Università degli studi dell'Insubria

SCIENZE DEL TURISMO

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

Il Corso di Studi in Scienze del Turismo non prevede accesso programmato o un numero massimo di immatricolati al primo anno. Gli studenti devono solo sostenere all'inizio del primo anno di corso un test non selettivo di verifica del livello di preparazione iniziale. Il mancato superamento della prova non impedisce la frequenza dei corsi, ma obbliga lo studente a sostenere e superare una prova ulteriore come condizione per potersi iscrivere e sostenere gli esami di profitto. Gli studenti delle scuole superiori che partecipano all'Open Day che si svolge in genere nel mese di marzo hanno la possibilità si sostenere il test di verifica della preparazione iniziale e, in caso di esito positivo, ne risultano esonerati in caso di iscrizione al Corso di Studi.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

IMPIEGATO/PROFESSIONISTA NEL SETTORE DELL’OSPITALITA’: l’impiegato/professionista nel settore dell’ospitalità conosce il valore culturale e strategico dell’industria turistica, ed è in grado di affrontare in modo competente le problematiche relative ai vari aspetti della gestione e promozione dei prodotti offerti da alberghi, tour operator, compagnie di crociera.
Funzione in un contesto di lavoro:Funzioni di carattere operativo e/o direttivo, di supporto e/o di staff, in strutture e organizzazioni operanti nella filiera dell’ospitalità turistica; ad esempio, alberghi singoli e/o a conduzione familiare, catene internazionali di alberghi, tour operator, società di gestione alberghiera, società navali specializzate nella gestione di crociere. Le suddette funzioni possono essere specificate meglio in relazione a operazioni di front office, di gestione accoglienza dei clienti (sia singoli che in gruppo), operazioni di back office, collaborazione a studi relativi all’andamento della domanda, gestione delle prenotazioni, responsabile amministrativo ed esperto nel controllo dei costi e nella massimizzazione dei ricavi (revenue management).
Competenze associate alla funzione:Competenze economiche, giuridiche, linguistiche ed informatiche; capacità di lavorare in autonomia e in team, orientamento al problem solving. Buon livello di cultura generale.
Sbocchi professionali:
Impiegati, quadri e dirigenti in imprese operanti nel settore dell’ospitalità. Animatori turistici.

3.4.1.1.0 – Tecnici delle attività ricettive e professioni assimilate
3.4.1.3.0 – Animatori turistici e professioni assimilate
ORGANIZZATORE E GESTORE DI EVENTI: l’organizzatore e gestore di eventi è consapevole della rilevanza economica e culturale di eventi quali fiere, esposizioni, mostre e convegni, ed è in grado di promuovere, organizzare e gestire le suddette attività.
Funzione in un contesto di lavoro:Responsabile o membro di staff in enti specializzati nell’organizzazione di eventi quali fiere, esposizioni, mostre, convegni, ricevimenti, eventi culturali. Nel caso di convegni, le funzioni riguardano l’organizzazione delle iscrizioni dei partecipanti all’evento, la scelta degli alberghi e la gestione delle prenotazioni, la scelta delle società di catering e l’organizzazione degli eventi culturali collegati al convegno. Nel caso di fiere ed esposizioni, le funzioni possono riguardare la promozione dell’evento, le prenotazioni e la gestione degli approvvigionamenti.
Competenze associate alla funzione:Conoscenza delle strutture e dei modelli organizzativi; doti organizzative e relazionali; spiccate capacità comunicative; spirito imprenditoriale. Abilità linguistiche.
Sbocchi professionali:
Impiegati, quadri e dirigenti in enti operanti nell’organizzazione di eventi, fiere, esposizioni, eventi culturali, convegni e ricevimenti.

3.4.1.2.1 – Organizzatori di fiere, esposizioni ed eventi culturali
3.4.1.2.2 – Organizzatori di convegni e ricevimenti

IMPIEGATO NEL SETTORE DEI TRASPORTI: l’impiegato nel settore dei trasporti conosce il valore strategico per il sistema turistico dei servizi di trasporto, ed è in grado di operare all’interno di compagnie di trasporto nel campo della gestione, controllo dei costi, comunicazione e marketing.
Funzione in un contesto di lavoro:Funzione di carattere operativo e/o direttivo in società specializzate in servizi di trasporto (linee aeree, società aeroportuali, società navali e marittime, società ferroviarie e di trasporto pubblico locale). Le funzioni riguardano le operazioni di front office, la gestione delle prenotazioni, la gestione delle tariffe, e le attività di marketing.
Competenze associate alla funzione:Competenze economiche, giuridiche, linguistiche ed informatiche applicate al sistema dei trasporti.
Sbocchi professionali:
Impiegati, quadri e dirigenti in aziende operanti nel settore dei trasporti.

