Università degli studi dell'Insubria

GIURISPRUDENZA VA

Logo corso di laurea
Anno Accademico 2019/2020
Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA VA

LMG/01 - Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza
Sede del corso: Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Coordinatore - Presidente: MANNOZZI GRAZIA
Coordinatore - Presidente
Crediti: 300
Durata: 5 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

Per essere ammessi al corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.

Il Corso di Laurea non prevede alcuna limitazione numerica delle immatricolazioni, né test d'ingresso.

Nondimeno, gli studenti devono sottoporsi, all'inizio del primo anno di corso, secondo le modalità ed i tempi definiti nella pagina di dettaglio relativa, accessibile dalla sezione Requisiti di accesso (https://www.uninsubria.it/link-veloci/tutti-i-servizi/test-di-verifica-d...), a una prova di verifica concernente:

a) le competenze linguistiche di base (logico-sintattiche, testuali, semantico-lessicali, stilistiche e sociolinguistiche)
b) le competenze relative a Cittadinanza e Costituzione.

Il test di verifica è composto da 5 sezioni nelle quali lo studente:
1) è chiamato a dare prova del livello di comprensione linguistica rispetto a una serie di parole (punteggio massimo 8/30)
2) è chiamato ad inserire la punteggiatura in un testo (punteggio massimo 2/30)
3) è chiamato ad inserire le preposizioni semplici e articolate in un testo (punteggio massimo 4/30)
4) è chiamato a coniugare tempi e modi verbali (punteggio massimo 12/30)
5) è chiamato a rispondere a un quesito formulato con risposta multipla, incentrato sulle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione (punteggio massimo 4/30)

Il test è valutato in trentesimi e si ritiene superato se lo studente raggiunge la soglia minima di 18/30.
Per lo studente che non raggiunga la soglia minima di punteggio richiesta sono previsti degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA).
In particolare è richiesta la frequenza di un corso di autoapprendimento organizzato dal Dipartimento presso il laboratorio informatico, sito a Como nella sede di Sant'Abbondio, che impegna lo studente per circa 10 ore.
Il corso di autoapprendimento "Tell me more" della lingua italiana prevede il superamento di 14 lezioni di livello intermedio e livello avanzato, ognuna delle quali consta di 10 diverse attività, raggruppate in grammatica, lessico, ascolto. Il sistema certifica lo svolgimento e il superamento del corso di autoapprendimento soddisfacendo gli OFA.

Il mancato superamento sia del test che del corso (che può essere ripetuto) non impedisce la frequenza dei corsi. Gli studenti, tuttavia, non potranno sostenere esami di profitto fino a che non avranno superato con successo la prova di verifica delle competenze linguistiche. Gli studenti che risultassero non aver superato il test saranno affiancati da un docente tutor del CdS che dedicherà loro alcune apposite ore di ricevimento volte a colmare le lacune riscontrate.

Sono esonerati dal sostenere il test di verifica gli studenti:
- che hanno superato il test in occasione dell'open day organizzato dal Dipartimento;
- gli studenti che ottengono un'abbreviazione di carriera per trasferimento/passaggio/seconda laurea/decadenza/rinuncia a seguito del riconoscimento di almeno un esame svolto nella precedente carriera universitaria

Per coloro che intendano partecipare al progetto di Doppio titolo con la Francia, verrà richiesta la conoscenza della lingua francese al livello B2. E' altresì richiesta una buona conoscenza dell'inglese.
Per poter accedere al programma di doppio titolo attivo con l'Università di Nantes gli studenti dovranno partecipare ad un bando di selezione che viene pubblicato di norma all'inizio di ogni anno solare. Il bando sarà emanato e gestito dal Dipartimento di Diritto Economia e Culture, che curerà la selezione annuale di cinque studenti.
Tali studenti saranno inclusi nelle graduatorie del bando di ateneo Erasmus (avranno perciò lo status di studenti Erasmus) e beneficeranno di una borsa di studio su fondi europei e di ateneo. Per tutte le informazioni si rinvia alla pagina dedicata nel sito di Ateneo: https://www.uninsubria.it/link-veloci/tutti-i-servizi/doppio-titolo-con-....

