Università degli studi dell'Insubria

ECONOMIA, DIRITTO E FINANZA D’IMPRESA (EDIFI)

Coordinatore - Presidente
Crediti: 120
Durata: 2 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

1. Il Corso dovrà consentire l'accesso senza debiti formativi per gli studenti provenienti dalle lauree triennali delle seguenti classi, ex D.M. n. 509/99:
• classe 2 - Classe delle lauree in Scienze dei servizi giuridici;
• classe 14 - Classe delle lauree in Scienze della comunicazione;
• classe 15 - Classe delle lauree in Scienze politiche e delle relazioni internazionali;
• classe 17 - Classe delle lauree in Scienze dell'economia e della gestione aziendale;
• classe 19 - Classe delle lauree in Scienze dell'amministrazione;
• classe 28 - Classe delle lauree in Scienze economiche;
• classe 31 - Classe delle lauree in Scienze giuridiche;
• classe 36 - Classe delle lauree in Scienze sociologiche;
• classe 37 - Classe delle lauree in Scienze statistiche.

Il Corso dovrà inoltre consentire l'accesso agli studenti provenienti dalle lauree triennali delle nuove classi, ex D.M. n. 270, con i medesimi requisiti curriculari previsti per le classi ex D.M. n. 509/99:
• L-14 - Classe delle lauree in Scienze dei servizi giuridici;
• L-16 - Classe delle lauree in Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione;
• L-18 - Classe delle lauree in Scienze dell'economia e della gestione aziendale;
• L-20 - Classe delle lauree in Scienze della comunicazione;
• L-33 - Classe delle lauree in Scienze economiche;
• L-36 - Classe delle lauree in Scienze politiche e delle relazioni internazionali.
Infine il Corso consente l'accesso agli studenti provenienti dalla LMG/01, Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza.
La verifica dei requisiti curriculari precede l'immatricolazione, che si effettuerà senza debiti formativi.

L'adeguata preparazione e attitudine personale degli studenti sarà comunque verificata con colloqui individuali.

Per quanto concerne il percorso formativo che consente l'accesso agli Esami di Stato per la libera professione di dottore commercialista ed esperto contabile si richiede l'acquisizione, preferibilmente durante la laurea triennale, di un numero mini-mo di crediti pari a 6 in ciascuno dei seguenti SSD: IUS/01, IUS/04, IUS/09, IUS/12, SECS-P/07, e almeno 3 CFU nei SSD SECS/S06 o MAT/05.
Per quanto concerne il percorso for-mativo FiMIF si richiede l’acquisizione, preferibilmente du-rante la laurea triennale, di un numero minimo di crediti pari a 6 in ciascuno dei seguenti SSD: SECS-P/11; SECS-P09; SECS-P07; IUS-01; SECS-S06
2. Votazione riportata nella Laurea Triennale.
Sono ammessi gli studenti con una votazione uguale o superiore a 85/110

3. AMMISSIONE DI STUDENTI ITALIANI O STRANIERI (COMUNITARI ED EXTRA-COMUNITARI) CON TITOLO ESTERO
Sono ammessi gli studenti che abbiano un titolo di studio equiparabile per durata alla laurea triennale, quadriennale o specialistica/magistrale nel rispetto della documentazione ri-chiesta dagli uffici della segreteria studenti e nel caso di studenti extra-comunitari, nel rispetto della quota riservata agli studenti stranieri.

- Modalità di verifica della preparazione iniziale

A. Per le domande di ammissione degli studenti provenienti dai corsi di laurea Classe 17 e 28 (ex DM 509) e classe L33 (ex DM 270) la verifica dei requisiti viene effettuata dalla Segreteria Studenti sulla base dei requisiti dichiarati nel Regolamento didattico del corso di laurea.
B. Per tutti gli altri, nel rispetto del requisito della classe di laurea triennale di provenienza e di voto, l'adeguata preparazione e attitudine personale degli studenti, sarà verificata con l'esame dei titoli (carriera universitaria) ed eventualmente con un colloquio individuale, secondo modalità dettagliate annualmente sulla pagina Web del Dipartimento di attivazione del corso di laurea.
C. L'adeguata preparazione e attitudine personale degli studenti in possesso di titolo di studio italiano (laurea triennale ex D.M. 509/99; ex D.M.270/04 o laurea quadriennale "vecchio ordinamento”) che non rientri nell'elenco delle classi sopra riportate (fermo il requisito di voto per i titoli di studio italiani) sarà verificata con l'esame dei titoli (carriera universitaria curriculum e lettera motivazionale) dal Responsabile del corso di laurea sentito il parere della Commissione paritetica docenti-studenti.
D. l'adeguata preparazione e attitudine personale degli studenti in possesso di titolo straniero sarà accertata con l'esame dei titoli (carriera universitaria, curriculum, lettera motivazionale e lettera di presentazione) da parte del Responsabile del curri-culum al quale lo studente intende iscriversi.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

