Università degli studi dell'Insubria

BIOTECNOLOGIE

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Anno Accademico 2018/2019
Laurea triennale in BIOTECNOLOGIE

L-2 - Classe delle lauree in Biotecnologie
Sede del corso: Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Coordinatore - Presidente: MARINELLI FLAVIA

schede informative

Le biotecnologie rappresentano l'aspetto più innovativo delle scienze biologiche applicate. Studiare biotecnologie significa imparare ad utilizzare i sistemi biologici per la produzione di beni e servizi, per migliorare la salute dell'uomo, degli animali e delle piante grazie alla scoperta di nuovi farmaci, vaccini e metodi diagnostici, per sviluppare processi industriali biosostenibili ed ecocompatibili e processi per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il corso di laurea triennale in Biotecnologie è ad accesso programmato a livello locale ed offre le conoscenze teoriche e pratiche indispensabili per raggiungere questi obiettivi attraverso un approccio moderno ed applicato della biologia, permettendo così l'acquisizione di una solida formazione di base con competenze tecnico-scientifiche utilizzabili nei vari settori biotecnologici. Per garantire una preparazione allo stato dell'arte ed orientata a specifiche professionalità, il corso di laurea si articola dal secondo anno in due curricula: biotecnologie molecolari-cellulari e biotecnologie sanitarie.
I punti di forza del corso sono: l'attenzione alla formazione del singolo studente, l'offerta di numerose attività di laboratorio sin dal primo anno, la possibilità di effettuare stage presso università/aziende (anche estere) e un elevato tasso occupazionale.
Il laureato in Biotecnologie potrà accedere a varie professioni: ricerca e sviluppo in strutture pubbliche o private, attività in ambito commerciale, controllo di qualità, divulgazione scientifica, consulenza brevettuale ed attività professionale privata.
In maggiore dettaglio, le attività formative che vengono proposte sono orientate ad acquisire:
- buona conoscenza dei sistemi biologici in chiave molecolare e cellulare;
- basi teoriche e sperimentali delle tecniche multidisciplinari per la produzione di beni e servizi attraverso l'uso di sistemi biologici;
- familiarità con il metodo scientifico;
- capacità di svolgere ruoli tecnici e professionali in diversi ambiti di applicazione delle biotecnologie, quali ad esempio quello industriale, biomolecolare, biomedico, e della comunicazione scientifica;
- capacità di utilizzare l'inglese scientifico;
- adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
- capacità di stilare rapporti tecnico-scientifici, di lavorare in gruppo con una buona autonomia operativa e decisionale e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
La preparazione dello studente sarà integrata da:
a) attività di laboratorio (per un congruo numero di CFU) per fornire un'adeguata formazione operativa e familiarità con le tecnologie;
b) svolgimento di tirocini formativi presso aziende o laboratori (9 CFU) con lo scopo di facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro;
c) conoscenza della lingua inglese;
d) soggiorni presso altre istituzioni di ricerca italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali (Erasmus).
A compimento degli studi lo studente conseguirà la Laurea in Biotecnologie. La formazione raggiunta con il corso di laurea in Biotecnologie consentirà di acquisire un grado di professionalità immediatamente spendibile nel mondo del lavoro e garantirà una preparazione ottimale per proseguire gli studi nei corsi di laurea magistrale in ambito biotecnologico e biologico.

