Università degli studi dell'Insubria

CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE

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Anno Accademico 2018/2019
Laurea triennale in CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE

L-27 - Classe delle lauree in Scienze e tecnologie chimiche
Sede del corso: Como - Università degli Studi dell'Insubria
Coordinatore - Presidente: BROGGINI GIANLUIGI

schede informative

La chimica è una scienza di base in continua evoluzione, con forti implicazioni in ogni aspetto della vita dell’uomo, dell’ambiente naturale, dello sviluppo tecnologico della società. La ricerca in ambito chimico è focalizzata sulla progettazione, la preparazione e lo studio di nuovi materiali in numerosi settori - dall’industria farmaceutica a quella alimentare, delle materie plastiche, delle vernici e dei coloranti, dei cementi, delle fibre tessili, dei fertilizzanti, dei combustibili, dei cosmetici. In una società che guardi non solo allo sviluppo tecnologico, ma anche alla salute e alla eco-sostenibilità, la chimica riveste un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione di processi industriali a basso impatto ambientale, nel trattamento dei rifiuti, nella ricerca di fonti rinnovabili di energia.
Il corso di Chimica e Chimica Industriale, costruito rispettando i contenuti fondamentali previsti dalla Società Chimica Italiana per un corso di laurea in Chimica, intende fornire conoscenze e competenze (teoriche, metodologiche, applicative) nei principali settori della chimica, supportate da un'adeguata preparazione preliminare in area matematica, fisica e informatica. Il percorso formativo prevede inoltre la presenza di discipline integrative intese a rendere la preparazione professionale dei laureati junior più articolata e più rispondente alle esigenze del mondo del lavoro. Complessivamente, il percorso formativo consente ai laureati junior in Chimica di proseguire gli studi universitari nell'ambito di un percorso di secondo livello oppure di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro con compiti e responsabilità consoni alla figura professionale di Chimico Junior.

L'immatricolazione al corso di laurea in Chimica e Chimica Industriale è ad accesso programmato a esaurimento di posti e prevede, obbligatoriamente, il sostenimento di una prova nazionale di ingresso, non selettiva, per verificare la preparazione iniziale dello studente. Il corso di laurea aderisce al “Coordinamento delle prove di verifica delle conoscenze per i corsi di laurea scientifici” organizzato dalla Conferenza Nazionale dei Presidenti e dei Direttori delle Strutture Universitarie di Scienze e Tecnologie (con.Scienze) in collaborazione con il Piano Nazionale Lauree Scientifiche del MIUR e con il CISIA (http://testingressoscienzepls.cineca.it/). Pertanto gli studenti potranno sostenere il test in una qualunque delle sedi che aderiscono al Coordinamento delle prove di verifica, anche in una sessione anticipata rispetto al periodo delle immatricolazioni. La prova si tiene secondo il calendario definito dalla struttura didattica di riferimento sulla base delle sessioni stabilite. La prova consiste in domande a risposta multipla: per ciascun quesito sono proposte 5 risposte possibili di cui una sola corretta. Il modulo obbligatorio, Matematica di base, prevede 20 quesiti da svolgersi in 50 minuti. Lo studente può inoltre scegliere un modulo facoltativo su tre disponibili basati, ciascuno, su un set diverso di discipline scientifiche. La prova si considera superata se lo studente risponde correttamente ad almeno 10 delle 20 domande contenute nel modulo di Matematica di base. Diversamente allo studente saranno assegnati degli OFA. Se lo studente non dovesse superare la prova di ingresso in nessuna delle sessioni attivate, potrà comunque iscriversi agli esami e gli OFA verranno considerati automaticamente assolti quando lo studente avrà superato l’esame di Matematica 1 previsto dal regolamento didattico.

