Università degli studi dell'Insubria

CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

L'immatricolazione al corso di laurea è libera e prevede, obbligatoriamente, il sostenimento di una prova nazionale di ingresso, non selettiva, per verificare la preparazione iniziale dello studente. L'erogazione dei test avviene a cura del CISIA. La prova consiste in domande a risposta multipla: per ciascun quesito sono proposte 5 risposte possibili di cui una sola corretta. Il modulo obbligatorio, Matematica di base, prevede 20 quesiti da svolgersi in 50 minuti. Lo studente dovrà' inoltre rispondere agli ulteriori tre moduli relativi a diverse discipline scientifiche inclusi tra le tre proposte disponibili. La prova si tiene secondo il calendario definito dalla struttura didattica di riferimento sulla base delle sessioni stabilite. Si considera superata la prova se lo studente risponde correttamente ad almeno 10 delle 20 domande contenute nel modulo di Matematica di base. Per prepararsi alla prova e colmare le eventuali lacune, lo studente potrà usufruire di precorsi di matematica, che si tengono nel mese di settembre e dei syllabi pubblicati sul sito del Corso di Studio. Se lo studente non dovesse superare la prova di ingresso in nessuna delle sessioni attivate, potrà iscriversi agli esami e le lacune verranno considerate automaticamente colmate quando lo studente avrà superato almeno uno degli esami di matematica del primo anno previsti dal regolamento didattico.
Al fine di assistere lo studente alla preparazione della prova di ingresso sono organizzati nel mese di settembre i precorsi di Matematica ai quali gli immatricolati potranno accedere liberamente.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

Chimico Junior (Albo Professionale dei Chimici, http://www.chimici.it) o Tecnico Chimico (Codifica Istat 3.1.1.2.0). Il Laureato triennale assiste i laureati magistrali in Chimica nello sviluppo di nuovi prodotti, processi o formulazioni o nelle attività di produzione che richiedono l'applicazione delle procedure e dei protocolli della chimica. Esegue compiti tecnici di controllo e di mantenimento della qualità della produzione e degli standard di qualità ambientale; collabora alla gestione del funzionamento e della sicurezza di apparati, impianti e relativi sistemi tecnici. Il suo compito consiste nell'applicare, eseguendoli in attività di test o di produzione, protocolli definiti e predeterminati e conoscenze consolidate.
Funzione in un contesto di lavoro:Addetto alla ricerca, allo sviluppo o al controllo di prodotti, processi e formulazioni operando in laboratori di analisi, di sintesi, di formulazione e di controllo qualità presso enti privati o pubblici operanti nel settore chimico o in altri settori interconnessi con le scienze e le tecnologie chimiche, così come in reparti di produzione e di marketing di industrie sia propriamente chimiche, sia merceologicamente affini.

A titolo indicativo ma non esaustivo:
• effettua, nell'ambito di un programma prestabilito e sotto la direzione/supervisione di un Chimico Senior, i test e le prove di laboratorio per lo sviluppo di nuovi prodotti, di nuovi processi e formulazioni o il perfezionamento di quelli esistenti, anche in risposta a specifiche richieste dei clienti;
• verifica che prodotti, processi e formulazioni rispettino le normative legislative vigenti e gli standard di sicurezza.
• esegue la caratterizzazione di nuovi prodotti e collabora nella sperimentazione di nuove tecnologie;
• sulla base delle specifiche di prodotti, formulazioni o processi, svolge controlli di qualità che richiedono la padronanza di tecniche chimiche e strumentali anche complesse;
• elabora relazioni relative ai risultati delle analisi.

Competenze associate alla funzione:Adeguata conoscenza dei diversi settori della chimica, nei suoi aspetti di base, teorici, sperimentali e applicativi.
Sbocchi professionali:
a) trova sbocchi occupazionali presso i laboratori R&D, i laboratori di analisi, i reparti di produzione e il comparto marketing di industrie chimiche o affini;
b) trova sbocchi occupazionali presso enti pubblici e privati operanti nell’ambito di settori interconnessi con le scienze e tecnologie chimiche (ambiente, salute, sicurezza sul lavoro, produzione energetica, conservazione dei beni culturali);
c) può sostenere l’esame di abilitazione alla professione di Chimico per laureati di primo livello e quindi iscriversi alla Sezione Juniores dell’Albo Professionale dei Chimici;
d) può proseguire gli studi universitari nell’ambito di un percorso formativo di secondo livello (laurea magistrale).

