Università degli studi dell'Insubria

LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Coordinatore - Presidente
Crediti: 120
Durata: 2 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

L'ammissione al CdS è libera. Gli studenti provenienti da lauree triennali diverse dalle classi di lauree L-11 e L-12 sostengono un colloquio orientativo nel mese di settembre, dopo la preimmatricolazione, mirato alla verifica delle competenze linguistiche di livello almeno C1 (per inglese, spagnolo e tedesco) o B2 avanzato (per cinese). Nel caso di lacune linguistiche, la commissione responsabile del colloquio individua un percorso personalizzato di recupero, da quantificare in un massimo di 75 ore di autoapprendimento monitorato, da realizzarsi presso le strutture del Laboratorio Linguistico di Ateneo.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

Funzionario di organizzazioni di interesse nazionale e sopranazionale (umanitarie, culturali, scientifiche):
Funzione in un contesto di lavoro:Gli operatori di questa categoria costruiscono e curano l’attuazione di progetti in ambiti internazionali, coordinando le attività del personale subordinato, fornendo assistenza sulla corretta applicazione delle leggi e dei regolamenti e gestendo le problematiche relative ai potenziali conflitti di lingue e culture, dei quali devono essere in grado di apprezzare i profili linguistici, economici e giuridici.
Competenze associate alla funzione:I laureati saranno in grado di progettare iniziative e politiche mirate alla creazione di interazioni positive in ambienti di lavoro caratterizzati da multilinguismo e multiculturalismo, garantendo la efficace comunicazione tra gruppi e soggetti di provenienza diversa e il superamento dei potenziali conflitti culturali e legati agli stili comunicativi.
Sbocchi professionali:
Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione
Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private
Mediatore interculturale, interprete di trattativa e interprete di comunità
Funzione in un contesto di lavoro:Il mediatore interculturale sviluppa e gestisce programmi di integrazione culturale nei confronti degli immigrati, valuta e pratica interventi di mediazione interculturale nel contesto di enti pubblici e privati, istituzioni scolastiche e formative, imprese e altri ambienti dove sono necessarie competenze di mediazione linguistica e culturale e nozioni avanzate di diritto ed economia.