Fonte : testo redazionale
Indicazioni pratiche

L'immatricolazione al corso di laurea è ad accesso libero.
Gli iscritti devono obbligatoriamente partecipare al Test di verifica delle conoscenze prima di poter sostenere gli esami di profitto.

Possono iscriversi al corso di laurea in Giurisprudenza gli studenti che:

  • hanno conseguito un diploma di scuola media superiore di durata quinquennale, o titolo equivalente
Iscriviti
Tasse e altro

Tutte le informazioni relative a tasse e contributi previsti per l’iscrizione a corsi di laurea sono disponibili alla pagina:

Per informazioni relative a borse di studio ed altre agevolazioni, consulta: 

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

PRATICA PROFESSIONALE - AVVOCATO
Funzione in un contesto di lavoro:Uno degli sbocchi professionali tradizionali, consentito dalla laurea magistrale in giurisprudenza, è l’esercizio della professione forense, per il quale è richiesto lo svolgimento della pratica professionale, pre-condizione per sostenere il relativo Esame di Stato.
PRINCIPALI FUNZIONI DELLA FIGURA PROFESSIONALE
Il periodo di pratica forense, consistente nella redazione di atti e pareri, nonché nella frequentazione delle udienze e delle cancellerie in Tribunale, è orientato a dare contenuti pratici al sapere teorico assimilato.

Competenze associate alla funzione:Conoscenza del diritto, delle convenzioni internazionali, della giurisprudenza nazionale, della Corte Europea dei diritti dell’Uomo e della Corte del Lussemburgo; doti organizzative; capacità analitico-sintetiche; competenze gestionali, informatiche, relazionali e comunicative e abilità nel tradurre in linguaggi e forme compatibili con il diritto applicato istanze culturalmente/religiosamente motivate, piena padronanza del lessico giuridico e di una o più lingue straniere.
Sbocchi professionali:
Esercizio della professione di avvocato (in proprio o in studi associati o alle dipendenze di altro avvocato e/o di imprese o di enti), previo superamento dell’esame di abilitazione. L’avvocato può anche essere nominato giudice onorario e svolgere la funzione di giudice di pace o, in qualità di giudice onorario, di magistrato presso la giurisdizione ordinaria. Il titolo di avvocato è, inoltre, fra quelli che consentono di svolgere le funzioni di arbitro in sede stragiudiziale e di sostenere il concorso per esami per l’accesso alla magistratura.
Il percorso internazionale mira a migliorare il ventaglio delle offerte di lavoro per il neolaureato soprattutto negli studi legali con vocazione internazionale o in studi legali stranieri, con particolare riguardo agli studi legali elvetici.
Al fine di facilitare l’inserimento del laureato in un contesto lavorativo internazionale, sono attualmente in corso le seguenti iniziative:
1. la preparazione di una Convenzione tra Dipartimento di Diritto Economia e Culture e la Union Internationale des Avocats (UIA), al fine di facilitare lo svolgimento del tirocinio all’estero.
2. l’istituzione di un corso di perfezionamento per la preparazione dell’esame di avvocato in Svizzera.
3. la convenzione per un progetto di doppia laurea con la Francia ed in particolare con l’Università di Nantes.
corso di studio.
La professione di avvocato consiste nella rappresentanza, assistenza e difesa di una parte (persona fisica o giuridica) avanti un giudice o in una controversia extragiudiziale nonché doti di counseling in percorsi di negoziato o mediazione.
Essa richiede, oltre ad una profonda conoscenza delle materie giuridiche, doti comunicative e relazionali.

PRATICA PROFESSIONALE - NOTAIO
Funzione in un contesto di lavoro:Altro sbocco tradizionale della laurea magistrale in giurisprudenza è la pratica professionale, volta a sostenere il concorso per esami per l’esercizio delle funzioni di notaio.
Il Notaio riceve e redige atti giuridici (compravendite, mutui, donazioni, testamenti, etc.) attribuendo loro pubblica fede; accerta la volontà dei contraenti e la traduce in atti giuridici idonei al raggiungimento degli obiettivi o degli interessi dei clienti; verifica la legalità degli atti e delle transazioni e la conformità dei documenti; esegue accertamenti (ad esempio ipotecari e catastali) e offre una consulenza specialistica.
PRINCIPALI FUNZIONI DELLA FIGURA PROFESSIONALE
Il periodo di pratica presso un notaio consente di dare contenuti pratici al sapere teorico assimilato nel corso di studio.
La professione notarile richiede una preparazione giuridico-fiscale di altissimo livello, specie nelle materie civilistiche, commerciali e di volontaria giurisdizione.

