Università degli studi dell'Insubria

SCIENZE DELLA MEDIAZIONE INTERLINGUISTICA E INTERCULTURALE

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

Il corso è ad accesso programmato. Sono previsti 250 posti, di cui 30 riservati a studenti stranieri. L'accesso si basa su una filosofia "first come, first served", che si è rivelata la più idonea a selezionare gli studenti più motivati.

Per essere ammessi al Corso di Laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale occorre essere in possesso del titolo di scuola secondaria superiore richiesto dalla normativa in vigore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto equipollente.

Il requisito di accesso raccomandato è il seguente:
-• livello di competenza linguistica nella Lingua italiana almeno pari a C1.

La preparazione iniziale degli studenti sarà verificata attraverso una prova di verifica delle competenze linguistiche di base (logico-sintattiche, testuali, semantico-lessicali, stilistiche e sociolinguistiche), che ha luogo in ottobre. Gli studenti che abbiano conseguito esito insufficiente in tale prova hanno come specifico obbligo formativo aggiuntivo la partecipazione alle iniziative didattiche di recupero delle competenze che il Dipartimento metterà in campo nel corso del primo semestre.

Gli studenti potranno sostenere esami di profitto solo se
1) avranno superato la prova di verifica delle competenze linguistiche di ottobre;
2) pur non avendo superato la prova in ottobre avranno seguito (con esito finale positivo) le attività di recupero proposte dal Dipartimento nel corso del primo semestre.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

Redattore di documenti in lingua straniera
Funzione in un contesto di lavoro:Raccogliere ed elaborare informazioni da utilizzare per la redazione di documenti (anche multimediali), report tecnici e relazioni finalizzati alla promozione e alla divulgazione di prodotti materiali e immateriali in lingua straniera.
Competenze associate alla funzione:Capacità di scrittura, espositive e divulgative. Conoscenze linguistiche (in particolare relative ai linguaggi settoriali), culturali e giuridiche.
Sbocchi professionali:
Redattore presso compagnie e enti che operano in contesto internazionale
Mediatore culturale
Funzione in un contesto di lavoro:Gestione delle situazioni potenzialmente conflittuali nei contesti di interazione tra persone di lingue e culture diverse. Collaborazione nel disegno e nella gestione delle politiche di integrazione culturale perseguite da enti pubblici e privati, nazionali, internazionali e locali.
Competenze associate alla funzione:Competenze interlinguistiche, interculturali, sociali, storiche e giuridiche.
Sbocchi professionali:
Mediatore culturale presso enti o agenzie pubbliche e private.
Corrispondente in lingue estere
Funzione in un contesto di lavoro:Il corrispondente in lingue estere è un professionista che cura i vari aspetti della comunicazione di un ente o di un'industria con partner internazionali. Le sue funzioni, nello specifico, vanno dalla creazione di rapporti commerciali con partner esteri, alla cura dei contatti con i partner (marketing, promozione, problem solving), alla pianificazione di politiche di placement dei prodotti e dei servizi nei mercati esteri.
Competenze associate alla funzione:Competenze linguistiche e culturali relative alla gestione delle transazioni commerciali, capacità di reperire materiali e di produrre documenti tecnici in lingue straniere.
Sbocchi professionali:
Impiegati/quadri/dirigenti in industrie con forte vocazione al mercato internazionale
Prosecuzione degli studi: lo studente può anche optare per la prosecuzione degli studi a livello più avanzato.
Funzione in un contesto di lavoro:
Competenze associate alla funzione:
Sbocchi professionali:
Master di primo livello o Laurea specialistica in una delle seguenti classi:

LM-36 LINGUE E LETTERATURE DELL’AFRICA E DELL’ASIA
LM-37 LINGUE E LETTERATURE MODERNE EUROPEE E AMERICANE
LM-38 LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
LM-39 LINGUISTICA
LM-52 RELAZIONI INTERNAZIONALI
LM-59 SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA, D’IMPRESA E PUBBLICITA
LM-94 TRADUZIONE SPECIALISTICA E INTERPRETARIATO

