Università degli studi dell'Insubria

Infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere)

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

La verifica delle conoscenze richieste per l’accesso avviene tramite il test di ammissione obbligatorio, di contenuto identico su territorio nazionale. Il test di ammissione oltre che avere funzione selettiva, ha anche valore di prova di valutazione per l’accertamento delle conoscenze iniziali, richieste per l’accesso, negli stessi ambiti del test definiti da Decreto MIUR. La prova di ammissione si svolgerà il 12 settembre 2018 secondo le modalità che verranno indicate nel bando di concorso pubblicato sul sito di ateneo.
Indipendentemente dal tipo di diploma superiore posseduto e secondo le statistiche dei risultati ottenuti gli anni precedenti nel test d'ingresso, nel caso la prova di ammissione venga superata con un punteggio inferiore a 6 nei quesiti di Chimica, inferiore a 9 nei quesiti di Biologia e a un punteggio inferiore a 4 nei quesiti di Fisica e Matematica verranno individuati specifici Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), da soddisfare nell'ambito del primo anno di corso.
Gli OFA si intendono soddisfatti una volta superati, con esito favorevole, le prove
in itinere e l'esame finale dell'insegnamento nel quale è compresa la materia oggetto di OFA.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

PROFILO PROFESSIONALE
Funzione in un contesto di lavoro:Il titolo di Dottore in Infermieristica è necessario per l'esercizio della professione sanitaria di Infermiere: il titolo ha valore abilitante all’esercizio della professione in base alla vigente normativa in materia ed è utile ai fini dell'accesso riservato ai corsi di specializzazione e formazione complementare. I laureati infermieri sono i professionisti sanitari dell'area delle professioni sanitarie infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica che svolgono con autonomia professionale attività dirette alla promozione, prevenzione, cura, riabilitazione e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici e utilizzando metodologie di pianificazione per gli obiettivi dell'assistenza nell'età evolutiva, adulta e geriatrica.
Competenze associate alla funzione:Le competenze associate alla funzione del Dottore in Infermieristica sono quelle che sono acquisite mediante le attività formative erogate dal Corso di Laurea e che riguardano discipline di base, caratterizzanti, affini e integrative e attività a scelta dello studente, oltre alle attività di tirocinio professionalizzante. In particolare, i laureati nella classe sono dotati di una preparazione nelle discipline di base tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo, terapeutico (anche complementare) e palliativo, sia la massima integrazione con le altre professioni. Devono saper utilizzare, oltre all'italiano, l'inglese nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le competenze associate alla funzione, in sintesi, sono quelle relative alla promozione della salute, alla prevenzione della malattia, all’assistenza e cura delle persone e delle loro famiglie, al sollievo della sofferenza dei malati e delle loro famiglie, all’assistenza e alla riabilitazione dei malati cronici e dei disabili. A tali scopi i laureati infermieri partecipano all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della comunità; identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della comunità e formulano i relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano l’intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente che in collaborazione con gli altri professionisti sanitari e sociali avvalendosi, ove necessario, di personale di supporto; contribuiscono alla formazione del personale di supporto; assumono la responsabilità del proprio apprendimento continuo, del proprio sviluppo professionale e del mantenimento delle competenze; valorizzano la ricerca contribuendo allo sviluppo della professione infermieristica e ne utilizzano i risultati per migliorare gli standard assistenziali. Il laureato in Infermieristica è preparato a effettuare il suo intervento professionale al più alto livello compatibile con le strutture e l'organizzazione del luogo in cui egli si trova ad operare.

Sbocchi professionali:
Il corso prepara alla professione di Infermiere.
I laureati infermieri possono esercitare la professione nei seguenti ambiti:
- aziende sanitarie ospedaliere pubbliche e private accreditate;
- strutture di riabilitazione anche psichiatriche;
- aziende sanitarie locali e altri servizi pubblici e privati di prevenzione;
- cliniche e case di cura, residenze sanitarie assistenziali (RSA) e hospice;
- organizzazioni non governative;
- ambulatori professionali individuali o associati.
L'attività professionale può essere esercitata in regime di lavoro dipendente o libero professionale.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Professioni sanitarie infermieristiche - 3.2.1.1.1
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

