Università degli studi dell'Insubria

CHIMICA

Coordinatore - Presidente
Crediti: 120
Durata: 2 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

La preparazione personale dei laureati triennali che intendono iscriversi al corso di laurea magistrale viene accertata sulla base del curriculum pregresso e tramite un colloquio individuale di fronte a una Commissione nominata dal Consiglio di Corso di Studio. Il colloquio verte sugli argomenti trattati nei corsi di base e caratterizzanti del corso di laurea triennale della classe L-27.
Più in particolare, sono richieste:
- solide conoscenze di base di Matematica e di Fisica;
- conoscenze approfondite e sistematiche di Chimica generale e inorganica, Chimica analitica, Chimica fisica, Chimica organica;
- conoscenze di base di Biochimica e di Chimica dei polimeri;
- abilità informatiche e conoscenza della lingua inglese.
Qualora emergesse la necessità di integrazioni formative in specifici SSD, tali integrazioni verranno quantificate in CFU che dovranno essere acquisiti dal laureato triennale prima dell'ammissione al corso di laurea magistrale.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

Profilo professionale: Esperto chimico (corrispondente alla figura del Chimico Senior dell'Albo professionale dei Chimici) http://www.chimici.it/cnc/index.php
Funzione in un contesto di lavoro:Funzioni di Esperto Chimico anche in ruoli gestionali e direttivi,
- in laboratori di analisi, di sintesi, di formulazione e di controllo qualità presso enti privati e pubblici operanti nel settore chimico o in altri settori interconnessi con le scienze e le tecnologie chimiche;
- nei reparti di produzione e di product management di industrie sia propriamente chimiche sia merceologicamente affini.
Competenze associate alla funzione:- capacità di progettare nuove reazioni chimiche, realizzare la sintesi di nuovi composti e nuovi materiali, mettere a punto metodi di sintesi innovativi e rispondenti a criteri sia di efficienza economica sia di sostenibilità ambientale;
- capacità di utilizzare metodologie adeguate e moderne per la determinazione strutturale e per l'analisi chimica nei più svariati contesti, ovvero per le esigenze dei laboratori di ricerca, ai fini del monitoraggio dei processi industriali, in fase di controllo e certificazione della qualità, in ambito clinico/forense/ambientale;
- capacità di utilizzare con padronanza le metodologie computazionali ai fini del trattamento statistico dei dati, dell'ottimizzazione dei processi produttivi, della soluzione di problemi strutturali e meccanicistici, per lo studio della correlazione tra proprietà molecolari e proprietà macroscopiche/applicative.

Sbocchi professionali:
I laureati magistrali potranno accedere, previo superamento dell'esame di stato, alla Sezione A dell'Ordine dei Chimici (Chimico Senior). In posizioni di autonomia e responsabilità consone con tale livello di professionalità, essi troveranno occupazione presso industrie del settore chimico e di settori merceologici ad esso correlati e potranno operare nei laboratori di ricerca di base ed applicata, nei laboratori di analisi, nei reparti di produzione con compiti di gestione e monitoraggio dei processi produttivi, nei comparti di gestione della qualità e di product management. Essi avranno inoltre sbocchi occupazionali presso enti pubblici e privati che svolgono, necessitando anche di competenze chimiche, attività di ricerca, di controllo, di consulenza nei settori della salvaguardia ambientale, della sanità e della sicurezza, della produzione energetica, della conservazione dei beni culturali. Infine, la preparazione dei laureati magistrali sarà adeguata per l'eventuale prosecuzione dell'iter universitario nell'ambito di un corso di dottorato di ricerca.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Chimici e professioni assimilate - 2.1.1.2.1
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Gli obiettivi formativi intendono preparare figure professionali in grado di
- progettare nuove reazioni chimiche, realizzare la sintesi di nuovi composti e nuovi materiali, mettere a punto metodi di sintesi innovativi e rispondenti a criteri sia di efficienza economica sia di sostenibilità ambientale;
- utilizzare metodologie adeguate e moderne per la determinazione strutturale e per l'analisi chimica nei più svariati contesti, ovvero per le esigenze dei laboratori di ricerca, ai fini del monitoraggio dei processi industriali, in fase di controllo e certificazione della qualità, in ambito clinico/forense/ambientale;
- utilizzare con padronanza le metodologie computazionali ai fini del trattamento statistico dei dati, dell'ottimizzazione dei processi produttivi, della soluzione di problemi strutturali e meccanicistici, per lo studio della correlazione tra proprietà molecolari e proprietà macroscopiche/applicative.
A tal fine, il percorso formativo privilegia, nei loro aspetti sia teorici sia sperimentali, le quattro aree portanti della chimica ovvero la Chimica inorganica, la Chimica analitica, la Chimica fisica e la Chimica organica; è inoltre previsto un esame di Chimica industriale, ritenuto utile in quanto larga parte dei laureati magistrali troveranno sbocco occupazionale nell'industria chimica. La formazione prevede un approfondimento in una delle aree sopraindicate a scelta dello studente, così come la possibilità di acquisire ulteriori conoscenze utilizzando 8 CFU disponibili per le attività a libera scelta.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

