Università degli studi dell'Insubria

INGEGNERIA AMBIENTALE E PER LA SOSTENIBILITA' DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Logo corso di laurea
Anno Accademico 2019/2020
Laurea Magistrale in INGEGNERIA AMBIENTALE E PER LA SOSTENIBILITA' DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

LM-35 - Classe delle lauree magistrali in Ingegneria per l'ambiente e il territorio
Sede del corso: Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Coordinatore - Presidente: TORRETTA VINCENZO
Coordinatore - Presidente
Crediti: 120
Durata: 2 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

L'ammissione al corso di laurea magistrale in Ingegneria ambientale e per la sostenibilità degli ambienti di lavoro richiede un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e negli insegnamenti dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell'ordinamento della classe di laurea.
L’immatricolazione al corso di laurea magistrale è libera. I requisiti curriculari per l’accesso sono:
- possesso di Laurea, Laurea Specialistica o Laurea Magistrale, di cui al DM 509/1999 o DM 270/2004, conseguita presso una Università italiana oppure una Laurea quinquennale (ante DM 509/1999), conseguita presso una Università italiana o titoli equivalenti;
- possesso di almeno 24 CFU, o conoscenze equivalenti, acquisiti in qualunque corso universitario nei settori scientifico-disciplinari indicati per le attività formative di base negli ambiti disciplinari delle Lauree triennali della Classe L-7 Ingegneria Civile e Ambientale;
- possesso di almeno 36 CFU, o conoscenze equivalenti, acquisiti in qualunque corso universitario nei settori scientifico-disciplinari indicati per le attività formative caratterizzanti degli ambiti disciplinari Ingegneria Civile, Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, e Ingegneria della Sicurezza e della Protezione Civile, Ambientale e del Territorio delle Lauree triennali afferenti alla Classe L-7 -Ingegneria Civile e Ambientale.
La verifica preliminare dei requisiti, compresa quella di laureati provenienti da Atenei stranieri, viene svolta dal docente tutor per l'orientamento e il riconoscimento delle carriere pregresse. A valle di tale verifica viene verificata la preparazione personale di tutti i candidati in possesso dei requisiti curriculari mediante un colloquio su argomenti relativi alle discipline fondamentali dell'ingegneria ambientale e del territorio, con particolare riferimento alle discipline caratterizzanti, con accento sull'ambito dell'ingegneria sanitaria-ambientale. Oltre alle conoscenze richieste in sede di colloquio, il candidato dovrà dimostrare di possedere adeguate proprietà di linguaggio e autonomia di giudizio relativamente alle tematiche affrontate.
Il colloquio viene svolto da un'apposita commissione costituita da docenti nominati dal Consiglio di Corso di Studio; il calendario dei colloqui, che si svolgono indicativamente nel mese di novembre, è pubblicato nelle pagine web del CdS con un congruo anticipo rispetto alle date previste. L'eventuale esito negativo del colloquio comporta la preclusione all'accesso al corso di laurea magistrale per l'anno accademico oggetto di colloquio.

Fonte : testo redazionale
Indicazioni pratiche

L'accesso al Corso di Studio è libero. Per iscriverti al corso di laurea magistrale devi presentare domanda di preiscrizione dal 18 luglio ed entro il 31 ottobre 2019; in seguito sarà valutato il tuo titolo di studio e sarai convocato per un colloquio di valutazione della tua preparazione. Una volta superato il colloquio dovrai immatricolarti entro 10 giorni e comunque non oltre il 31 gennaio 2020 per chi consegue la laurea entro il 31 dicembre 2019 e non oltre il 13 marzo per chi consegue la laurea entro il 28 febbraio 2020 (per ulteriori informazioni sulla procedura di preiscrizione e immatricolazione consulta la pagina dedicata).

Il colloquio di valutazione viene svolto da una commissione di docenti nominati dal Consiglio di Corso di Studio.

Le date e le modalità di verifica sono indicate alla pagina web dedicata alla verifica della personale preparazione.