In un'accezione più specifica, il mediatore interculturale si configura talora come un vero e proprio interprete di comunità e di trattativa. Queste figure professionali devono:
- avere solide conoscenze di carattere giuridico (che consentano loro di trasmettere correttamente alle parti di origine straniera il contenuto giuridico del procedimento in cui sono coinvolte, presupposto essenziale per la loro tutela verso qualsiasi tipo di sfruttamento),
- essere informate su principi di carattere più squisitamente deontologico (oggettività; non intrusione; astensione dall'espressione di opinioni personali, anche se richieste; non coinvolgimento psicologico; equidistanza e astensione dalla advocacy),
- aver sviluppato una profonda sensibilità interculturale, in virtù del fatto che nell'interpretazione di comunità sono frequenti i casi di notevole asimmetria tra le parti in termini di istruzione, di posizione sociale e/o economica, di adattamento culturale e sociale o anche semplicemente di potere: si pensi all'ambito giudiziario, a quello medico, agli uffici immigrazione e alle questure, senza trascurare che, anche nelle trattative d'affare, si determini una frequente situazione di asimmetria informativa economica e culturale tra le parti.
Competenze associate alla funzione:I mediatori interculturali (anche nelle accezioni più specifiche di interpreti di trattativa e di comunità) devono avere gli strumenti e le conoscenze necessarie ad analizzare le situazioni di conflitto, a gestirle garantendo la massima soddisfazione alle parti in causa, le quali spesso devono essere "guidate" verso soluzioni di compromesso che garantiscano a entrambe di "salvare la faccia" e di accettare di buon grado la soluzione prospettata, e infine a prendere decisioni in autonomia e in tempi rapidi.
Sbocchi professionali:
Interpreti e traduttori di livello elevato (in particolare interpreti di trattativa e di comunità)
Mediatori interculturali
Responsabile della comunicazione internazionale presso imprese nazionali o sopranazionali:
Funzione in un contesto di lavoro:Il laureato potrà avere la funzione di mediatore linguistico in contesti aziendali, istituzionali e professionali operanti soprattutto negli ambiti dell’informazione, della comunicazione e dell’intrattenimento, ideando e realizzando testi e contenuti destinati alla comunicazione multimediale, coordinando i servizi di traduzione in più lingue ed esercitando il controllo della qualità sui testi specialistici e sui prodotti multimediali. Avrà inoltre sviluppato le competenze per occuparsi della gestione delle attività di comunicazione con interlocutori non italiani; dell'organizzazione, monitoraggio e controllo della traduzione di testi necessari al funzionamento delle aziende, sia da lingue straniere verso l'italiano sia dall'italiano verso lingue straniere; della elaborazione di progetti per attività internazionali; della pianificazione e gestione delle attività di produzione e di commercializzazione verso paesi esteri così come dello sviluppo di progetti promozionali e attività pubblicitarie.
Competenze associate alla funzione:Il laureato è in grado di collaborare alla filiera della preparazione e della scrittura di testi a carattere informativo e pubblicitario e della gestione di campagne di stampa in ambito internazionale conformandole alle diverse sensibilità culturali presenti nel mercato o nei mercati di riferimento.
Sbocchi professionali:
Specialisti nelle pubbliche relazioni, dell'immagine e simili
Specialisti nella commercializzazione di beni e servizi
Redattori di testi tecnici
Redattori di testi per la pubblicità
Revisori di testi
Operatori nell'ambito dell'internazionalizzazione di impresa
Funzione in un contesto di lavoro:Questa figura professionale concentra in sé le conoscenze di ambito giuridico, economico e linguistico-culturale necessarie a fornire un supporto alle imprese (specialmente le PMI, delle quali abbonda il territorio di riferimento dell’Università dell'Insubria) che intendono espandersi sui mercati esteri.
Competenze associate alla funzione:Il profilo professionale in questione si occupa dell'implementazione delle strategie di vendita e del monitoraggio delle vendite e del gradimento sul mercato dei beni o dei servizi prodotti. E' inoltre in grado di analizzare le dinamiche economico-finanziarie nei mercati internazionali attraverso una valutazione puntuale del profilo politico ed economico dei paesi verso i quali si opera, di sensibilizzare alle differenze culturali, il cui mancato rispetto può compromettere il buon esito delle trattative, ed è in grado di acquisire e gestire informazioni relative alle normative locali e agli aspetti contrattuali, la cui mancata conoscenza può comportare gravi perdite di tempo e denaro.
Sbocchi professionali:
Specialisti nella commercializzazione di beni e servizi
Traduttori
Funzione in un contesto di lavoro:I traduttori svolgono attività di traduzione di testi scritti, nei contesti delle attività produttive e commerciali, nelle istituzioni pubbliche, nei contesti editoriali relativi a tutti i media, con particolare riferimento all'ambito economico e giuridico, per il quale vengono esplicitamente formati. A tal proposito, è opportuno ricordare che la recente attuazione delle direttiva comunitaria in tema di traduttori e interpreti in ambito penale a spese dello Stato (decreto lv.o 4.3.2014 nr. 32 in attuazione della direttiva 2010/64/UE) richiede risorse umane che al momento non sono presenti in Italia (oltretutto la legge di attuazione non disciplina un albo specifico e quindi è di fatto rimesso alla perizia dei traduttori la qualità di un lavoro essenziale per l’esercizio del diritto di difesa): il Percorso 1, pertanto, appare particolarmente adatto a formare, dal punto di vista teorico e pratico, specialisti della traduzione nel processo penale. Infine, è d'uopo ricordare la figura professionale del giurista linguista presso le istituzioni nazionali e sovranazionali (in special modo l'Unione Europea): questa figura professionale ricopre un ruolo vitale nella produzione normativa in quanto assicura l’equivalenza delle diverse versioni linguistiche delle nuove normative. Per ricoprire questo ruolo è necessario un diploma di laurea in Giurisprudenza unito ad eccellenti doti linguistiche: la frequenza del biennio specialistico da parte di studenti in possesso di una laurea magistrale in giurisprudenza garantirà una formazione specifica nel settore della traduzione e revisione di testi giuridici che potrà utilmente essere sfruttata in ambito europeo.
Competenze associate alla funzione:I traduttori a livello elevato sono in grado di tradurre testi da una lingua ad un'altra assicurando che venga mantenuto il corretto significato del testo originale, che il significato di testi legali, scientifici, tecno-operativi e istituzionali sia correttamente reso e che la fraseologia, la terminologia, lo spirito e lo stile dei testi scritti e orali siano trasmessi nel modo più adeguato
Sbocchi professionali:
Interpreti e traduttori di livello elevato nel settore pubblico e privato

