Università degli studi dell'Insubria

SCIENZE DELLA MEDIAZIONE INTERLINGUISTICA E INTERCULTURALE

Icona Mediazione
Anno Accademico 2018/2019
Laurea triennale in SCIENZE DELLA MEDIAZIONE INTERLINGUISTICA E INTERCULTURALE

L-12 - Classe delle lauree in Mediazione linguistica
Sede del corso: Como - Università degli Studi dell'Insubria
Coordinatore - Presidente: SANSO' ANDREA
Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

Il Corso di Laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale è un corso ad accesso programmato locale. Il numero di posti disponibili è fissato per l'anno accademico 2018-2019 a 250 posti di cui 30 posti riservati ai cittadini non comunitari residenti all'estero. L'accesso si basa su una filosofia "first come, first served", che si è rivelata la più idonea a selezionare gli studenti più motivati.

Per essere ammessi al Corso di Laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale occorre essere in possesso del titolo di scuola secondaria superiore richiesto dalla normativa in vigore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto equipollente.

Il requisito di accesso raccomandato è il seguente:
- livello di competenza linguistica nella Lingua italiana almeno pari a C1;

La preparazione iniziale degli studenti immatricolati al corso sarà verificata all'inizio del primo anno di corso (generalmente settembre/ottobre) attraverso un test di verifica del livello di preparazione iniziale delle competenze linguistiche di base (logico-sintattiche, testuali, semantico-lessicali, stilistiche e sociolinguistiche) riguardante quindi grammatica italiana di base, analisi e comprensione del testo e cloze tests finalizzati a valutare il livello di conoscenza della lingua italiana.
Qualora lo studente non superasse il test di verifica della preparazione iniziale, potrà acquisirne l'idoneità con lo svolgimento di un corso della durata di una decina di ore presso il laboratorio informatico della sede di Sant'Abbondio a Como.
Il mancato superamento della prova non impedisce la frequenza dei corsi, ma gli studenti non potranno sostenere esami di profitto fino a che non avranno superato con successo la prova di verifica delle competenze linguistiche.

Gli studenti delle scuole superiori che partecipano all'Open Day, che si svolge in genere nel mese di marzo, hanno la possibilità di sostenere in quella sede il test di verifica della preparazione iniziale e, in caso di esito positivo, non dovranno sostenerlo nuovamente in caso di iscrizione al Corso di Studi.

Fonte : testo redazionale
Indicazioni pratiche

Il Corso di Laurea in Scienze della mediazione interlinguistica e interculturale è un corso ad accesso programmato a livello locale. Il numero di posti disponibili è fissato per l'anno accademico 2018-2019 a 250 posti di cui 30 posti riservati ai cittadini non comunitari residenti all’estero. L'accesso si basa su una filosofia first come, first served, che si è rivelata la più idonea a selezionare gli studenti più motivati.

Le domande di immatricolazione saranno accolte in ordine cronologico di presentazione, sino ad esaurimento dei posti disponibili. Saranno immatricolati i primi 250 studenti che formalizzeranno l’iscrizione attraverso la presentazione della domanda in modalità online, seguendo le indicazioni che verranno fornite nel bando.
Consulta: Ammissione corsi ad accesso programmato
 

Possono iscriversi al corso di laurea in Scienze della mediazione interlinguistica gli studenti che:

  • hanno conseguito un diploma di scuola media superiore di durata quinquennale, o titolo equivalente
  • livello di competenza linguistica nella Lingua italiana almeno pari a C1

Gli iscritti devono obbligatoriamente partecipare al Test di verifica delle conoscenze per poter sostenere gli esami profitto

 

 

 

Iscriviti
Tasse e altro

Tutte le informazioni relative a tasse e contributi previsti per l’iscrizione a corsi di laurea sono disponibili alla pagina:

Per informazioni relative a borse di studio ed altre agevolazioni, consulta: 