Chimico Junior (Albo Professionale dei Chimici, http://www.chimici.it) o Tecnico Chimico (Codifica Istat 3.1.1.2.0). Il Laureato triennale assiste i laureati magistrali in Chimica nello sviluppo di nuovi prodotti, processi o formulazioni o nelle attività di produzione che richiedono l'applicazione delle procedure e dei protocolli della chimica. Esegue compiti tecnici di controllo e di mantenimento della qualità della produzione e degli standard di qualità ambientale; collabora alla gestione del funzionamento e della sicurezza di apparati, impianti e relativi sistemi tecnici. Il suo compito consiste nell'applicare, eseguendoli in attività di test o di produzione, protocolli definiti e predeterminati e conoscenze consolidate.
Funzione in un contesto di lavoro:Addetto alla ricerca, allo sviluppo o al controllo di prodotti, processi e formulazioni operando in laboratori di analisi, di sintesi, di formulazione e di controllo qualità presso enti privati o pubblici operanti nel settore chimico o in altri settori interconnessi con le scienze e le tecnologie chimiche, così come in reparti di produzione e di marketing di industrie sia propriamente chimiche, sia merceologicamente affini.

A titolo indicativo ma non esaustivo:
• effettua, nell'ambito di un programma prestabilito e sotto la direzione/supervisione di un Chimico Senior, i test e le prove di laboratorio per lo sviluppo di nuovi prodotti, di nuovi processi e formulazioni o il perfezionamento di quelli esistenti, anche in risposta a specifiche richieste dei clienti;
• verifica che prodotti, processi e formulazioni rispettino le normative legislative vigenti e gli standard di sicurezza.
• esegue la caratterizzazione di nuovi prodotti e collabora nella sperimentazione di nuove tecnologie;
• sulla base delle specifiche di prodotti, formulazioni o processi, svolge controlli di qualità che richiedono la padronanza di tecniche chimiche e strumentali anche complesse;
• elabora relazioni relative ai risultati delle analisi.

Competenze associate alla funzione:Adeguata conoscenza dei diversi settori della chimica, nei suoi aspetti di base, teorici, sperimentali e applicativi.
Sbocchi professionali:
a) trova sbocchi occupazionali presso i laboratori R&D, i laboratori di analisi, i reparti di produzione e il comparto marketing di industrie chimiche o affini;
b) trova sbocchi occupazionali presso enti pubblici e privati operanti nell’ambito di settori interconnessi con le scienze e tecnologie chimiche (ambiente, salute, sicurezza sul lavoro, produzione energetica, conservazione dei beni culturali);
c) può sostenere l’esame di abilitazione alla professione di Chimico per laureati di primo livello e quindi iscriversi alla Sezione Juniores dell’Albo Professionale dei Chimici;
d) può proseguire gli studi universitari nell’ambito di un percorso formativo di secondo livello (laurea magistrale).

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Tecnici chimici - 3.1.1.2.0

Il corso di laurea intende fornire conoscenze e competenze (teoriche, metodologiche, applicative) nei principali settori della chimica, supportate da un'adeguata preparazione preliminare in area matematica, fisica e informatica. Ciò consentirà ai laureati di proseguire gli studi universitari nell'ambito di un percorso di secondo livello oppure di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro con compiti e responsabilità consoni alla figura professionale di Chimico Junior. Per il conseguimento degli obiettivi specifici, è stato costruito un percorso formativo, senza articolazione in curricula, che rispetta sostanzialmente i requisiti del modello di "Core chemistry" elaborato dalla Società Chimica Italiana. La preparazione di base comporta 72 CFU così ripartiti: 12 per l'area matematica, 12 per l'area fisica e 12 per ciascuna delle quattro aree fondamentali della chimica, ovvero Chimica generale ed inorganica, Chimica fisica, Chimica analitica, Chimica organica. A ciascuna di queste quattro aree vengono altresì attribuiti 12 CFU sottoforma di attività formative caratterizzanti. Si viene così a costituire, nel percorso formativo dello studente, una robusta ossatura di conoscenze chimiche per un totale di 96 CFU, di cui circa un terzo riservati ad esercitazioni numeriche e di laboratorio. Le attività formative caratterizzanti comprendono inoltre 6 CFU di Biochimica (SSD BIO/10) e 6 CFU di Chimica industriale (SSD CHIM/04). Quest'ultimo SSD, non contemplato nel succitato modello di "Core chemistry", è stato inserito con l'intendimento di iniziare gli studenti alle problematiche proprie del mondo industriale chimico ed ai principi della scienza dei polimeri, il cui ruolo è oggi ubiquitario. I SSD inseriti nell'ambito delle attività affini (per complessivi 18 CFU) mirano ad apportare al percorso formativo dello studente una connotazione più sfaccettata, più interdisciplinare ed anche più vicina alla realtà del mondo del lavoro: essi infatti sono correlati ad aspetti tecnologici e gestionali. Altre attività formative riguardano la conoscenza della lingua inglese, le abilità informatiche e, in massima parte (14 CFU), la preparazione della prova finale che consiste in un'attività individuale di ricerca da cui scaturirà l'elaborato scritto da presentare e discutere in sede di esame di laurea. Non considerando la prova finale, il numero complessivo di esami è pari a 18, così ripartiti: 8 per le attività di base (2 per la matematica, 2 per la fisica ed 1 per ciascuno dei settori chimici), 6 per le attività caratterizzanti (1 per ciascuno settore), 3 per le attività affini, 1 per le attività opzionali. A ciascun esame corrispondono non meno di 6 CFU.

