Università degli studi dell'Insubria

SCIENZE BIOLOGICHE

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

L'accesso al Corso è a programmazione locale. Sono previsti 215 posti e in aggiunta 10 posti riservati al contingente straniero. L'accesso è a esaurimento dei posti, entro la scadenza per le immatricolazioni stabilita dall'Ateneo, senza erogazione di un test di ingresso selettivo secondo i dettagli riportati nel bando che verrà pubblicato alla pagina della segreteria studenti.
Dopo l'immatricolazione, lo studente dovrà obbligatoriamente sostenere un test di verifica della preparazione iniziale che verterà su materie scientifiche. Il test ha lo scopo di accertare il possesso di adeguate conoscenze e competenze ed eventualmente di indirizzare lo studente alle attività di recupero organizzate dal CdS. In particolare, già dallo scorso anno accademico, è attivo un corso di azzeramento e tutorato incentrato su argomenti propedeutici e di sostegno agli insegnamenti di Matematica e di Fisica. Il corso è di 30 ore e si svolge durante il primo semestre.
Si rimanda, per ulteriori approfondimenti, alla pagina web del CdS e al bando, in cui sono presenti informazioni dettagliate.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

PRODUCT MANAGER
Il product manager svolge la sua attività a stretto contatto con gli enti di ricerca, le aziende ospedaliere e altre aziende attive in ambito biotecnologico. La sua conoscenza della biologia lo mette in grado di comprendere i problemi e di essere propositivo circa l’utilizzo dei reagenti/farmaci/materiali.

Funzione in un contesto di lavoro:Il product manager si occupa di promuovere i prodotti di aziende biotecnologiche presso istituzioni di ricerca pubbliche e private, ospedali, ecc.
Competenze associate alla funzione:La conoscenza dei più moderni campi di ricerca in ambito biologico, unitamente alla capacità di comunicare sviluppata durante il percorso di studi, rendono questa figura professionale in grado di restare costantemente aggiornata e di svolgere al meglio la propria funzione, proponendo sempre nuove soluzioni.
Sbocchi professionali:
Lo sbocco principale è sicuramente costituito da un’attività presso aziende produttrici e/o fornitrici di reagenti, farmaci, materiali da laboratorio, attrezzature biomedicali ecc.
BIOLOGO
sviluppa e applica procedure di laboratorio per la rilevazione e il dosaggio di sostanze di interesse biologico, biomedico, farmaceutico, ambientale, e caratterizzazione funzionale di sistemi biologici, ai fini di ricerca, produzione e controllo di qualità.

Funzione in un contesto di lavoro:partecipazione alla ideazione, organizzazione e conduzione di attività di laboratorio, in ambito di ricerca, diagnosi, monitoraggio, controllo di qualità e produzione.
Competenze associate alla funzione:conoscenze delle potenzialità, caratteristiche e metodologie di impiego della strumentazione di laboratorio; conoscenze dei sistemi biologici e delle metodologie di laboratorio adeguate per contribuire alla ideazione di progetti di ricerca e procedure applicative in ambito biologico, e per seguirne lo sviluppo e la conduzione, comprenderne le implicazioni, discuterne e comunicarne i risultati.
Sbocchi professionali:
collaboratore di ricerca, addetto al controllo di qualità, incaricato di servizio di analisi, incaricato di procedure sperimentali o di processi produttivi.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Biologi e professioni assimilate - 2.3.1.1.1
  • Botanici - 2.3.1.1.5
  • Zoologi - 2.3.1.1.6
  • Ecologi - 2.3.1.1.7
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il Corso di Laurea in Scienze Biologiche ha come obiettivo la formazione di un laureato con solide ed aggiornate competenze di base nei principali settori della biologia e una buona padronanza delle metodologie inerenti ai diversi campi di interesse, in modo da fornire una preparazione complessiva adeguata all'accesso a successivi percorsi di studio e all'assimilazione dei progressi scientifici, senza tuttavia precludere la possibilità di accedere direttamente al mondo del lavoro.
In un ambito lavorativo: I - la conoscenza delle problematiche biologiche e delle caratteristiche tecniche della strumentazione consentono al laureato di eseguire procedure di analisi biochimiche, genetiche, microbiologiche, farmacologiche, immunologiche, citologiche e istopatologiche connesse all'attività lavorativa nei vari campi di interesse delle scienze della vita; II - può usare procedure basate sull'impiego di sistemi biologici per rilevazione, dosaggio, produzione, trasformazione e eliminazione di prodotti di interesse biomedico, industriale, farmaceutico, ambientale ai fini di ricerca, produzione e controllo di qualità.
La figura del laureato in Scienze Biologiche risulta formata in aree di apprendimento relative a materie scientifiche di base, quali l'area fisico - matematico - statistica e l'area chimica e in aree più strettamente di ambito biologico. In particolare si prevedono 6 aree principali: Matematico-Fisica, Chimica, Biologia della cellula e degli organismi, Biologia molecolare e cellulare, Fisiopatologia, Biologia ambientale.
Il percorso formativo prevede una preparazione di base comune a tutti gli studenti che potranno inoltre approfondire le proprie conoscenze in diversi ambiti definibili in orientamenti curriculari.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

