Università degli studi dell'Insubria

GIURISPRUDENZA

Coordinatore - Presidente
Crediti: 300
Durata: 5 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

Per essere ammessi al corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Il Corso di Laurea non prevede alcuna limitazione numerica delle immatricolazioni, né prova di accesso (fatto salvo quanto si illustrerà tra breve circa il programma di doppio titolo attivo con l'Università di Nantes).

Nondimeno, gli studenti devono sottoporsi, all'inizio del primo anno di corso (generalmente a settembre/ottobre), ad una prova di verifica delle competenze linguistiche di base (logico-sintattiche, testuali, semantico-lessicali, stilistiche e sociolinguistiche) vertente quindi su grammatica italiana di base, analisi e comprensione del testo e cloze tests finalizzati a valutare il livello di conoscenza della lingua italiana.
Qualora lo studente non superasse il test di verifica della preparazione iniziale, potrà acquisirne l'idoneità con lo svolgimento di un corso della durata di una decina di ore presso il laboratorio informatico della sede di Sant'Abbondio a Como.
Il mancato superamento della prova non impedisce la frequenza dei corsi, ma gli studenti non potranno sostenere esami di profitto fino a che non avranno superato con successo la prova di verifica delle competenze linguistiche.

Gli studenti delle scuole superiori che partecipano all'Open Day, che si svolge in genere nel mese di marzo, hanno la possibilità di sostenere in quella sede il test di verifica della preparazione iniziale. In caso di esito positivo, qualora si iscrivano al CdS, non devono sostenere nuovamente il test di cui sopra.

Per coloro che intendano partecipare al progetto di Doppio titolo con la Francia, verrà richiesta la conoscenza della lingua francese al livello B2. E' altresì richiesta una buona conoscenza dell'inglese.
Per poter accedere al programma di doppio titolo attivo con l'Università di Nantes gli studenti dovranno partecipare ad un bando di selezione che viene pubblicato di norma all'inizio di ogni anno solare. Il bando sarà emanato e gestito dal Dipartimento di Diritto Economia e Culture, che curerà la selezione annuale di cinque studenti.
Tali studenti saranno inclusi nelle graduatorie del bando di ateneo Erasmus (avranno perciò lo status di studenti Erasmus) e beneficeranno di una borsa di studio su fondi europei e di ateneo.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

PRATICA PROFESSIONALE - AVVOCATO
Funzione in un contesto di lavoro:Uno degli sbocchi professionali tradizionali, consentito dalla laurea magistrale in giurisprudenza, è l’esercizio della professione forense, per il quale è richiesto lo svolgimento della pratica professionale, pre-condizione per sostenere il relativo Esame di Stato.
PRINCIPALI FUNZIONI DELLA FIGURA PROFESSIONALE
Il periodo di pratica forense, consistente nella redazione di atti e pareri, nonché nella frequentazione delle udienze e delle cancellerie in Tribunale, è orientato a dare contenuti pratici al sapere teorico assimilato.

Competenze associate alla funzione:Conoscenza del diritto, delle convenzioni internazionali, della giurisprudenza nazionale, della Corte Europea dei diritti dell’Uomo e della Corte del Lussemburgo; doti organizzative; capacità analitico-sintetiche; competenze gestionali, informatiche, relazionali e comunicative e abilità nel tradurre in linguaggi e forme compatibili con il diritto applicato istanze culturalmente/religiosamente motivate, piena padronanza del lessico giuridico e di una o più lingue straniere.
Sbocchi professionali:
Esercizio della professione di avvocato (in proprio o in studi associati o alle dipendenze di altro avvocato e/o di imprese o di enti), previo superamento dell’esame di abilitazione. L’avvocato può anche essere nominato giudice onorario e svolgere la funzione di giudice di pace o, in qualità di giudice onorario, di magistrato presso la giurisdizione ordinaria. Il titolo di avvocato è, inoltre, fra quelli che consentono di svolgere le funzioni di arbitro in sede stragiudiziale e di sostenere il concorso per esami per l’accesso alla magistratura.
Il percorso internazionale mira a migliorare il ventaglio delle offerte di lavoro per il neolaureato soprattutto negli studi legali con vocazione internazionale o in studi legali stranieri, con particolare riguardo agli studi legali elvetici.
Al fine di facilitare l’inserimento del laureato in un contesto lavorativo internazionale, sono attualmente in corso le seguenti iniziative:
1. la preparazione di una Convenzione tra Dipartimento di Diritto Economia e Culture e la Union Internationale des Avocats (UIA), al fine di facilitare lo svolgimento del tirocinio all’estero.
2. l’istituzione di un corso di perfezionamento per la preparazione dell’esame di avvocato in Svizzera.
3. la convenzione per un progetto di doppia laurea con la Francia ed in particolare con l’Università di Nantes.
corso di studio.
La professione di avvocato consiste nella rappresentanza, assistenza e difesa di una parte (persona fisica o giuridica) avanti un giudice o in una controversia extragiudiziale nonché doti di counseling in percorsi di negoziato o mediazione.
Essa richiede, oltre ad una profonda conoscenza delle materie giuridiche, doti comunicative e relazionali.

