Università degli studi dell'Insubria

INGEGNERIA AMBIENTALE E PER LA SOSTENIBILITA' DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Coordinatore - Presidente
Crediti: 120
Durata: 2 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

L'immatricolazione al corso di laurea magistrale è libera e prevede, obbligatoriamente, il rispetto dei requisiti curriculari di cui al Quadro A3.a che saranno adeguatamente pubblicizzati sul sito web del Corso di Studio.
La verifica dei requisiti, compreso quelli di laureati provenienti da Atenei stranieri, viene fatta da parte del tutor per l’orientamento e il riconoscimento delle carriere pregresse. A valle di tale verifica fatta esclusivamente sulla documentazione fornita dagli studenti, viene verificata la preparazione personale di tutti i candidati in possesso dei requisiti delineati nel Quadro A3.a mediante un colloquio su argomenti relativi alle discipline fondamentali dell’ingegneria ambientale e del territorio. Il colloquio viene svolto da un'apposita commissione costituita da docenti nominati dal Consiglio di Corso di Studio; il calendario dei colloqui è pubblicato nelle pagine web del Corso di Studio. L'esito negativo conseguito del colloquio comporta la preclusione all'accesso al corso di laurea magistrale.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

INGEGNERE ESPERTO DELL’AMBIENTE E DELLA SOSTENIBILITA’ DEGLI AMBIENTE DI LAVORO
Funzione in un contesto di lavoro:Il profilo professionale formato è quello dell’ingegnere esperto della protezione ambientale e della sostenibilità degli ambienti di lavoro. Il profilo professionale fa riferimento alla professione ISTAT 2.2.1.6.1. – Ingegneri edili e ambientali. L’ingegnere esperto dell’ambiente e della sostenibilità degli ambienti di lavoro conosce gli impianti, le migliore tecniche disponibili e le normative tecniche vigenti; è capace di analizzare le problematiche ambientali e connesse agli ambienti di lavoro per prevenire gli incidenti e preservare l’ambiente. È in grado di proporre soluzioni ai problemi in un’ottica di eco-compatibilità e di sviluppo sostenibile. Inoltre, possiede la conoscenza e dispone di capacità di applicazione di tecniche di calcolo, misura, dimensionamento di unità di trattamento e/o processo oltre che di opere e infrastrutture. Conosce la normativa tecnica ambientale e sulla sicurezza dei processi e le relative modalità di applicazione ed è in grado di interfacciarsi con le Istituzioni e gli Enti Pubblici territorialmente competenti.

L’ingegnere esperto dell’ambiente e della sostenibilità degli ambienti di lavoro è in grado di analizzare e valutare i rischi; fornire assistenza al datore di lavoro per la gestione della sicurezza; coordinare la sicurezza negli impianti di processo; analizzare e monitorare le diverse matrici ambientali; gestire le risorse ambientali e la loro sostenibilità, salvaguardando e conservando l’ambiente; recuperare l’edificato esistente; formulare proposte atte al miglioramento dello stato ambientale delle diverse matrici ambientali e alla eliminazione delle diverse fonti di inquinamento e di redigere piani ambientali e di protezione civile.
Competenze associate alla funzione:Conosce le varie tipologie di rischi per i lavoratori (fondamenti fisici, chimici, biologici e medici dei rischi); le implicazioni dell’interazione tra lavoratore e rischio; le problematiche di sostenibilità del lavoro e di prevenzione degli impatti ambientali, le metodologie e le tecniche per la valutazione dei rischi, la normativa di settore.
Conosce le matrici ambientali, i fenomeni di inquinamento e gli impatti ambientali.
Conosce le risorse ambientali utilizzate, i principi di efficientamento dei sistemi e i principi di sostenibilità. È in grado di individuare i criteri di calcolo per i processi tecnologici, gli schemi impiantistici, gli aspetti economici e gestionali. È in grado di analizzare il ciclo di vita dei materiali, i bilanci energetici e le caratteristiche tecniche dei sistemi di produzione energetica con tecnologie alternative, e le tecniche di bonifiche dei suoli contaminati.
Conosce i fondamenti di scienza delle costruzioni e di tecnica delle costruzioni, i comportamenti dei materiali da costruzione, le norme tecniche di riferimento, i sistemi strutturali semplici di intervento per il rinforzo di strutture esistenti, i calcoli strutturali e i sistemi software per l’elaborazione dei calcoli strutturali.
Sbocchi professionali:
- Studi di progettazione,
- Studi di consulenza e servizio,
- Enti di controllo (ambiente e/o lavoro),
- Aziende e infrastrutture di servizio,
- Società di gestione e/o di progettazione ambientale