L'obiettivo formativo specifico del Corso è di formare gli infermieri che sono i professionisti sanitari dell'area delle professioni sanitarie infermieristiche che svolgono con autonomia professionale attività dirette alla promozione, prevenzione, cura, riabilitazione e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici e utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza nell'età evolutiva, adulta e geriatrica.
I laureati nella classe sono dotati di una preparazione nelle discipline di base tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento, sia la massima integrazione con le altre professioni. Devono saper utilizzare, oltre all'italiano, l'inglese nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
In particolare i laureati devono raggiungere le competenze professionali di seguito specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l'acquisizione di comportamenti professionali conseguiti anche nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo; ciò garantisce, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la guida di tutor professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo.
I laureati infermieri sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal DM del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni e integrazioni ovvero sono responsabili dell'assistenza generale infermieristica.
L'assistenza infermieristica consiste di attività di natura preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa che si svolgono mediante l'impiego competente di conoscenze; abilità tecniche, relazionali ed educative; abilità cognitive complesse. L'assistenza infermieristica è rivolta a persone di tutte le età, famiglie, gruppi e comunità, malati o sani in ogni contesto di vita.
Le principali responsabilità dell'infermiere sono: la promozione della salute; la prevenzione della malattia; l'assistenza e la cura delle persone e delle loro famiglie; il sollievo dalla sofferenza dei malati e delle loro famiglie; l'assistenza e la riabilitazione dei malati cronici e dei disabili.
I laureati infermieri partecipano all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della comunità; identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della comunità e formulano i relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano l'intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente che in collaborazione con gli altri professionisti sanitari e sociali avvalendosi, ove necessario, di personale di supporto; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto; assumono la responsabilità del proprio apprendimento continuo, del proprio sviluppo professionale e il mantenimento della competenza; valorizzano la ricerca contribuendo allo sviluppo della professione infermieristica e ne utilizzano i risultati per migliorare gli standard assistenziali, si comportano conformemente al codice deontologico e al codice di condotta dell'ente presso il quale lavorano.
Gli obiettivi specifici per i quali il corso forma i laureati sono qui elencati:
1. Usare le seguenti abilità per l'apprendimento continuo, il mantenimento della competenza e lo sviluppo professionale: 1.1 sviluppare e utilizzare il pensiero critico; 1.2 effettuare la ricerca bibliografica di argomenti inerenti il proprio ambito disciplinare e professionale;1.3 applicare le abilità informatiche nelle aree e ambiti della professione; 1.4 leggere criticamente articoli scientifici; 1.5 redigere elaborati scritti su argomenti di interesse infermieristico; 1.6 utilizzare la lingua inglese per attingere alle fonti internazionali più autorevoli e aggiornate.
2. Identificare gli elementi fondamentali della disciplina infermieristica che guidano l'erogazione competente, autonoma e responsabile dell'assistenza infermieristica alla persona, alla famiglia e alla comunità: 2.1 descrivere l'evoluzione culturale della disciplina infermieristica; 2.2 riconoscere nella realtà le tendenze e le tematiche emergenti che possono influenzare l'evoluzione della disciplina e della professione; 2.3 riferirsi a un modello concettuale infermieristico che tenda alla personalizzazione dell'assistenza.
3. Comprendere i meccanismi di funzionamento di organi e apparati, i principali aspetti fisiopatologici, diagnostici e terapeutici delle patologie di maggior incidenza e prevalenza nel territorio.
4. Identificare, anche attraverso metodi epidemiologici, i bisogni di assistenza sanitaria e infermieristica della persona, della famiglia e della comunità tenendo conto dei determinanti della salute: 4.1 seguire comportamenti rispettosi della propria salute tendendo ad assumere stili di vita sani; 4.2 cooperare con gli altri professionisti, sia in luoghi di lavoro che nella comunità, per ridurre la malattia, promuovere stili di vita e ambienti salutari; 4.3 identificare opportunità di informazione ed educazione alle persone, alle famiglie e alla comunità per promuovere l'adozione di stili di vita consoni alla prevenzione delle malattie e al mantenimento della salute; 4.4 impiegare strategie e strumenti di educazione appropriati ai bisogni e alle caratteristiche delle persone e dei gruppi e valutarne i risultati.