Competenze associate alla funzione:Conoscenza del diritto e della giurisprudenza rilevante, in specie civile e commerciale; competenze organizzative di problem solving, capacità di ascolto e di relazionarsi con gli altri e abilità nel tradurre in linguaggi e forme compatibili con il diritto applicato istanze culturalmente/religiosamente motivate.
Sbocchi professionali:
Esercizio delle funzioni notarili, previo espletamento del periodo di pratica e superamento del concorso per esami.
MAGISTRATO
Funzione in un contesto di lavoro:Tra le possibilità di impiego per i laureati in giurisprudenza vi è l’accesso alla carriera in magistratura. La legislazione vigente concepisce però il concorso per magistrato come un concorso di secondo livello, per accedere al quale occorre essere in possesso di un precedente titolo (ad es.: essere abilitati all’esercizio della professione forense, aver conseguito il titolo di dottore di ricerca, aver conseguito il diploma presso le scuole di specializzazione per le professioni legali, etc.).
PRINCIPALI FUNZIONI DELLA FIGURA PROFESSIONALE
Il magistrato amministra la giustizia penale potendo esercitare funzioni requirenti (pubblico ministero) o giusdicenti (giudice) civile e amministrativa, con possibilità di specializzazione in specifiche aree giuridiche.
Nell'ambito dell'attività giudiziaria, il magistrato può, a seconda delle funzioni, coordinare attività d indagine, esaminare e studiare gli atti processuali, fissare e dirigere le udienze, nominare periti e consulenti, raccogliere e valutare elementi di prova, emettere sentenze, vigilare ed intervenire nel percorso di esecuzione della pena. Il Magistrato ha altresì il potere di sollevare questioni di legittimità costituzionale contribuendo alla formazione del diritto.

Competenze associate alla funzione:Conoscenza del diritto, delle convenzioni internazionali, della giurisprudenza nazionale, della Corte Europea dei diritti dell’Uomo e della Corte del Lussemburgo; competenze criminologiche e sensibilità alla mediazione del conflitti e abilità nel tradurre in linguaggi e forme compatibili con il diritto applicato istanze culturalmente/religiosamente motivate; doti organizzative; capacità gestionali, informatiche, relazionali e comunicative, piena padronanza del lessico giuridico.
Sbocchi professionali:
Esercizio delle funzioni di magistrato, previo superamento del concorso.
Il laureato in Giurisprudenza inizia la sua attività frequentando un corso di specializzazione a numero chiuso presso una Scuola di Specializzazione per le professioni legali (durata 2 anni). Dopo aver superato un concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia, occorre frequentare un corso obbligatorio di 6 mesi presso la Scuola Superiore della Magistratura.
Il Magistrato di prima nomina (MOT magistrati ordinari in tirocinio) deve svolgere un tirocinio di 18 mesi presso altro Magistrato e dopo 2 anni diventa Magistrato di Tribunale. Con il passare del tempo e previa valutazione, il magistrato percorre le tappe ulteriori della carriera (Magistrato di Corte d'Appello, Magistrato di Cassazione).


GIURISTA D’IMPRESA O PRESSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE O PRESSO ORGANISIMI INTERNAZIONALI (CARRIERA DIPLOMATICA)
Funzione in un contesto di lavoro:La laurea magistrale in giurisprudenza consente l’accesso a diverse posizioni di lavoro sia nel settore privato, sia in quello pubblico, in Italia ed all’estero, all’esito di prove selettive o di accesso variamente sagomate. Il percorso economico mira a fornire specifiche competenze a questo riguardo.
PRINCIPALI FUNZIONI DELLA FIGURA PROFESSIONALE
La funzione esercitata è largamente variabile in rapporto all’estrema versatilità ed all’ampio raggio di impiego, ma presuppone pur sempre un nocciolo duro di conoscenze giuridiche generali e/o specifiche.