PRATICA PROFESSIONALE - NOTAIO
Funzione in un contesto di lavoro:Altro sbocco tradizionale della laurea magistrale in giurisprudenza è la pratica professionale, volta a sostenere il concorso per esami per l’esercizio delle funzioni di notaio.
Il Notaio riceve e redige atti giuridici (compravendite, mutui, donazioni, testamenti, etc.) attribuendo loro pubblica fede; accerta la volontà dei contraenti e la traduce in atti giuridici idonei al raggiungimento degli obiettivi o degli interessi dei clienti; verifica la legalità degli atti e delle transazioni e la conformità dei documenti; esegue accertamenti (ad esempio ipotecari e catastali) e offre una consulenza specialistica.
PRINCIPALI FUNZIONI DELLA FIGURA PROFESSIONALE
Il periodo di pratica presso un notaio consente di dare contenuti pratici al sapere teorico assimilato nel corso di studio.
La professione notarile richiede una preparazione giuridico-fiscale di altissimo livello, specie nelle materie civilistiche, commerciali e di volontaria giurisdizione.

Competenze associate alla funzione:Conoscenza del diritto e della giurisprudenza rilevante, in specie civile e commerciale; competenze organizzative di problem solving, capacità di ascolto e di relazionarsi con gli altri e abilità nel tradurre in linguaggi e forme compatibili con il diritto applicato istanze culturalmente/religiosamente motivate.
Sbocchi professionali:
Esercizio delle funzioni notarili, previo espletamento del periodo di pratica e superamento del concorso per esami.
MAGISTRATO
Funzione in un contesto di lavoro:Tra le possibilità di impiego per i laureati in giurisprudenza vi è l’accesso alla carriera in magistratura. La legislazione vigente concepisce però il concorso per magistrato come un concorso di secondo livello, per accedere al quale occorre essere in possesso di un precedente titolo (ad es.: essere abilitati all’esercizio della professione forense, aver conseguito il titolo di dottore di ricerca, aver conseguito il diploma presso le scuole di specializzazione per le professioni legali, etc.).
PRINCIPALI FUNZIONI DELLA FIGURA PROFESSIONALE
Il magistrato amministra la giustizia penale potendo esercitare funzioni requirenti (pubblico ministero) o giusdicenti (giudice) civile e amministrativa, con possibilità di specializzazione in specifiche aree giuridiche.
Nell'ambito dell'attività giudiziaria, il magistrato può, a seconda delle funzioni, coordinare attività d indagine, esaminare e studiare gli atti processuali, fissare e dirigere le udienze, nominare periti e consulenti, raccogliere e valutare elementi di prova, emettere sentenze, vigilare ed intervenire nel percorso di esecuzione della pena. Il Magistrato ha altresì il potere di sollevare questioni di legittimità costituzionale contribuendo alla formazione del diritto.