Iscriviti
Tasse e altro

Tutte le informazioni relative a tasse e contributi previsti per l’iscrizione a corsi di laurea sono disponibili alla pagina:

Per informazioni relative a borse di studio ed altre agevolazioni, consulta: 

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

INGEGNERE ESPERTO DELL’AMBIENTE E DELLA SOSTENIBILITA’ DEGLI AMBIENTE DI LAVORO
Funzione in un contesto di lavoro:Il profilo professionale formato è quello dell’ingegnere esperto della protezione ambientale e della sostenibilità degli ambienti di lavoro. Il profilo professionale fa riferimento alla professione ISTAT 2.2.1.6.1. – Ingegneri edili e ambientali. L’ingegnere esperto dell’ambiente e della sostenibilità degli ambienti di lavoro conosce gli impianti, le migliore tecniche disponibili e le normative tecniche vigenti; è capace di analizzare le problematiche ambientali e connesse agli ambienti di lavoro per prevenire gli incidenti e preservare l’ambiente. È in grado di proporre soluzioni ai problemi in un’ottica di eco-compatibilità e di sviluppo sostenibile. Inoltre, possiede la conoscenza e dispone di capacità di applicazione di tecniche di calcolo, misura, dimensionamento di unità di trattamento e/o processo oltre che di opere e infrastrutture. Conosce la normativa tecnica ambientale e sulla sicurezza dei processi e le relative modalità di applicazione ed è in grado di interfacciarsi con le Istituzioni e gli Enti Pubblici territorialmente competenti.

L’ingegnere esperto dell’ambiente e della sostenibilità degli ambienti di lavoro è in grado di analizzare e valutare i rischi; fornire assistenza al datore di lavoro per la gestione della sicurezza; coordinare la sicurezza negli impianti di processo; analizzare e monitorare le diverse matrici ambientali; gestire le risorse ambientali e la loro sostenibilità, salvaguardando e conservando l’ambiente; recuperare l’edificato esistente; formulare proposte atte al miglioramento dello stato ambientale delle diverse matrici ambientali e alla eliminazione delle diverse fonti di inquinamento e di redigere piani ambientali e di protezione civile.
Competenze associate alla funzione:Conosce le varie tipologie di rischi per i lavoratori (fondamenti fisici, chimici, biologici e medici dei rischi); le implicazioni dell’interazione tra lavoratore e rischio; le problematiche di sostenibilità del lavoro e di prevenzione degli impatti ambientali, le metodologie e le tecniche per la valutazione dei rischi, la normativa di settore.
Conosce le matrici ambientali, i fenomeni di inquinamento e gli impatti ambientali.
Conosce le risorse ambientali utilizzate, i principi di efficientamento dei sistemi e i principi di sostenibilità. È in grado di individuare i criteri di calcolo per i processi tecnologici, gli schemi impiantistici, gli aspetti economici e gestionali. È in grado di analizzare il ciclo di vita dei materiali, i bilanci energetici e le caratteristiche tecniche dei sistemi di produzione energetica con tecnologie alternative, e le tecniche di bonifiche dei suoli contaminati.
Conosce i fondamenti di scienza delle costruzioni e di tecnica delle costruzioni, i comportamenti dei materiali da costruzione, le norme tecniche di riferimento, i sistemi strutturali semplici di intervento per il rinforzo di strutture esistenti, i calcoli strutturali e i sistemi software per l’elaborazione dei calcoli strutturali.
Sbocchi professionali:
- Studi di progettazione,
- Studi di consulenza e servizio,
- Enti di controllo (ambiente e/o lavoro),
- Aziende e infrastrutture di servizio,
- Società di gestione e/o di progettazione ambientale

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Ingegneri edili e ambientali - 2.2.1.6.1
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Ambientale e per la Sostenibilità degli Ambienti di Lavoro è finalizzato alla formazione di una figura professionale in grado di affrontare in maniera interdisciplinare i temi della sostenibilità del lavoro. Tale Ingegnere potrà svolgere la sua attività sia come libero professionista a servizio delle aziende, sia come dipendente delle aziende stesse, private o pubbliche che siano.
A tal fine, la laurea magistrale prevede un unico percorso formativo, che si articola nelle seguenti aree di apprendimento:
1. materie ingegneristiche specialistiche relative all'ambiente;
2. materie scientifiche di supporto;
3. materie ingegneristiche specialistiche nell'applicazione dei principi della sostenibilità al lavoro e della corretta gestione degli ambienti di lavoro.

Gli obiettivi formativi dell'area di apprendimento relativa alle materie ingegneristiche specialistiche relative all'ambiente sono:
- solida conoscenza di aspetti tecnico-scientifici dell'Ingegneria civile applicata all'ambiente e al lavoro, con la capacità di identificare le singole problematiche proponendo adeguate soluzioni anche innovative;
- conoscenza della pianificazione, progettazione e gestione di processi, sistemi e servizi complessi, con la capacità di realizzare adeguate soluzioni;
- conoscenza delle metodiche di progettazione e gestione di studi sperimentali con la capacità di attuare esperienze anche complesse;
- conoscenza del contesto tecnico-normativo specifico del settore del lavoro e dell'ambiente, con la capacità di affrontare le problematiche in maniera trasversale.