Competenze associate alla funzione:Conoscenze giuridiche, accompagnate a conoscenze di settore (economiche, contabili, informatiche, linguistiche, culturali e geografiche, etc.); capacità di redigere atti e pareri; capacità analitiche e sintetiche; capacità di lavoro e ricerca individuale ed in team; capacità gestionali e relazionali. Conoscenze linguistiche.
Sbocchi professionali:
Impiego in imprese private (giurista d’impresa), nel settore bancario, in società di formazione, presso sindacati, patronati, o in qualità di consulenti del lavoro; impiego nella pubblica amministrazione centrale o periferica o presso gli enti locali, nelle forze dell’ordine, negli organismi internazionali o dell’Unione europea; carriera diplomatica.
PROSECUZIONE DEGLI STUDI
Funzione in un contesto di lavoro:La laurea magistrale in giurisprudenza consente la prosecuzione degli studi giuridici attraverso la frequenza di Master di I e II livello, Scuole di specializzazione, Corsi di dottorato, in Italia od all’estero, previo superamento delle relative selezioni, nonché attraverso assegni di ricerca di durata variabile, nei limiti delle risorse disponibili negli Atenei.
PRINCIPALI FUNZIONI DELLA FIGURA PROFESSIONALE
Attività di ricerca e di approfondimento scientifico in autonomia ed in team. I caratteri di tale attività e le funzioni da espletarsi dipendono dall’argomento del dottorato o dell’assegno e dal relativo bando.

Competenze associate alla funzione:Competenze giuridiche ed informatiche; capacità di redigere atti e pareri; capacità di lavoro e ricerca individuale ed in team; capacità gestionali, comunicativo-relazionali e di problem solving. Ottimo livello di cultura generale.
Sbocchi professionali:
Il conseguimento del dottorato di ricerca o il proficuo svolgimento del periodo di assegno di ricerca consentono di affinare le attitudini di ricerca in vista di una eventuale prosecuzione della carriera accademica. In alternativa, essi consentono il reinserimento nelle tradizionali professioni legali di cui sopra. Infine, il titolo di dottore di ricerca consente di sostenere l’esame di accesso alla magistratura.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Avvocati - 2.5.2.1.0
  • Esperti legali in imprese - 2.5.2.2.1
  • Esperi legali in enti pubblici - 2.5.2.2.2
  • Notai - 2.5.2.3.0
  • Magistrati - 2.5.2.4.0
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza offre la formazione necessaria per l'accesso alle professioni legali e/o a funzioni di alta dirigenza nelle Pubbliche amministrazioni e nelle imprese pubbliche e private e spendibile anche nel contesto transnazionale. Il Corso di Laurea, accanto ad una indispensabile solida formazione di base, intende inoltre offrire allo studente una risposta alle rinnovate richieste provenienti dal mondo del lavoro attuale: dalla specializzazione che caratterizza ormai tutti i settori, all'entrata in scena di grandi studi internazionali capaci di far fronte alla complessità interdisciplinare di intricate questioni legali, alla dimensione transnazionale che presentano molte questioni giuridiche, alla necessità di saper governare una pluralità di fonti normative rispetto alla medesima problematica.

Al fine di rispondere a tali esigenze, il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza prevede l'introduzione di tre diversi percorsi formativi, tutti volti a fornire le basi per affrontare l'esame di avvocato, il concorso di magistrato così come quello da notaio, seppur fornendo approfondimenti specifici ognuno in un ambito diverso:
1. un percorso forense, volto ad approfondire quelle conoscenze che appaiono utili ad affrontare più specificatamente le professioni classiche, come quella di magistrato, notaio e avvocato;
2. un percorso economico e d'impresa, volto ad offrire specifiche competenze allo studente che si prefigga di diventare giurista nelle imprese, nelle banche e nelle assicurazioni;
3. un percorso linguistico-internazionale, volto ad offrire specifiche competenze per il giurista che intenda affrontare la sua professione all'interno di studi internazionali, di organizzazioni internazionali o in qualsiasi altro contesto in cui la conoscenza delle lingue applicata al diritto appaia di fondamentale importanza.
In considerazione della collocazione geografica dell'Università degli Studi dell'Insubria, il percorso internazionale ha altresì l'obiettivo di promuovere la conoscenza del diritto svizzero attraverso uno specifico percorso formativo volto anche ad agevolare le possibilità di inserimento lavorativo nel territorio elvetico. In questa prospettiva è stato anche avviato un corso di perfezionamento (post-laurea) per la preparazione dell'esame di avvocato in Svizzera. Il percorso internazionale ha avviato altresì il diploma di doppio titolo con la Francia.

