Università degli studi dell'Insubria

FISICA

Coordinatore - Presidente
Crediti: 120
Durata: 2 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

La preparazione personale dei laureati, con particolare attenzione per i laureati in classi diverse dalla L-30, viene verificata, ai fini dell'ammissione al corso di laurea magistrale, previo possesso dei requisiti curriculari, mediante colloquio su argomenti relativi alle discipline trattate nei corsi fondamentali della Laurea triennale in Fisica. Verra' accertata la presenza di solide basi di fisica classica e quantistica, di fisica della materia e di fisica nucleare e subnucleare. Il colloquio viene svolto da una commissione di docenti nominati dal Consiglio di Corso di Studio che verificherà inoltre la conoscenza della lingua inglese ad un livello adeguato al raggiungimento degli obiettivi formativi della classe, valutando sia la capacità di comprensione dei testi che di espressione. Qualora emergesse la necessità di integrazioni formative in specifici SSD, tali integrazioni verranno quantificate in CFU che dovranno essere acquisiti prima dell'ammissione al corso di laurea magistrale. La Commissione preposta ai colloqui e' attualmente costituita dai Prof. Haardt, Parola e Prest.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

Fisici e Astronomi. Profilo professionale: Coordinatore di unita' di ricerca in industrie ad alto impatto tecnologico; Ricercatore o tecnologo in Enti di ricerca o Universita'; Responsabile nel campo della divulgazione scientifica.
Funzione in un contesto di lavoro:•attività di ricerca sui fenomeni fisici in Università, Enti di ricerca o industrie
•coordinamento delle attività e gestione dell'organizzazione delle strutture (ovvero unità o laboratori di ricerca)
•gestione di progetti di ricerca
•applicazione di metodi scientifici avanzati di indagine
•formulazione di teorie e leggi sulla base di osservazioni e di esperimenti
•ideazione o test di nuovi dispositivi ed esperimenti
•uso della conoscenza scientifica per la soluzione di problemi complessi
•trasferimento della conoscenza scientifica avanzata in ambito industriale, nel settore della ricerca scientifica e della produzione di beni e servizi
•supporto scientifico alle attività industriali
•coordinamento di attività rivolte alla diffusione della cultura scientifica
•coordinamento di gruppi di lavoro o di ricerca
•attività didattica in ambito fisico-matematico
•coordinamento delle attività di laureandi in fisica
•impartire lezioni in aula per corsi di formazione o specializzazione

Competenze associate alla funzione:•capacità di realizzare ed impiegare modelli fisico-matematici complessi anche in ambiti diversi da quello scientifico
•conoscenza approfondita delle leggi della fisica moderna e delle sue principali applicazioni tecnologiche
•familiarità con metodi statistici avanzati per l'analisi dei dati
•conoscenza avanzata di tecniche di calcolo scientifico
•conoscenza di strumentazione di laboratorio avanzata

Sbocchi professionali:
•coordinatore di unità di ricerca nelle divisioni Ricerca e Sviluppo di industrie con impatto tecnologico, anche nel campo dell'elettronica, delle telecomunicazioni, delle strumentazioni in ambito medico, dell'ottica
•coordinatore nel campo della divulgazione della cultura scientifica con riferimento ai diversi aspetti, teorici, sperimentali e applicativi, della fisica classica e moderna
•responsabile di gruppi di ricerca per lo sviluppo di modelli statistici e finanziari presso banche, imprese finanziarie o assicurative
•un ulteriore sbocco professionale consiste nel proseguimento degli studi attraverso un Dottorato di Ricerca o una Scuola di Specializzazione (ad esempio in Fisica Medica)