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

Redattore di documenti in lingua straniera
Funzione in un contesto di lavoro:Raccogliere ed elaborare informazioni da utilizzare per la redazione di documenti (anche multimediali), report tecnici e relazioni finalizzati alla promozione e alla divulgazione di prodotti materiali e immateriali in lingua straniera.
Competenze associate alla funzione:Capacità di scrittura, espositive e divulgative. Conoscenze linguistiche (in particolare relative ai linguaggi settoriali), culturali e giuridiche.
Sbocchi professionali:
Redattore presso compagnie e enti che operano in contesto internazionale
Mediatore culturale
Funzione in un contesto di lavoro:Gestione delle situazioni potenzialmente conflittuali nei contesti di interazione tra persone di lingue e culture diverse. Collaborazione nel disegno e nella gestione delle politiche di integrazione culturale perseguite da enti pubblici e privati, nazionali, internazionali e locali.
Competenze associate alla funzione:Competenze interlinguistiche, interculturali, sociali, storiche e giuridiche.
Sbocchi professionali:
Mediatore culturale presso enti o agenzie pubbliche e private.
Corrispondente in lingue estere
Funzione in un contesto di lavoro:Il corrispondente in lingue estere è un professionista che cura i vari aspetti della comunicazione di un ente o di un'industria con partner internazionali. Le sue funzioni, nello specifico, vanno dalla creazione di rapporti commerciali con partner esteri, alla cura dei contatti con i partner (marketing, promozione, problem solving), alla pianificazione di politiche di placement dei prodotti e dei servizi nei mercati esteri.
Competenze associate alla funzione:Competenze linguistiche e culturali relative alla gestione delle transazioni commerciali, capacità di reperire materiali e di produrre documenti tecnici in lingue straniere.
Sbocchi professionali:
Impiegati/quadri/dirigenti in industrie con forte vocazione al mercato internazionale
Prosecuzione degli studi: lo studente può anche optare per la prosecuzione degli studi a livello più avanzato.
Funzione in un contesto di lavoro:
Competenze associate alla funzione:
Sbocchi professionali:
Master di primo livello o Laurea specialistica in una delle seguenti classi:

LM-36 LINGUE E LETTERATURE DELL’AFRICA E DELL’ASIA
LM-37 LINGUE E LETTERATURE MODERNE EUROPEE E AMERICANE
LM-38 LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
LM-39 LINGUISTICA
LM-52 RELAZIONI INTERNAZIONALI
LM-59 SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA, D’IMPRESA E PUBBLICITA
LM-94 TRADUZIONE SPECIALISTICA E INTERPRETARIATO

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Corrispondenti in lingue estere e professioni assimilate - 3.3.1.4.0
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

1. Obiettivi formativi del corso

La formazione del mediatore comporta la padronanza di almeno due lingue straniere, la sicura dimestichezza con le culture, la storia e le istituzioni dei paesi in cui si parlano le lingue anzidette nonché la conoscenza delle tecniche della mediazione interlinguistica e interculturale.

2. Aree di apprendimento

Al fine di ottenere gli obiettivi formativi sopra descritti, e per garantire un pieno e rapido accesso dei laureati nel mondo del lavoro è prevista un'articolazione interna del corso che permetta ai laureati del corso di laurea di acquisire le seguenti abilità/competenze, suddivise per aree di apprendimento.

AREA LINGUISTICA

• competenza scritta e orale effettiva di livello B2/C1 in due lingue straniere (B2: russo e cinese; C1: inglese, spagnolo e tedesco);
• competenze relative alla redazione professionale di testi di carattere tecnico in lingua italiana;
• conoscenze teoriche sul linguaggio, e formazione di base nei metodi e negli strumenti di analisi e di riflessione sulle lingue e i testi, propri della linguistica generale e delle linguistiche delle singole lingue;
• conoscenza delle principali problematiche teoriche e metodologiche relative alla traduzione e capacità di tradurre testi appartenenti a vari generi testuali e prodotti in più ambiti settoriali, con particolare attenzione alle tipologie testuali inerenti alle attività di imprese, enti e istituzioni rilevanti.

Lo studio delle lingue sarà organizzato in modo da dedicare attenzione specifica alle diverse dimensioni d'uso delle lingue secondo il canale (scritto, orale, trasmesso ecc.), secondo la variazione sociale e situazionale (utenti di diversa estrazione, usi ufficiali, informali, familiari); secondo i generi testuali e le finalità pragmatiche e comunicative.

AREA CULTURALE

• conoscenze su istituzioni, storia, e società relativi ai paesi delle lingue di studio, con particolare attenzione ai processi comunicativi in generale, e alla comunicazione interlinguistica e interculturale in particolare;
• conoscenza delle culture etniche e religiose presenti in Italia con particolare attenzione ai profili potenzialmente conflittuali della convivenza civile, e conoscenza delle tecniche della mediazione culturale e religiosa.

Lo studio delle culture sarà organizzato in modo da dedicare attenzione specifica al loro ruolo:
• di indispensabile strumento conoscitivo della realtà contemporanea;
• nella prevenzione e soluzione dei conflitti sociali.