Inoltre, la precipua articolazione in diversi percorsi, aspira alla formazione di profili professionali altamente specializzati, allo scopo di favorirne l'inserimento anche in quei settori emergenti che richiedono le predette competenze.

Per entrare un po' più nel dettaglio, tutti gli studenti sono tenuti ad affrontare tutti gli esami previsti dalla tabella ministeriale (attività di base e attività caratterizzanti pe un totale di 216 cfu, così come meglio specificati nell'ordinamento didattico).
Facendo forza su questa comune e solida preparazione di base, gli studenti potranno in un secondo momento scegliere di andare incontro alle loro inclinazioni e ai loro desiderata stabilendo a quale percorso dedicarsi. Quindi dopo aver superato gli esami del primo anno, gli studenti dovranno scegliere uno tra i seguenti tre percorsi, ognuno con proprie caratteristiche e propri obiettivi. La formazione di base rimane quindi omologa per ciascuno studente differenziandosi solo nell'ambito delle attività formative affini o integrative (per un totale di 40 cfu pari a 5 esami da 8 cfu cad.).

I. Percorso forense
Lo studente che decida di affrontare tale percorso dovrà quindi superare 5 esami (ognuno da 8 crediti) nell'ambito delle attività formative affini o integrative, nelle seguenti aree:
- area civilistica-commerciale
- area penalistica
- area pubblicistica
- area processuale civile
- area processuale penale

Una speciale attenzione verrà rivolta alla redazione di atti e di pareri, così come alla possibilità di confrontarsi con le tecniche di argomentazione ed esposizione di casi pratici.

II. Percorso economico e d'impresa
Lo studente che decida di affrontare tale percorso dovrà quindi superare 5 esami (ognuno da 8 crediti) nell'ambito delle attività formative affini o integrative, in area economica che gli permetta di intraprendere un percorso come legale nelle imprese, nelle banche e nelle assicurazioni.
Tale percorso, oltre ad offrire una solida preparazione giuridica di base, in particolare in relazione a materie strettamente attinenti alla vita delle imprese, prevede il superamento di esami economici specifici.
Il percorso economico e d'impresa è particolarmente consigliato come ideale continuazione degli studi per i diplomati alle scuole superiori che abbiano già affrontato le materie giuridiche ed economiche.

III. Percorso linguistico-internazionale
Lo studente che decida di affrontare tale percorso dovrà quindi superare 5 esami (ognuno da 8 crediti) nell'ambito delle attività formative affini o integrative, nelle aree internazionalistiche e comparatistiche, con una particolare attenzione all'insegnamento delle lingue giuridiche.
Più nel dettaglio tale percorso prevede il potenziamento dell'insegnamento delle materie internazionalistiche e comparatistiche, così come delle lingue e dei lessici giuridici stranieri, con una particolare attenzione ai profili traduttivi del diritto in chiave europea e globale. Particolare attenzione verrà data all'insegnamento della lingua inglese e francese di base e avanzata con particolare attenzione al lessico giuridico.
Oltre ad un potenziamento dei percorsi Erasmus verso la Francia e verso altre mete che prevedano insegnamenti in inglese, il percorso internazionale prevede l'attivazione di un doppio titolo di laurea con l'Università di Nantes, con cui è stato già concluso un accordo Erasmus e con cui si sta organizzando un percorso sia in entrata (di studenti francesi in Italia) che in uscita (di studenti italiani in Francia) che preveda adeguate corrispondenze tra i due percorsi di studio.
Il percorso internazionale prevede inoltre specifici esami volti a preparare lo studente in cinque settori del diritto svizzero: diritto privato, diritto pubblico, diritto amministrativo, diritto penale, diritto processuale civile e diritto processuale penale. Alla luce della vicinanza della Confederazione Elvetica la presenza di tali esami offre l'opportunità di approfondire le conoscenze del diritto d'oltralpe. Tale didattica è affiancata dalle attività di un Centro di Diritto Svizzero, che coordina una serie di iniziative formative di carattere specialistico, volte ad incentivare l'analisi di comuni problematiche rilevanti sia in diritto svizzero che in diritto italiano.