Le solide conoscenze e capacità di comprensione acquisite consentiranno al laureato magistrale di sviluppare autonomamente idee originali nel contesto della sua futura attività scientifico-professionale in termini di
- raccolta, quantificazione, interpretazione e valutazione critica di osservazioni sperimentali;
- comprensione delle problematiche, anche nuove, e pianificazione delle procedure per la loro soluzione.
L'acquisizione dell'autonomia di giudizio sarà verificata essenzialmente 1) nel giudizio dei docenti di laboratorio, i quali valuteranno la capacità dello studente di effettuare e giustificare scelte operative autonome nell'ambito di indicazioni di carattere generale, 2) nel giudizio della commissione di laurea che terrà conto del grado di consapevolezza, iniziativa ed autonomia dimostrato dallo studente nello svolgimento dell'attività di tesi e delle sue capacità di analisi critica dei risultati ottenuti.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Il laureato magistrale dovrà essere in grado di comunicare i risultati della sua attività, di fronte ad interlocutori specialisti e non, anche in lingua inglese, esprimendosi con chiarezza e proprietà di linguaggio e discutendoli con convinzione e con rigore logico.
Per la verifica del conseguimento di tali abilità, sarà momento culminante la prova finale nella quale lo studente, di fronte alla commissione di laurea ed in seduta pubblica, presenterà in forma multimediale e discuterà i risultati della sua attività di tesi.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Il laureato magistrale dovrà essere in grado di
- aggiornarsi sullo sviluppo scientifico e tecnologico della chimica e adattarsi ad una pluralità di ambiti di lavoro;
- affrontare nuove tematiche scientifiche e problematiche professionali, reperendo in modo autonomo le conoscenze necessarie per formulare risposte e proporre scelte operative;
- continuare la propria formazione culturale e scientifica nell'ambito di un dottorato di ricerca.
Tali capacità saranno acquisite e verificate nel complesso del percorso di studio ovvero attraverso le diverse tipologie di attività formative e le relative prove d'esame, in particolare con l'attività di tesi e con il superamento della prova finale.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

L'esame di laurea consiste nella presentazione e discussione di un elaborato scritto, nel quale sono riportati i risultati dell'attività svolta nel periodo di tesi, davanti a una commissione di docenti afferenti al Corso di Studio e rappresentanti le aree fondamentali della chimica. Prima dell’esposizione del lavoro di tesi, il Relatore presenta alla commissione di laurea un giudizio complessivo sul candidato. Al termine dell’esposizione la commissione ha la facoltà di porre al candidato domande relative al lavoro svolto. Il candidato può acquisire un incremento di punteggio, sulla media pesata dei voti, fino a un massimo di 8 punti (fino a 4 proposti dal Relatore e fino a 4 proposti dalla commissione). La proclamazione viene effettuata seduta stante in presenza della commissione giudicatrice.