Seguendo quanto già attuato nell'a.a. 2017-2018, il Consiglio di Corso nella seduta del 21 marzo 2018 (verbale disponibile nell'archivio del CdS) ha deliberato all'unanimità che per l'a.a. 2018-2019 l'accesso al corso sia a programmazione locale. Tenendo conto del numero di docenti e della capienza delle strutture didattiche e dei laboratori, si è stabilito che il numero massimo previsto per l'a.a. 2018-2019 sia di 130 immatricolati, di cui 5 posti riservati a cittadini non comunitari residenti all'estero. Il Consiglio ha inoltre approvato all'unanimità che si proceda alle immatricolazioni sino ad esaurimento dei posti disponibili entro la scadenza per le immatricolazioni stabilita dall'Ateneo, senza erogazione di un test di ingresso selettivo. L'analisi dell'esperienza del triennio precedente ha mostrato infatti come il test non abbia funzionato da vero strumento di selezione, considerando la mancata copertura di tutti i posti previsti; a fronte di questa evidenza, l'erogazione del test e lo scorrimento delle graduatorie ha invece comportato problemi organizzativi e ritardi nella programmazione didattica.
Gli studenti una volta immatricolati dovranno sostenere una prova di verifica volta all'accertamento della preparazione personale. La verifica della preparazione iniziale riguarda le competenze nelle seguenti aree: linguaggio matematico di base, biologia, chimica, fisica ed inglese. Agli studenti che non abbiano sostenuto il test di verifica della preparazione iniziale in nessuna delle date proposte, viene applicato un blocco sulla carriera e pertanto non potranno iscriversi agli esami. I casi di esonero saranno indicati nel Bando di ammissione.
Le matricole che non avessero raggiunto il livello soglia nel modulo di matematica di base (10 risposte esatte su 20 quesiti), potranno frequentare i corsi, ma avranno un obbligo formativo aggiuntivo (OFA).
L'obbligo formativo (OFA) consiste nel superare un pre-esame di matematica che rappresenterà una verifica dell'apprendimento dei contenuti offerti dal corso di recupero erogato dal CdS quale misura per permettere agli studenti di superare l'OFA. Il superamento di tale esame sarà necessario per sostenere l'appello dell'insegnamento di Matematica e Basi di Informatica e Statistica. Gli studenti che non dovessero superare il pre-esame (OFA) non potranno sostenere l'esame di matematica.
Maggiori informazioni sulle date e l'organizzazione del test sono disponibili alla pagina web del CdS e della segreteria studenti. All'interno del CdS è stata individuata una Commissione di docenti che si affiancherà alla segreteria didattica nella organizzazione e svolgimento delle prove.