Responsabili o assistenti a posizioni di responsabilità all'interno di banche ed aziende fornitrici di servizi finanziari e di intermediazione finanziaria, nonché di società di gestione del risparmio e di imprese di assicurazione
Funzione in un contesto di lavoro:Il responsabile o assistente a posizioni di responsabilità all’interno di intermediari finanziari partecipa in modo fattivo alla predisposizioni di prodotti e servizi finanziari da offrire alla clientela; sviluppa analisi e presidia il funzionamento dei processi aziendali all’interno delle singole funzioni operative (marketing, organizzazione, pianificazione, controllo e gestione dei rischi, finanza e tesoreria, credito, legale, ecc.) in cui può essere di volta in volta specificatamente coinvolto.
Competenze associate alla funzione:Capacità di riconoscere, descrivere ed interpretare problematiche ed offrire soluzioni applicative a questioni sottoposte alla sua attenzione.
Capacità di lavorare in gruppo e in posizione di leadership.
Capacità di predisporre e presentare piani e azioni operative per il raggiungimento degli scopi aziendali.

Sbocchi professionali:
Banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio, altri intermediari finanziari (società di leasing, di factoring, di credito al consumo, confidi, ecc.), società di mediazione finanziaria, società di consulenza finanziaria.
Funzionari in Organismi di vigilanza del settore finanziario, nonché ricercatori presso uffici studi e di analisi finanziaria in Italia e all’estero e presso studi professionali
Funzione in un contesto di lavoro:Il funzionario impiegato presso Organismi di Vigilanza e i ricercatori assunti presso Uffici Studi di analisi finanziaria e di studi professionali svolgono rispettivamente attività di ricerca sull’andamento del credito, sul funzionamento del sistema bancario e finanziario a livello nazionale e internazionale, nonché ricerche (attinenti le valutazioni aziendali, le operazioni di finanza straordinaria, la quotazione su mercati regolamentati, le operazioni economiche sotto il profilo aziendale, giuridico e fiscale, ecc.), che possono essere direttamente utilizzate dall’Organismo di Vigilanza o dall’Istituzione dalla quale il centro studi dipende, oppure essere condivise e divulgate alla comunità finanziaria e scientifica.
Competenze associate alla funzione:Capacità di analisi, studio, applicazione di modelli economici e quantitativi e di valutazione ed interpretazione dei risultati.
Capacità di lavorare in gruppo e in posizione di leadership.

Sbocchi professionali:
Organismi di vigilanza (Banca d’Italia, Consob, ecc.), Istituzioni internazionali (BCE, World Bank, ecc.), associazioni di categoria (ABI e le altre associazioni di imprese e società finanziarie operanti in singoli comparti del settore finanziario), enti di ricerca, Uffici Studi di banche e intermediari finanziari, studi professionali di commercialisti e o avvocati, società di consulenza.
. Responsabili, dipendenti o consulenti in imprese nell’ambito delle funzioni di finanza e tesoreria, pianificazione e controllo di gestione, auditing e revisione
Funzione in un contesto di lavoro:Il dipendente o consulente d’impresa svolge funzioni affidate dall’Alta Direzione nelle aree della finanza/tesoreria, della pianificazione e del controllo di gestione, dedicate all’analisi del funzionamento del processo produttivo d’impresa. Esse possono avere ad oggetto attività orientate al perseguimento delle finalità d’impresa, quali ad esempio la stesura del budget, la valutazione degli investimenti, l’analisi degli scostamenti dei costi, l’analisi della rischiosità, la gestione dei rapporti con i finanziatori, ecc.
Competenze associate alla funzione:Capacità di riconoscere, descrivere ed interpretare problematiche ed offrire soluzioni applicative a questioni sottoposte alla sua attenzione.
Capacità di lavorare in gruppo e in posizione di leadership.
Capacità di predisporre e presentare piani e azioni operative per il raggiungimento degli scopi aziendali.
Autonomia di giudizio nel contesto delle situazioni tipiche della vita d’impresa.