5. Riconoscere le manifestazioni cliniche connesse al decorso e al trattamento delle patologie di maggior incidenza e prevalenza sul territorio.
6. Instaurare, mantenere e portare a termine relazioni di aiuto con la persona assistita, con la sua famiglia o le persone di riferimento, mediante l'impiego di appropriate abilità comunicative ed interpersonali e in particolare: 6.1 conoscere gli aspetti teorici fondamentali che sono alla base dei comportamenti umani e dei processi comunicativi nelle relazioni sociali e di aiuto; 6.2 interagire con le persone, le famiglie e le persone di riferimento in modo rispettoso e appropriato alla cultura di provenienza; 6.3 impiegare le abilità comunicative e interpersonali per promuovere la salute, prevenire la malattia, favorire il processo di guarigione e alleviare la sofferenza.
7. Utilizzare abilità di pensiero critico e di ragionamento clinico nel processo di assistenza infermieristica e nell'erogazione dell'assistenza a persone sane o malate, sia in ospedale che nella comunità: 7.1 raccogliere dati oggettivi e soggettivi, accurati e rilevanti attraverso una sistematica valutazione dello stato di salute e raccolta dati infermieristica; 7.2 organizzare, sintetizzare, analizzare e interpretare i dati derivanti dalle differenti fonti allo scopo di identificare i bisogni di assistenza infermieristica e sviluppare il piano assistenziale; 7.3 sviluppare un piano di assistenza infermieristica utilizzando anche le informazioni fornite da altri membri del gruppo di lavoro e coinvolgendo, quando possibile, la persona; 7.4 scegliere e attuare procedure, trattamenti e interventi che rientrano nell'ambito del proprio esercizio professionale e che tengono conto degli standard infermieristici, delle prove di efficacia e delle linee guida di miglior pratica clinica.
8. Riconoscere, monitorare e affrontare situazioni assistenziali complesse e in particolare: 8.1. stabilire le priorità assistenziali in collaborazione con gli altri membri del gruppo di lavoro e con le persone assistite consultandosi, ove necessario, con altri professionisti; 8.2 rispondere immediatamente e appropriatamente a situazioni di emergenza e catastrofi inclusa l'attivazione e partecipazione, per quanto di sua competenza, alla catena della sopravvivenza.
9. Esercitare la professione nel rispetto dei principi e valori deontologici e delle norme giuridiche: 9.1 rispondere dei propri giudizi professionali, delle proprie azioni e dei loro risultati assistenziali in accordo con le norme vigenti; 9.2 riconoscere e rispettare i differenti livelli di responsabilità e competenza del personale col quale lavora confrontandosi con altri professionisti; 9.3 riconoscere situazioni problematiche di natura etica e deontologica e impiegare un processo decisionale etico per affrontarle coinvolgendo, ove necessario, il gruppo di lavoro; 9.4 tutelare la persona, la famiglia e la comunità nelle situazioni che potrebbero comprometterne la sicurezza, la privacy e la dignità.
10. Contribuire alla gestione dell'assistenza perseguendo gli obiettivi organizzativi e promuovendo rispetto e fiducia fra i membri del gruppo attraverso: 10.1 l'identificazione di priorità; 10.2 l'utilizzo appropriato delle risorse a disposizione; 10.3 la delega ad altri di alcune attività in base all'abilità, al livello di preparazione e alle capacità; 10.4 la supervisione e valutazione delle attività assistenziali delegate ad altri membri del gruppo di lavoro compresi i tirocinanti.
11. Identificare all'interno delle aree e ambiti professionali specifici problemi che possono diventare oggetto di ricerca e in particolare: 11.1 effettuare una revisione mirata della letteratura; 11.2 utilizzare in modo critico i risultati della ricerca per migliorare la qualità dell'assistenza; 11.3 riconoscere il valore della ricerca e contribuire a diffonderne la cultura; 11.4 partecipare in modo attivo e consapevole a progetti di ricerca.
12. Partecipare al processo di valutazione e revisione continua della qualità dell'assistenza anche mediante l'utilizzo di metodologie e strumenti appropriati: 12.1 usare strumenti di valutazione per identificare rischi attuali o potenziali per la persona, la famiglia, la collettività, se stesso e gli altri componenti del gruppo di lavoro; 12.2 contribuire alla gestione del rischio per creare e mantenere un ambiente assistenziale sicuro in accordo con la legislazione nazionale, i requisiti e le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro con particolare riferimento alla gestione dei farmaci e la prevenzione delle infezioni.
13. Assumere la responsabilità del proprio apprendimento continuo, dello sviluppo professionale e del mantenimento della competenza anche mediante la regolare rivalutazione della propria attività e la revisione tra pari.
14. Promuovere e mantenere un'immagine positiva della professione infermieristica agendo come modello di ruolo e risorsa per gli studenti, per gli altri membri del gruppo assistenziale e per la comunità.

