Università degli studi dell'Insubria

MEDICINA E CHIRURGIA

Coordinatore - Presidente
Crediti: 360
Durata: 6 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

La verifica delle conoscenze richieste per l'accesso avviene tramite il test di ammissione obbligatorio, di contenuto identico su territorio nazionale. Il test di ammissione oltre che avere funzione selettiva, ha anche valore di prova di valutazione per l'accertamento delle conoscenze iniziali, richieste per l'accesso, negli stessi ambiti del test definiti da Decreto MIUR.
Gli studenti che hanno superato l'esame di ammissione al CdS, rispondendo in modo corretto a meno della metà delle domande riguardanti singoli argomenti di Matematica, Fisica, Chimica, Biologia o Genetica, sono ammessi a frequentare con un obbligo formativo aggiuntivo, che sono tenuti a sanare nel corso degli esami attinenti.
Allo scopo di consentire l'annullamento dell'obbligo formativo aggiuntivo, il CCdLM istituisce attività didattiche propedeutiche che vengono svolte nell'arco del primo semestre del 1° anno di corso e che gli studenti con obbligo formativo aggiuntivo sono obbligati a frequentare e superare con relativa prova di verifica.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

MEDICO CHIRURGO
Funzione in un contesto di lavoro:Il titolo di dottore magistrale in Medicina e Chirurgia e il superamento dell’esame di abilitazione permettono di svolgere le funzioni inerenti a prevenzione, diagnosi, prognosi e terapia delle malattie dell’uomo. Tali funzioni sono svolte come medico generalista oppure come medico specialista nelle diverse specializzazioni medico-chirurgiche, in autonomia e/o in collaborazione con colleghi, con altre figure professionali sia di ambito sanitario sia appartenenti a contesti diversi (ad es. politici e sociali).
Il medico chirurgo interviene in ogni attività inerente al mantenimento dello stato di salute dell'individuo, così come definito dalla Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS): situazione caratterizzata da un completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente dall'assenza di malattia. Il medico chirurgo concorre al mantenimento della salute pubblica attraverso la prevenzione, l’informazione sanitaria, la collaborazione con organizzazioni sanitarie governative, non governative e organizzazioni umanitarie.

Competenze associate alla funzione:Lo svolgimento dell’attività di medico chirurgo richiede che il laureato abbia le competenze necessarie per :
- diagnosticare e trattare le diverse malattie
- valutare lo stato di salute globale dell’individuo, tenendo conto anche del contesto socio-economico e ambientale in cui vive
- interagire in modo costruttivo ed empatico con i pazienti e loro familiari, con colleghi e altre figure sanitarie
- lavorare in modo autonomo e, quando necessario, collaborare e/o coordinare le attività di altre figure professionali.
- mantenersi costantemente aggiornato sui progressi tecnico-scientifici della medicina .

Sbocchi professionali:
Il laureato magistrale in medicina e chirurgia esercita la professione medica nell'ambito delle norme e delle definizioni stabilite dall'Unione Europea, previo superamento dell’esame di abilitazione alla professione di medico-chirurgo e l’iscrizione all’albo professionale, per la quale la laurea magistrale è requisito necessario. La laurea magistrale in medicina e chirurgia costituisce inoltre requisito necessario per accedere alle scuole di specializzazione di area medico-chirurgica. Alle scuole di specializzazione si accede, dopo la laurea e l’esame di stato, superando l’esame di ammissione nazionale; il percorso di studi ha durata diversa a seconda della tipologia della scuola di specializzazione e permette di ottenere il titolo di medico specialista.
Per quanto riguarda gli sbocchi professionali il laureato magistrale in medicina e chirurgia può svolgere attività di medico generalista o di medico specialista come libero professionista o presso diverse strutture:
- ambulatori pubblici e privati
- ospedali e centri specialistici pubblici e privati
- università e centri di ricerca
- organizzazioni sanitarie e umanitarie nazionali e internazionali


Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Medici di medicina generale - 2.4.1.1.0
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 3 (A.A. 2020/2021)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 4 (A.A. 2021/2022)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 5 (A.A. 2022/2023)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 6 (A.A. 2023/2024)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

Per essere ammesso a sostenere l'esame di laurea, lo studente deve aver seguito tutti i corsi e avere superato i relativi esami.
La prova finale (16 CFU) consiste nella redazione, esposizione e discussione in seduta pubblica di un elaborato originale, finalizzato a dimostrare l'acquisizione di specifiche competenze scientifiche in ambito medico-chirurgico e la capacità di elaborazione critica, sotto la supervisione di un docente del CdS in qualità di relatore.
La presentazione prevede l'esposizione alla Commissione di:
- scopo del lavoro;
- metodi utilizzati;
- risultati ottenuti;
- discussione dei risultati. La discussione comprenderà il confronto con i dati della letteratura, le ricadute cliniche e i potenziali sviluppi successivi. Per la presentazione il candidato utilizza strumenti e programmi informatici utili per una esposizione più immediata, schematica e chiara.
Nella prova finale il candidato deve mostrare una conoscenza approfondita e una piena maturità di giudizio nei settori che definiscono il percorso di studi scelto.
La Commissione, costituita da cinque docenti del CdS, valuta il candidato in base a:
- curriculum degli studi;
- preparazione scientifica;
- capacità di approfondimento e di integrazione tra discipline diverse;
- senso critico e abilità comunicative.

Il punteggio finale è stabilito dalla Commissione che nella valutazione terrà conto:
- della originalità della tesi;
- dell'esposizione del candidato;
- dell'efficacia della presentazione;
- della preparazione dimostrata dal candidato nel raggiungere gli obiettivi formativi attesi.
Per determinare il voto di laurea si terrà conto della media ponderata dei voti ottenuti negli esami curriculari, media cui verrà aggiunto il punteggio attribuito dalla commissione d'esame (punteggio massimo attribuibile:
- 5 punti per tesi compilativa, 9 punti per tesi non compilativa);
- si aggiungerà 1 punto se la laurea è conseguita nel corso del VI° anno.
Per l'attribuzione della lode sono necessari:
- media ponderata dei voti ottenuti negli esami curriculari > 102/110;
- lode in almeno 2 esami curriculari;
- accordo unanime della commissione.