L'area di apprendimento relativa alle materie scientifiche di supporto si pone l'obiettivo di sviluppare e approfondire ulteriormente:
- conoscenza di aspetti teorico-scientifici delle scienze matematiche, chimiche e fisiche, e capacità di utilizzare tali nozioni per comprendere e descrivere i problemi ingegneristici che richiedano un approccio interdisciplinare.

L'area di apprendimento relativa alle materie ingegneristiche specialistiche nell'applicazione dei principi della sostenibilità al lavoro e della corretta gestione degli ambienti di lavoro si pone l'obiettivo di sviluppare e approfondire ulteriormente le seguenti conoscenze:
- conoscenza della pianificazione, progettazione e gestione di processi, sistemi e servizi complessi, con la capacità di realizzare adeguate soluzioni;
- conoscenza delle metodiche di progettazione e gestione di studi sperimentali con la capacità di attuare esperienze anche complesse;
- conoscenza del contesto tecnico-normativo specifico del settore del lavoro e dell'ambiente, con la capacità di affrontare le problematiche in maniera trasversale.

Le conoscenze nel settore dell'organizzazione aziendale, intesa come cultura d'impresa, e dell'etica, possono essere acquisite durante il percorso di formazione attingendo alle attività formative di libera scelta, già previste in Ateneo.

Trasversalmente alle aree di apprendimento sopra descritte, il CdS offre allo studente anche la possibilità di adeguare le proprie conoscenze linguistiche (inglese, livello B2), attraverso l'introduzione di CFU nell'ambito delle "ulteriori attività formative - ulteriori conoscenze linguistiche", in modo da rispondere alle esigenze del mondo del lavoro.

Per consentire ai laureati di raggiungere gli obiettivi formativi sopra esplicitati, il percorso formativo sarà caratterizzato nel seguente modo.
Nel primo anno lo studente segue un percorso articolato in sette corsi semestrali di cui uno da 12 crediti formativi e sei da 6 crediti, prevalentemente di materie caratterizzanti la laurea magistrale. I corsi hanno l'obiettivo di fornire la prima parte dei contenuti teorico-scientifici del percorso formativo (settori scientifici disciplinari ICAR/01, ICAR/03, ICAR/08, BIO/07, CHIM/12), oltre ad alcune attività affini (SSD ING-IND/11, ING-IND/31, SECS-S/01, MAT/05).

Nel secondo anno lo studente segue un percorso formativo articolato in quattro corsi semestrali, di cui tre da 12 crediti e uno da 6 crediti, di materie caratterizzanti la LM (SSD GEO/03, ICAR/09, ING-IND/24) e materie affini (SSD ING-IND/11, MED/44). Sono previsti inoltre 12 CFU a scelta dello studente. I corsi hanno l'obiettivo di concludere l'esposizione dei contenuti teorico-scientifici del percorso formativo e fornire abilità progettuali e gestionali avanzate. Il secondo anno prevede poi la prova finale.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

In tutti gli esami del corso di studio, si farà particolare attenzione affinché il laureato diventi capace di integrare le conoscenze e gestirne la complessità, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e giudizi.
Il percorso di studio proposto porta lo studente ad assumere un crescente grado di autonomia di giudizio nelle attività correlate con le problematiche oggetto di studio.
L'acquisizione di queste abilità e conoscenze sarà evidente nella preparazione e discussione della tesi finale di laurea magistrale.
Questo lavoro sarà il momento privilegiato nel quale le capacità sviluppate di elaborazione critica del contesto trovano un momento di sintesi in un lavoro di personale responsabilizzazione.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Il percorso del corso di studio porterà il laureato magistrale a saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni nonché le conoscenze ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti. La valutazione di tale abilità potrà avvenire anche nella prova finale in cui sarà oggetto di valutazione la maturazione conseguita nella capacità di sintesi e di comunicazione del candidato.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Durante il percorso del corso di studio laureati magistrali svilupperanno quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a formarsi per lo più in modo auto-diretto o autonomo.
Al termine del processo formativo lo studente avrà acquisito la consapevolezza della necessità dell'apprendimenti continuo, la capacità di acquisire autonomamente nuove conoscenze di carattere tecnico e scientifico e di impostare in modo autonomo lo studio di discipline ingegneristiche e di base anche non contemplate nel suo percorso formativo universitario.