3.4.1.1.0 – Tecnici delle attività ricettive e professioni assimilate
3.4.1.3.0 – Animatori turistici e professioni assimilate
IMPIEGATO/PROFESSIONISTA NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE TURISTICA: l’impiegato/professionista nel settore della distribuzione turistica conosce a fondo la rilevanza strategica della distribuzione dei prodotti turistici attraverso agenzie di viaggio e tour operator, ed è in grado di operare presso le suddette organizzazioni nei campi della gestione economica/contabile, promozione, approvvigionamenti e vendite.
Funzione in un contesto di lavoro:Esperto nella distribuzione turistica; addetto o responsabile di agenzie di viaggio. Gestione della clientela e individuazione dei pacchetti di viaggio appropriati per le loro esigenze. Gestione della contabilità e cura dei rapporti con le società fornitrici di servizi.
Competenze associate alla funzione:Competenze economiche, giuridiche, linguistiche ed informatiche applicate al sistema della distribuzione turistica.
Sbocchi professionali:
Impiegati, quadri e dirigenti presso agenzie di viaggio e tour operator.

1.3.1.8.0 - imprenditori e responsabili di piccole aziende nei servizi alle imprese e alle persone
3.4.1.4.0 - agenti di viaggio

GUIDA TURISTICA: la guida turistica è consapevole dell’importanza che i turisti interessati ad approfondire la conoscenza della storia, della cultura e dei beni artistici dei luoghi visitati, attribuiscono alla possibilità di acquisire le suddette conoscenze avvalendosi di guide competenti e dotate di abilità comunicative.
Funzione in un contesto di lavoro:Guida turistica e accompagnatore di gruppi turistici. Esperto nell’esposizione della storia e della storia dell’arte correlati alla fruizione di beni culturali e di monumenti artistici.
Competenze associate alla funzione:Conoscenze linguistiche e multiculturali; conoscenze geografiche, geopolitiche, antropologiche e sociali; solida preparazione storico-artistica.
Sbocchi professionali:
Guide turistiche, accompagnatori naturalistici e sportivi.

3.4.1.5.1 – Guide ed accompagnatori naturalistici e sportivi
3.4.1.5.2 – Guide turistiche

ESPERTO DI PROMOZIONE TURISTICA: l’esperto di promozione turistica conosce l’importanza e il valore strategico per il sistema turistico delle politiche pubbliche volte alla valorizzazione e alla promozione delle destinazioni, con particolare riguardo alla conservazione dell’ambiente e dei monumenti storici, nonché allo sviluppo di infrastrutture che favoriscano uno sviluppo turistico sostenibile.
Funzione in un contesto di lavoro:Funzioni di carattere manageriale relative alla comunicazione, al marketing e alla promozione turistica di destinazioni e/o territori. Collaborazione nel disegno e nella gestione delle politiche del turismo svolte da enti pubblici nazionali e locali.
Competenze associate alla funzione:Competenze economiche, statistiche, di marketing, giuridiche, linguistiche ed informatiche applicate al sistemi turistici locali.
Sbocchi professionali:
Impiegati, funzionari e dirigenti di enti o agenzie pubbliche nazionali e locali (Regioni, Province, Comuni, APT, Camere di Commercio, Confederazioni del Commercio).

3.3.3.6.1 - tecnici della pubblicità
3.3.3.5.0 - tecnici del marketing
2.5.3.1.1 - specialisti dei sistemi economici

PUBBLICISTA/REDATTORE NEL SETTORE DEL TURISMO E DEGLI EVENTI CULTURALI E FIERISTICI: il pubblicista/redattore nel settore del turismo e degli eventi culturali e fieristici è consapevole della rilevanza dei mezzi di comunicazione nel fornire informazioni utili a individui che stanno pianificando viaggi e partecipazioni ad eventi culturali, ed è in grado di raccogliere ed elaborare informazioni da utilizzare per la redazione di articoli, brochure, filmati.
Funzione in un contesto di lavoro:Progettazione e redazione di guide turistiche, materiale librario e informativo finalizzati alla promozione turistica. Redazione di riviste e periodici specializzati nel comparto del turismo.
Competenze associate alla funzione:Capacità di scrittura, espositive e divulgative. Conoscenze linguistiche, geografiche, sociali.
Sbocchi professionali:
Redattore e pubblicista presso case editrici e società editoriali. Impiegato e funzionario presso gli uffici di promozione turistica di enti pubblici.