Competenze associate alla funzione:Conoscenza del diritto, delle convenzioni internazionali, della giurisprudenza nazionale, della Corte Europea dei diritti dell’Uomo e della Corte del Lussemburgo; competenze criminologiche e sensibilità alla mediazione del conflitti e abilità nel tradurre in linguaggi e forme compatibili con il diritto applicato istanze culturalmente/religiosamente motivate; doti organizzative; capacità gestionali, informatiche, relazionali e comunicative, piena padronanza del lessico giuridico.
Sbocchi professionali:
Esercizio delle funzioni di magistrato, previo superamento del concorso.
Il laureato in Giurisprudenza inizia la sua attività frequentando un corso di specializzazione a numero chiuso presso una Scuola di Specializzazione per le professioni legali (durata 2 anni). Dopo aver superato un concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia, occorre frequentare un corso obbligatorio di 6 mesi presso la Scuola Superiore della Magistratura.
Il Magistrato di prima nomina (MOT magistrati ordinari in tirocinio) deve svolgere un tirocinio di 18 mesi presso altro Magistrato e dopo 2 anni diventa Magistrato di Tribunale. Con il passare del tempo e previa valutazione, il magistrato percorre le tappe ulteriori della carriera (Magistrato di Corte d'Appello, Magistrato di Cassazione).


GIURISTA D’IMPRESA O PRESSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE O PRESSO ORGANISIMI INTERNAZIONALI (CARRIERA DIPLOMATICA)
Funzione in un contesto di lavoro:La laurea magistrale in giurisprudenza consente l’accesso a diverse posizioni di lavoro sia nel settore privato, sia in quello pubblico, in Italia ed all’estero, all’esito di prove selettive o di accesso variamente sagomate. Il percorso economico mira a fornire specifiche competenze a questo riguardo.
PRINCIPALI FUNZIONI DELLA FIGURA PROFESSIONALE
La funzione esercitata è largamente variabile in rapporto all’estrema versatilità ed all’ampio raggio di impiego, ma presuppone pur sempre un nocciolo duro di conoscenze giuridiche generali e/o specifiche.

Competenze associate alla funzione:Conoscenze giuridiche, accompagnate a conoscenze di settore (economiche, contabili, informatiche, linguistiche, culturali e geografiche, etc.); capacità di redigere atti e pareri; capacità analitiche e sintetiche; capacità di lavoro e ricerca individuale ed in team; capacità gestionali e relazionali. Conoscenze linguistiche.
Sbocchi professionali:
Impiego in imprese private (giurista d’impresa), nel settore bancario, in società di formazione, presso sindacati, patronati, o in qualità di consulenti del lavoro; impiego nella pubblica amministrazione centrale o periferica o presso gli enti locali, nelle forze dell’ordine, negli organismi internazionali o dell’Unione europea; carriera diplomatica.
PROSECUZIONE DEGLI STUDI
Funzione in un contesto di lavoro:La laurea magistrale in giurisprudenza consente la prosecuzione degli studi giuridici attraverso la frequenza di Master di I e II livello, Scuole di specializzazione, Corsi di dottorato, in Italia od all’estero, previo superamento delle relative selezioni, nonché attraverso assegni di ricerca di durata variabile, nei limiti delle risorse disponibili negli Atenei.
PRINCIPALI FUNZIONI DELLA FIGURA PROFESSIONALE
Attività di ricerca e di approfondimento scientifico in autonomia ed in team. I caratteri di tale attività e le funzioni da espletarsi dipendono dall’argomento del dottorato o dell’assegno e dal relativo bando.

Competenze associate alla funzione:Competenze giuridiche ed informatiche; capacità di redigere atti e pareri; capacità di lavoro e ricerca individuale ed in team; capacità gestionali, comunicativo-relazionali e di problem solving. Ottimo livello di cultura generale.
Sbocchi professionali:
Il conseguimento del dottorato di ricerca o il proficuo svolgimento del periodo di assegno di ricerca consentono di affinare le attitudini di ricerca in vista di una eventuale prosecuzione della carriera accademica. In alternativa, essi consentono il reinserimento nelle tradizionali professioni legali di cui sopra. Infine, il titolo di dottore di ricerca consente di sostenere l’esame di accesso alla magistratura.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Avvocati - 2.5.2.1.0
  • Esperti legali in imprese - 2.5.2.2.1
  • Esperi legali in enti pubblici - 2.5.2.2.2
  • Notai - 2.5.2.3.0
  • Magistrati - 2.5.2.4.0
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: PERCORSO ECONOMICO E D'IMPRESA
Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)
Como - Università degli Studi dell'Insubria
Varese - Università degli Studi dell'Insubria

