Università degli studi dell'Insubria

ECONOMIA, DIRITTO E FINANZA D’IMPRESA (EDIFI)

Coordinatore - Presidente
Crediti: 120
Durata: 2 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

L'accesso al Corso di studio è subordinato alla verifica del possesso di due requisiti: 1) avere conseguito il titolo di laurea in una delle Classi sotto specificate; 2) avere riportato un voto di laurea pari o superiore a 85/110.
Le Classi di laurea sono le seguenti:
L-18 - Classe delle lauree in Scienze dell'economia e della gestione aziendale (DM n. 270/04);
L-33 - Classe delle lauree in Scienze economiche (DM n. 270/04),
classe 17 - Classe delle lauree in Scienze dell'economia e della gestione aziendale (D.M. n. 509/99);
classe 19 - Classe delle lauree in Scienze dell'amministrazione (D.M. n. 509/99);
classe 28 - Classe delle lauree in Scienze economiche (D.M. n. 509/99).
Gli studenti provenienti da Classi di laurea differenti da quelle sopra elencate possono accedere ai curricula del corso di laurea magistrale in base alle condizioni di seguito specificate.
Per il curriculum in Economia e Diritto d'Impresa (EDI) gli studenti provenienti da Classi di laurea differenti da quelle sopra elencate possono accedere, purché in possesso di un numero minimo di crediti pari a 6 in ciascuno dei seguenti SSD: IUS/01, IUS/04, IUS/12, SECS-P/07 (contabilità e bilancio), fermo restando il requisito di voto pari o superiore a 85/110.
Gli immatricolati presso l'Università degli Studi dell'Insubria, a partire dall'a.a. 2017/2018 al Corso di laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza che hanno scelto il percorso economico e d'impresa, in seguito al conseguimento del titolo, potranno accedere al secondo anno del Corso di laurea Magistrale in Economia, Diritto e Finanza di Impresa, curriculum Economia e Diritto d'Impresa (EDI).
Per il curriculum in Finanza Mercati e Intermediari Finanziari (FiMIF) gli studenti provenienti da classi di laurea differenti da quelle sopra elencate possono accedere purché in possesso di un numero minimo di crediti pari a 6 in ciascuno dei seguenti SSD: SECS-P/11, fermo restando il requisito di voto pari o superiore a 85/110.
Gli studenti italiani, gli studenti comunitari ed extra comunitari in possesso di un titolo estero dovranno presentare istanza di valutazione della carriera pregressa per procedere all'accertamento del possesso delle competenze e conoscenze necessarie ai fini dell'accesso.
La verifica dei requisiti curriculari precede l'immatricolazione e viene effettuata dalla segreteria didattica di concerto con il coordinatore del Corso di studi.
L'accertamento dei requisiti curriculari e della personale preparazione e attitudine degli studenti è effettuato tramite:
A. l'esame dei titoli prodotti, la valutazione della carriera universitaria e un colloquio con il coordinatore del Corso di studi, di cui è redatto un verbale che viene trasmesso alla Segreteria studenti, per le domande di ammissione degli studenti provenienti dai corsi di laurea rientranti nell'elenco delle Classi sopra riportate:
B. l'esame del titolo di laurea e di eventuali altri titoli prodotti, la valutazione della carriera universitaria e un colloquio con il coordinatore del Corso di Studio che in quella sede valuta la preparazione dello studente e accerta la necessità, se del caso, di integrare le conoscenze richieste nei SSD sopra indicati da acquisire prima dell'immatricolazione, per le domande di ammissione degli studenti in possesso di un titolo di laurea che non rientri nell'elenco delle Classi sopra riportato (fermo il requisito di voto).
Del colloquio viene redatto un verbale di valutazione in cui deve essere certificata la necessità, se rilevata, di acquisire i CFU essenziali per accedere al Corso di studio. In questo caso, dopo l'acquisizione dei CFU, il Coordinatore sollecita un nuovo colloquio, di cui viene redatto verbale che viene trasmesso alla Segreteria studenti.
C. l'esame dei titoli prodotti, la valutazione della carriera universitaria e un colloquio con il coordinatore del Corso di studi, di cui è redatto un verbale che viene trasmesso alla Segreteria studenti, per le domande di ammissione degli studenti che avranno conseguito la laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza - percorso economico e d'impresa - immatricolati presso l'Università degli Studi dell'Insubria, a decorrere dall'a.a. 2017/2018;
D. l'esame dei titoli prodotti, la valutazione della carriera universitaria, del curriculum, nonché un colloquio con il coordinatore del Corso di Studio, per le domande di ammissione degli studenti in possesso di titolo straniero. Il coordinatore valuta la preparazione dello studente e accerta la necessità, se del caso, di integrare le conoscenze richieste nei SSD sopra indicati da acquisire prima dell'immatricolazione. Del colloquio viene redatto un verbale di valutazione in cui potrebbe essere evidenziata l'eventuale necessità di acquisire determinati CFU. In questo caso, dopo l'acquisizione dei CFU, il Coordinatore sollecita un nuovo colloquio, di cui viene redatto verbale che viene trasmesso alla Segreteria studenti.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