Biotecnologo (junior) - sviluppa e applica i sistemi biologici per la produzione di beni e servizi nei settori biomedico, farmaceutico, agro-alimentare, zootecnico, della chimica fine, di decontaminazione ambientale, di produzione di energia da fonti rinnovabili. Questa figura professionale ha la possibilità di inserimento nelle aree applicative della ricerca biologica e biotecnologica (centri di ricerca pubblici e privati, industria farmaceutica, dispositivi biomedici, industria nutraceutica, industria agro-alimentare incluse produzioni animali ed acquacoltura, sostenibilità e decontaminazione ambientale, gestione di fonti rinnovabili di energia).
Funzione in un contesto di lavoro:Il Biotecnologo può' svolgere le seguenti funzioni presso istituzioni pubblico-private:
- organizzazione di attivita' di laboratorio nella ricerca sia di base che applicata;
- attivita' di ricerca in ambito biologico, attraverso la modificazione genica di organismi o microrganismi, al fine di ottenere dei beni o dei servizi;
- attivita' integrate di tecnologie biologiche;
- intervento di tipo tecnico su processi che coinvolgono l'uso di sistemi biologici e parti di essi per l'ottenimento di prodotti innovativi e rispondenti ad esigenze di miglioramento delle condizioni alimentari, sanitarie, ambientali e socioeconomiche;
- controllo biologico, analitico e la convalida dei suddetti processi e prodotti;
- certificazione di prodotti che hanno subito modificazioni genetiche assicurandone risultato, finalita', qualita' e biosicurezza;
- analisi chimica, biochimica, biologica e genetica di sostanze, organismi o parti di essi al fine di valutarne il rispetto delle norme di sicurezza;
- utilizzo di strumenti informatici per l'analisi dei dati ottenuti da ricerche e analisi caratterizzanti l'attivita' del biotecnologo in accordo con i punti precedenti, e per lo sviluppo di modelli di sistemi biotecnologici;
- applicazione delle suddette attività anche al settore ambientale, agrario, zootecnico, medico e veterinario;
- controllo di qualità dei mangimi e dei prodotti finali destinati al consumo umano;
- attivita' di commercializzazione di prodotti ottenuti da attività di ricerca o di produzione coinvolgenti processi o metodologie biotecnologici;
- trasferimento dei prodotti e dei processi dalla fase di ricerca all’effettiva applicazione industriale.
Competenze associate alla funzione:Conoscenze delle potenzialità, caratteristiche e metodologie di impiego della strumentazione di laboratorio; conoscenze dei sistemi biologici e delle metodiche per la loro modificazione ed ottimizzazione allo scopo di contribuire alla ideazione di progetti di ricerca e di processi applicativi in ambito biotecnologico, e per seguirne lo sviluppo e la conduzione, comprenderne le implicazioni, discuterne e comunicarne i risultati.
Sbocchi professionali:
- Ricercatori in ambito pubblico e privato, per svolgere ruoli di ricerca e gestione delle produzioni bioindustriali e dei vari processi di trasformazione ad esse connesse; per le esigenze della salute umana ed in generale dello sviluppo sostenibile; per la gestione e progettazione di strutture produttive nell'industria biotecnologica diagnostica, chimica, ambientale, agro-alimentare, zootecnica (inclusa acquacoltura), farmaceutica.
- Impiegati in attività professionale privata, mediante l’integrazione delle proprie conoscenze con nozioni di natura legislativa per attività di consulenza e controllo nei vari settori delle applicazioni biotecnologiche da quelle più propriamente industriali a quelle forensi, a quelle ambientali, e in laboratori di analisi e diagnostica.
- Impiegati nell'ambito della comunicazione pubblica della scienza, mediante l’integrazione delle proprie conoscenze con nozioni di scienza della comunicazione, per la divulgazione delle biotecnologie negli ambienti specializzati e presso il pubblico generico, attraverso mezzi di comunicazione tradizionali e informatici.
- Impiegati nell'ambito commerciale, mediante l’integrazione delle proprie conoscenze con nozioni di natura economica e finanziaria, per la gestione della presentazione ad un pubblico di settore o non specializzato di prodotti o processi biotecnologici; l'elaborazione di strategie di commercializzazione di prodotti ottenuti con procedure biotecnologiche; la valutazione dell'impatto economico-finanziario di processi o prodotti ottenuti con pratiche biotecnologiche all'interno di un'azienda.
Impiego nei settori: Biotecnologico Industriale, Farmaceutico, Nutraceutico, Vegetale, Medico, Zootecnico e Veterinario, nei settori delle Analisi mediche ed ambulatoriali, Brevettuale e Commerciale, della Strumentazione scientifica, del Controllo qualità.
Product manager - Il product manager svolge la sua attività a contatto con gli enti di ricerca, le aziende ospedaliere e altre aziende attive in ambito biotecnologico, interagendo con figure professionali differenti (sia scientifiche, che tecniche, che amministrative). La sua conoscenza della biologia lo mette in grado di comprendere i problemi e di essere propositivo circa l’utilizzo dei reagenti/farmaci/materiali/strumentazioni/approcci metodologici.
Funzione in un contesto di lavoro:Il product manager si occupa di promuovere i prodotti di aziende biotecnologiche presso istituzioni di ricerca pubbliche e private, ospedali, ecc.
Competenze associate alla funzione:La conoscenza dei più moderni campi di ricerca in ambito biologico, unitamente alla capacità di comunicare sviluppata durante il percorso di studi, rendono questa figura professionale in grado di restare costantemente aggiornata e di svolgere al meglio la propria funzione, proponendo sempre nuove soluzioni. Per questa figura professionale è richiesta l’integrazione delle proprie conoscenze con nozioni di natura economica e finanziaria, per la gestione della presentazione ad un pubblico di settore o non specializzato di prodotti o processi biotecnologici; l'elaborazione di strategie di commercializzazione di prodotti ottenuti con procedure biotecnologiche; la valutazione dell'impatto economico-finanziario di processi o prodotti ottenuti con pratiche biotecnologiche all'interno di un'azienda.
Sbocchi professionali:
Lo sbocco principale è costituito da un’attività presso aziende produttrici e/o fornitrici di reagenti, farmaci, materiali da laboratorio, attrezzature biomedicali ecc.
Impiego nei settori: Biotecnologico Farmaceutico, Nutraceutico, Industriale, Medico, Zootecnico e Veterinario, nel settore delle Analisi mediche ed ambulatoriali, Commerciale, della Strumentazione scientifica, del Controllo qualità.
Operatore tecnico in laboratori di ricerca e sviluppo (nelle industrie chimiche, farmaceutiche, diagnostiche, alimentari, biotecnologiche)
Funzione in un contesto di lavoro:Partecipazione a progetti di ricerca di base e applicata, messa a punto di processi, controllo di qualità. Gli operatori compresi in questa categoria esaminano e analizzano mediante strumenti biotecnologici anche la qualità di prodotti vegetali destinati al comparto alimentare o a utilizzi “non food, con riferimento alla determinazione della presenza di organismi geneticamente modificati. Produzione di medicinali biotecnologici, controllo di qualità, sviluppo e applicazione di test diagnostici, produzione di vettori e sistemi ingegnerizzati per la produzione di farmaci, screening di farmaci e prodotti biotecnologici, informazione tecnico-scientifica, marketing industriale, messa a punto di sistemi biotecnologici per studi farmaco-tossicologici e di contaminazione ambientale, monitoraggio clinico di farmaci biotecnologici.
Competenze associate alla funzione:Gli operatori hanno competenze tecnico-esecutive e organizzative nelle sperimentazioni biotecnologiche di base e applicate. In particolare possono inserirsi nello: sviluppo, produzione e screening di farmaci biotecnologici e test diagnostici; sviluppo e controllo di processi fermentativi industriali per la produzione di metaboliti primari e secondari; sviluppo di processi per la chimica ecocompatibile; produzione di intermedi e prodotti per la chimica fine con approcci biotecnologici (uso di cellule o loro parti, in particolare proteine enzimatiche); sviluppo e controllo di qualità di tecniche diagnostiche innovative; sviluppo e controllo di qualità di reagenti biologici.
Sbocchi professionali:
Enti di ricerca e sviluppo pubblici e privati. industria farmaceutica/cosmetica/alimentare/mangimistica; Informatori e divulgatori scientifici, centri di studio e rilevazione tossicologica e ambientale (agenzie nazionali e internazionali); centri di servizi biotecnologici; strutture del Sistema Sanitario Nazionale; enti preposti alla elaborazione di normative sanitarie o brevettuali riguardanti lo sfruttamento di prodotti biotecnologici.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Biologi e professioni assimilate - 2.3.1.1.1
  • Biotecnologi - 2.3.1.1.4
  • Tecnici di laboratorio biochimico - 3.2.2.3.1
  • Tecnici dei prodotti alimentari - 3.2.2.3.2

Nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti della classe, il Corso di Laurea Triennale in Biotecnologie ha la finalita’ di formare laureati che dovranno possedere un'adeguata padronanza scientifico-tecnologica di metodi, processi e strumenti biotecnologici oltre a competenze scientifiche nei diversi settori delle discipline biotecnologiche per la produzione di beni e servizi. Questa formazione deve consentire al laureato in Biotecnologie di acquisire un grado di professionalita’ adeguatamente spendibile nel mondo del lavoro (nella ricerca, nello sviluppo, nel controllo e nella gestione di progetti, prodotti e processi orientati in diversi settori di applicazione delle biotecnologie), ma anche le basi di conoscenza per proseguire con successo gli studi indirizzandosi verso aspetti più avanzati delle applicazioni biotecnologiche. Percio' gli obiettivi specifici del corso sono formulati sia avendo presenti le competenze richieste da un possibile inserimento in attivita’ professionali al termine del percorso triennale che tenendo conto della prosecuzione verso un'ulteriore formazione universitaria per acquisire una piu' spiccata specializzazione in uno dei settori delle biotecnologie.
Attraverso il percorso formativo progettato i laureati acquisiranno:
- una adeguata conoscenza di base dei sistemi biologici, interpretati in chiave molecolare e cellulare che gli consenta di sviluppare anche una professionalita’ operativa;
- le basi culturali e sperimentali delle tecniche multidisciplinari che caratterizzano l'operativita’ biotecnologica per la produzione di beni e di servizi attraverso l'analisi e l'uso di sistemi biologici;
- le metodiche disciplinari e la capacita’ di applicarle in situazioni concrete con appropriata conoscenza delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche;
- l'utilizzo efficace, in forma scritta e orale, dell'inglese, o di almeno un'altra lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
- adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
- la capacita’ di stilare rapporti tecnico-scientifici;
- capacita’ di lavorare in gruppo, di operare con autonomia attivita’ esecutive e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.

