Università degli studi dell'Insubria

Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare)

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

Possono essere ammessi al Corso di Laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare i candidati che siano in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
I pre-requisiti richiesti allo studente che si vuole iscrivere al corso dovrebbero comprendere: buona capacità al contatto umano, buona capacità al lavoro di gruppo, abilità ad analizzare e risolvere i problemi.
Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, ritenuto idoneo secondo la normativa vigente. È altresì richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. L'immatricolazione al corso è subordinata al superamento di un'apposita prova di ammissione ed in base ad un contingente di posti, indicato per ogni anno accademico sul bando di ammissione. Il numero massimo dei posti per l'ammissione al primo anno di corso adeguato alle potenzialità didattiche dell'Ateneo e alle normative vigenti, viene annualmente stabilito dal Ministero.
Le modalità e il contenuto della prova vengono stabiliti con Decreto Ministeriale. La prova di ammissione si terrà il giorno 8 settembre 2017 secondo le modalità indicate nel bando di concorso.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

PROFILO PROFESSIONALE
Funzione in un contesto di lavoro:Il titolo di Dottore in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare è necessario per l'esercizio della professione di sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, il quale è un operatore sanitario che svolge, con autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie all’esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, provvedendo alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica, elettrofisiologia ed elettrostimolazione.
Competenze associate alla funzione:Le competenze associate alla funzione del Dottore in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare sono quelle che sono acquisite mediante le attività formative erogate dal Corso di Laurea e che riguardano discipline di base, caratterizzanti, affini e integrative e attività a scelta dello studente, oltre alle attività di tirocinio professionalizzante.
In particolare, le competenze associate alla funzione riguardano mansioni esclusivamente di natura tecnica: coadiuva il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o conducendo sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicarianti le funzioni cardiocircolatorie. Pianifica, gestisce e valuta quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui è responsabile; garantisce la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste.
Il laureato in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare è preparato a effettuare il suo intervento professionale al più alto livello compatibile con le strutture e l'organizzazione del luogo in cui egli si trova ad operare.

