Università degli studi dell'Insubria
Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

L'immatricolazione al corso di laurea è libera e prevede, obbligatoriamente, il sostenimento di una prova nazionale di ingresso, non selettiva, per verificare la preparazione iniziale dello studente. La prova consiste in domande a risposta multipla: per ciascun quesito sono proposte 5 risposte possibili di cui una sola corretta. Il modulo obbligatorio, Matematica di base, prevede 20 quesiti da svolgersi in 50 minuti. Lo studente dovra' inoltre rispondere agli ulteriori tre moduli relativi a diverse discipline scientifiche inclusi tra le tre proposte disponibili.La prova si tiene secondo il calendario definito dalla struttura didattica di riferimento sulla base delle sessioni stabilite. L'erogazione dei test avviene a cura del CISIA. Si considera superata la prova se lo studente risponde correttamente ad almeno 10 delle 20 domande contenute nel modulo di Matematica di base. Per prepararsi alla prova e colmare le eventuali lacune, lo studente potrà usufruire di precorsi di matematica, che si tengono nel mese di settembre e dei syllabi pubblicati sul sito del Corso di Studio. Se lo studente non dovesse superare la prova di ingresso in nessuna delle sessioni attivate, potrà iscriversi agli esami e le lacune verranno considerate automaticamente colmate quando lo studente avrà superato almeno uno degli esami di matematica del primo anno previsti dal regolamento didattico.
Al fine di assistere lo studente alla preparazione della prova di ingresso sono organizzati nel mese di settembre i precorsi di Matematica ai quali gli immatricolati potranno accedere liberamente. Inoltre il Corso di Studio, in collaborazione con il dottorato di ricerca in Fisica e Astrofisica, assegna un dottorando-tutor ad ogni nuovo immatricolato. Il tutor, su richiesta dello studente, potra' essere di supporto anche per colmare eventuali lacune formative messe in luce dalla prova di ingresso. Ulteriori approfondimenti potranno essere reperibili sulla pagina web di ateneo appositamente dedicata al test di verifica delle conoscenze.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

Fisici. Profilo professionale: Ricercatore in industrie ad alto impatto tecnologico; Operatore nel campo della divulgazione scientifica; Operatore nella modellistica matematico/statistica.
Funzione in un contesto di lavoro:•attività di ricerca sui fenomeni fisici
•applicazione di metodi scientifici di indagine
•utilizzo della conoscenza scientifica per la soluzione di problemi pratici
•trasferimento conoscenza scientifica in ambito industriale, nel settore della ricerca scientifica e della produzione di beni e servizi
•supporto scientifico alle attività industriali
•partecipazione alle attività rivolte alla diffusione della cultura scientifica
•partecipazione a gruppi di lavoro o di ricerca
•realizzare esperimenti in laboratorio o simulazioni al computer
•formazione/informazione per personale specializzato
•verifica del funzionamento di strumentazione scientifica

Competenze associate alla funzione:•capacità di realizzare ed impiegare modelli fisico-matematici anche in ambiti diversi da quello scientifico
•conoscenza dei fondamenti della fisica classica e quantistica e delle principali applicazioni tecnologiche
•familiarità con metodi statistici per l'analisi dei dati
•conoscenza di linguaggi di programmazione
•conoscenza di strumentazione di laboratorio

Sbocchi professionali:
•ricercatore nelle divisioni Ricerca e Sviluppo di industrie con impatto tecnologico, anche nel campo dell'elettronica, delle telecomunicazioni, delle strumentazioni in ambito medico, dell'ottica
•operatore nel campo della divulgazione della cultura scientifica con riferimento ai diversi aspetti, teorici, sperimentali e applicativi, della fisica classica e moderna
•operatore nello sviluppo di modelli statistici e finanziari presso banche, imprese finanziarie o assicurative
•un ulteriore sbocco professionale consiste nel proseguimento degli studi attraverso una laurea magistrale, in special modo la Laurea Magistrale in Fisica LM-17

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Fisici - 2.1.1.1.1
  • Tecnici fisici e nucleari - 3.1.1.1.2
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