Liberi professionisti (nelle professioni dell’area economica)
Funzione in un contesto di lavoro:Il professionista svolge attività di consulenza e assistenza al privato e all'impresa, in particolare con riguardo alle operazioni straordinarie; si occupa dell'operatività dell'impresa o del cliente nella scelta di investimenti, soluzioni di finanziamento, pianificazione aziendale e fiscale. Cura la contrattualistica d'impresa; presta consulenza in ambito contabile, fiscale, fallimentare e lavoristico.
Competenze associate alla funzione:Conosce la normativa civilistica, fallimentare, fiscale e lavoristica necessaria per stipulare contratti d'impresa, affronta la crisi d'impresa, assiste il cliente nell'adempimento degli obblighi fiscali e nella soluzione delle contestazioni dell'amministrazione finanziaria; risolve le questioni che riguardano i dipendenti dell'impresa.
Conosce la disciplina del bilancio e i principi contabili internazionali e i criteri di valutazione dell'azienda per predisporre una contabilità attendibile ed essere in grado di fornire consulenze.

Sbocchi professionali:
Dottore commercialista (è necessario conseguire l'abilitazione alla professione regolamentata di dottore commercialista ed esperto contabile e/o di consulente del lavoro, previo svolgimento del periodo di praticantato).
Componente di collegi sindacali e di consigli di amministrazione di società pubbliche e private.
Consulente del lavoro.
Revisore contabile e certificatore di bilanci.
Consulente in ambito legale, fiscale, aziendale e lavoristico.

Giurista d’impresa
Funzione in un contesto di lavoro:Assiste e collabora alla stipulazione dei contratti d'impresa, predispone la documentazione e il materiale necessario per risolvere la crisi d'impresa, predispone la documentazione utile al cliente per l'adempimento degli obblighi fiscali e la soluzione delle contestazioni dell'amministrazione finanziaria; contribuisce a risolvere le questioni che riguardano i dipendenti dell'impresa.
Predispone il bilancio e le attività ausiliarie.

Competenze associate alla funzione:Conosce la normativa civilistica, fallimentare, fiscale, lavoristica, i principi contabili e i criteri di valutazione.
Sbocchi professionali:
Consulente negli studi professionali e nelle imprese.
Dirigenti e funzionari di istituti di credito e società di intermediazione finanziaria, nonché di società di gestione del risparmio e di imprese di assicurazione
Funzione in un contesto di lavoro:Assumono posizioni di responsabilità all'interno della società partecipando in modo fattivo alla gestione di singole funzioni produttive/distributive specializzate nelle diverse aree di attività finanziaria (tesoreria, finanza d'impresa, credito, gestione del portafoglio titoli, ecc.), oppure alla analisi, alla gestione e al controllo dei processi produttivi/distributivi e dell'impatto patrimoniale e reddituale degli stessi.
Svolgono la pluralità di attività necessarie alla predisposizione e distribuzione di prodotti e servizi finanziari da offrire alla clientela, collaborando all'interno delle diverse funzioni operative (marketing, organizzazione, pianificazione, controllo e gestione dei rischi, finanza e tesoreria, credito, legale, ecc.).