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Corrispondenti in lingue estere e professioni assimilate - 3.3.1.4.0
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale intende formare figure di mediatori linguistici di alto profilo professionale. La formazione linguistica prevede lo studio di tre lingue straniere e delle tematiche culturali delle aree geografiche connesse alle lingue di studio. Data l'importanza che riveste nella nostra epoca storica lo scambio culturale tra paesi di tradizioni e civiltà differenti tra di loro, premessa indispensabile per lo sviluppo di buoni rapporti politici ed economici, viene proposto agli studenti lo studio di lingue e culture orientali ed occidentali, con particolare attenzione alla riflessione sulle dinamiche interculturali ed interetniche che sorgono dall'incontro di forme di pensiero e stili di vita diversi. Lo studio di tre lingue straniere, delle relative culture e delle tecniche della mediazione linguistica verrà accompagnato da una formazione di base in campo economico, giuridico e sociale. I laureati del corso saranno in grado di gestire e svolgere attività professionali in settori pubblici e privati nei quali siano richieste competenze linguistiche in lingue straniere, conoscenze della cultura dei paesi in cui le lingue vengono parlate e la capacità di utilizzare gli strumenti della comunicazione interculturale.
La stretta collaborazione tra l'Università dell'Insubria e industria, commercio, amministrazioni ed enti pubblici locali costituisce una garanzia di buone prospettive professionali per i laureati. Il percorso formativo è infatti mirato all'inserimento diretto nel mondo del lavoro, e nell'insegnamento verrà data priorità all'acquisizione di competenze pratiche, mirate alla realizzazione di intenzioni comunicative rilevanti per la comunicazione in ambito professionale.

Al fine di ottenere gli obiettivi formativi sopra descritti, e per garantire un pieno e rapido accesso dei laureati nel mondo del lavoro è prevista un'articolazione interna del corso che permetta ai laureati del corso di laurea di acquisire le seguenti abilità/competenze:

- competenza scritta e orale effettiva in tre lingue, oltre l'italiano;
- competenze pratiche relative alla traduzione e mediazione linguistica di testi specialistici e multimediali, inerenti alle attività dell'impresa o degli enti e delle istituzioni rilevanti;
- conoscenze teoriche sul linguaggio, e formazione di base nei metodi e negli strumenti di analisi e di riflessione sulle lingue e i testi, propri della linguistica generale e delle linguistiche delle singole lingue;
- conoscenze su istituzioni, mass media, e società relativi alle lingue di studio;
- conoscenze sui processi comunicativi in generale, e sulla comunicazione interlinguistica e interculturale in particolare;
- conoscenza delle principali problematiche teoriche e metodologiche relative alla traduzione;
- capacità di tradurre testi appartenenti a vari generi testuali e prodotti in più ambiti settoriali;
- nozioni di base in campo giuridico, economico e storico-politico, con particolare attenzione alle tematiche giuridiche di più diretta rilevanza per le figure professionali che si intendono formare (terminologia giuridica comparata, multilinguismo e multiculturalismo giuridico, diritto dell'Unione Europea, diritto delle religioni).

Lo studio delle lingue sarà organizzato in modo da dedicare attenzione specifica alle diverse dimensioni d'uso delle lingue: secondo il canale (scritto, orale, trasmesso ecc.); secondo la variazione sociale e situazionale (utenti di diversa estrazione, usi ufficiali, informali, familiari); secondo i generi testuali e le finalità pragmatiche e comunicative.

Particolare attenzione viene rivolta alla traduzione giuridica, dato l'incardinamento del corso di laurea nella facoltà di giurisprudenza. Insegnamenti appositi sono stati attivati e curati con progetti di sviluppi futuri in Terminiologia giuridica comparata.

La traduzione giuridica necessaria nell'ambito dell'Unione Europea, rende particolarmente ricco di prospettive il relativo sbocco professionale.

Inoltre, la possibilità di effettuare stages presso enti pubblici e privati e di conseguire altre esperienze teorico-pratiche in ambiti lavorativi attinenti la formazione conseguita garantirà la completezza della formazione dei laureati in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale.