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione - 2.5.1.1.1
  • Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private - 2.5.1.2.0
  • Specialisti nella commercializzazione di beni e servizi (escluso il settore ICT) - 2.5.1.5.2
  • Specialisti delle pubbliche relazioni, dell'immagine e professioni assimilate - 2.5.1.6.0
  • Redattori di testi per la pubblicità - 2.5.4.1.3
  • Redattori di testi tecnici - 2.5.4.1.4
  • Interpreti e traduttori di livello elevato - 2.5.4.3.0
  • Revisori di testi - 2.5.4.4.2
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

La Laurea magistrale in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale ha lo scopo di portare lo studente ad acquisire:
- competenze linguistiche di livello elevato in due lingue straniere;
- approfondite conoscenze culturali e socio-economiche specifiche per le aree geografiche connesse alle lingue di cui lo studente acquisisce un'elevata competenza;
- elementi teorici e metodi applicativi fondamentali delle discipline economiche e giuridiche utili per operare negli ambiti della traduzione specialistica (giuridica ed economica) e della mediazione interculturale.
L'offerta formativa intende gli insegnamenti delle lingue straniere come strumento potenziato per la comunicazione e per la mediazione in contesti sia generali che specialistici. Coerentemente con questi presupposti, gli insegnamenti linguistici saranno accompagnati da Laboratori avanzati, che costituiranno altrettante occasioni pratiche di attività di traduzione specialistica dalla lingua straniera alla lingua italiana e viceversa. Ulteriori laboratori sono previsti per gli insegnamenti più professionalizzanti, allo scopo di favorire le possibilità di esercitare individualmente e concretamente le conoscenze acquisite, e di applicarle attraverso simulazioni dei principali ambiti lavorativi e professionali. Il corso prevede inoltre la frequenza di uno stage presso istituzioni ed enti pubblici e privati. Il percorso formativo prevede la possibilità di operare una scelta tra due Percorsi, ma lascia al contempo (attraverso la presenza di esami a scelta) spazio per ampliare il proprio bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche.
Percorso 1: Traduzione giuridica ed economica
Il Percorso 1 fornisce conoscenza e capacità di comprensione approfondita di due lingue e culture europee o extra-europee contemporanee, affiancata a una specifica professionalità nell'ambito della traduzione specialistica, sorretta da adeguati strumenti metalinguistici e teorici generali, con particolare riguardo per i lessici tecnici e specialistici dell'ambito giuridico ed economico. Gli insegnamenti di traduzione specialistica hanno un ruolo fondamentale nell'impostazione professionalizzante del Corso di Laurea, in quanto volti ad integrare le competenze linguistiche acquisite con specifiche nozioni di traduttologia, applicandole a settori specialistici selezionati.
Percorso 2: Mediazione culturale
Il Corso di Laurea fornisce conoscenze avanzate in ordine alla mediazione famigliare e comunitaria, civile e commerciale, penale. A tal fine si richiede, oltre all'approfondimento delle lingue di studio (che sarà affiancato da laboratori professionalizzanti di interpretariato e traduzione di comunità e di trattativa), una buona capacità di comprensione delle dinamiche culturali ed un'adeguata conoscenza delle tematiche giuridiche ed economiche rilevanti in contesti di conflitto.
Obiettivi formativi del Percorso 2 sono pertanto:
- fornire ampie conoscenze sui profili giuridici dell'integrazione tra culture diverse;
- fornire agli studenti la conoscenze del significato e delle tecniche di Alternative Dispute Resolution (A.D.R.) e le conoscenze essenziali di modelli teorici e forme pratiche della mediazione culturale, comunitaria, famigliare e penale, attraverso un approccio metodologico-didattico interdisciplinare e aperto a simulazioni e laboratori;
- fornire agli studenti ampia consapevolezza delle dinamiche delle relazioni inter-culturali e inter-ordinamentali nonché del ruolo del rispetto dei diritti umani;
- fornire agli studenti una solida conoscenza delle dinamiche economiche relative alla globalizzazione e all'evoluzione socio-economica dei paesi emergenti.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

