Università degli studi dell'Insubria

Ostetricia (abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o)

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

La verifica delle conoscenze richieste per l'accesso avviene tramite il test di ammissione obbligatorio, di contenuto identico su territorio nazionale. Il test di ammissione oltre che avere funzione selettiva, ha anche valore di prova di valutazione per l'accertamento delle conoscenze iniziali, richieste per l'accesso, negli stessi ambiti del test definiti da Decreto MIUR.
La prova di ammissione si svolgerà il 12 settembre 2018 secondo le modalità che verranno indicate nel bando di concorso pubblicato sul sito di ateneo Indipendentemente dal tipo di diploma superiore posseduto e secondo le statistiche dei risultati ottenuti gli anni precedenti nel test d'ingresso, nel caso la prova di ammissione venga superata con un punteggio inferiore a 8 nei quesiti di Chimica e inferiore a 11 nei quesiti di Biologia verranno individuati specifici Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), da soddisfare nell'ambito del primo anno di corso.
Gli OFA si intendono soddisfatti una volta superati, con esito favorevole, le prove in itinere e l'esame finale dell'insegnamento nel quale è compresa la materia oggetto di OFA.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

PROFILO PROFESSIONALE
Funzione in un contesto di lavoro:Il titolo di Dottore in Ostetricia è necessario per l'esercizio della professione sanitaria di Ostetrica/o: il titolo ha valore abilitante all’esercizio della professione in base alla vigente normativa in materia ed è utile ai fini dell'accesso a studi magistrali, master di I livello, corsi alta formazione. L’Ostetrica/o in basi alle leggi vigenti, è la/il professionista che si occupa in piena autonomia e responsabilità del benessere fisico e psichico della donna-coppia-famiglia in tutto il suo percorso evolutivo (nascita, infanzia, adolescenza, maturità, gravidanza, menopausa, terza età) nel contesto sociale in cui vive.
Competenze associate alla funzione:Le competenze associate alla funzione del Dottore in Ostetricia sono quelle che sono acquisite mediante le attività formative erogate dal Corso di Laurea e che riguardano discipline di base, caratterizzanti, affini e integrative e attività a scelta dello studente, oltre alle attività di tirocinio professionalizzante.
Tali competenze riguardano:
- capacità cliniche (con l’esecuzione di procedure consolidate dall’arte ostetrica e dalle evidenze scientifiche);
- capacità didattiche (informazione ed educazione sanitaria al pubblico per le aree di competenza; tutoraggio per le colleghe; aggiornamento personale);
- capacità organizzative (pianificazione; programmazione; rilievi epidemiologici);
- esercizio di responsabilità (coscienza; controlli; limiti; collaborazione).
Il laureato in Ostetricia è preparato a effettuare il suo intervento professionale al più alto livello compatibile con le strutture e l'organizzazione del luogo in cui egli si trova ad operare.