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Fisici - 2.1.1.1.1
  • Astronomi ed astrofisici - 2.1.1.1.2
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il Corso di laurea magistrale in Fisica fornisce allo studente conoscenze avanzate di fisica moderna sia nell'ambito della fisica di base, teorica e sperimentale, sia in fisica applicata. Le conoscenze acquisite renderanno lo studente in grado di seguire gli sviluppi della ricerca attuale, inserendosi a pieno titolo in attività di ricerca originali. Lo studente potrà scegliere tra diversi approfondimenti in modo da assecondare i propri interessi, pur mantenendo l'equilibrio tra le tre principali aree formative: sperimentale-applicativa, teorica e dei fondamenti della fisica, microfisica. Gli obiettivi del Corso di Studio sono: lo sviluppo delle capacità di studio ed apprendimento autonomo; lo sviluppo della capacità di applicare le conoscenze acquisite alla soluzione di problemi; lo sviluppo delle capacità espositive e comunicative di concetti complessi, attraverso l'uso di un linguaggio adeguato; l'acquisizione di nozioni di fisica moderna per potersi inserire attivamente in un contesto di ricerca, sia presso enti ed industrie, sia nell'ambito di formazione post-universitaria (scuole di specializzazione, master di secondo livello o dottorati di ricerca). Il laureato magistrale in fisica è in grado di affontare problemi che richiedono conoscenze di fisica avanzate, di sviluppare modelli matematici complessi per la descrizione di processi fisici, di individuare ed utilizzare le appropriate metodologie statistiche ed informatiche per l'analisi di dati, di progettare e mettere in atto misure in laboratorio per la determinazione quantitativa di proprietà fisiche. Le modalità e gli strumenti didattici con cui vengono conseguiti i risultati di apprendimento comprendono lezioni frontali, esercitazioni, nonchè il ricorso ampio ed articolato lungo tutto il Corso degli Studi ad attività di laboratorio. I risultati vengono verificati durante l'intero Corso degli Studi mediante colloqui, prove scritte, prove pratiche e discussione di elaborati sull'attività svolta. Il percorso della laurea magistrale in fisica prevede l'elaborazione di un lavoro di tesi ampio e approfondito in cui lo studente, sotto la guida di un supervisore, affronta un problema di ricerca attuale ottenendo risultati originali. Il corso prepara alle professioni di Fisico e di Astronomo e astrofisico. Inoltre fornisce l'essenziale base culturale per il proseguimento della formazione attraverso scuole di specializzazione, master di secondo livello o dottorati di ricerca.

Le attività formative presenti nel Corso di laurea in fisica si suddividono in quattro aree tematiche:

1.Area della formazione sperimentale-applicativa
In questo ambito vengono offerti 78 CFU. Gli insegnamenti in quest'area formativa hanno lo scopo di avvicinare lo studente alle tecniche sperimentali più avanzate nei settori dell'Ottica e della Fisica delle particelle elementari e di introdurre lo studente ad applicazioni in ambito di Fisica medica ed ambientale.
2.Area della formazione teorica e dei fondamenti della fisica
In questo ambito vengono offerti 36 CFU. Quest'area formativa introduce lo studente agli sviluppi più avanzati della formalizzazione teorica in alcuni temi della fisica moderna, come la Fisica dei sistemi dinamici, la Relatività e la Teoria quantistica dei campi.
3.Area della formazione microfisica
In questo ambito vengono offerti 54 CFU. Gli insegnamenti in quest'area formativa forniscono un approfondimento, sia a carattere fenomenologico che modellistico, nelle aree dell'Ottica, della Fisica della materia e della Fisica delle particelle elementari.
4.Area della formazione astrofisica
Consente l'acquisizione da parte degli studenti di 18 CFU offerti in questo ambito. Gli insegnamenti in quest'area formativa, tutti a scelta dello studente, introducono all'Astrofisica stellare, all'Astrofisica delle alte energie e alla Cosmologia.

L'ampia scelta di insegnamenti prsenti nelle diverse aree di apprendimento consente allo studente di modellare il proprio percorso di studio secondo i propri interessi, pur mantenendo un sostanziale equilibrio tra le diverse aree.
Gran parte della didattica frontale viene erogata nel primo anno di corso, riservando il secondo all'elaborazione del lavoro di tesi.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