Sbocchi professionali:
I laureati in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Vascolare possono trovare occupazione sia in regime di dipendenza che libero professionale in Servizi e Unità ospedaliere ed universitarie o in strutture private, nei seguenti ambiti:
- in ambito cardiochirurgico nella conduzione della circolazione extracorporea;
- in ambito vascolare nella conduzione di circolazione extracorporea e di emorecupero;
- in ambito rianimatorio nella gestioni dei dispositivi atti a sostenere e/o sostituire le funzioni cardiache e/o respiratorie;
- in ambito oncologico per il trattamento antiblastico distrettuale;
- in ambito cardiologico per l'esecuzione tecnica di esami ecocardiografici ed ecocolor doppler, in laboratori di emodinamica e cateterismo cardiaco;
- in ambito elettrofisiologico nella gestione di apparecchiature utilizzate per le procedure diagnostiche e di impianto di dispositivi e nel loro controllo strumentale di funzionalità;
- in ambito territoriale per la diagnostica strumentale ambulatoriale e/o con l'ausilio della telemedicina nelle industrie di produzione e di agenzie di vendita operanti nel settore, nei laboratori di ricerca universitaria ed extrauniversitaria nel settore biomedico.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e della perfusione cardiovascolare - 3.2.1.4.4
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il laureato deve essere in grado di:
- Gestire le apparecchiature e i materiali;
- Valutare l'aspetto tecnico qualitativo delle apparecchiature, dei presidi medico-chirurgici e del materiale monouso provvedendo al loro approvvigionamento;
- Utilizzare le apparecchiature e i presidi medico-chirurgici più appropriati alla circolazione extracorporea, alla diagnostica emodinamica o vicarianti le funzioni cardiocircolatorie;
- Valutare il corretto funzionamento delle apparecchiature e provvedere alla programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
- Progettare i vari componenti utilizzati nelle procedure terapeutiche e diagnostiche.
In dettaglio:
- Operare in cardiochirurgia e chirurgia vascolare: garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostiche e terapeutiche richieste, gestire autonomamente la metodica di circolazione extracorporea e l'emodinamica del paziente procurata artificialmente dalla macchina cuore polmoni, somministrare farmaci prescritti e concordati in base a protocolli, garantire l'ossigenazione del sangue e la perfusione sistemica, garantire la protezione miocardica, applicare le tecniche di protezione cerebrale negli interventi che interessano i vasi cerebrali, applicare le tecniche di dialisi extracorporea, gestire il recupero del sangue intra e post operatorio, collaborare nella gestione delle metodiche intraoperatorie di plasmaferesi, preparazione di gel piastrinico e colla di fibrina, fornire l'assistenza specifica durante l'impianto di endoprotesi, compilare la cartella clinica di circolazione extracorporea, elaborare protocolli, check list e procedure operative;
- Operare in cardiologia: gestire le apparecchiature dell'elettrocardiografia, dell'elettrocardiografia da sforzo, dell'elettrocardiografia dinamica (holter) e dei sistemi di memorizzazione degli eventi di bradi-tachiaritmie, effettuare i test per la valutazione della funzionalità cardio-respiratoria (spirometria), gestire i sistemi computerizzati per la trasmissione e gestione in rete degli esami cardiologici, gestire l'esecuzione tecnica dell'esame ecocardiografico;
- Operare in cardiologia interventistica: monitorizzare i parametri vitali del paziente, valutare le ossimetrie ed emogasanalisi durante i cateterismi, misurare la portata cardiaca, delle pressioni endocavitarie, gestire i sistemi di assistenza e supporto cardiocircolatorio o/e cardiorespiratorio, gestire sistemi di supporto all'apparato cardiocircolatorio durante procedure invasive a rischio, gestire Ivus per la tecnica sonografica endoluminare, coadiuvare il personale medico durante le procedure di ecocardiografica intracardiaca nelle fasi valutative pre, intra, post procedure interventistiche, gestire le apparecchiature laser per disostruzioni di stenosi coronariche e periferiche;
- Operare in elettrofisiologia e elettrostimolazione cardiaca: gestire le apparecchiature per l'esecuzione degli studi elettrofisiologico endocavitario ed endoesofageo, gestire le apparecchiature per l'esecuzione di interventi di ablazione transcatetere, gestire i sistemi di mappaggio elettro-anatomico per effettuare studi e/o interventi di ablazione di aritmie sopraventricolari e ventricolari, gestire l'ecocardiografo per assistenza ecocardiografica intracardiaca durante interventi di ablazione, eseguire il controllo strumentale del paziente portatore di dispositivo di Pacemaker (PM) e defibrillatore automatico impiantabile (ICD), gestire le apparecchiature della sala operatoria necessarie per impianto PM e impianto ICD per il trattamento delle bradi-tachicardie e per il trattamento dello scompenso cardiaco;
- Operare nel centro di rianimazione;
- Operare in oncologia
- Operare nell'ambito organizzativo-dirigenziali: gestire il materiale, partecipare all'elaborazione di linee guida da applicare alle procedure messe in atto nel rispetto dei principi di qualità-sicurezza, documentare sulla cartella clinica i dati relativi alla circolazione extracorporea e farsi carico della loro archiviazione, partecipare allo sviluppo di progetti di ricerca scientifica finalizzata alle patologie di interesse, collaborare ad attività di docenza e tutorato nell'ambito della formazione di base.
I connotati delle figure professionali che si intendono formare e il ruolo che queste giocheranno nel contesto lavorativo, sono specificati nel dettaglio nel quadro A2.a.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