Fonte : testo redazionale
Introduzione
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Fonte : testo redazionale
Orari

Controlla gli orari e le aule in cui si svolgono le lezioni:

  • Se sei uno studente collegati ai Servizi Web Segreterie studenti: trovi l'orario degli insegnamenti del tuo piano di studio. Vedi guida Orario personalizzato delle lezioni
  • Se non sei un nostro studente ma vuoi seguire alcune lezioni:
  • In ogni caso, se vuoi verificare in tempo reale in quali aule si svolgono le lezioni controlla il sistema “timeline” selezionando la sede di interesse in alto http://timeline.uninsubria.it/
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

La prova finale consiste nella discussione del lavoro svolto per la tesi di fronte a una Commissione di Laurea, composta da almeno cinque professori titolari di insegnamenti ufficiali per l'anno accademico in corso, di durata tra i 15 e i 30 minuti in seduta pubblica con presentazione in Power Point. Eventuali componenti esterni (correlatori o tutor aziendali) possono presenziare in Commissione a scopo consultivo.
Durante l'esposizione lo studente dovrà illustrare gli obiettivi del lavoro di tesi e il procedimento seguito per il raggiungimento di tali obiettivi, da cui si evinca un significativo numero di esperimenti, rilevazioni o calcoli.
Il candidato dovrà dimostrare di aver conseguito la capacità di definire con chiarezza i problemi, di interpretare criticamente i risultati ottenuti e di contestualizzare il proprio lavoro nella bibliografia scientifica internazionale.
Il Syllabus della prova finale è disponibile nella pagina del CdS:
https://www.uninsubria.it/ugov/degree/3285#6> - selezionando la sezione "PROVA FINALE".
Gli studenti che per comprovati motivi valutati dalla Commissione Stage di CdS sono impossibilitati a svolgere una tesi sperimentale hanno la possibilità di svolgere una tesi bibliografica o una relazione sull'eventuale attività di tirocinio effettuato presso strutture esterne all'Ateneo o sull'attività lavorativa già in corso riconosciuta dal CdS.
Alla prova finale vengono attribuiti 13 cfu; il punteggio finale è espresso in centodecimi. Il punteggio di base di presentazione all'esame di Laurea è calcolato come media complessiva dei voti, pesata rispetto al numero di CFU, ovvero ogni voto contribuisce alla media in proporzione al numero di CFU cui dà luogo il relativo insegnamento.
Per determinare il punteggio finale, al punteggio di base viene sommata la valutazione dell'elaborato finale decisa dalla Commissione di Laurea. Possono essere attribuiti fino a un massimo di 12 punti in caso di tesi sperimentale, valutando soprattutto l'originalità del lavoro svolto, la qualità e la consistenza del supporto sperimentale di campo e la qualità della presentazione. Alle altre tipologie di elaborato finale previste possono essere invece attribuiti fino a 8 punti.
Per l'assegnazione della Lode Accademica è necessario che il punteggio di base non sia inferiore a 103/110. La proposta di Lode Accademica deve essere presentata dal Relatore al Presidente della Commissione di Laurea prima della seduta e deve essere approvata all'unanimità dalla Commissione stessa. La proclamazione è effettuata dal Presidente della Commissione alla conclusione della seduta.
Per le informazioni di dettaglio sulle tipologie di elaborato finale, con particolare riferimento alla lunghezza e ai criteri di valutazione, si rimanda al "Regolamento per il conseguimento della laurea Magistrale in Ingegneria ambientale e per la sostenibilità dell'ambienti di lavoro", disponibile al link sotto riportato.

Fonte : testo redazionale
Organizzazione

Chi è dedicato all'organizzazione ed alla Qualità del corso

Il Consiglio di Corso di Studio (CCdS)

La Commissione AiQua

La Commissione Paritetica Docenti-Studenti (CPDS)

Altre commissioni e referenti del corso

I Rappresentanti degli Studenti

I rappresentanti del mondo del lavoro / Comitato d'Indirizzo

Chi ti supporta nel tuo percorso

I docenti tutor

Servizi agli studenti
Fonte : testo redazionale
Fonte : testo redazionale
Opinioni degli studenti e dei laureati

Opinioni degli studenti sulla qualità della didattica: esiti e modalità di rilevazione

Coordinatore - Presidente
Crediti: 120
Durata: 2 Anni

Contatti

Referente Servizio di ascolto MDQ - DISTA

Servizio di Ascolto Manager Didattici per la Qualità - DiSTA

Bacheca della didattica