Approfondimento della consapevole autonomia di giudizio con riferimento a:
•Valutazione e interpretazione dei dati sperimentali ottenuti in laboratorio;
•Valutazione della correttezza e coerenza delle procedure adottate, sia a carattere sperimentale che modellistico-teorico, che computazionale;
•Valutazione della didattica;
•Capacità di utilizzare le proprie conoscenze e le metodologie apprese per formulare in autonomia giudizi critici su problemi in ambito scientifico;
•Capacità di riflettere sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle proprie conoscenze e giudizi.
Queste capacità vengono formate durante le lezioni frontali, i laboratori ed in particolare durante il lavoro di ricerca svolto per l'elaborazione della tesi per la prova finale. La capacità di giudizio acquisita dallo studente durante l'intero percorso formativo e l'analisi critica dei risultati presenti nella letteratura scientifica specializzata giocano un ruolo fondamentale nella discussione del lavoro di tesi.
La valutazione della didattica è esercitata dagli studenti nella compilazione dei questionari appositamente predisposti.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Approfondimento delle adeguate competenze per la comunicazione con riferimento a:
•Lavoro di gruppo durante esperienze di laboratorio e nel corso dell'attività di ricerca inerente la tesi di laurea;
•Stesura di una tesi di laurea organica, eventualmente in lingua inglese, in cui il lavoro di ricerca effettuato sia inserito nell'appropriato contesto scientifico, il contributo personale sia chiaramente espresso e i risultati conseguiti siano lucidamente presentati e confrontati con altri studi sul medesimo argomento;
•Sistemi di elaborazione di testi per la preparazione della tesi di laurea;
•Presentazione dei risultati utilizzando moderne tecniche multimediali appropriate alle particolari esigenze richieste dal contesto specifico;
•Utilizzo di reti e strumenti informatici per comunicazione con docenti e strutture amministrative;
•Seminari e congressi ospitati dalle strutture di ricerca dell'ateneo.
Le capacità citate vengono acquisite mediante tutte le attività previste dal percorso formativo, e in particolare mediante la preparazione per lo svolgimento della prova finale. Tali attività sono anche i principali mezzi tramite i quali queste capacità vengono accertate

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Acquisizione di spiccate capacità per lo sviluppo e l'approfondimento di ulteriori competenze, con riferimento a:
•Ricerche bibliografiche durante la preparazione di esami e della tesi finale;
•Utilizzo di banche dati e riviste elettroniche durante i corsi e durante il lavoro di ricerca finalizzato all'elaborazione della tesi di laurea;
•Raggiungimento di un livello avanzato nelle conoscenze specifiche che metta il laureato in condizione di consultare libri di testo e riviste specializzate, prevalentemente in lingua inglese;
•Conseguimento di una preparazione di base e di una autonomia di studio che consenta di intraprendere studi post lauream in Fisica o in settori affini.
•Conseguimento di una preparazione di base e di una autonomia di studio che consenta di inserirsi nel mondo del lavoro con qualificazioni avanzate.
Tutte le attività formative previste concorrono a fornire queste capacità, che costituiscono uno degli aspetti più qualificanti e riconosciuti del laureato in Fisica.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: ASTROFISICA
Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento opzionale

Insegnamento obbligatorio

Curriculum/percorso: FISICA GENERALE
Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento opzionale

Insegnamento obbligatorio

Curriculum/percorso: FISICA MEDICA
Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento opzionale

Insegnamento obbligatorio

Curriculum/percorso: OTTICA
Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento opzionale

Insegnamento obbligatorio

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

Alla prova finale sono attribuiti 48 CFU, che corrispondono ad un impegno di 8-10 mesi da parte dello studente. La tesi di laurea infatti rappresenta un impegnativo, di norma originale, lavoro di ricerca a carattere teorico, sperimentale o applicativo da parte dello studente che, assistito dal relatore, affrontera' tematiche di interesse per la comunita' scientifica con tecniche d'avanguardia. Il lavoro di tesi sara' presentato e discusso dal candidato davanti alla commissione di laurea, di norma integrata dal parere scritto di un esperto sul lavoro svolto (controrelatore). Verrà valutata la capacità di comprensione dell'argomento, l'inquadramento del problema analizzato in un contesto di ricerca più ampio, la capacità di applicare le conoscenze specifiche acquisite al problema posto e la capacità espositiva (chiarezza, rigore e coerenza).Il voto di laurea è determinato dalla media ponderata dei voti conseguiti nei singoli esami di profitto riportata in centesimi, che potrà essere incrementato dalla commissione di un valore compreso tra 0 e 15 punti, a seconda della qualità del lavoro, dell'autonomia dimostrata dallo studente, del grado di comprensione mostrato nella discussione del lavoro di tesi, della chiarezza espositiva; nonché del parere del relatore, dell'eventuale correlatore e del controrelatore. Qualora il punteggio sia superiore o uguale a 110 e qualora lo studente abbia conseguito almeno due lodi negli esami di profitto della laurea magistrale, la commissione potrà concedere la lode, su proposta del relatore e previo parere unanime dei componenti.