In definitiva per raggiungere l'obiettivo di un'adeguata preparazione giuridica, tutti e tre i percorsi mirano ad offrire un quadro di lettura del fenomeno normativo in chiave pluralistica inter-ordinamentale, linguistica, positiva, comparatistica, comunitaria, internazionale e storico-filosofica, nonché nelle possibili esplicazioni legate alla gestione cooperativa dei conflitti a rilevanza giuridica, religiosa e culturale.
Rientrano, in particolare, tra gli obiettivi del Corso di Studi l'acquisizione di conoscenze relative a:
a) i singoli settori del diritto sostanziale e processuale, domestico e sovranazionale, e gli aspetti istituzionali ed organizzativi degli ordinamenti giuridici, anche di carattere non statuale;
b) la logica giuridica, le tecniche di interpretazione normativa e l'argomentazione giuridica, la comprensione del diritto in chiave storica, filosofica e sociologica;
c) il lessico giuridico, anche nelle lingue di lavoro dell'Unione europea;
d) le competenze informatiche per il monitoraggio delle fonti giuridiche e giurisprudenziali e per la redazione di testi giuridici (testi normativi, atti, pareri, sentenze);
e) la mediazione e la gestione extragiudiziale dei conflitti interindividuali o tra gruppi.
Tali obiettivi specifici sono finalizzati alla formazione del giurista che ambisca a muoversi con competenze specifiche ma anche trasversali e con metodologie appropriate sia nell'ambito del diritto domestico, sia nel contesto giuridico comunitario/internazionale.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

Le conoscenze apprese durante il percorso di studio rappresentano per lo studente del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza la piattaforma di partenza per pervenire ad una propria autonomia di giudizio sulle problematiche interpretative ed evolutive che contraddistinguono il sapere giuridico.
Le riflessioni sul carattere problematico e complesso dell'esperienza giuridica sono connaturate allo studio di base e caratterizzante (le formulazioni legislative talora compromissorie e non chiare, nonché i contrasti inter-ordinamentali e giurisprudenziali che si radicano su di esse ne costituiscono il miglior esempio) e vengono affinate nel corso degli esami opzionali a scelta di ciascuno studente.
Il laureato magistrale in Giurisprudenza, al termine del percorso di studi, possiede competenze scientifico-metodologiche ed autonomia di giudizio che gli consentono di:
(a) identificare i problemi giuridici e transitare dall'universalismo della dimensione giuridica al particolarismo del caso concreto;
(b) comprendere un problema giuridico anche nuovo e/o con significative componenti religiose, etiche o sociali, e trovare per esso soluzioni conformi a diritto, teoricamente sostenibili e praticamente efficaci;
(c) orientarsi nelle nuove dimensioni europee o internazionali di sempre più numerose questioni giuridiche;
(d) gestire problemi giuridici delle società c.d. complesse anche sulla base di informazioni incomplete o limitate;
(e) identificare i tratti rilevanti dell'evoluzione giuridica e valutare la validità di nuove teorie o di soluzioni giuridiche emergenti;
(f) identificare e comprendere nuove basi filosofiche e sistematiche in specifici settori del sistema giuridico.
Le capacità di giudizio sopra indicate, fondate su un sapere giuridico non puramente tecnicistico, sono acquisite tramite la sinergia di diverse modalità didattiche:
- didattica frontale e studio dei manuali e delle fonti indicate durante il corso di studi;
- lezioni impartite da esperti esterni e visiting professors stranieri;
- ricerche organizzate su temi specifici, da condurre anche in team;
- esercitazioni su casi pratici per verificare le capacità di sussunzione sotto norme specifiche;
- simulazioni di processi e di mediazione dei conflitti;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea;
- tirocini formativi;
- periodi di studio all'estero; A5.a Caratteristiche della prova finale
- laurea in apprendistato.
Al pari delle nozioni giuridiche, anche l'autonomia di giudizio è oggetto di verifica in sede di esami di profitto e di stesura dell'elaborato (tesi) che si colloca alla fine del percorso di studio e che deve necessariamente avere carattere di completezza, anche nella documentazione bibliografica, rispetto alle tematiche trattate e di autonomia rispetto all'impianto sistematico col quale le stesse risultano esposte.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