Sbocchi professionali:
I laureati in Ostetricia possono trovare occupazione in strutture sanitarie pubbliche e/o private o in regime di liberi professionisti.
Le aree di loro competenza all'interno del settore materno-infantile sono: ostetricia, ginecologia, nido fisiologico, sale parto, sale operatorie specifiche, patologia neonatale, servizi ambulatoriali di diagnostica prenatale presso cliniche universitarie e/o ospedaliere.
Sul territorio il loro ambito occupazionale comprende i consultori ed i servizi distrettuali con competenze autonome in fisiologia e prevenzione, in collaborazione con il professionista per la cura e la riabilitazione.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Professioni sanitarie ostetriche - 3.2.1.1.2
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Al termine del percorso formativo triennale, il laureato deve essere in grado di:
– gestire i bisogni fisici, psicologici e sociali e diagnosticare le necessità di aiuto della donna, coppia e collettività, nei vari ambiti socio-sanitari, integrando le conoscenze teoriche con quelle pratiche per rispondere ad esse con competenza tecnico-scientifica anche nei confronti dell'utenza straniera;
– gestire i bisogni di assistenza ostetrico-ginecologica che richiedono competenze preventive, curative, riabilitative e palliative in specifici settori della ginecologia e dell'ostetricia ultraspecialistici quali la patologia mammaria, le alterazioni della statica pelvica, la sterilità, l'infertilità, le malattie metaboliche e le malattie infettive;
– sostenere una buona relazione e informare per quanto concerne i problemi della pianificazione familiare secondo il principio della maternità e paternità responsabili, il percorso nascita, anche nei confronti di altre etnie e delle loro specificità culturali con abilità di counseling;
– realizzare interventi di educazione alla salute riproduttiva alla donna/coppia ed alla collettività, con specifico riferimento alle malattie sessualmente trasmesse (MST)
– realizzare interventi di educazione alla prevenzione delle patologie neoplastiche
– dell'apparato genitale femminile e delle ghiandole annesse, attraverso processi
– informativi e metodologia di cui risulta competente (es.: Pap-test);
– gestire i bisogni socio-sanitari della donna gravida fornendo ogni supporto informativo-educativo che miri a rimuovere situazioni conflittuali in presenza di tossicodipendenza, stato di povertà, disabilità;
– accertare le manifestazioni cliniche connesse al ciclo biologico-sessuale della donna;
– accertare le manifestazioni cliniche connesse specificamente alla gravidanza;
– pianificare fornire e valutare l'assistenza ginecologica e ostetrico-neonatale rivolta a persone sane e malate all'interno di un sistema complesso ed integrato socio-assistenziale, promuovendo stili di vita positivi per la salute e adottando sistemi di assistenza orientati all'autogestione e all'autocura;
– monitorare il benessere materno-fetale in corso di gravidanza fisiologica, in corso di parto spontaneo e(in collaborazione con lo specialista) in situazioni patologiche (sorveglianza e cura di almeno 40 partorienti);
– praticare il parto normale quando si tratta di presentazione di vertex compresa se necessario, l'episiotomia e in caso di urgenza, il parto in presentazione podalica;
– prevenire, individuare, monitorare e gestire situazioni potenzialmente patologiche che richiedono intervento medico e praticare, ove necessario, le relative misure di particolare emergenza attraverso l'ausilio dei mezzi a disposizione e di cui risulta competente
– valutare le manifestazioni cliniche connesse alle patologie ginecologiche, ostetrico.neonatali, alle reazioni allo stadio di malattia, agli interventi realizzati in regime di ricovero, di day-Hospital e di day-surgery, nonché di assistenza domiciliare;
– valutare le manifestazioni cliniche connesse al puerperio fisiologico immediato, intermedio e tardivo in regime di ricovero, nonché di assistenza domiciliare compresa la valutazione di neonati senza rilevanti patologie;
– valutare le manifestazioni cliniche connesse al puerperio fisiologico e patologico immediato, intermedio e tardivo in regime di ricovero, compresa la valutazione delle manifestazioni cliniche di neonati pre e post termine di peso inferiore alla norma o con patologie varie;
– realizzare interventi assistenziali pianificati secondo l'adozione di Linee Guida verificate e verificabili sulla base di evidenze scientifiche (Ebm/Ebc);
– esaminare il neonato ed averne cura, prendere ogni iniziativa che s'imponga in caso di necessità e, eventualmente, praticare la rianimazione immediata;
– garantire la corretta applicazione delle prestazioni diagnostico-terapeutiche, nel rispetto dei principi scientifici adattandole alla persona assistita, in relazione ai diversi problemi prioritari di salute riproduttiva e non, della donna e della coppia;
– contribuire ad individuare, definire e organizzare l'assistenza ginecologica ed ostetrica in regime ordinario e in regime di emergenza ed urgenza secondo il criterio di priorità garantendo continuità assistenziale, attraverso l'ottimizzazione delle risorse umane e materiali;
– realizzare interventi di valutazione delle prestazioni preventive, curative, palliative e riabilitative ginecologiche e neonatali secondo specifici indicatori di processo e di esito;
– possedere capacità professionale e decisionale nel progettare e realizzare interventi di educazione sanitaria e sessuale alla donna, coppia e collettività;
– attuare interventi a supporto di procedure chirurgiche innovative e tradizionali realizzate in collaborazione con medici specialisti ed altro personale sanitario;
– agire nel rispetto di principi e norme di ordine etico-deontologico e medico-legale in ambito ginecologico-ostetrico-neonatale;
– rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori del nucleo assistenziale, ai sensi della normativa vigente in materia di responsabilità e campi di azione propri dell'ostetrica/o, in autonomia e in collaborazione con altri operatori sanitari;
– adottare le diverse tecnologie appropriate alla nascita nel rispetto delle diverse etnie e secondo il principio della personalizzazione e dell'appropriatezza delle cure;
– utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
– adottare tecniche di counselling nei vari contesti professionali che favoriscano una buona comunicazione sia con gli utenti che con i collaboratori.