Autonomia di giudizio: 

Il laureato avrà la capacità di - reperire fonti di informazione e dati di letteratura e vagliarne l'attendibilità; - programmare e condurre un esperimento (di analisi, di sintesi, di caratterizzazione, di modellazione teorica) progettandone tempi e modalità; - interpretare, elaborare autonomamente ed analizzare criticamente i risultati sperimentali derivanti da un'osservazione o misurazione di laboratorio. L'acquisizione dell'autonomia di giudizio troverà verifica principalmente in due momenti: 1) nella valutazione dei docenti di laboratorio, i quali apprezzeranno nello studente, non tanto l'esecuzione pedissequa ed acritica di ricette standardizzate, ma piuttosto la capacità di effettuare e giustificare scelte operative autonome nell'ambito di indicazioni di carattere generale; 2) nella valutazione della commissione di laurea che terrà conto del grado di consapevolezza dimostrato dallo studente nello svolgimento dell'attività pratica di preparazione alla prova finale e delle sue capacità di analisi critica dei risultati ottenuti durante tale attività.

Abilità comunicative: 

Il laureato dovrà - saper descrivere e comunicare, in termini semplici e nel contempo critici, argomenti di carattere generale; - saper elaborare e presentare dati sperimentali, anche con l'ausilio di sistemi informatici e multimediali; - essere capace di esporre le proprie conoscenze ed i propri convincimenti con rigore logico e con linguaggio scientifico appropriato; - aver acquisito competenze nella comunicazione in lingua italiana ed in lingua inglese. La verifica del conseguimento di tali abilità avverrà sia nelle prove orali d'esame, nelle quali saranno tenute in considerazione la chiarezza e la correttezza di esposizione, sia nella prova finale dove lo studente, di fronte alla commissione di laurea, presenterà in forma multimediale e discuterà l'elaborato predisposto in forma scritta.

Capacità di apprendimento: 

Il laureato avrà la capacità di - apprendere ed applicare nuove conoscenze e metodologie proprie della ricerca chimica; - aggiornarsi sullo sviluppo scientifico e tecnologico della chimica e adattarsi ad una pluralità di ambiti e tematiche di lavoro; - continuare la propria formazione culturale e professionale attraverso un percorso universitario di secondo livello. Tali capacità saranno acquisite e verificate nel complesso del percorso di studio ovvero attraverso le diverse tipologie di attività formative e le relative prove d'esame, in particolare con l'attività di preparazione alla prova finale e con il superamento di tale prova.

Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)

Insegnamento obbligatorio

L'esame di laurea (per un totale di 3 CFU) consiste nella presentazione e nella discussione di un elaborato scritto, riportante i risultati dell'attività svolta nel periodo di tirocinio, davanti a una Commissione giudicatrice composta da docenti afferenti al Consiglio di Corso di Studi. La Commissione consta di almeno 5 docenti rappresentanti le quattro aree portanti della Chimica. Lo studente può acquisire un incremento di punteggio fino a un massimo di 10 punti sulla base del giudizio del relatore e della commissione, oltre che del conseguimento della Laurea in corso. La proclamazione viene effettuata seduta stante in presenza della Commissione giudicatrice.