L'affinamento delle capacità di comunicare appare fondamentale per coloro che frequentano il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza.
Sia che debba stendere, come giudice, la motivazione di una sentenza, sia che debba sostenere una discussione orale come avvocato, sia che debba fornire risposta ad un quesito giuridico posto da un cliente, il giurista deve essere in grado di veicolare il dato giuridico, con le sfaccettature e le problematicità che lo caratterizzano, in modo chiaro ed efficace.
L'intendimento è, in particolare, quello di significare allo studente la necessità di utilizzare metodologie e forme espressive diverse a seconda dell'interlocutore (specialista e non specialista) o del fatto che si trovi a usare il linguaggio tecnico-giuridico oralmente in forma scritta.
Il Corso di Studi è orientato a sviluppare la capacità di comunicare il sapere giuridico senza ambiguità semantiche ed in modo tendenzialmente chiaro ed efficace mediante:
- prove d'esame orali basate sulla valutazione oltre che delle nozioni anche delle capacità espositive e argomentative;
- elaborazione e discussione di prove scritte intermedie;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea;
- partecipazione ad esercitazioni su casi pratici e a simulazioni processuali o di mediazione dei conflitti;
- interazioni dialogiche con visiting professors stranieri per acquisire dimestichezza con il linguaggio giuridico anche nelle lingue diverse dall'italiano;
- tirocini formativi;
- stesura e la discussione della tesi di laurea.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Nella piena consapevolezza dell'intrinseca obsolescenza e mutevolezza del dato normativo, il laureato nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza deve essere in grado di:
- cogliere la complessità del fenomeno studiato e approfondire in modo autonomo, critico ed originale la conoscenza di temi e problemi specifici, nel quadro delle conoscenze di base fornite;
- aggiornare le conoscenze di base e specifiche, in coincidenza con le innovazioni legislative o giurisprudenziali che interesseranno i singoli istituti o intere materie;
- reperire autonomamente la disciplina vigente di singoli istituti, muovendo dal formante legislativo e completandolo con il necessario corredo giurisprudenziale e dottrinale.
La capacità di apprendimento viene particolarmente stimolata insegnando allo studente la ricerca del dato giuridico, sia secondo modalità tradizionali (ricerca su enciclopedie, riviste, risorse cartacee), sia mediante l'impiego delle banche dati remote ed on line.
La metodologia della ricerca normativa e giurisprudenziale è oggetto di particolare verifica e affinamento in fase di elaborazione della tesi di laurea, della quale si promuove una stesura improntata ad autonomia di pensiero nella rielaborazione critica di nozioni derivate dalla letteratura scientifica e dalle dinamiche evolutive giurisprudenziali.

Fonte : testo redazionale
Introduzione
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: PERCORSO ECONOMICO E D'IMPRESA
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)
Curriculum/percorso: PERCORSO FORENSE
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)
Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento opzionale

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 3 (A.A. 2021/2022)
Curriculum/percorso: PERCORSO LINGUISTICO E INTERNAZIONALE
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)
Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento opzionale

Insegnamento obbligatorio

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: PERCORSO ECONOMICO E D'IMPRESA

Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)

Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)

Anno di corso: 3 (A.A. 2020/2021)

Anno di corso: 4 (A.A. 2021/2022)

Anno di corso: 5 (A.A. 2022/2023)

Curriculum/percorso: PERCORSO FORENSE

Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)

Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)

Anno di corso: 3 (A.A. 2020/2021)

Anno di corso: 4 (A.A. 2021/2022)

Anno di corso: 5 (A.A. 2022/2023)