I connotati delle figure professionali che si intendono formare e il ruolo che queste giocheranno nel contesto lavorativo, sono specificati nel dettaglio nel quadro A2.a.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

L'autonomia di giudizio del laureato infermiere si dimostra in modo compiuto attraverso l'utilizzo del pensiero critico e della capacità di decidere la priorità di risposta ai bisogni di assistenza infermieristica in relazione ai diversi livelli di complessità assistenziale. In particolare è in grado di:
1. Interpretare informazioni e dati raccolti per orientare la presa di decisioni inerenti l'erogazione dell'assistenza infermieristica a persone con problematiche di differente complessità.
2. Discriminare le priorità degli interventi assistenziali e attribuire le attività anche al personale di supporto in base ai differenti livelli di complessità.
3. Considerare le implicazioni di natura sociale, scientifica ed etica nella presa di decisioni inerenti la risposta ai bisogni di assistenza del singolo individuo e della comunità.
4. Valutare i risultati delle decisioni e degli interventi assistenziali mediante outcome e indicatori di qualità.
5. Rispondere del proprio operato nei confronti della persona, della comunità, della professione e delle istituzioni.
6. Identificare e gestire le situazioni di conflitto o dilemma etico che si presentano nella pratica quotidiana attraverso l'impiego di un modello decisionale etico.
Metodologie e strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- incidente critico guidato da discussioni con i tutor;
- lettura critica della letteratura scientifica nazionale e internazionale;
- video e filmati;
- discussione di casi, lavori di gruppo e role playing;
- briefing e debriefing guidati da tutor in situazioni simulate e reali;
- tirocinio.
La valutazione della capacità dell'autonomia di giudizio professionale è attuata con le seguenti modalità: esami scritti e orali, discussione di casi clinici che evidenzino la capacità di presa di decisione in situazioni di complessità assistenziale, formulazione e risposta ad una domanda riguardante un argomento di natura infermieristica attraverso la ricerca bibliografica e la revisione della letteratura (critical appraisal); schede di osservazione che evidenziano situazioni di risk management incontrate durante il tirocinio, documentazione infermieristica.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Il laureato infermiere dimostrerà di saper instaurare, mantenere e portare a termine relazioni di aiuto con la persona assistita, con la sua famiglia e/o le persone di riferimento, mediante l'impiego di appropriate abilità comunicative ed interpersonali. Dovrà inoltre essere in grado di comunicare in modo efficace nei contesti scientifici al fine di diffondere lo sviluppo delle conoscenze delle scienze infermieristiche. In particolare saprà: 1. Trasmettere informazioni, descrivere problemi e offrire soluzioni a persone, gruppi (non- professional e caregiver), operatori di supporto e altri professionisti. 2. Modulare la comunicazione in relazione al contesto e rispettando le caratteristiche dell'interlocutore (per esempio, età, genere, cultura, patologia) riferendosi agli aspetti teorici fondamentali che sono alla base dei comportamenti umani e dei processi comunicativi nelle relazioni sociali e di aiuto. 3. Orientare e sostenere le persone assistite e le loro famiglie a comportamenti di self-care finalizzati a promuovere la salute, prevenire la malattia, favorire il processo di guarigione e alleviare la sofferenza. 4. Comunicare in modo efficiente ed efficace nel team multi-professionale nella consapevolezza della specificità dei diversi ruoli professioni e delle loro interazioni con l'assistenza infermieristica. Metodologie e strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: - role playing; - laboratorio di simulazione; - esposizione orale di lavori individuali e di gruppo; - video e filmati; - discussione di casi, lavori di gruppo; - esercitazioni in situazioni simulate e reali e utilizzo di apposite schede di analisi dei ruoli; - tirocinio. La valutazione della capacità di comunicazione sarà attuata con le seguenti modalità: schede di analisi dei ruoli; simulazione di trasmissione di informazioni di reparto in forma orale e scritta, trasmissione ai tutor e agli infermieri di informazioni orali e scritte relative alle persone assistite; elaborati scritti e schede di osservazione; presentazione scritta e orale di progetti assistenziali.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Al termine del percorso formativo i laureati infermieri dimostrano la responsabilità del proprio apprendimento continuo, dello sviluppo professionale e del mantenimento della competenza mediante la continua rivalutazione della propria attività professionale, la capacità di attingere alle più recenti conoscenze e produzioni scientifiche e la realizzazione del proprio portfolio.
In particolare devono sapere:
1. Autovalutare le proprie competenze e delineare i propri bisogni di apprendimento e di sviluppo professionale.
2. Reperire le conoscenze necessarie per proseguire la propria formazione, per apprendere in modo autonomo e per tutta la vita professionale.
3. Sviluppare la capacità critica di porsi interrogativi sull'esercizio della propria attività e apprendere continuamente cercando risposte nelle più recenti prove di efficacia (evidence) e nella ricerca.
4. Selezionare le opportunità di apprendimento che derivano dalla pratica quotidiana e identificare le possibilità offerte dal mercato formativo nazionale ed internazionale per conseguirle.
Metodologie e strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- incidente critico guidato da discussioni con i tutor;
- discussione di casi
- laboratorio di metodologia della ricerca
- lettura critica della letteratura scientifica nazionale e internazionale;
- elaborati
- eventi formativi su argomenti di natura professionale
- tirocinio.
La valutazione della capacità di apprendimento è attuata con le seguenti modalità: analisi critica dei requisiti di un evento formativo e sua utilità per la formazione continua; partecipazione ad eventi formativi di natura professionale; progetto di fabbisogno formativo e redazione simulata di un proprio portfolio, uso critico delle proprie conoscenze, della letteratura scientifica e della bibliografia anche per la preparazione dell'esame finale; supervisione tutoriale sul percorso di tirocinio relative al raggiungimento degli obiettivi formativi previsti per ogni anno di corso.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)
Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Como - Università degli Studi dell'Insubria
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso

Anno di corso: 1

Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

Le diverse attività formative prevedono la verifica del raggiungimento degli obiettivi preposti tramite prove conclusive, uniche e contestuali per ogni insegnamento, consistenti in esami orali, scritti e/o pratici che danno luogo a voto o idoneità.
I CFU sono acquisiti dallo studente con il superamento delle prove di cui sopra o con la frequenza di specifiche attività, ove previste.
Per essere ammessi alla prova finale lo studente deve avere acquisito tutti i crediti delle attività formative pianificate nel piano di studi e previsti dall'ordinamento didattico, ed aver superato tutti gli esami di profitto e le idoneità, compresi quelli relativi all'attività di tirocinio.
La prova finale, con valore di Esame di Stato abilitante alla professione di Infermiere è organizzata in due sessioni definite a livello nazionale e si compone di:
- Una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale. Consiste nella risoluzione di situazioni assistenziali attraverso la pianificazione e l'identificazione di linee guida, protocolli e procedure specifiche.
- La redazione di un elaborato scritto e la sua dissertazione. La dissertazione verte sulla presentazione degli elementi salienti e rilevanti dell'elaborato.
Viene richiesto al candidato di dimostrare capacità di pensiero critico e di saper reperire e utilizzare informazioni aggiornate per risolvere problematiche di natura infermieristica. Le conclusioni devono inoltre riportare riflessioni personali finalizzate al miglioramento della pratica infermieristica e al contributo nell’evoluzione delle scienze infermieristiche
La prova pratica si intende superata col raggiungimento del punteggio di 18/30. Il punteggio finale di laurea è dato dalla somma delle valutazioni ottenute nella prova pratica (massimo 5 punti), dalla redazione della tesi che viene valutata da un’apposita commissione costituita dal Presidente e da infermieri docenti e cultori della disciplina. Tale Commissione attribuisce un massimo di 5 punti. La valutazione dell’elaborato di tesi viene effettuata con modalità double blind peer review utilizzando apposita scheda approvata dal Consiglio di Corso. Il voto finale è espresso in centodieci decimi con eventuale lode.