AREA GIURIDICA

• nozioni di base in campo giuridico, con particolare attenzione alle tematiche giuridiche di più diretta rilevanza per le figure professionali che si intendono formare (terminologia giuridica comparata, multilinguismo e multiculturalismo giuridico, diritto delle religioni, diritto dell'Unione Europea).

3. Figure professionali che il corso mira a formare e loro ruolo nel contesto lavorativo

I laureati del corso saranno in grado di gestire e svolgere attività professionali in settori pubblici e privati nei quali siano richieste competenze linguistiche in lingue straniere, conoscenze della cultura dei paesi in cui le lingue vengono parlate, conoscenze giuridiche di base e la capacità di utilizzare gli strumenti della comunicazione interculturale, specialmente nell'ambito della mediazione culturale.

Il ruolo dei laureati in Scienze della Mediazione nel contesto lavorativo valorizzerà le capacità acquisite di raccogliere ed elaborare informazioni da utilizzare per la redazione di documenti (anche multimediali), in italiano o in lingua straniera, di gestire situazioni potenzialmente conflittuali nei contesti di interazione tra persone di lingue e culture diverse, di progettare strategie di integrazione culturale per enti pubblici e privati, e di creare e gestire rapporti commerciali con partner esteri (marketing, promozione, problem solving).

Il percorso formativo è mirato all'inserimento proficuo nel mondo del lavoro, e nell'insegnamento verrà data priorità all'acquisizione di competenze pratiche, mirate a una efficace comunicazione con soggetti stranieri, anche attraverso l'incentivazione di tirocini formativi presso strutture pubbliche e private.

4. Percorso di studio

Il percorso di studio prevede un'articolazione degli insegnamenti tale da coprire efficacemente le tre aree di apprendimento sopra descritte. Il piano degli studi prevede inoltre due esami a scelta, che consentono allo studente di personalizzare il proprio percorso di studi in funzione dei suoi interessi.

Durante il percorso formativo lo studente verrà infine incoraggiato ad usufruire del programma Erasmus/Socrates, che gli consentirà di verificare ed approfondire in modo concreto la sua reale competenza linguistica, fornirà un contatto diretto con la cultura e la vita sociale straniera studiata e occasioni di approfondimento delle problematiche socio-culturali affrontate nelle lezioni frontali. Parimenti verrà incoraggiato qualunque altro contatto concreto con le lingue e culture studiate e con la loro applicazione (sotto forma di stages, viaggi di istruzione o altro).

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

I laureati in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale dovranno mostrare di avere maturato autonome capacità di giudizio sulle tematiche del proprio campo di studi, con conseguente possibilità di buon inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni. In particolare dovranno dimostrare:

- capacità di descrivere e interpretare, sulla base delle quattro abilità linguistiche, testi giornalistici, letterari e specialistici;
- capacità di individuare e di riformulare analiticamente le problematiche e di proporre soluzioni autonome e innovative;
- capacità di affrontare ambiti di lavoro e tematiche diverse, nonché di reperire e vagliare dati e fonti di informazione linguistico-culturali, storiche, giuridiche ed economiche.

L'autonomia di giudizio si svilupperà attraverso la partecipazione attiva ad attività didattiche (soprattutto esercitazioni) che comportino contributi da parte degli studenti (come per esempio interventi per motivare scelte traduttive e/o interpretative o per giudicare l'adeguatezza, capacità di sintesi, chiarezza di prove di interpretazione).

L'autonomia di giudizio sarà inoltre valutata, oltre che negli esami finali di ogni singolo corso, anche nell'eventuale effettuazione dello stage lavorativo e nella stesura dell'elaborato finale, per il quale si privilegeranno, laddove possibile, lavori a carattere applicativo/sperimentale rispetto ai più classici lavori compilativi.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

I laureati del corso sapranno mettersi costruttivamente in rapporto con i loro interlocutori italiani e stranieri, tenendo conto della diversità dei contesti culturali e linguistici, modulando il proprio intervento e adeguandolo alle specifiche necessità. Dovranno inoltre essere capaci di argomentare e di comunicare, anche nelle lingue straniere oggetto di studio, idee, problemi e soluzioni, sia a un pubblico di specialisti che non specializzato.
In particolare dovranno dimostrare:
- capacità di comunicare, oralmente e per scritto, sulla base di tipologie testuali (testi giornalistici, letterari, specialistici), informazioni, idee, problematiche e/o difficoltà a interlocutori specialisti e non;
- capacità di interagire come mediatori interlinguistici e interculturali nelle lingue oggetto di studio;
- capacità di interagire con altre persone e di condurre attività in collaborazione.