Curriculum/percorso: PERCORSO LINGUISTICO E INTERNAZIONALE

Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)

Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)

Anno di corso: 3 (A.A. 2020/2021)

Anno di corso: 4 (A.A. 2021/2022)

Anno di corso: 5 (A.A. 2022/2023)

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: PERCORSO ECONOMICO E D'IMPRESA

Anno di corso: 1 (A.A. 2017/2018)

Anno di corso: 2 (A.A. 2018/2019)

Anno di corso: 3 (A.A. 2019/2020)

Anno di corso: 4 (A.A. 2020/2021)

Anno di corso: 5 (A.A. 2021/2022)

Curriculum/percorso: PERCORSO FORENSE

Anno di corso: 1 (A.A. 2017/2018)

Anno di corso: 2 (A.A. 2018/2019)

Anno di corso: 3 (A.A. 2019/2020)

Anno di corso: 4 (A.A. 2020/2021)

Anno di corso: 5 (A.A. 2021/2022)

Curriculum/percorso: PERCORSO LINGUISTICO E INTERNAZIONALE

Anno di corso: 1 (A.A. 2017/2018)

Anno di corso: 2 (A.A. 2018/2019)

Anno di corso: 3 (A.A. 2019/2020)

Anno di corso: 4 (A.A. 2020/2021)

Anno di corso: 5 (A.A. 2021/2022)

Fonte : testo redazionale
Fonte : testo redazionale
Orari

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Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

La prova finale (20 cfu) consiste nell'elaborazione scritta, sotto la guida di un docente relatore e, eventuale correlatore, di una tesi monografica con carattere di originalità, in una delle materie previste dall'ordinamento didattico del CdS e si svolge in forma orale di fronte a una Commissione di Laurea composta secondo quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo (Articolo 29).
In base a quanto deliberato dal Consiglio di Dipartimento di Diritto Economia e Culture, ai laureandi in Giurisprudenza, all'atto dell'istruttoria di laurea, verranno attribuiti:
- 0,33 punti per ogni lode conseguita nelle attività formative con valore uguale o superiore a 6 CFU
- un punto aggiuntivo a coloro che abbiano portato a termine il programma Erasmus studio
- un punto aggiuntivo per il completamento del percorso di studi entro la durata legale del corso (5 anni).

Il giudizio sulla discussione della tesi di laurea può portare ad un aumento di voti, rispetto alla media, corrispondente a:
- fino a due punti oltre la media curriculare (sufficiente), per elaborati meramente compilativi della dottrina e/o giurisprudenza esistenti (per le tesine o tesi giuridiche) ovvero semplicemente ricognitivi dello stato della questione o del dibattito relativo (per tesine non giuridiche);
- fino a quattro punti, per elaborati metodologicamente bene impostati e discussi (buono);
- fino a sei punti per elaborati completi, accurati nel metodo e nell'esposizione e/o originali in qualche spunto o conclusione (molto buono).

La Commissione potrà comunque valutare eventuali punteggi superiori sulla base di una relazione predisposta dal docente relatore argomentata sulla innovatività, originalità e complessità.

Nell'ambito del corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza è stato altresì avviato il progetto Syn-Thesis: nuovi percorsi di alleanza didattica per redigere la tesi di laurea, volto promuovere la stesura di tesi di laurea sperimentali, basate su ricerche empiriche o giuridiche innovative ed originali, e spendibili altresì come prodotti di ricerca del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture. La tesi di laurea che si iscrive nel progetto Syn-Thesis prevede che lo studente segua un percorso di ricerca in stretta collaborazione con il relatore, sia aperto alla cooperazione con istituti di ricerca ed enti esterni all'Università e arrivi alla formulazione di un testo non necessariamente esteso bensì dai contenuti originali, metodologicamente rigoroso e perciò suscettibile di pubblicazione.

In vista della riforma del CdS, si prevede lo svolgimento di tesi dal carattere interdisciplinare, che prevedano l'intervento di correlatori di discipline anche non giuridiche.
Nel percorso di doppia laurea con l'Università di Nantes sarà richiesta la correlazione di un docente di detta Università.

Fonte : testo redazionale
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Fonte : testo redazionale
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