in cinque aree di apprendimento principali, a ciascuna delle quali afferiscono gruppi di insegnamenti:
1) area storica
2) area giuridica
3) area filosofica
4) area comunicazione
5) area linguistico-letteraria
Gli insegnamenti afferenti all'area storica sono mirati a fornire: i principali strumenti e metodi della ricerca legata ai beni culturali, archeologici e storico-artistici; le tappe fondamentali della storia moderna e della storia del giornalismo; la complessità e la varietà degli attori e dei fattori che hanno contribuito alla costruzione europea; le tipologie e le modalità di divulgazione scientifica in età moderna e contemporanea.
All'area giuridica concorrono insegnamenti volti a offrire gli strumenti essenziali per la comprensione e per l'analisi dei principali problemi giuridici relativi alla deontologia professionale del giornalista e al diritto dell'informazione.
L'area filosofica comprende insegnamenti il cui obiettivo è fornire agli studenti: la comprensione e capacità di interpretazione dei fenomeni politici, con particolare attenzione alla natura dei media e della società moderna e post-moderna; lo stato dell'arte e le prospettive delle politiche nazionali ed internazionali nell'ambito della formazione continua; un'analisi generale del pensiero filosofico, con particolare attenzione alle valenze comunicative politico-sociali; nozioni di base di storia della letteratura, del cinema e del fumetto di fantascienza.
L'area comunicazione, attraverso gli insegnamenti che vi afferiscono, ha l'obiettivo di fornire agli studenti: i lineamenti della storia dell'arte europea dalla fine del XIX all'inizio del XXI secolo; elementi di museologia e critica artistica; la comprensione delle implicazioni e dei problemi connessi alla mediazione linguistica e culturale; un'esplorazione del mondo del mito e i legami con l'odierna cultura di massa; una panoramica della realtà editoriale, quale cardine della diffusione della cultura; la descrizione dello scenario mediale contemporaneo, le risorse ambientali, quali ad esempio i grandi laghi localizzati in territorio insubre, e la loro valorizzazione per fini turistici e culturali; i rischi geologico-ambientali e climatici, sia a livello locale che nazionale, e la loro comunicazione ai cittadini.
Infine, l'area linguistico-letteraria è articolata in insegnamenti incentrati su: nozioni mirate all'elaborazione di testi giornalistici centrati sulle differenti aree comunicative; elementi per l'analisi e redazione di pezzi giornalistici scritti in lingua inglese, nonché di testi letterari in lingua tedesca; conoscenze semiotiche e linguistiche funzionali alla redazione di testi divulgativi, critici, di opinione; elementi di didattica delle lingue straniere moderne; un'analisi dei linguaggi politici della tradizione occidentale, in particolare dalla prospettiva semantica.
Con l'obiettivo di cogliere gli obiettivi formativi qualificanti propri del CdS, il percorso magistrale, organizzato in due anni, è articolato in insegnamenti che rientrano in due curriculum distinti, il primo focalizzato sulla promozione e comunicazione dei beni culturali e archeologici, il secondo dedicato alla comunicazione d’impresa, istituzionale e politica. L’offerta formativa coniuga quindi contenuti disciplinari umanistici mirati alla comunicazione (linguistici, filosofico-estetici, storici, storico-scientifici, culturali, filosofico-politici), con l'applicazione specifica agli ambiti che caratterizzano i due sopracitati curriculum.
Gli studenti magistrali hanno la possibilità approfondire le competenze relative alla sfera professionale, grazie a una diversificata offerta di laboratori e seminari professionalizzanti, tenuti da esperti della comunicazione e del giornalismo.
A completamento dell'offerta formativa e culturale vengono offerti, nell'arco dei due anni, numerosi seminari, conferenze, convegni, aperti alla partecipazione degli studenti, con l'intervento di figure di rilievo nazionale e internazionale, in ambito mediatico e imprenditoriale.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

I laureati in Scienze e tecniche della comunicazione devono dimostrare una forte autonomia di lavoro, cioè la capacità di produrre e analizzare in autonomia testi per i diversi mezzi di comunicazione.
Questa autonomia si estende alla responsabilità assunta sui contenuti prodotti e analizzati, che implica una capacità di valutazione etica e sociale sul funzionamento dei vari sistemi comunicativi e dei contenuti da questi prodotti. L’autonomia di giudizio sui prodotti dei media è sviluppata con insegnamenti storici e teorici: la capacità di vedere le dinamiche storiche che producono i prodotti comunicativi e quella di analizzare i sistemi di valore che essi trasmettono è la premessa indispensabile di un giudizio maturo su questi temi. Questa maturità è valutata negli esami pertinenti.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