La formazione fornita dal corso di laurea in Fisica ha l'obiettivo di mettere in grado lo studente o di proseguire con studi superiori o di inserirsi immediatamente in un'attività professionale. Il corso permetterà di acquisire la base metodologica, sperimentale, teorica, matematica e numerica su cui è fondata la Fisica. Su questa base saranno fornite conoscenze nell'ambito della fisica classica, della fisica relativistica e quantistica per quanto riguarda gli aspetti fenomenologici, gli aspetti teorici e la loro formalizzazione matematica. Acquisendo strumenti matematici ed informatici adeguati, si farà esperienza nella formulazione e nell'uso di modelli matematici e nell'impiego di tecniche di calcolo per la soluzione di problemi fisici. Il corso di laurea in Fisica è aperto a successivi ampliamenti e approfondimenti in un corso di laurea magistrale; tuttavia prevede un percorso che permette al laureato di inserirsi in quelle attività lavorative che richiedano competenze di tipo sperimentale-applicativo, la conoscenza di metodologie innovative, l'uso di apparecchiature complesse. Il corso di laurea prevede una didattica formativa teorica e sperimentale obbligatoria. Facendo riferimento agli obiettivi formativi qualificanti della classe di Scienze e tecnologie fische, il laureato in Fisica sviluppa competenze in uscita in termini di risultati di apprendimento attesi secondo lo schema che segue. I risultati di apprendimento attesi, e di seguito espressi mediante i Descrittori europei, vengono in generale conseguiti con corsi di lezioni frontali, esercitazioni a carattere teorico, esercitaszioni di laboratorio e di fisica computazionale. Vengono verificati con prove di esame scritte e orali, relazioni e l'elaborato finale.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riferimento a: ° Valutazione e interpretazione dei dati sperimentali ottenuti in laboratorio; ° Valutazione della didattica; ° Capacità di autovalutazione tramite prove scritte non selettive; ° Capacità di riflettere sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle proprie conoscenze e giudizi. Una delle finalità principali dei corsi di laboratorio è quella di educare gli studenti alla valutazione e interpretazione dei dati sperimentali. La valutazione della didattica è esercitata dagli studenti nella compilazione dei questionari appositamente predisposti. L'assegnazione di compiti scritti, e la successiva correzione da parte del docente, educano gli studenti alla valutazione del livello della propria preparazione. Gli eventuali aspetti sociali ed etici sono discussi dai docenti nei singoli corsi.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con riferimento a: ° Sistemi di elaborazione di testi per la preparazione delle relazioni dei corsi di laboratorio; ° presentazione dei risultati utilizzando moderne tecniche di presentazione multimediale; ° Utilizzo di reti e strumenti informatici per comunicazione con docenti e strutture amministrative; ° Seminari e congressi ospitati dalle strutture di ricerca dell'ateneo. Le capacità citate vengono acquisite mediante tutte le attività previste dal percorso formativo, e in particolare mediante la preparazione per lo svolgimento di attività seminariali e della prova finale, e mediante le relazioni finali di laboratorio elaborate in gruppo e discusse con il docente. Tali attività sono anche i principali mezzi tramite i quali queste capacità vengono accertate.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Acquisizione di adeguate capacità per lo sviluppo e l'approfondimento di ulteriori competenze, con riferimento a: ° Ricerche bibliografiche durante la preparazione di esami e della presentazione finale ° Utilizzo di banche dati e riviste elettroniche durante i corsi e durante la preparazione della presentazione finale ° Raggiungimento di un adeguato livello nelle conoscenze di base che metta il laureato in condizione di consultare libri di testo avanzati e riviste specializzate nei settori di ricerca caratterizzanti della sede; ° Conseguimento di una preparazione di base e di una autonomia di studio che consenta di intraprendere studi superiori in Fisica o in settori affini. ° Conseguimento di una preparazione di base e di una autonomia di studio che consenta di inserirsi nel mondo del lavoro. Tutte le attività formative previste concorrono a fornire queste capacità, che costituiscono uno degli aspetti più qualificanti e riconosciuti del laureato in Fisica.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)
Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 3 (A.A. 2020/2021)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

Alla prova finale sono attribuiti 3 CFU, corrispondenti a un impegno di circa due settimane da parte dello studente. Pertanto si tratta di un breve lavoro di approfondimento, scelto da una apposita commissione nominata dal Consiglio di corso di studio tra tre argomenti proposti dal relatore. Il ruolo della commissione e' quello di mantenere una memoria storica, evitando significative disparita' nella difficolta' o nel carico del lavoro proposto.
Il lavoro di tesi sara' presentato e discusso dal candidato davanti alla commissione di laurea. Verrà valutata la capacità di comprensione del problema, la capacità di applicare la conoscenza acquisita al problema posto e la capacità espositiva. Il voto di laurea è determinato dalla media ponderata dei voti conseguiti nei singoli esami di profitto riportata in centodecimi che potranno essere incrementati dalla commissione di un valore compreso tra 0 e 5 punti, 3 dei quali sono determinati dalla padronanza dell'argomento dimostrata dallo studente nell'esposizione e nella successiva discussione, e 2 dal numero di lodi riportate dallo studente negli esami di profitto.
Qualora il punteggio sia superiore o uguale a 110 la commissione all'unanimità potrà concedere la lode.