I connotati delle figure professionali che si intendono formare e il ruolo che queste giocheranno nel contesto lavorativo, sono specificati nel dettaglio nel quadro A2.a.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

laureati in ostetricia devono dimostrare autonomia di giudizio attraverso le seguenti abilità:
- Adattare l'assistenza ostetrica cogliendo similitudini e differenze dell'utenza considerando valori, etnie e pratiche socio culturali delle persone assistite.
- Analizzare le direttive e le pratiche operative dei servizi sanitari e identificarne le pratiche ostetriche appropriate che riflettano le influenze legali, politiche, geografiche, economiche etiche e sociali .
- Utilizzare abilità di pensiero critico per erogare una assistenza ostetrica personalizzata in sicurezza
- Integrare conoscenze sulle diversità culturali , aspetti legali, principi etici nell'erogare e o gestire l'assistenza ostetrica in una varietà di contesti e servizi sanitari e sociali
- Assumere la responsabilità e rispondere del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo e dal Codice deontologico
- Riconoscere le differenze dell'operato e le responsabilità tra ostetrica, operatori di supporto e altri professionisti sanitari
- Praticare l'assistenza ostetrica attenendosi al codice deontologico del professionista
- Agire con responsabilità la pratica ostetrica e garantire l'adesione a standard etici e legali
Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi
- lezioni
- lettura guidata e applicazione
- video , dimostrazioni di immagini , schemi e materiali , grafici
- discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie
- tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità
- sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi
- esami scritti e orali, prove di casi a tappe,
- feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale)
- esame strutturato oggettivo a stazioni

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

I laureati in ostetricia devono sviluppare le seguenti abilità comunicative: • Utilizzare abilità di comunicazione appropriate con gli utenti le loro famiglie all'interno del percorso nascita e/o con altri professionisti sanitari in forma appropriata verbale, non verbale e scritta • Utilizzare principi di insegnamento e apprendimento per interventi informativi o specifici progetti educativi finalizzati alla promozione e mantenimento della salute e rivolti alla donna e/o alla comunità • Stabilire relazioni professionali e collaborare con altri professionisti sanitari nella consapevolezza delle specificità dei diversi ruoli professionali e delle loro integrazioni con l'assistenza ostetrica • Sostenere e incoraggiare le utenti rispetto ad una scelta di salute, rinforzando abilità di coping e potenziando le risorse disponibili • Condurre corsi di accompagnamento alla nascita con lo scopo di informare e supportare la donna/coppia durante la gravidanza, il parto, il puerperio e l'allattamento. • Assumere funzioni di guida verso gli operatori di supporto e/o gli studenti, includendo la delega e la supervisione di attività assistenziali erogate da altri e assicurando la conformità a standard di qualità e sicurezza della pianificazione e gestione dell'assistenza. • Stabilire, mantenere e condurre relazioni terapeutiche in modo appropriato • Utilizzare strategie appropriate per promuovere per l'assistito l'autostima, l'integrità e il confort • Comunicare in modo efficace con modalità verbali, non verbali e scritte le valutazioni e le decisioni sanitarie all'interno del team sanitario interdisciplinare • Facilitare il coordinamento dell'assistenza per raggiungere gli esiti di cura sanitari concordati • Collaborare con il team di cura per realizzare l'applicazione e lo sviluppo di protocolli e linee guida Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi : • lezioni frontali • video e analisi critica di filmati , simulazioni, narrazioni, testimonianze • discussione di casi e di situazioni relazionali paradigmatiche in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie • tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti con sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze relazionali con l'utenza e con l'equipe Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi • osservazione di trame di filmati o scritti, di dialoghi con griglie strutturate • feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici) • esame strutturato oggettivo con stazioni e simulate sulle competenze relazionali