L'abilità comunicativa è ovviamente fondamentale per un laureato in Scienze e Tecniche della Comunicazione. In particolare per quanto riguarda il percorso magistrale il laureato deve saper predisporre testi per i più diversi mezzi e quindi deve essere capace di controllare non solo la produzione di contenuti, ma anche la sua destinazione a seconda del mezzo. Questa abilità è favorita da laboratori e dallo studio dei linguaggi filosofici, filosofico-politici, storici, scientifici ed estetici che si sviluppa anche nella direzione del loro uso pratico. Tale capacità è verificata dagli esami relativi e dalla valutazione delle specifiche attività di laboratorio.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Poiché il panorama della comunicazione è in grande e continuo movimento, è essenziale che il laureato abbia acquisito la capacità di aggiornamento e di giudizio sui nuovi mezzi e sulle nuove versioni dei vecchi mezzi che presumibilmente continueranno a modificarsi. La formazione del corso di laurea mira non solo e non tanto a insegnare strutture e contenuti dei mezzi esistenti quanto a permettere una comprensione degli sviluppi possibili e un apprendimento continuo radicato su criteri di fondo ben definiti.
Questo risultato è ottenuto integrando i corsi che analizzano la situazione esistente con quelli storici e teorici che permettono allo studente di comprendere il quadro generale dello sviluppo dei mezzi di comunicazione, le permanenze e le variazioni nei loro contenuti e di essere in grado di gestire un continuo aggiornamento personale.
Tale capacità è verificata dagli esami relativi.

Fonte : testo redazionale
Introduzione
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: Comunicazione d’Impresa, Istituzionale e Politica
Anno di corso: 1 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento opzionale

Curriculum/percorso: Promozione e Comunicazione dei Beni Culturali e Archeologici
Anno di corso: 1 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento opzionale

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso

Anno di corso: 1

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso

Anno di corso: 2

Fonte : testo redazionale
Orari

Le lezioni si terranno in presenza.

  • Per la prenotazione della frequenza in sede è in fase di avvio la nuova App Student Booking, che sarà disponibile a breve.

Controlla gli orari in cui si svolgono le lezioni:

Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

Come descritto nel quadro precedente (A5.a), l'elaborato originale realizzato sotto la guida del Relatore (eventualmente coadiuvato da uno o più Correlatori), viene discusso nel corso della prova finale. Quest'ultima consiste in una presentazione pubblica di 10 minuti, seguita da una discussione che si svolge davanti a una Commissione di docenti del Corso di Laurea.
Il giudizio sulla discussione della Tesi di Laurea può portare ad un aumento di voti, rispetto alla media, corrispondente a:
fino a 2 punti sopra la media per le tesi compilative e con pochi elementi originali (sufficiente)
fino a 4 punti per le tesi ben strutturate e corroborate da capacità di analisi critica (buono)
fino a 6 punti per le tesi elaborate con originalità e ottima padronanza del tema di ricerca (molto buono).
La Commissione, in aggiunta, ha la possibilità di attribuire fino a 8 punti per le Tesi caratterizzate da ottima informazione, riferimenti bibliografici approfonditi, approfondita analisi critica e risultati di particolare originalità (eccezionale).
La Commissione inoltre avrà facoltà di incrementare il punteggio finale di ulteriori 2 punti, se il laureando avrà frequentato nel corso del triennio almeno 7 seminari di approfondimento. Questi ultimi sono rappresentati da eventi pubblici, moderati da docenti del CdS, che hanno come protagonisti personaggi dotati di particolare visibilità e prestigio, a livello locale e anche nazionale (come dettagliato nel Quadro Quadro B5 – Eventuali altre iniziative - Eventi organizzati dal CdS).
La distinzione della lode, su proposta del Presidente o del docente relatore, verrà attribuita (all’unanimità da parte dei Commissari) agli studenti il cui punteggio finale corrisponde a 110/110 e che hanno conseguito almeno 3 lodi negli esami di profitto del Corso di Laurea. Agli studenti con una media superiore a 106/110, ai quali sarà attribuito un punteggio aggiuntivo rispetto alla media da 8 a 10 punti, potrà essere assegnata la distinzione della lode su proposta del Presidente o del Relatore, anche in mancanza del requisito sul numero minimo delle lodi negli esami di profitto.
La proclamazione si svolge di norma al termine della sessione di laurea e comunque con un numero di laureandi non superiore a sei.

Fonte : testo redazionale
Organizzazione

Chi è dedicato all'organizzazione ed alla Qualità del corso

Il Consiglio di Corso di Studio (CCdS)

La Commissione AiQua

La Commissione Paritetica Docenti-Studenti (CPDS)

Altre commissioni e referenti del corso

I Rappresentanti degli Studenti nel Consiglio di Corso di Studio

Chi ti supporta nel tuo percorso

I docenti tutor

Docenti Tutor
Servizi agli studenti
Fonte : testo redazionale
Fonte : testo redazionale
Condizione occupazionale dei laureati
Coordinatore - Presidente
Crediti: 120
Durata: 2 Anni

Contatti

Referente Servizio di ascolto MDQ - DiSUIT

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