Competenze associate alla funzione:Conosce le tecniche di gestione finanziaria, le tematiche contabili del quadro normativo di riferimento. Possiede competenze specifiche anche in materia di governance e pianificazione strategica in ambito finanziario, di predisposizione di piani e azioni operative per il raggiungimento degli scopi aziendali, mediante soluzioni applicative alle problematiche gestionali.
Sbocchi professionali:
Banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio, altri intermediari finanziari (società di leasing, di factoring, di credito al consumo, confidi, ecc.), società di mediazione finanziaria, società di consulenza finanziaria.
Funzionari in Organismi di vigilanza del settore finanziario
Funzione in un contesto di lavoro:Il funzionario impiegato presso Organismi di Vigilanza e i ricercatori assunti presso Uffici Studi di analisi finanziaria e di studi professionali svolgono rispettivamente attività di ricerca sull'andamento del credito, sul funzionamento del sistema bancario e finanziario a livello nazionale e internazionale, nonché ricerche (attinenti le valutazioni aziendali, le operazioni di finanza straordinaria, la quotazione su mercati regolamentati, le operazioni economiche sotto il profilo aziendale, giuridico e fiscale, ecc.), che possono essere direttamente utilizzate dall'Organismo di Vigilanza o dall'Istituzione dalla quale il centro studi dipende, oppure essere condivise e divulgate alla comunità finanziaria e scientifica.
Competenze associate alla funzione:Conosce le tecniche di gestione finanziaria, dei modelli di analisi economica, della normativa di vigilanza del settore finanziario. Capacità di analisi, studio, applicazione di modelli economici e quantitativi e di valutazione ed interpretazione dei risultati.
Sbocchi professionali:
Organismi di vigilanza (Banca d'Italia, IVASS, Consob, ecc.), Istituzioni internazionali (BCE, World Bank, ecc.), associazioni di categoria (ABI, AIBE e le altre associazioni di imprese e società finanziarie operanti in singoli comparti del settore finanziario), enti di ricerca, Uffici Studi di banche e intermediari finanziari, studi professionali di commercialisti e o avvocati, società di consulenza.
Consulenti di imprese nell’ambito di finanza e tesoreria, pianificazione e controllo di gestione, auditing e revisione
Funzione in un contesto di lavoro:Il dipendente o consulente di impresa svolge funzioni affidate dall'Alta Direzione nelle aree della finanza/tesoreria, della pianificazione e del controllo di gestione. Esse possono avere ad oggetto attività orientate al perseguimento delle finalità d'impresa, quali ad esempio la stesura del budget, la valutazione degli investimenti, l'analisi degli scostamenti dei costi, l'analisi della rischiosità, la gestione dei rapporti con i finanziatori, ecc.
Competenze associate alla funzione:Conosce le tecniche di gestione finanziaria, le tematiche contabili, le problematiche di governance e di pianificazione strategica in ambito finanziario, nonché il quadro normativo di riferimento. Sa riconoscere, descrivere e interpretare le problematiche finanziarie e offrire soluzioni applicative coerenti con gli obiettivi aziendali e la normativa vigente.
Sbocchi professionali:
Imprese di piccola, media e grande dimensione, operanti nei vari comparti dell'industria e dei servizi; società di consulenza aziendale.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private - 2.5.1.2.0
  • Specialisti in contabilità - 2.5.1.4.1
  • Fiscalisti e tributaristi - 2.5.1.4.2
  • Specialisti in attività finanziarie - 2.5.1.4.3
  • Esperti legali in imprese - 2.5.2.2.1
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il Corso di laurea si articola in due percorsi formativi (curricula) che prevedono un blocco di insegnamenti comuni e si qualificano per l’approfondimento l’uno delle materie giuridiche e aziendali, l’altro di quelle finanziarie e giuridiche.

