Università degli studi dell'Insubria

CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

L'immatricolazione al corso di laurea in Chimica e Chimica Industriale è ad accesso programmato a esaurimento di posti e prevede, obbligatoriamente, il sostenimento di una prova nazionale di ingresso, non selettiva, per verificare la preparazione iniziale dello studente. Il corso di laurea aderisce al “Coordinamento delle prove di verifica delle conoscenze per i corsi di laurea scientifici” organizzato dalla Conferenza Nazionale dei Presidenti e dei Direttori delle Strutture Universitarie di Scienze e Tecnologie (con.Scienze) in collaborazione con il Piano Nazionale Lauree Scientifiche del MIUR e con il CISIA (http://testingressoscienzepls.cineca.it/). Pertanto gli studenti potranno sostenere il test in una qualunque delle sedi che aderiscono al Coordinamento delle prove di verifica, anche in una sessione anticipata rispetto al periodo delle immatricolazioni. La prova si tiene secondo il calendario definito dalla struttura didattica di riferimento sulla base delle sessioni stabilite. La prova consiste in domande a risposta multipla: per ciascun quesito sono proposte 5 risposte possibili di cui una sola corretta. Il modulo obbligatorio, Matematica di base, prevede 20 quesiti da svolgersi in 50 minuti. Lo studente può inoltre scegliere un modulo facoltativo su tre disponibili basati, ciascuno, su un set diverso di discipline scientifiche. La prova si considera superata se lo studente risponde correttamente ad almeno 10 delle 20 domande contenute nel modulo di Matematica di base. Diversamente allo studente saranno assegnati degli OFA. Se lo studente non dovesse superare la prova di ingresso in nessuna delle sessioni attivate, potrà comunque iscriversi agli esami e gli OFA verranno considerati automaticamente assolti quando lo studente avrà superato l’esame di Matematica 1 previsto dal regolamento didattico.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

Chimico Junior (Albo Professionale dei Chimici, http://www.chimici.it) o Tecnico Chimico (Codifica Istat 3.1.1.2.0). Il Laureato triennale assiste i laureati magistrali in Chimica nello sviluppo di nuovi prodotti, processi o formulazioni o nelle attività di produzione che richiedono l'applicazione delle procedure e dei protocolli della chimica. Esegue compiti tecnici di controllo e di mantenimento della qualità della produzione e degli standard di qualità ambientale; collabora alla gestione del funzionamento e della sicurezza di apparati, impianti e relativi sistemi tecnici. Il suo compito consiste nell'applicare, eseguendoli in attività di test o di produzione, protocolli definiti e predeterminati e conoscenze consolidate.
Funzione in un contesto di lavoro:Addetto alla ricerca, allo sviluppo o al controllo di prodotti, processi e formulazioni operando in laboratori di analisi, di sintesi, di formulazione e di controllo qualità presso enti privati o pubblici operanti nel settore chimico o in altri settori interconnessi con le scienze e le tecnologie chimiche, così come in reparti di produzione e di marketing di industrie sia propriamente chimiche, sia merceologicamente affini.

A titolo indicativo ma non esaustivo:
• effettua, nell'ambito di un programma prestabilito e sotto la direzione/supervisione di un Chimico Senior, i test e le prove di laboratorio per lo sviluppo di nuovi prodotti, di nuovi processi e formulazioni o il perfezionamento di quelli esistenti, anche in risposta a specifiche richieste dei clienti;
• verifica che prodotti, processi e formulazioni rispettino le normative legislative vigenti e gli standard di sicurezza.
• esegue la caratterizzazione di nuovi prodotti e collabora nella sperimentazione di nuove tecnologie;
• sulla base delle specifiche di prodotti, formulazioni o processi, svolge controlli di qualità che richiedono la padronanza di tecniche chimiche e strumentali anche complesse;
• elabora relazioni relative ai risultati delle analisi.

Competenze associate alla funzione:Adeguata conoscenza dei diversi settori della chimica, nei suoi aspetti di base, teorici, sperimentali e applicativi.
Sbocchi professionali:
a) trova sbocchi occupazionali presso i laboratori R&D, i laboratori di analisi, i reparti di produzione e il comparto marketing di industrie chimiche o affini;
b) trova sbocchi occupazionali presso enti pubblici e privati operanti nell’ambito di settori interconnessi con le scienze e tecnologie chimiche (ambiente, salute, sicurezza sul lavoro, produzione energetica, conservazione dei beni culturali);
c) può sostenere l’esame di abilitazione alla professione di Chimico per laureati di primo livello e quindi iscriversi alla Sezione Juniores dell’Albo Professionale dei Chimici;
d) può proseguire gli studi universitari nell’ambito di un percorso formativo di secondo livello (laurea magistrale).