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Ingegneri edili e ambientali - 2.2.1.6.1
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il corso di Laurea magistrale in Ingegneria ambientale e per la sostenibilità degli ambienti di lavoro è finalizzato alla formazione di una figura professionale in grado anche di affrontare in maniera interdisciplinare i temi della sostenibilità del lavoro. Tale Ingegnere potrà svolgere la sua attività sia come libero professionista a servizio delle aziende, sia come dipendente delle aziende stesse, private o pubbliche che siano.
A tal fine, la Laurea magistrale prevede un unico percorso formativo, che si articola nelle seguenti aree di apprendimento:
1. materie ingegneristiche specialistiche relative all’ambiente
2. materie scientifiche di supporto
3. materie ingegneristiche specialistiche nell’applicazione dei principi della sostenibilità al lavoro e della corretta gestione degli ambienti di lavoro

Gli obiettivi formativi dell'area di apprendimento “materie ingegneristiche specialistiche relative all’ambiente” sono:
- solida conoscenza di aspetti tecnico-scientifici dell’Ingegneria civile applicata all’ambiente e al lavoro, con la capacità di identificare le singole problematiche proponendo adeguate soluzioni anche innovative
- conoscenza della pianificazione, progettazione e gestione di processi, sistemi e servizi complessi, con la capacità di realizzare adeguate soluzioni
- conoscenza delle metodiche di progettazione e gestione di studi sperimentali con la capacità di attuare esperienze anche complesse
- conoscenza del contesto tecnico-normativo specifico del settore del lavoro e dell’ambiente, con la capacità di affrontare le problematiche in maniera trasversale.

L'area di apprendimento relativa alle materie scientifiche di supporto si pone l'obiettivo di ulteriormente sviluppare e approfondire:
- conoscenza di aspetti teorico-scientifici delle scienze matematiche, chimiche e fisiche, e capacità di utilizzare tali nozioni per comprendere e descrivere i problemi ingegneristici che richiedono un approccio interdisciplinare.

L'area di apprendimento relativa alle materie ingegneristiche specialistiche nell’applicazione dei principi della sostenibilità al lavoro e della corretta gestione degli ambienti di lavoro si pone l'obiettivo di ulteriormente sviluppare e approfondire:
- conoscenza della pianificazione, progettazione e gestione di processi, sistemi e servizi complessi, con la capacità di realizzare adeguate soluzioni
- conoscenza delle metodiche di progettazione e gestione di studi sperimentali con la capacità di attuare esperienze anche complesse
- conoscenza del contesto tecnico-normativo specifico del settore del lavoro e dell’ambiente, con la capacità di affrontare le problematiche in maniera trasversale

Le conoscenze nel settore dell’organizzazione aziendale intesa come cultura d’impresa, e dell’etica, possono essere acquisite durante il percorso di formazione attingendo alle attività formative di libera scelta, già previste in Ateneo.

Per consentire ai laureati di raggiungere gli obiettivi formativi sopra esplicitati, il percorso formativo sarà caratterizzato nel seguente modo.
Nel primo anno lo studente segue un percorso articolato in sette corsi semestrali di cui uno da 12 crediti formativi e sei da 6 crediti, prevalentemente di materie caratterizzanti la Laurea magistrale. I corsi hanno l'obiettivo di fornire la prima parte dei contenuti teorico-scientifici del percorso formativo (settori scientifici disciplinari ICAR/01, ICAR/03, ICAR/08, BIO/07, CHIM/12), oltre ad alcune attività affini (SSD ING-IND/11, ING-IND/31, SECS-S/01, MAT/05).