La verifica dell'acquisizione delle competenze e delle abilità comunicative orali e scritte di base e avanzate avviene principalmente attraverso le esercitazioni e le prove d'esame di carattere pratico-applicativo, che si svolgono sia individualmente che in gruppo, in forma orale e/o scritta, sia come prova somministrata a gruppi di studenti sia come elaborato realizzato individualmente.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Il laureato dovrà infine aver sviluppato le conoscenze e le abilità di apprendimento necessarie per intraprendere ulteriori studi di approfondimento o di ulteriore formazione culturale e professionale con capacità di elaborazione autonoma dei dati. In particolare dovranno dimostrare di:
- aver acquisito un metodo di studio, capacità di lavorare per obiettivi, e capacità di lavoro autonomo e di gruppo;
- aver acquisito e sviluppato le abilità linguistiche adeguate per la prosecuzione degli studi.

La capacità autonoma di apprendimento sarà verificata e valutata:
- nell'ambito dei singoli corsi, sia attraverso attività a carattere seminariale in cui gli studenti sono invitati a discutere e approfondire autonomamente e criticamente argomenti già oggetto delle lezioni tradizionali (ad es., procurandosi materiale di approfondimento, analizzando fonti e valutandone il valore), sia, laddove possibile, attraverso presentazioni di casi di studio a cura degli studenti stessi, in modalità "flipped classroom";
- nell'attività di stesura dell'elaborato finale, con il quale lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito le competenze e la maturità per procedere autonomamente nello studio (capacità di utilizzare correttamente fonti, strumenti, metodologie).

Fonte : testo redazionale
Introduzione
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso

Anno di corso: 3

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Fonte : testo redazionale
Orari

Controlla gli orari e le aule in cui si svolgono le lezioni:

  • Se sei uno studente collegati ai Servizi Web Segreterie studenti: trovi l'orario degli insegnamenti del tuo piano di studio. Vedi guida Orario personalizzato delle lezioni
  • Se non sei un nostro studente ma vuoi seguire alcune lezioni:
  • In ogni caso, se vuoi verificare in tempo reale in quali aule si svolgono le lezioni controlla il sistema “timeline” selezionando la sede di interesse in alto http://timeline.uninsubria.it/
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

La prova finale prevede la discussione davanti a una Commissione di laurea, composta secondo quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo (Articolo 29), di un breve elaborato, corredato da riassunto in lingua, inerente a argomenti ricompresi nell'ambito degli insegnamenti impartiti.
Normalmente, lo studente è seguito da un docente relatore; nel caso di argomenti multidisciplinari, al relatore può essere affiancato un secondo relatore. La prova finale può consistere in: 1) traduzione originale da una delle lingue studiate in italiano di un testo (o di una sua parte), accompagnata da un'introduzione e da note esplicative. Nel caso di studenti stranieri, è possibile svolgere una traduzione dall'italiano in lingua (con introduzione in italiano); 2) analisi di un'opera o di una sua parte, di un saggio o di un periodico; 3) preparazione di dossier, o riassunto e presentazione delle informazioni raccolte su un tema specifico, in funzione di tipologie testuali specialistiche; 4) raccolta ed elaborazione di dati empirici; 5) compilazione di una bibliografia ragionata su un argomento; 6) relazione critica sull'esperienza di stage ed eventuale presentazione di un progetto.

In base alla delibera del Consiglio di Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, ai laureandi, all'atto dell'istruttoria di laurea, verranno attribuiti 0,33 punti per ogni lode conseguita nelle attività formative con valore uguale o superiore a 6 CFU.

Inoltre il giudizio sulla discussione della tesi di laurea può portare ad un aumento di voti, rispetto alla media curriculare, corrispondente a:

- fino a due punti oltre la media curriculare (sufficiente), per elaborati meramente compilativi della dottrina e/o giurisprudenza esistenti (per le tesine o tesi giuridiche) ovvero semplicemente ricognitivi dello stato della questione o del dibattito relativo (per tesine non giuridiche);
- fino a quattro punti, per elaborati metodologicamente bene impostati e discussi (buono);
- fino a sei punti per elaborati completi, accurati nel metodo e nell'esposizione e/o originali in qualche spunto o conclusione (molto buono),

La Commissione potrà comunque valutare eventuali punteggi superiori sulla base di una relazione argomentata predisposta dal docente relatore.

Servizi agli studenti
Fonte : testo redazionale
Fonte : testo redazionale
Condizione occupazionale dei laureati

Condizione occupazionale dei laureati

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

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Contatto Segreteria didattica DiSUIT

Segreteria didattica DiSUIT

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