2.5.4.1.3 - redattori di testi per la pubblicità
2.5.1.6.0 - specialisti delle relazioni pubbliche, dell'immagine e professioni assimilate

PROSECUZIONE DEGLI STUDI: lo studente del corso di studi può anche optare per la prosecuzione degli studi ad un livello più elevato.
Funzione in un contesto di lavoro:
Competenze associate alla funzione:
Sbocchi professionali:
Master di primo livello o Laurea specialistica in una delle seguenti classi:
55/S: Progettazione e gestione dei sistemi turistici
73/S: Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale
13/S: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
53/S: Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Imprenditori e responsabili di piccole aziende nei servizi alle imprese e alle persone - 1.3.1.8.0
  • Specialisti delle pubbliche relazioni, dell'immagine e professioni assimilate - 2.5.1.6.0
  • Specialisti dei sistemi economici - 2.5.3.1.1
  • Redattori di testi per la pubblicità - 2.5.4.1.3
  • Tecnici del marketing - 3.3.3.5.0
  • Tecnici della pubblicità - 3.3.3.6.1
  • Tecnici delle attività ricettive e professioni assimilate - 3.4.1.1.0
  • Organizzatori di fiere, esposizioni ed eventi culturali - 3.4.1.2.1
  • Organizzatori di convegni e ricevimenti - 3.4.1.2.2
  • Animatori turistici e professioni assimilate - 3.4.1.3.0
  • Agenti di viaggio - 3.4.1.4.0
  • Guide ed accompagnatori naturalistici e sportivi - 3.4.1.5.1
  • Guide turistiche - 3.4.1.5.2
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il corso di laurea intende formare individui che siano in grado di operare proficuamente in imprese e enti attivi nell'industria del turismo, essendo in grado di avvalersi degli strumenti di base di carattere economico, giuridico, manageriale, sociale e culturale, utili a tale scopo. Inoltre si impartisce formazione utile ad abilitare i suddetti individui a comunicare in lingue straniere, sia in forma scritta che orale, e a conoscere l'informatica di base.
Il percorso formativo del corso di laurea si basa su un primo biennio di attività di base e caratterizzanti nelle discipline già menzionate. Vengono inoltre offerti frequenti seminari e workshop che vedono la presenza non solo di docenti universitari, ma anche di esponenti di rilievo del mondo del turismo a livello locale, nazionale e anche internazionale. Inoltre, a partire dal secondo anno, vengono offerti programmi di esperienze di studio all'estero sia attraverso Erasmus sia attraverso un programma specifico di scambio con un'università statunitense, la Niagara University, che è già operativo da sette anni e che continua a riscuotere molto successo tra gli studenti. Tali esperienze permettono agli studenti di confrontarsi con realtà universitarie internazionali diverse dalla nostra e di arricchire il proprio bagaglio professionale e culturale. Al terzo anno si prevede per lo studente una più precisa caratterizzazione della propria specializzazione professionale, o verso una maggiore prevalenza delle discipline economico-manageriali applicate al turismo o verso una maggiore prevalenza delle discipline umanistiche applicabili al turismo della cultura. Al terzo anno viene inoltre offerta una vasta gamma di stage presso imprese ed enti del settore turistico, in preparazione all'inserimento sul mercato del lavoro. Abbiamo costituito un'ampia rete di relazioni con enti e operatori attivi nel settore del turismo, che è focalizzata sul territorio comasco e lombardo, ma che conta altresì significativi rapporti con operatori di altre regioni italiane con vocazione turistica. Questa situazione ormai consolidata ci permette di seguire il laureato anche nei suoi primi passi nel mondo del lavoro e di avviarlo verso un percorso lavorativo che, viste le sue attitudini, sembra quello più promettente. E' inoltre obbligatorio scrivere una breve dissertazione su cui verte la prova finale.
Per raggiungere gli obiettivi formativi prima descritti e per agevolare il buon collocamento dei nostri laureati nel mondo del lavoro, il corso di laurea permetterà al laureato di conseguire i seguenti risultati di apprendimento:
-acquisire conoscenze di base nelle discipline economiche, aziendali, giuridiche, storiche, geografiche, antropologiche e sociali con particolare riferimento a quelle più direttamente applicabili al settore turistico;
-acquisire tramite le suddette conoscenze un certo spirito imprenditoriale che possa, dove vi siano le condizioni di contesto, portare alla creazione di nuove imprese turistiche;
-acquisire buona capacità di espressione scritta e orale in due lingue straniere, di cui una sia l'inglese;
-acquisire buona capacità di presentazione e di difesa di un'argomentazione tecnica con adeguata espressione in lingua italiana e/o straniera, sia in forma scritta che orale;
-acquisire la capacità di effettuare una ricerca bibliografica e di condurre un lavoro di ricerca su un argomento specifico e ben delimitato, con particolare riferimento al turismo;
-acquisire buona capacità di utilizzazione degli strumenti informatici;
-acquisire capacità di relazionarsi con gli altri e di saper fare marketing per l'organizzazione per cui si lavora e/o anche per sé stessi.
Inoltre le esperienze formative previste al di fuori dell'Università quali gli studi all'estero (Programma Erasmus e convenzione con la Niagara University) e gli stages (curricolari e non), i seminari organizzati e svolti da manager ed esponenti a vario titolo del mondo produttivo del turismo e le ricerche effettuate al fine di preparare la dissertazione scritta permetteranno al laureato di avere una visione precisa e realistica del funzionamento del mercato del lavoro nella filiera turistica in cui si dovrà inserire alla fine del suo percorso formativo a livello universitario.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