Sbocchi professionali:
Imprese di piccola, media e grande dimensione, operanti nei vari comparti dell’industria e dei servizi; società di consulenza aziendale.
Liberi professionisti (nelle professioni dell'area economica), conseguendo l’abilitazione alla professione regolamentata sia di dottore commercialista ed esperto contabile, previo svolgimento del periodo di praticantato e successivo superamento dell'esame di abilitazione alla professione sia di consulente del lavoro, previo svolgimento del periodo di praticantato e successivo superamento dell'esame di abilitazione alla professione
Funzione in un contesto di lavoro:Il professionista svolge attività di consulenza e assistenza al privato e all’attività d’impresa; in particolare la sua attività può orientare l’operatività dell’impresa o del cliente nella scelta di investimenti, soluzioni di finanziamento, pianificazione aziendale e fiscale. Egli risolve questioni attinenti alla contrattualistica; presta consulenza in ambito giuslavoristico e in ambito fiscale. pPropone soluzioni aziendali, giuridiche e fiscali a problematiche della vita d’impresa, anche relativamente allo svolgimento di operazioni di natura straordinaria.
Si interfaccia con Ordini professionali, istituzioni della Pubblica Amministrazione e dell’Amministrazione tributaria e altri professionisti per la soluzione di problematiche proposte dal cliente.

Competenze associate alla funzione:Capacità di riconoscere, descrivere ed interpretare problematiche ed offrire soluzioni applicative a questioni sottoposte alla sua attenzione.
Capacità di lavorare in gruppo e in posizione di leadership.
Capacità di predisporre e presentare piani e azioni operative per il raggiungimento degli scopi aziendali.
Autonomia di giudizio nel contesto delle situazioni tipiche della vita d’impresa.
Formazione professionale continua in ambito aziendale e giuridico-fiscale.

Sbocchi professionali:
Dottore commercialista, studio professionale, componente di collegi sindacali e di consigli di amministrazione di società pubbliche e private, consulente in ambito legale, fiscale ed aziendale.
Collaboratori e consulenti in studi professionali in qualità di giurista d’impresa, nella revisione e certificazione di bilanci e nella gestione dei profili normativi e fiscali che attengono alla vita e alle decisioni dell’impresa
Funzione in un contesto di lavoro:Il professionista svolge attività di consulenza e assistenza al cliente e all’attività d’impresa, con particolare attenzione alla proposta di soluzioni aziendali, giuridiche e fiscali a problematiche della vita d’impresa. Egli si occupa dell’attività di revisione e certificazione del bilancio d’impresa.
Competenze associate alla funzione:Capacità di riconoscere, descrivere ed interpretare problematiche ed offrire soluzioni applicative a questioni sottoposte alla sua attenzione.
Capacità di lavorare in gruppo e in posizione di leadership.
Capacità di predisporre e presentare piani e azioni operative per il raggiungimento degli scopi aziendali.
Autonomia di giudizio nel contesto delle situazioni tipiche della vita d’impresa.
Formazione professionale continua in ambito aziendale e giuridico-fiscale.

Sbocchi professionali:
Dottore commercialista, revisore contabile

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione - 2.5.1.1.1
  • Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private - 2.5.1.2.0
  • Specialisti in contabilità - 2.5.1.4.1
  • Fiscalisti e tributaristi - 2.5.1.4.2
  • Specialisti in attività finanziarie - 2.5.1.4.3
  • Specialisti nell’acquisizione di beni e servizi - 2.5.1.5.1
  • Specialisti nella commercializzazione di beni e servizi (escluso il settore ICT) - 2.5.1.5.2
  • Analisti di mercato - 2.5.1.5.4
  • Esperti legali in imprese - 2.5.2.2.1
  • Specialisti dell'economia aziendale - 2.5.3.1.2
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il Corso di laurea si articola in due percorsi formativi (curricula) che prevedono un blocco di insegnamenti comuni e si qualificano per l’approfondimento l’uno delle materie giuridiche e aziendali, l’altro di quelle finanziarie e giuridiche.
In particolare, il Corso di laurea offre agli studenti le conoscenze fondamentali di natura economica, aziendale e giuridica, nonché le principali logiche di valutazione finanziaria necessarie per l'esercizio delle professioni di dottore commercialista ed esperto contabile (che richiedono un periodo di praticantato e il successivo superamento dell'esame di abilitazione alla professione), fiscalista, consulente d'impresa, revisore e certificatore dei bilanci, esperto legale nelle pubbliche amministrazioni, manager di banche e intermediari finanziari, responsabile della gestione finanziaria di imprese industriali e di servizi, consulente finanziario.
Gli obiettivi formativi del Corso di laurea vengono realizzati tramite un approccio fortemente interdisciplinare tra le aree tematiche economiche, aziendali, finanziarie e giuridiche, allo scopo di dotare lo studente non solo di un patrimonio adeguato di conoscenze e competenze necessarie per l'esercizio delle professioni sopra indicate, ma anche, e soprattutto, della capacità di affrontare e risolvere, con approccio critico e autonomo, le problematiche poste dalla costante e rapida evoluzione del contesto economico, finanziario, sociale e normativo.
In tal modo il Corso di laurea consente agli studenti di acquisire conoscenze e competenze immediatamente spendibili in ambito professionale e in grado di soddisfare specifiche richieste del mercato del lavoro, in ambito professionale ed imprenditoriale.