l laureato in tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria deve dimostrare autonomia di giudizio in ordine a quanto segue:
- applicare principi etici nel proprio comportamento professionale;
- assumere la responsabilità del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo e al Codice deontologico;
- riconoscere le differenze di competenze e responsabilità tra il tecnico di fisiopatologia laureato e gli altri professionisti sanitari;
- dimostrare spirito di iniziativa ed autonomia definite nella propria attività lavorativa.
Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: lezioni frontali, lettura guidata e applicazione, discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie, tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità, sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale.
La valutazione della capacità dell'autonomia di giudizio professionale è attuata con le seguenti modalità: esami scritti e orali, discussione di casi clinici che evidenzino la capacità di presa di decisione in situazioni di complessità assistenziale.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Il laureato di tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria deve essere in grado di: - Stabilire relazioni professionali e collaborare con altri professionisti sanitari nella consapevolezza delle specificità dei diversi ruoli professionali - Dimostrare abilità comunicative efficaci con gli utenti e nelle relazioni con gli altri professionisti - Assumere funzioni di guida verso collaboratori e studenti, includendo la delega e la supervisione di attività assistenziali erogate da altri e assicurando la conformità a standard di qualità e sicurezza della pianificazione e gestione dell'assistenza. - Comunicare in modo efficace con modalità verbali, non verbali e scritte le valutazioni e le decisioni tecnico assistenziali nei team sanitari interdisciplinari - Collaborare con il team di cura per realizzare l'applicazione e lo sviluppo di protocolli e linee guida - Comunicare in modo efficace con pazienti familiari e altri professionisti per fornire una cura sanitaria ottimale. Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: - Lezioni frontali, video e analisi critica di filmati, simulazioni, narrazioni, testimonianze - discussione di casi e di situazioni relazionali paradigmatiche in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie, tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti con sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze relazionali con l'utenza e con l'equipe. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: - osservazione di frame di filmati o scritti, di dialoghi con griglie strutturate; - feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici).

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Il laureato di tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria deve essere in grado di:
- sviluppare abilità competenti e indipendenti di risoluzione dei problemi tecnico assistenziali dimostrando la capacità di ricercare con continuità le opportunità di autoapprendimento;
- assumere responsabilità per il proprio sviluppo professionale e per rispondere ai continui cambiamenti delle conoscenze e dei bisogni sanitari e sociali;
- dimostrare capacità di studio indipendente e utilizzare metodi di ricerca delle evidenze efficaci e pertinenti;
- dimostrare capacità di autovalutazione delle proprie competenze e delineare i propri bisogni di sviluppo e apprendimento.
Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: apprendimento basato sui problemi (PBL), uso di mappe cognitive, utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell'autovalutazione, laboratori di metodologia della ricerca bibliografica online e cartacea, lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano che in inglese.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

Per essere ammessi alla prova finale lo studente deve avere acquisito tutti i crediti delle attività formative pianificate nel piano degli studi e previsti dall'ordinamento didattico, ed aver superato tutti gli esami di profitto, le idoneità, compresi quelli relativi all'attività di tirocinio.
L' Esame Finale (6 CFU) con valore di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione di Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, è organizzato, secondo la nota del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca di concerto con il Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali (19/01/12), in due sessioni definite a livello nazionale e si compone di due momenti di valutazione:
prova pratica: svolta in sala operatoria della durata di almeno 30 minuti ed in uno degli ambulatori in cui si è svolto il tirocinio professionalizzante durante gli anni del corso;
redazione e dissertazione di un elaborato di tesi: la redazione di un elaborato di tesi e sua dissertazione deve essere incentrato sulle peculiarità della professione di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare.
Le due diverse parti devono essere valutate in maniera uguale. In caso di valutazione insufficiente della prova pratica l'esame si interrompe e si ritiene pertanto non superato.
Il punteggio avrà un massimo di 10 punti (11 punti solo nel caso in cui il candidato si presenti all'esame finale con una media di 99 punti e meriti il massimo nella valutazione della tesi, così che possa raggiungere il punteggio finale di 110/110).
La lode potrà essere attribuita al candidato che conseguirà un punteggio maggiore o uguale a 110 e che abbia acquisito durante il suo percorso formativo, almeno 3 lodi o abbia conseguito un punteggio finale superiore a 110/110.
Le prove devono permettere al candidato di dimostrare di avere acquisito le conoscenze e le abilità pratiche e tecniche inserite nel contesto operativo previsto dal profilo professionale di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare.
La prova finale s'intende superata con il conseguimento della sufficienza nella prova pratica.

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