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)
Anno di corso: 3 (A.A. 2020/2021)
In tutte le sedi
Como - Università degli Studi dell'Insubria
Anno di corso: 4 (A.A. 2021/2022)
In tutte le sedi
Como - Università degli Studi dell'Insubria
Anno di corso: 5 (A.A. 2022/2023)
Como - Università degli Studi dell'Insubria

Insegnamento obbligatorio

Curriculum/percorso: PERCORSO FORENSE
Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)
Como - Università degli Studi dell'Insubria
Varese - Università degli Studi dell'Insubria

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)
In tutte le sedi

Insegnamento opzionale

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 3 (A.A. 2020/2021)
Anno di corso: 4 (A.A. 2021/2022)
Anno di corso: 5 (A.A. 2022/2023)
Curriculum/percorso: PERCORSO LINGUISTICO E INTERNAZIONALE
Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)
Como - Università degli Studi dell'Insubria
Varese - Università degli Studi dell'Insubria

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 3 (A.A. 2020/2021)
Como - Università degli Studi dell'Insubria
Anno di corso: 4 (A.A. 2021/2022)
Como - Università degli Studi dell'Insubria
Anno di corso: 5 (A.A. 2022/2023)
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: PERCORSO ECONOMICO E D'IMPRESA

Anno di corso: 1 (A.A. 2017/2018)

Anno di corso: 2 (A.A. 2018/2019)

Curriculum/percorso: PERCORSO FORENSE

Anno di corso: 1 (A.A. 2017/2018)

Anno di corso: 2 (A.A. 2018/2019)

Curriculum/percorso: PERCORSO LINGUISTICO E INTERNAZIONALE

Anno di corso: 1 (A.A. 2017/2018)

Anno di corso: 2 (A.A. 2018/2019)

Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

La prova finale consiste nell'elaborazione scritta, sotto la guida di un docente, di una tesi monografica con carattere di originalità, in una delle materie previste dall'ordinamento didattico del CdS e si svolge in forma orale di fronte a una Commissione di Laurea composta secondo quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo (Articolo 29).
In base alla delibera del Consiglio di Dipartimento di Diritto Economia e Culture, ai laureandi di Giurisprudenza, all'atto dell'istruttoria di laurea, verranno attribuiti:
- 0,33 punti per ogni lode conseguita nelle attività formative con valore uguale o superiore a 6 CFU
e
- un punto aggiuntivo a coloro che abbiano portato a termine il programma Erasmus studio.
Il giudizio sulla discussione della tesi di laurea può portare ad un aumento di voti, rispetto alla media, corrispondente a:
- fino a due punti oltre la media curriculare (sufficiente), per elaborati meramente compilativi della dottrina e/o giurisprudenza esistenti (per le tesine o tesi giuridiche) ovvero semplicemente ricognitivi dello stato della questione o del dibattito relativo (per tesine non giuridiche);
- fino a quattro punti, per elaborati metodologicamente bene impostati e discussi (buono);
- fino a sei punti per elaborati completi, accurati nel metodo e nell'esposizione e/o originali in qualche spunto o conclusione (molto buono),

La Commissione potrà comunque valutare eventuali punteggi superiori sulla base di una relazione argomentata predisposta dal docente relatore.

Nell'ambito del corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza è stato altresì avviato il progetto Syn-Thesis: nuovi percorsi di alleanza didattica per redigere la tesi di laurea, volto promuovere la stesura di tesi di laurea sperimentali, basate su ricerche empiriche o giuridiche innovative ed originali, e spendibili altresì come prodotti di ricerca del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture. La tesi di laurea che si iscrive nel progetto Syn-Thesis prevede che lo studente segua un percorso di ricerca in stretta collaborazione con il relatore, sia aperto alla cooperazione con istituti di ricerca ed enti esterni all'Università e arrivi alla formulazione di un testo non necessariamente esteso bensì dai contenuti originali, metodologicamente rigoroso e perciò suscettibile di pubblicazione.

In vista della riforma del CdS, si prevede lo svolgimento di tesi dal carattere interdisciplinare, che prevedano l'intervento di correlatori di discipline anche non strettamente giuridiche (economisti, linguisti, storici e filosofi).
Nel percorso di doppia laurea con l'Università di Nantes sarà richiesta la correlazione di un docente di detta Università.