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Tecnici chimici - 3.1.1.2.0
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il corso di laurea in Chimica e chimica industriale intende fornire un bagaglio di conoscenze e competenze (teoriche, metodologiche e applicate) nelle quattro aree fondamentali della chimica, nonché in ambiti ad esse strettamente correlate, supportato da un’adeguata preparazione preliminare in matematica, fisica e informatica. Tale bagaglio consentirà ai laureati triennali in Chimica e chimica industriale di proseguire gli studi universitari nell’ambito di un percorso di secondo livello, oppure di inserirsi nel mondo del lavoro con compiti e responsabilità consoni alla figura professionale di Chimico Junior.
Per il conseguimento del titolo di laureato triennale è stato costruito un percorso formativo senza articolazione in curricula, che rispetta i requisiti del modello di “Core Chemistry” elaborato dalla Società Chimica Italiana. La preparazione di base comporta una formazione propedeutica in area matematica e fisica. Il percorso formativo dello studente fornisce conoscenze chimiche consistenti nelle quattro aree fondamentali della chimica, ovvero Chimica generale ed inorganica, Chimica analitica, Chimica fisica, Chimica organica. A ciascuna di queste quattro aree è attribuito un ugual numero di CFU, di cui circa un terzo riservato ad esercitazioni numeriche e di laboratorio. Le attività formative caratterizzanti comprendono anche corsi nei settori della Biochimica e della Chimica Industriale.
I Settori Scientifico-Disciplinari proposti per le attività affini e integrative consentono approfondimenti e aggiornamenti su tematiche di frontiera, con uno sguardo non solo allo sviluppo tecnologico della società, ma anche a ogni aspetto della vita dell’uomo e all’ambiente naturale. Inoltre, in questo contesto lo studente può acquisire strumenti e conoscenze tipici delle scienze e delle tecnologie chimiche, importanti anche dal punto di vista della professionalizzazione. A titolo esemplificativo, le attività affini e integrative permettono di maturare competenze relative a tecniche strumentali avanzate e sviluppo di processi industriali a basso impatto ambientale, nonché di affrontare argomenti quali la scienza dei materiali polimerici, la tecnologia delle formulazioni, il trattamento dei rifiuti, la ricerca di fonti rinnovabili di energia.
Lo studente ha inoltre la possibilità di acquisire ulteriori conoscenze coerenti con le sue aspirazioni utilizzando 12 CFU disponibili per attività a libera scelta. Altre attività formative riguardano la conoscenza della lingua inglese e le abilità informatiche.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

I laureati in Chimica e Chimica Industriale avranno acquisito le capacità e le competenze per gestire la complessità tipica dei problemi della chimica e della chimica industriale. In particolare, sapranno:
- individuare e consultare fonti di informazione per reperire dati di letteratura scientifica internazionale, rielaborarli, vagliarne attendibilità, pertinenza e completezza e inquadrarli all’interno di un problema specifico;
- condurre un esperimento (di analisi, di sintesi, di caratterizzazione, di modellizzazione teorica) progettandone preventivamente tempi e modalità operative;
- interpretare, elaborare autonomamente e analizzare criticamente i risultati di un esperimento, mettendoli in relazione con altre conoscenze di chimica e/o di altre discipline scientifiche.
Durante il percorso formativo, l’acquisizione dell’autonomia di giudizio troverà verifica principalmente in due momenti: 1) attraverso la valutazione dei docenti dei corsi di laboratorio (di analisi, di sintesi, di caratterizzazione, di modellizzazione teorica), i quali apprezzeranno, nello studente, non tanto l’esecuzione pedissequa ed acritica di metodiche standardizzate, quanto piuttosto la capacità di effettuare e giustificare scelte operative autonome a fronte di indicazioni di carattere generale; 2) nella valutazione della commissione di laurea, che terrà conto del grado di consapevolezza dimostrato dallo studente nello svolgimento dell’attività pratica di preparazione alla prova finale e delle sue capacità di analisi critica dei risultati ottenuti durante tale attività.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Il laureato dovrà - saper descrivere e comunicare, in termini semplici e nel contempo critici, argomenti di carattere generale; - saper elaborare e presentare dati sperimentali, anche con l'ausilio di sistemi informatici e multimediali; - essere capace di esporre le proprie conoscenze ed i propri convincimenti con rigore logico e con linguaggio scientifico appropriato; - aver acquisito competenze nella comunicazione in lingua italiana ed in lingua inglese. La verifica del conseguimento di tali abilità avverrà sia nelle prove orali d'esame, nelle quali saranno tenute in considerazione la chiarezza e la correttezza di esposizione, sia nella prova finale dove lo studente, di fronte alla commissione di laurea, presenterà in forma multimediale e discuterà l'elaborato predisposto in forma scritta.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

I laureati in Chimica e Chimica Industriale avranno acquisito le capacità e le competenze per:
- apprendere e applicare nuove conoscenze e metodologie proprie della ricerca chimica;
- aggiornarsi sullo sviluppo scientifico e tecnologico della chimica e adattarsi ad una pluralità di ambiti e tematiche di lavoro;
- continuare la propria formazione culturale e professionale attraverso un percorso universitario di secondo livello.
Tali capacità saranno acquisite e verificate durante l’intero percorso di studio, ovvero attraverso le diverse tipologie di attività formative e le relative prove d'esame, in particolare con l'attività di preparazione alla prova finale e con il superamento di tale prova.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

L'esame di laurea (per un totale di 3 CFU) consiste nella presentazione e nella discussione di un elaborato scritto, riportante i risultati dell'attività svolta nel periodo di tirocinio, davanti a una Commissione giudicatrice composta da docenti afferenti al Consiglio di Corso di Studi. La Commissione consta di almeno 5 docenti rappresentanti le quattro aree portanti della Chimica. Lo studente può acquisire un incremento di punteggio fino a un massimo di 10 punti sulla base del giudizio del relatore e della commissione, oltre che del conseguimento della Laurea in corso. La proclamazione viene effettuata seduta stante in presenza della Commissione giudicatrice.