L'obiettivo del primo percorso di studi (Economia e Diritto di Impresa- EDI) è quello di formare una figura professionale che possieda, oltre a un'adeguata ed aggiornata cultura economico-aziendale, anche una solida conoscenza degli istituti giuridici e degli strumenti di analisi e di interpretazione delle norme che regolano gli aspetti economici della vita sociale e che sono necessari per l'esercizio delle professioni sopra indicate.
L'approfondimento delle aree tematiche in ambito aziendale e giuridico è finalizzato a conseguire una formazione il più possibile completa, che, alla fine del Corso di studi, consentirà allo studente di meglio interpretare le vicende dell'impresa e, più in generale, dell'economia e del mercato.
Gli insegnamenti giuridici di diritto privato, diritto commerciale, diritto tributario, diritto dell’unione europea, diritto fallimentare, diritto del lavoro, diritto amministrativo, saranno erogati agli studenti in modo non neutrale, ma privilegiando la prospettiva economica e finanziaria; alcuni insegnamenti, quali ad esempio quello in tema di operazioni di gestioni straordinarie, rappresentano la sintesi di un costante e fecondo dialogo tra scienze giuridiche e aziendalistiche.

Il secondo percorso di studi (Finanza, Mercati e Intermediari Finanziari - FiMIF) è specificamente focalizzato sull’ambito finanziario e si propone di fornire le conoscenze e gli strumenti di analisi necessari a professionisti che potranno offrire attività di consulenza finanziaria alle imprese ed agli intermediari finanziari o che potranno operare in intermediari finanziari e nell’ambito della funzione finanza delle imprese, nonché presso uffici studi e Organismi di vigilanza del settore finanziario. A tale fine il percorso di studi focalizza l’attenzione sulle tematiche aziendali, finanziarie, normative e regolamentari che assumono rilevanza per la gestione finanziaria di imprese industriali e di servizi, nonché per lo sviluppo operativo di banche, intermediari mobiliari (società di intermediazione mobiliare, società di gestione del risparmio, fondi pensione, ecc.), intermediari finanziari (società di leasing, factoring, credito al consumo, confidi, ecc.) ed imprese di assicurazione.
Gli insegnamenti di Mercati Finanziari, Finanza d’impresa, Economia Bancaria, Compliance e Gestione dei Rischi, Asset management e private banking individuano la rosa di esami che caratterizzano e qualificano il percorso di studi, a cui si affiancano insegnamenti economici e giuridici (Economia monetaria, Diritto dei contratti di impresa, Diritto europeo dei mercati finanziari, Diritto fallimentare) che costituiscono il necessario completamento di una formazione volta a far conseguire agli studenti una elevata professionalità nell’ambito del settore finanziario.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