Infine, durante il percorso formativo lo studente verrà incoraggiato ad usufruire del programma Erasmus/Socrates, che gli consentirà di verificare ed approfondire in modo concreto la sua reale competenza linguistica, fornirà un contatto diretto con la cultura e la vita sociale straniera studiata e occasioni di approfondimento delle problematiche socio-culturali affrontate nelle lezioni frontali. Parimenti verrà incoraggiato qualunque altro contatto concreto con le lingue studiate e con la loro applicazione (sotto forma di stages, viaggi di istruzione o altro).

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

I laureati in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale dovranno mostrare di avere maturato autonome capacità di giudizio sulle tematiche del proprio campo di studi, con conseguente possibilità di buon inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni. In particolare dovranno dimostrare:

- capacità di descrivere e interpretare, sulla base delle quattro abilità linguistiche, testi giornalistici, letterari e specialistici;
- capacità di individuare e di riformulare analiticamente le problematiche e di proporre soluzioni autonome e innovative;
- capacità di affrontare ambiti di lavoro e tematiche diverse, nonché di reperire e vagliare dati e fonti di informazione linguistico-culturali, storiche, giuridiche ed economiche.

L'autonomia di giudizio sarà valutata, oltre che negli esami finali di ogni singolo corso, anche nell'effettuazione dello stage lavorativo e nella stesura dell'elaborato finale, per il quale si privilegeranno, laddove possibile, lavori a carattere applicativo/sperimentale rispetto ai più classici lavori compilativi.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

I laureati del corso sapranno mettersi costruttivamente in rapporto con i loro interlocutori italiani e stranieri, tenendo conto della diversità dei contesti culturali e linguistici, modulando il proprio intervento e adeguandolo alle specifiche necessità. Dovranno inoltre essere capaci di argomentare e di comunicare, anche nelle lingue straniere oggetto di studio, idee, problemi e soluzioni, sia a un pubblico di specialisti che non specializzato.
In particolare dovranno dimostrare:
- capacità di comunicare, oralmente e per scritto, sulla base di tipologie testuali (testi giornalistici, letterari, specialistici), informazioni, idee, problematiche e/o difficoltà a interlocutori specialisti e non;
- capacità di interagire come mediatori interlinguistici e interculturali nelle lingue oggetto di studio;
- capacità di interagire con altre persone e di condurre attività in collaborazione.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Il laureato dovrà infine aver sviluppato le conoscenze e le abilità di apprendimento necessarie per intraprendere ulteriori studi di approfondimento o di ulteriore formazione culturale e professionale con capacità di elaborazione autonoma dei dati. In particolare dovranno dimostrare di:
- aver acquisito un metodo di studio, capacità di lavorare per obiettivi, e capacità di lavoro autonomo e di gruppo;
- aver acquisito e sviluppato le abilità linguistiche adeguate per la prosecuzione degli studi.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso

Anno di corso: 3

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

La prova finale prevede la discussione davanti a una Commissione di laurea, composta secondo quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo (Articolo 29), di un breve elaborato, corredato da riassunto in lingua, inerente a argomenti ricompresi nell'ambito degli insegnamenti impartiti.
Normalmente, lo studente è seguito da un docente relatore; nel caso di argomenti multidisciplinari, al relatore può essere affiancato un secondo relatore. La prova finale può consistere in: 1) traduzione originale da una delle lingue studiate in italiano di un testo (o di una sua parte), accompagnata da un'introduzione e da note esplicative. Nel caso di studenti stranieri, è possibile svolgere una traduzione dall'italiano in lingua (con introduzione in italiano); 2) analisi di un'opera o di una sua parte, di un saggio o di un periodico; 3) preparazione di dossier, o riassunto e presentazione delle informazioni raccolte su un tema specifico, in funzione di tipologie testuali specialistiche; 4) raccolta ed elaborazione di dati empirici; 5) compilazione di una bibliografia ragionata su un argomento; 6) relazione critica sull'esperienza di stage ed eventuale presentazione di un progetto.