Il mondo delle scienze biologiche è caratterizzato da una molteplicità di discipline e di problematiche connesse. La sfida principale per la didattica nell’ambito della Biologia è presentare in modo omogeneo tutte le aree disciplinari ed evidenziare con chiarezza le connessioni culturali e metodologiche tra esse. Questo prevede che al termine del percorso formativo lo studente abbia la capacità di muoversi in un ambiente complesso, grazie ad una preparazione multidisciplinare che gli consenta di adottare l'approccio più appropriato in ogni circostanza. I risultati attesi sono verificati, in ultima analisi, durante la preparazione e la presentazione della prova finale. Il laureato sarà in grado di comprendere gli aspetti più rilevanti delle tematiche di studio; questo lo porrà in grado di affrontare criticamente le scelte che gli si presenteranno sia nel caso di prosecuzione degli studi in una laurea magistrale che in ambito lavorativo. Ad esempio, potrà verificare l’efficienza generale di un laboratorio in termini di produttività e appropriatezza delle procedure usate, seguire lo sviluppo e la conduzione di progetti di ricerca e procedure applicative, essere in genere propositivo circa l’utilizzo dei reagenti/farmaci/materiali.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Data la complessità dei problemi in ambito biologico, la chiarezza di analisi, di sintesi ed espositiva devono essere sviluppate per un’efficace comunicazione dei propri progetti e dei propri risultati sia in ambito scientifico o lavorativo, sia con obiettivi di divulgazione. A questo fine nel percorso di STB sono stimolate le capacità dello studente di rielaborare, sintetizzare e comunicare le informazioni, attraverso insegnamenti che presentano allo studente il metodo scientifico, seminari didattici, tirocinio in laboratorio, preparazione di un elaborato scritto per la prova finale ed esposizione dello stesso. Inoltre il laureando, durante il tirocinio formativo, fa riferimento alla letteratura scientifica in lingua inglese, migliorando così le proprie capacità comunicative anche in questa lingua.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Gli studi che spaziano dagli ambiti fisico-matematici a quelli prettamente biologici, sono uno stimolo a sviluppare le capacità di apprendimento in maniera multiforme e variegata. Gli aspetti logici delle aree scientifiche di base vengono integrati dagli aspetti strategici e metodologici tipici di quelle aree della biologia moderna che sono per loro natura multidisciplinari. Tutto questo concorre a formare un laureato che ha sviluppato capacità di apprendimento flessibili e versatili, nella cornice di un approccio rigoroso e critico alle fonti della conoscenza.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: BIOLOGIA CELLULARE
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento obbligatorio

Insegnamento opzionale

Anno di corso: 3 (A.A. 2021/2022)

Insegnamento opzionale

Curriculum/percorso: BIOMEDICO
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento obbligatorio

Insegnamento opzionale

Anno di corso: 3 (A.A. 2021/2022)

Insegnamento opzionale

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

Il superamento della prova finale è subordinato allo svolgimento di un periodo di tirocinio formativo durante il quale lo studente svolge un'attività pratica qualificata inerente alle tematiche del Corso di Laurea. Il tirocinio può essere interno, se effettuato presso un laboratorio dell'Ateneo, o esterno, presso i laboratori di enti/aziende convenzionati con l'Ateneo. La proposta di tirocinio è soggetta ad approvazione del Consiglio di Corso che valuta la coerenza e l'adeguatezza del progetto di tirocinio rispetto agli obiettivi specifici del corso di laurea. Allo studente viene assegnato dal CdCS un docente guida (tutor interno).
Il tirocinio dà luogo al riconoscimento di 8 cfu, e prevede la stesura di un breve elaborato in italiano o in inglese. L'elaborato può configurarsi come:
1. una relazione su un'attività di tipo sperimentale, con riferimento anche al quadro generale di conoscenze rispetto alla problematica affrontata;
2. una breve relazione scientifica come, per esempio, la sintesi di una ricerca bibliografica.
Infine si avranno la presentazione pubblica e la discussione dell'elaborato, davanti ad una commissione apposita composta da cinque docenti del corso di laurea.
Nella valutazione, la Commissione esaminatrice terrà conto delle capacità del candidato di esporre l'argomento (chiarezza e organizzazione del discorso); di discutere le tecniche utilizzate e di analizzare i risultati. La Commissione esaminatrice terrà anche conto del giudizio del docente guida sull'attività e sull'impegno dello studente.
Alla prova finale sono attribuiti 4 cfu.
Il voto di laurea è determinato dalla media ponderata dei voti conseguiti nei singoli esami di profitto riportata in centodecimi, che la Commissione potrà incrementare di un valore compreso tra 0 e 10 punti. Qualora il punteggio finale sia superiore o uguale a 110 la Commissione all'unanimità potrà concedere la lode, su proposta del Presidente.