Il Corso di Laurea magistrale in “Economia, Diritto e Finanza di Impresa” mira a dotare gli studenti dei mezzi essenziali per sviluppare l’autonomia di giudizio nell'ambito giuridico, economico e finanziario. Il laureato avrà acquisito, gradualmente ed anche tramite esercitazioni e analisi di casi pratici, una metodologia che consenta di individuare e risolvere con approccio logico e spirito critico anche i problemi relativi ad argomenti non trattati specificamente nei programmi, che potranno essere sottoposti alla sua attenzione. Ciò implica lo sviluppo di un'autonomia di giudizio che si esprime, per un Corso di studio qual è quello descritto, nella capacità di gestire, in un'ottica necessariamente multidisciplinare, sia la complessità delle vicende attinenti all'attività imprenditoriale, sia le relazioni tra impresa e istituzioni, impresa ed altri operatori economici, impresa e mercato.
Particolare attenzione verrà riservata alla discussione di situazioni tipiche della vita aziendale (le scelte di investimento e di finanziamento, la valutazione di operazioni di natura straordinaria, le problematiche di natura fiscale, ecc.), mediante momenti di confronto e di dibattito in aula che saranno molto importanti sia per gli studenti, sia per i docenti che avranno a disposizione un'occasione per la valutazione della capacità di interpretazione e della autonomia di giudizio e di analisi degli studenti.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Tra gli obiettivi del Corso di Laurea magistrale che qui si descrive assume particolare rilevo l'acquisizione di una perfetta padronanza, da parte del laureato, di un adeguato linguaggio tecnico-giuridico e finanziario, che gli consenta di comunicare con precisione ed efficacia, ai futuri destinatari della sua attività, le informazioni e le problematiche ad essa connesse. Il laureato dovrà essere in grado di compiere i primi passi per confrontarsi professionalmente con gli operatori economici e finanziari e con le istituzioni, arrivando sino alla gestione degli investimenti e dei finanziamenti, alla gestione finanziaria di operazioni complesse e straordinarie, all'amministrazione e alla liquidazione di società, patrimoni e singoli beni, alla gestione di crisi aziendali, al patrocinio del proprio cliente presso le commissioni tributarie provinciali e regionali e alla consulenza, come perito di parte o ausiliario del giudice, presso i tribunali, ovvero con ogni altro interlocutore, con il quale il futuro laureato dovrà interfacciarsi per la gestione di situazioni quotidiane nelle aziende industriali e finanziarie.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Gli studenti giunti al termine del percorso formativo devono aver acquisito una autonoma e critica capacità di giudizio nell’analisi delle problematiche connesse alla gestione aziendale e finanziaria e nella scelta degli strumenti manageriali e dei pertinenti istituti giuridici di cui si ritiene necessaria l'applicazione, unitamente ad una adeguata formazione – tipicamente di tipo interdisciplinare – per l’accesso alle figure professionali descritte nell'apposito paragrafo. La costruzione del piano di studi e la sua articolazione nei diversi insegnamenti previsti intende sviluppare negli studenti e futuri laureati un'autonoma ed efficiente capacità di apprendimento, intesa come specifica competenza nell'utilizzo degli strumenti dialettici e interpretativi, messi a disposizione dai docenti per la crescita della formazione individuale e il suo indirizzo verso i settori che le attitudini personali e le condizioni di mercato potranno indicare. Naturalmente ciò può avvenire solo se sono stati conseguiti buoni risultati in ordine all'acquisizione di specifiche conoscenze, alle abilità comunicative e alla perizia nell'utilizzare quanto appreso in una prospettiva necessariamente multidisciplinare. Pertanto, sulla base di una solida preparazione, non limitata alle sole competenze facilmente spendibili sul mercato del lavoro nei primi anni dopo la laurea, unitamente a capacità dialettiche e comunicative, il laureato dovrà dimostrare un'autonoma e rodata capacità di apprendimento. Quest’ultima costituisce uno strumento prezioso per chiunque intenda cimentarsi nell'accesso alle diverse professioni più volte indicate nei precedenti paragrafi, poiché negli anni immediatamente successivi al conseguimento del titolo di studio sarà proprio il laureato a dover costruire – in sostanziale autonomia – la propria professionalità, sino al superamento del previsto Esame di Stato o all'ingresso nel mercato del lavoro in qualità di consulente o dipendente/manager. Durante il percorso di studi il progressivo sviluppo della capacità di autoformazione sulla base delle conoscenze e degli strumenti acquisiti sarà supportato anche mediante l'approfondimento monografico di taluni temi specifici, consegnando in tal modo allo studente un metodo facilmente replicabile in proprio, che potrà costituire oggetto di accertamento durante il Corso di studi, al pari dell'acquisizione delle conoscenze.
La valutazione dell’apprendimento verrà verificata, al termine di ciascun insegnamento, mediante prove di verifica in cui verranno valutate le conoscenze, l’acquisizione di un adeguato linguaggio tecnico e/o giuridico, la capacità di applicazione delle metodologie quali-quantitative ai fini della soluzione di un problema che “approssima” la realtà aziendale e professionale e di fronte al quale i laureati potranno trovarsi nel loro futuro lavorativo.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: ECONOMIA E DIRITTO DI IMPRESA
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