Profilo professionale: Tecnico chimico (corrispondente alla figura del Chimico Junior dell'Albo professionale dei Chimici) http://www.chimici.it/cnc/index.php
Funzione in un contesto di lavoro:Funzioni di Tecnico Chimico:
- in laboratori di analisi, di sintesi, di formulazione e di controllo qualità presso enti privati e pubblici operanti nel settore chimico o in altri settori interconnessi con le scienze e le tecnologie chimiche;
- nei reparti di produzione e di marketing di industrie sia propriamente chimiche sia merceologicamente affini.
Competenze associate alla funzione:Adeguata conoscenza dei diversi settori della chimica, nei suoi aspetti di base, teorici, sperimentali e applicativi.
Sbocchi professionali:
a) proseguire gli studi universitari nell’ambito di un percorso formativo di secondo livello (laurea magistrale);
b) sostenere l’esame di abilitazione alla professione di Chimico per laureati di primo livello e quindi iscriversi alla Sezione Juniores dell’Albo Professionale dei Chimici;
c) trovare sbocchi occupazionali presso i laboratori R&D, i reparti di produzione ed il comparto marketing di industrie chimiche o affini;
d) trovare sbocchi occupazionali presso enti pubblici e privati operanti nell’ambito di settori interconnessi con le scienze e tecnologie chimiche (ambiente, salute, sicurezza sul lavoro, produzione energetica, conservazione dei beni culturali).

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Tecnici chimici - 3.1.1.2.0
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il corso di laurea in Chimica e chimica industriale intende fornire un bagaglio di conoscenze e competenze (teoriche, metodologiche e applicate) nelle quattro aree fondamentali della chimica, nonché in ambiti ad esse strettamente correlate, supportato da un’adeguata preparazione preliminare in matematica, fisica e informatica. Tale bagaglio consentirà ai laureati triennali in Chimica e chimica industriale di proseguire gli studi universitari nell’ambito di un percorso di secondo livello, oppure di inserirsi nel mondo del lavoro con compiti e responsabilità consoni alla figura professionale di Chimico Junior.
Per il conseguimento del titolo di laureato triennale è stato costruito un percorso formativo senza articolazione in curricula, che rispetta i requisiti del modello di “Core Chemistry” elaborato dalla Società Chimica Italiana. La preparazione di base comporta una formazione propedeutica in area matematica e fisica. Il percorso formativo dello studente fornisce conoscenze chimiche consistenti nelle quattro aree fondamentali della chimica, ovvero Chimica generale ed inorganica, Chimica analitica, Chimica fisica, Chimica organica. A ciascuna di queste quattro aree è attribuito un ugual numero di CFU, di cui circa un terzo riservato ad esercitazioni numeriche e di laboratorio. Le attività formative caratterizzanti comprendono anche corsi nei settori della Biochimica e della Chimica Industriale.
I Settori Scientifico-Disciplinari proposti per le attività affini e integrative consentono approfondimenti e aggiornamenti su tematiche di frontiera, con uno sguardo non solo allo sviluppo tecnologico della società, ma anche a ogni aspetto della vita dell’uomo e all’ambiente naturale. Inoltre, in questo contesto lo studente può acquisire strumenti e conoscenze tipici delle scienze e delle tecnologie chimiche, importanti anche dal punto di vista della professionalizzazione. A titolo esemplificativo, le attività affini e integrative permettono di maturare competenze relative a tecniche strumentali avanzate e sviluppo di processi industriali a basso impatto ambientale, nonché di affrontare argomenti quali la scienza dei materiali polimerici, la tecnologia delle formulazioni, il trattamento dei rifiuti, la ricerca di fonti rinnovabili di energia.
Lo studente ha inoltre la possibilità di acquisire ulteriori conoscenze coerenti con le sue aspirazioni utilizzando 12 CFU disponibili per attività a libera scelta. Altre attività formative riguardano la conoscenza della lingua inglese e le abilità informatiche.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