La figura del laureato in Biotecnologie risulta formata attraverso 5 aree di apprendimento:
i) formazione scientifica di Base in discipline Matematiche, Fisiche e Chimiche - che ha come obiettivo specifico quello di far acquisire allo studente le competenze per lo studio teorico-sperimentale dei principi chimico-fisici dei fenomeni biologici;
ii) formazione Biologico-organismica di base e iii) formazione Biologico-molecolare di base - che hanno come obiettivo specifico quello di far acquisire allo studente le competenze conoscitive e le abilita’ tecniche rilevanti per lo studio dei fenomeni biologici a livello molecolare, cellulare e tissutale;
iv) formazione nelle Biotecnologie molecolari-cellulari; v) formazione nelle Biotecnologie sanitarie - ovvero una fase di formazione circa le metodologie biotecnologiche (quali l'ingegneria genetica e le tecnologie ricombinanti, l'ingegneria metabolica, le tecnologie fermentative e i processi di bioconversione finalizzati alla produzione di molecole di interesse biotecnologico, le colture cellulari e tissutali, gli organismi modello e gli animali transgenici utilizzati nello studio delle malattie) e le specifiche applicazioni delle biotecnologie ai fini della produzione di beni e servizi, con particolare riguardo alle applicazioni nel campo industriale, medico, farmaceutico e alimentare.
La struttura dei corsi obbligatori garantisce la preparazione multidisciplinare comune necessaria ai laureati per gli sbocchi professionali nei diversi settori delle biotecnologie. Lo studente potra’ orientare il suo percorso di studi grazie all'offerta di corsi nell'ambito dei due curriculum proposti (molecolare-cellulare e sanitario). I due percorsi curriculari inizieranno nel secondo semestre del secondo anno e proseguiranno per tutto il terzo anno di corso per un totale di 36 CFU: i contenuti degli insegnamenti saranno finalizzati all'area di apprendimento scelta.
Particolare attenzione sara’ posta alle caratteristiche di innovazione continua che derivano da un settore in attivo e rapido sviluppo e che obbligano i docenti ad un continuo ed efficiente aggiornamento, per tenere il passo con il continuo ed incalzante incremento delle conoscenze scientifiche e delle loro applicazioni tecnologiche (tecnologie di genomica, post-genomica funzionale, proteomica, metabolomica, ecc.) agli organismi viventi.
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Autonomia di giudizio: 

Le attività di laboratorio organizzate all'interno di numerosi insegnamenti, lo svolgimento del progetto di tirocinio, e la stesura della relazione finale rappresentano fasi essenziali per sviluppare al meglio ed in autonomia le capacità di valutazione critica dei dati sperimentali e la loro interpretazione. Inoltre all'interno degli insegnamenti viene sviluppata la capacità di operare ricerche bibliografiche e di raccolta di informazioni su database on line, come pure la capacità di comprensione e di discussione di testi scientifici. Il laureato acquista attraverso gli strumenti di cui sopra la capacità di integrare le conoscenze apprese in diversi ambiti e di applicarle a situazioni e problematiche nuove ed interdisciplinari, e di formulare giudizi autonomi, in relazione alla ideazione, alla conduzione e agli esiti di progetti di ricerca, all'uso della strumentazione e all'interazione con il personale tecnico addetto, nonché in relazione a temi sociali ed etici connessi al settore delle biotecnologie.
In particolare il laureato in Biotecnologie:
- saprà scegliere le procedure sperimentali e le tecniche strumentali più appropriate per la produzione, l'isolamento e la determinazione strutturale e funzionale delle biomolecole o dei biomateriali di interesse;
- sarà in grado di analizzare i problemi e scegliere gli approcci metodologici più efficaci per la risoluzione ottimale degli stessi in un contesto di ricerca biotecnologica.
- potrà verificare l'efficienza generale di un laboratorio in termini di produttività e appropriatezza delle procedure usate, seguire lo sviluppo e la conduzione di progetti di ricerca e procedure applicative, essere in genere propositivo circa l'utilizzo dei reagenti/farmaci/materiali.