La prova finale comprende la presentazione e la discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore e viene valutata da una Commissione d'esame composta da almeno cinque docenti e presieduta da un professore di prima fascia di ruolo, o in mancanza, da un professore di seconda fascia di ruolo del Dipartimento, per ogni studente viene individuato un controrelatore.
Alla Prova finale sono attribuiti 12 cfu.
La tesi di laurea può essere redatta e discussa anche in lingua straniera (inglese). Lo studente può richiedere a qualsiasi docente o ricercatore del corso di studio l'assegnazione della tesi concordando insieme l'argomento. Su proposta del Relatore e sentito il Controrelatore, la Commissione determina il voto di laurea.
La votazione finale è espressa in centodecimi ed è calcolata come somma dei seguenti elementi:
- media dei voti, ponderata per il numero di crediti attribuiti all'esame e rapportata a 110;
- 0,33 punti per ogni lode (da aggiungere al voto in centodecimi);
- Punti alla rapidità della carriera: consiste nel riconoscimento di 2 punti aggiuntivi contabilizzati ai fini del voto di laurea (espresso in centodecimi). I punti rapidità carriera vengono attribuiti a tutti quegli studenti che conseguono la laurea in corso, senza posizione di fuori corso intermedio o interruzioni/sospensioni di carriera, e che si immatricolano al primo anno del Corso di Studio anche con trasferimento da Altro Ateneo o passaggio di corso senza abbreviazione di carriera. Il premio verrà attribuito a partire dagli immatricolati all'a.a. 2015-2016.
Giudizio assegnato alla tesi e alla sua discussione. La valutazione della tesi rispetterà i seguenti criteri:
- Negativo - In presenza di insufficienze molteplici quando la tesi a giudizio della Commissione non sia migliorabile.
- Da 0 a 2 punti - La tesi costituisce mera riproduzione di testi, anche se virgolettati. Il testo, presenta limiti o lacune ma è complessivamente appena sufficiente.
- Da 3 a 4 punti - La tesi risulta sufficiente; mostra conoscenza dell'argomento; riguarda strettamente il tema.
- 5 punti - Il contenuto è esposto nella tesi in modo chiaro e ordinato. La bibliografia essenziale è stata consultata e compresa; modelli e indagini empiriche sono esposti correttamente; la costruzione è coerente.
- Da 6 a 7 punti - Il candidato ha approfondito l'argomento della tesi e le tematiche a essa connesse. La tesi riflette la capacità di effettuare confronti e collegamenti tematici, nonché di trattare profili critici/problematici.
- Da 8 a 10 punti - La tesi dimostra autonomia di giudizio, notevoli capacità critiche, approfondimento di aspetti specifici, vasta conoscenza bibliografica e indagini sull'argomento, anche con tratti di originalità. Nella discussione il candidato mostra interesse e competenza.
La richiesta di un punteggio superiore a 7 punti (e/o con lode) dovrà essere segnalata dal Relatore al Direttore e al controrelatore almeno 15 giorni prima della seduta di laurea, mediante una relazione che indichi i punti della tesi particolarmente significativi; nel caso in cui il punteggio di partenza del candidato sia inferiore a 102/110 è richiesta la presenza di un secondo Controrelatore.
Quando la tesi presenta contenuti particolarmente rilevanti, o caratteristiche di originalità, la Commissione all'unanimità può deliberare la lode, su proposta del Relatore e del Controrelatore (o dei Controrelatori); con la stessa procedura può altresì deliberare un encomio o dichiarare la dignità di stampa.
Non potrà essere chiesta la lode se la media dei voti è inferiore a 98 centodecimi.
La tesi di laurea può essere redatta (ed eventualmente discussa) in lingua inglese, a condizione che l'elaborato sia corredato da un ampio sommario, in lingua italiana, sufficiente a valutarne i contenuti e le eventuali caratteristiche di originalità. L'elaborato corredato di sommario, del quale costituisce parte integrante, deve essere sottoscritto dal relatore.

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI
La prova finale è volta ad accertare il possesso, da parte del laureando, di un vasto bagaglio di conoscenze e competenze scientifiche e metodologiche, nonché di sviluppate capacità critiche, utili ad affrontare, analizzare e definire le problematiche di carattere economico-aziendale con un approccio professionale. Con la prova finale il laureando dimostra di saper usare gli strumenti teorici appresi nel corso di studi in modo flessibile adattandoli al singolo tema.