I laureati in Chimica e Chimica Industriale avranno acquisito le capacità e le competenze per gestire la complessità tipica dei problemi della chimica e della chimica industriale. In particolare, sapranno:
- individuare e consultare fonti di informazione per reperire dati di letteratura scientifica internazionale, rielaborarli, vagliarne attendibilità, pertinenza e completezza e inquadrarli all’interno di un problema specifico;
- condurre un esperimento (di analisi, di sintesi, di caratterizzazione, di modellizzazione teorica) progettandone preventivamente tempi e modalità operative;
- interpretare, elaborare autonomamente e analizzare criticamente i risultati di un esperimento, mettendoli in relazione con altre conoscenze di chimica e/o di altre discipline scientifiche.
Durante il percorso formativo, l’acquisizione dell’autonomia di giudizio troverà verifica principalmente in due momenti: 1) attraverso la valutazione dei docenti dei corsi di laboratorio (di analisi, di sintesi, di caratterizzazione, di modellizzazione teorica), i quali apprezzeranno, nello studente, non tanto l’esecuzione pedissequa ed acritica di metodiche standardizzate, quanto piuttosto la capacità di effettuare e giustificare scelte operative autonome a fronte di indicazioni di carattere generale; 2) nella valutazione della commissione di laurea, che terrà conto del grado di consapevolezza dimostrato dallo studente nello svolgimento dell’attività pratica di preparazione alla prova finale e delle sue capacità di analisi critica dei risultati ottenuti durante tale attività.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Il laureato dovrà - saper descrivere e comunicare, in termini semplici e nel contempo critici, argomenti di carattere generale; - saper elaborare e presentare dati sperimentali, anche con l'ausilio di sistemi informatici e multimediali; - essere capace di esporre le proprie conoscenze ed i propri convincimenti con rigore logico e con linguaggio scientifico appropriato; - aver acquisito competenze nella comunicazione in lingua italiana ed in lingua inglese. La verifica del conseguimento di tali abilità avverrà sia nelle prove orali d'esame, nelle quali saranno tenute in considerazione la chiarezza e la correttezza di esposizione, sia nella prova finale dove lo studente, di fronte alla commissione di laurea, presenterà in forma multimediale e discuterà l'elaborato predisposto in forma scritta.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

I laureati in Chimica e Chimica Industriale avranno acquisito le capacità e le competenze per:
- apprendere e applicare nuove conoscenze e metodologie proprie della ricerca chimica;
- aggiornarsi sullo sviluppo scientifico e tecnologico della chimica e adattarsi ad una pluralità di ambiti e tematiche di lavoro;
- continuare la propria formazione culturale e professionale attraverso un percorso universitario di secondo livello.
Tali capacità saranno acquisite e verificate durante l’intero percorso di studio, ovvero attraverso le diverse tipologie di attività formative e le relative prove d'esame, in particolare con l'attività di preparazione alla prova finale e con il superamento di tale prova.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

L'esame di laurea (3 CFU) consisterà nella presentazione in formato elettronico di un elaborato contenente i risultati dell'attività svolta nel periodo di tirocinio e nella loro discussione. Questa avverrà davanti ad una commissione di docenti (minimo 5) afferenti al corso di studio e rappresentanti le quattro aree fondamentali della chimica (Chimica analitica, Chimica fisica, Chimica inorganica, Chimica organica). Lo studente potrà acquisire un incremento di punteggio fino ad un massimo di 10 punti (2 di base, fino a 4 punti a giudizio del relatore, fino a 3 punti a giudizio della commissione ed 1 punto per il conseguimento della Laurea in corso). La proclamazione viene effettuata seduta stante in presenza della commissione giudicatrice.