Nel secondo anno lo studente segue un percorso formativo articolato in quattro corsi semestrali di cui tre da 12 crediti e uno da 6 crediti, di materie caratterizzanti la LM (SSD GEO/03, ICAR/09, ING-IND/24) e materie affini (SSD ING-IND/11, MED/44). Sono previsti, inoltre 12 CFU a scelta dello studente. I corsi hanno l'obiettivo di concludere l'esposizione dei contenuti teorico-scientifici del percorso formativo e fornire abilità progettuali e gestionali avanzate. Il secondo anno prevede poi la prova finale.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

In tutti gli esami del corso di studio, si farà particolare attenzione affinché il laureato diventi capace di integrare le conoscenze e gestirne la complessità, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e giudizi.
Il percorso di studio proposto porta lo studente ad assumere un crescente grado di autonomia di giudizio nelle attività correlate con le problematiche oggetto di studio.
L'acquisizione di queste abilità e conoscenze sarà evidente nella preparazione e discussione della tesi finale di laurea magistrale.
Questo lavoro sarà il momento privilegiato nel quale le capacità sviluppate di elaborazione critica del contesto trovano un momento di sintesi in un lavoro di personale responsabilizzazione.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Il percorso del corso di studio porterà il laureato magistrale a saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni nonché le conoscenze ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti. La valutazione di tale abilità potrà avvenire anche nella prova finale in cui sarà oggetto di valutazione la maturazione conseguita nella capacità di sintesi e di comunicazione del candidato.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Durante il percorso del corso di studio laureati magistrali svilupperanno quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a formarsi per lo più in modo auto-diretto o autonomo.
Al termine del processo formativo lo studente avrà acquisito la consapevolezza della necessità dell'apprendimenti continuo, la capacità di acquisire autonomamente nuove conoscenze di carattere tecnico e scientifico e di impostare in modo autonomo lo studio di discipline ingegneristiche e di base anche non contemplate nel suo percorso formativo universitario.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

Lo studente può accedere alla prova finale richiedendo, in tempo utile, l'assegnazione dell'Elaborato Finale (Relazione), attestato da un docente con funzione di relatore (eventualmente assistito da un correlatore, anche esterno, o da un tutor aziendale), inerente una delle attività trattate nel Corso di Studi e volte all'acquisizione di competenze utili ai fini dell'inserimento nel mondo del lavoro. Il punteggio è espresso in centodecimi. La media complessiva dei voti è pesata rispetto al numero di CFU, ovvero ogni voto contribuisce alla media in proporzione al numero di CFU cui dà luogo il relativo insegnamento. La prova finale consiste in una discussione di minimo 15 minuti e massimo 30 minuti in seduta pubblica (a mezzo presentazione Power Point) di fronte ad apposita Commissione di Laurea, composta da cinque professori titolati di insegnamenti ufficiali per l'anno accademico in corso.
Eventuali componenti esterni (correlatori o tutori aziendali) possono presenziare in Commissione a scopo consultivo.
L'Elaborato Finale consiste nella presentazione di una Tesi di Laurea, una ricerca sperimentale e/o numerica, della durata di almeno 8 mesi. Di norma, è prevista una sola figura, quella del Relatore (Tutor Universitario), se la ricerca ha luogo interamente presso le strutture dell'Ateneo - con possibilità di indicare uno o più Correlatori interni o esterni - se la ricerca dovesse svolgersi totalmente o parzialmente presso aziende esterne, enti, studi professionali o laboratori non appartenenti all'Ateneo, si dovrà indicare anche un Tutor Aziendale. Tratti distintivi delle tesi sono:
- capacità di definire chiaramente il problema;
- gli obiettivi del lavoro;
- il procedimento seguito per il loro raggiungimento;
- numero significativo di esperimenti, rilevazioni o calcoli;
- interpretazione critica dei risultati ottenuti;
- contestualizzazione del lavoro nella bibliografia scientifica internazionale.
L'elaborato dovrà avere una lunghezza indicativa compresa tra le 80 e le 140 pagine.

Per tutto quanto non dettagliato si rimanda al Regolamento per il conseguimento della laurea Magistrale in Ingegneria Ambientale e per la sostenibilità dell'ambiente e alla pagina web del Corso di Studio.