L’autonomia di giudizio viene conseguita incoraggiando lo studente ad impiegare con consapevolezza, flessibilità e adattabilità le competenze linguistiche sia nella prospettiva della traduzione che in quella della mediazione culturale. Oltre che attraverso lezioni frontali di insegnamento teorico, l’autonomia di giudizio si consegue mediante la partecipazione attiva ai laboratori specialistici che promuovo la capacità di decision making. Laboratori ed esercitazioni saranno anche l’occasione per verificare il raggiungimento dei vari livelli di acquisizione dell’autonomia critica.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

I laureati dovranno dimostrare di aver conseguito abilità nella comunicazione orale e scritta nelle lingue di studio, con particolare riferimento agli ambiti giuridico, economico e della mediazione. Le abilità comunicative vengono conseguite e verificate attraverso esercitazioni scritte e orali, a seconda del tipo di laboratorio attivato.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

I laureati dovranno dimostrare capacità di apprendimento autonomo di ulteriori conoscenze, mediante il ricorso a fonti bibliografiche specialistiche, banche dati terminologiche multilingue (IATE), glossari tematici compilati dai traduttori UE, programmi informatici di autoapprendimento. Queste capacità di apprendimento ulteriore potranno essere sfruttate sia in ambito lavorativo, nell'acquisizione di nuove ed aggiornate competenze, che nell'eventuale prosecuzione degli studi (ad es. dottorato di ricerca).
Le capacità di apprendimento vengono conseguite e verificate sperimentando nel corso degli insegnamenti del secondo anno la capacità di consultazione e utilizzazione proficua dei suddetti strumenti di autoapprendimento.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: Mediazione linguistica, culturale e giuridica
Curriculum/percorso: Traduzione giuridica ed economica
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

La prova finale consiste in un elaborato di ricerca su un argomento inerente a una delle discipline oggetto di insegnamento nel biennio specialistico. Lo studente è seguito da un relatore e affiancato eventualmente da un secondo relatore. Il comitato dei responsabili del CdS incoraggia i progetti di tesi a cavallo tra due o più discipline, data la natura "di frontiera" delle discipline ricadenti nell'ambito della mediazione linguistica. In casi particolari, si può concordare un lavoro di tesi non tradizionale che, accanto al necessario approfondimento teorico, valorizzi l'esperienza di stage/lavoro dello studente, da utilizzare come "case study" a cui applicare conoscenze e metodologie teoriche.

La prova finale si svolge in forma orale di fronte a una Commissione di Laurea composta secondo quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo (Articolo 29).
In base a delibera del Consiglio di Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, il giudizio sulla discussione della tesi di laurea può portare ad un aumento di voti, rispetto alla media curriculare, corrispondente a:
- fino a due punti (sufficiente), per elaborati meramente compilativi della letteratura esistente ovvero semplicemente ricognitivi dello stato della questione o del dibattito relativo;
- fino a quattro punti (buono), per elaborati metodologicamente bene impostati, strutturati e discussi;
- fino a sei punti (molto buono), per elaborati completi, accurati nel metodo e nell'esposizione e/o originali in qualche spunto o conclusione.
La commissione potrà comunque valutare eventuali punteggi superiori sulla base di una relazione argomentata predisposta dal docente relatore.

Non è ancora disponibile un elenco delle tesi dal momento che il CdS è al suo secondo anno di attività.