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

I laureati in ostetricia devono sviluppare le seguenti capacità di apprendimento:
- dimostrare abilità nell'autovalutazione delle proprie competenze e delineare i propri bisogni di sviluppo e apprendimento rispetto alla professione
- dimostrare capacità di studio indipendente utilizzando metodi di ricerca delle evidenze efficaci e pertinenti
- pianificare, organizzare e sviluppare le proprie azioni rispondendo ai continui cambiamenti delle conoscenze e dei bisogni sanitari e sociali di salute
- collaborare e condividere le conoscenze all'interno delle equipe di lavoro
- dimostrare di essere in grado di cercare le informazioni necessarie per risolvere problemi o incertezze della pratica professionale, selezionando criticamente fonti secondarie (linee guida, revisioni sistematiche) e fonti primarie (studi di ricerca).
Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi
- Apprendimento basato sui problemi (PBL)
- Utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell'autovalutazione
- Laboratori di metodologia della ricerca bibliografica online e cartacea
- Lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano che in inglese
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi
- project -work, report su mandati di ricerca specifica
- supervisione tutoriali sul percorso di tirocinio
- partecipazione attiva alle sessioni di lavoro e di de briefing
- puntualità e qualità nella presentazione degli elaborati

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

Per essere ammessi alla prova finale lo studente deve avere acquisito tutti i crediti delle attività formative pianificate nel piano degli studi e previsti dall'ordinamento didattico ed aver superato tutti gli esami di profitto e le idoneità, compresi gli esami relativi all'attività di tirocinio.
La prova finale (6 CFU) con valore di Esame di Stato abilitante alla professione Ostetrica si svolgerà il 22 novembre 2018 e si compone di:

> PROVA PRATICA (4 PUNTI) finalizzata ad indagare nei candidati la capacità di ragionamento diagnostico, di assumere decisioni motivate, di stabilire priorità dichiarandone i criteri, di applicare una metodologia nell'analisi del caso clinico. Il candidato deve dimostrare inoltre abilità pratiche nella gestione di alcune fasi di un caso clinico simulato.

Al voto della prova pratica, espresso in trentesimi, viene assegnato il seguente punteggio:
- Da 18/30 a 21/30 1 punto
- Da 22/30 a 24/30 2 punti
- Da 25/30 a 27/30 3 punti
- Da 28/30 a 30/30 4 punti
- Da 30/30 e lode - 5 punti

In caso di valutazione insufficiente nella prova pratica, il candidato non potrà proseguire alla discussione della tesi, ma dovrà ripetere interamente l'esame.

> DISCUSSIONE DELLA TESI (6 PUNTI) in cui il candidato, mediante l'ausilio di supporti informatici, presenta alla commissione il suo elaborato, lasciando poi spazio a una discussione collegiale dello stesso. Il contenuto della tesi deve essere inerente a tematiche strettamente correlate al profilo professionale e viene valutato tenendo conto del livello di approfondimento del lavoro svolto, del contributo critico del candidato e dell'accuratezza nella metodologia adottata per lo sviluppo della tematica.
Tenuto conto di questi criteri si attribuisce un punteggio massimo di 6 punti.

Il punteggio finale di Laurea, espresso in centodecimi viene pertanto formulato da:
- media ponderata degli esami sostenuti nel triennio in centodecimi
- punteggio attribuito alla prova pratica
- punteggio attribuito alla discussione della tesi

La Commissione, nell'ambito del punteggio finale, può attribuire un ulteriore punto al candidato che presenti delle lodi nel percorso curriculare e/o che abbia partecipato ad attività extra-curriculari.