Abilità comunicative: 

I laureati in Biotecnologie acquisiscono la capacità di comunicare informazioni, risultati e soluzioni relativi ai diversi e multidisciplinari ambiti delle biotecnologie ad interlocutori specialisti (ambito tecnico-scientifico) e non specialisti (divulgazione). A questo fine durante il percorso formativo le capacità dello studente di rielaborare, sintetizzare e comunicare le informazioni verranno stimolate attraverso insegnamenti e seminari didattici che presentano allo studente il metodo scientifico, la stesura di relazioni in sede di verifica del profitto (seminari), e mediante la stesura della relazione finale. Le iniziative scientifico-divulgative organizzate dai docenti del Corso di Laurea, i viaggi studio e gli incontri con esperti di settore permettono agli studenti di confrontarsi con linguaggi e problematiche diverse. Le attività di laboratorio (compresa quella del tirocinio) consentono di acquisire la capacità di interagire con collaboratori e personale tecnico, con diverse professionalità e formazione. Inoltre il laureando, durante il tirocinio formativo, fa riferimento alla letteratura scientifica in lingua inglese, migliorando così le proprie capacità comunicative anche in questa lingua.

Capacità di apprendimento: 

Gli studi biotecnologici spaziando dagli ambiti chimico-fisico-matematici a quelli biologici fino alle diverse applicazioni biotecnologiche, rappresentano uno stimolo a sviluppare le capacità di apprendimento in maniera multiforme e multidisciplinare. Gli aspetti scientifici di base vengono integrati dagli aspetti strategici e metodologici tipici delle biotecnologie. Tutto questo concorre a formare un laureato che sviluppa capacità di apprendimento flessibili e versatili, nella cornice di un approccio rigoroso e critico alle fonti della conoscenza. Il laureato in Biotecnologie dovrà inoltre acquisire l'abitudine all'aggiornamento; in particolare nella consultazione di banche dati specialistiche, nell'apprendimento di tecnologie innovative, nell'acquisizione di strumenti conoscitivi avanzati per l'aggiornamento continuo delle conoscenze, ed alla valutazione di disposizioni normative, di elementi economici e di argomenti di carattere etico, affinche' tali capacita' si esercitino anche dopo il conseguimento della Laurea.

Curriculum: BIOTECNOLOGIE MOLECOLARI CELLULARI
Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)
Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)

Insegnamento opzionale

Insegnamento obbligatorio

Curriculum: BIOTECNOLOGIE SANITARIE
Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)
Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)

Insegnamento opzionale

Insegnamento obbligatorio

Lo studente sostiene una presentazione pubblica di circa 10 minuti e una discussione dell'elaborato, preparato come descritto nel Quadro A5.a, davanti ad una commissione apposita composta da docenti del CdS (salvo diversa autorizzazione del Consiglio stesso relativamente a docenti afferenti al Dipartimento). Previo accordo con il docente guida, la presentazione può essere esposta in lingua inglese.
Nella valutazione della presentazione/discussione della relazione, la Commissione esaminatrice tiene conto di due fattori principali:
1 - la presentazione dello studente fatta dal docente guida, che evidenzi l'impegno e la capacità di lavorare in autonomia espresse durante l'attività di tirocinio;
2 - la capacità di presentazione dei risultati e di conoscenza generale dell'argomento dimostrata durante la discussione pubblica con la commissione.
Il voto di laurea è determinato dalla media ponderata dei voti conseguiti nei singoli esami di profitto riportata in cento decimi che la commissione potrà incrementare di un valore compreso tra 0 e 10 punti, sulla base dei fattori di cui sopra (punti 1 e 2) e considerando, inoltre, la qualità e l'impegno dello studente nello svolgere il tirocinio. Qualora il punteggio sia superiore o uguale a 110, la commissione all'unanimità potrà concedere la lode, su proposta del Presidente della commissione. Alla prova finale sono attribuiti 3 CFU.
Non è presente l'allegato con i titoli delle tesi in quanto il III anno è stato attivato nell'a.a. 2017-2018.