I laureati avranno la capacità di raccogliere dati dal mondo esterno, anche di carattere statistico, e d'interpretarli in modo da formarsi giudizi autonomi e ideare possibili soluzioni alle problematiche del mondo del turismo in cui si imbattono. Impareranno a comportarsi in tal modo in primis dalle lezioni frontali e dai seminari didattici. Potranno altresì sviluppare riflessioni proprie sul contesto sociale in cui operano i mercati del turismo e le connotazioni etiche e comportamentali che li caratterizzano. Oltre alle lezioni frontali, sempre aperte al confronto e all'interazione con gli studenti, ai seminari, ai workshop che vedono la partecipazione di manager e di rilevanti esponenti del mondo del turismo locale, nazionale e anche internazionale, la preparazione della dissertazione finale rappresenta un'importante occasione per esercitare la propria autonomia di giudizio e per presentare in modo originale una determinata questione.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

I laureati saranno in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti nel settore del turismo. Sapranno relazionarsi a livello interpersonale sia con italiani che con stranieri, tenendo conto delle inevitabili differenze in termini di pensiero e modi di fare, facendo valere questo aspetto in senso positivo piuttosto che negativo.
Avranno imparato a comportarsi in tal modo mediante l'assidua frequenza delle lezioni frontali, delle esercitazioni, dei seminari didattici, delle conferenze e dei workshop. Agli esami di profitto e all'esame finale di laurea tali abilità saranno oggetto di verifica.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

I laureati saranno in grado di mettere in atto le proprie capacità di apprendimento nel settore del turismo maturate negli anni universitari mediante l'assidua frequenza di lezioni frontali, esercitazioni, seminari didattici, conferenze e workshop e verificate mediante gli esami di profitto e la prova finale di laurea, sia nel mondo del lavoro sia in un eventuale proseguimento degli studi a livello specialistico.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 1 (A.A. 2018/2019)

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 2 (A.A. 2019/2020)

Insegnamento opzionale

Insegnamento obbligatorio

Anno di corso: 3 (A.A. 2020/2021)

Insegnamento obbligatorio

Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

La prova finale, cioè la presentazione e discussione della tesi di laurea da parte del laureando o laureanda, si svolge in forma orale di fronte a una Commissione di Laurea composta da almeno sette docenti. Il relatore presenta alla Commissione il candidato o la candidata illustrando argomento e contenuti della tesi e poi invita lo studente o la studentessa a presentare alla Commissione uno o più aspetti specifici del lavoro svolto. Durante la presentazione il relatore e i membri della Commissione possono chiedere al candidato o alla candidata chiarimenti o approfondimenti.
In base a delibera del Consiglio di Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, il giudizio sulla discussione della tesi di laurea può portare ad un aumento di voti, rispetto alla media curriculare, corrispondente a:
- fino a due punti (sufficiente), per elaborati meramente compilativi della letteratura esistente ovvero semplicemente ricognitivi dello stato della questione o del dibattito relativo;
- fino a quattro punti (buono), per elaborati metodologicamente bene impostati, strutturati e discussi;
- fino a sei punti (molto buono), per elaborati completi, accurati nel metodo e nell'esposizione e/o originali in qualche spunto o conclusione.
La commissione potrà comunque valutare eventuali punteggi superiori sulla base di una relazione argomentata predisposta dal docente relatore.