L'obiettivo del primo percorso di studi è quello di formare una figura professionale che possieda, oltre a un'adeguata ed aggiornata cultura economico-aziendale, anche una solida conoscenza degli istituti giuridici e degli strumenti di analisi e di interpretazione delle norme che regolano gli aspetti economici della vita sociale e che sono necessari per l'esercizio delle professioni sopra indicate.
L'approfondimento delle aree tematiche in ambito aziendale e giuridico è finalizzato a conseguire una formazione il più possibile completa, che, alla fine del Corso di studi, consentirà allo studente di meglio interpretare le vicende dell'impresa e, più in generale, dell'economia e del mercato.
Gli insegnamenti giuridici di diritto privato, diritto commerciale, diritto tributario, diritto fallimentare, diritto del lavoro, diritto amministrativo, saranno erogati agli studenti in modo non neutrale, ma privilegiando la prospettiva economica e finanziaria; alcuni di questi, quali ad esempio quello in tema di operazioni di gestioni straordinarie, rappresentano la sintesi di un costante e fecondo dialogo tra scienze giuridiche e aziendalistiche.

Il secondo percorso di studi è specificamente focalizzato sull’ambito finanziario e si propone di fornire le conoscenze e gli strumenti di analisi necessari a professionisti che potranno offrire attività di consulenza finanziaria alle imprese ed agli intermediari finanziari o che potranno operare in intermediari finanziari e nell’ambito della funzione finanza delle imprese, nonché presso uffici studi e Organismi di vigilanza del settore finanziario. A tale fine il percorso di studi focalizza l’attenzione sulle tematiche aziendali, finanziarie, giuridiche e regolamentari che assumono rilevanza per la gestione finanziaria di imprese industriali e di servizi, nonché per lo sviluppo operativo di banche, intermediari mobiliari (società di intermediazione mobiliare, società di gestione del risparmio, fondi pensione, ecc.), intermediari finanziari (società di leasing, factoring, credito al consumo, confidi, ecc.) ed imprese di assicurazione.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

Il Corso di Laurea magistrale in “Economia, Diritto e Finanza di Impresa” mira a dotare gli studenti dei mezzi essenziali per sviluppare l’autonomia di giudizio nell'ambito giuridico, economico e finanziario. Il laureato avrà acquisito, gradualmente ed anche tramite esercitazioni, una metodologia che consenta di individuare e risolvere con approccio logico e spirito critico anche i problemi relativi ad argomenti non trattati specificamente nei programmi, che potranno essere sottoposti alla sua attenzione. Ciò implica lo sviluppo di un'autonomia di giudizio che si esprime, per un Corso di studio qual è quello descritto, nella capacità di gestire, in un'ottica necessariamente multidisciplinare, sia la complessità delle vicende attinenti all'attività imprenditoriale, sia le relazioni tra impresa e istituzioni, impresa ed altri operatori economici, impresa e mercato.
Particolare attenzione verrà riservata alla discussione di situazioni tipiche della vita aziendale (le scelte di investimento e di finanziamento, la valutazione di operazioni di natura straordinaria, le problematiche di natura fiscale, ecc.), mediante momenti di confronto e di dibattito in aula che saranno molto importanti sia per gli studenti, sia per i docenti che avranno a disposizione un'occasione per la valutazione della capacità di interpretazione e della autonomia di giudizio e di analisi degli studenti.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Tra gli obiettivi del Corso di Laurea magistrale che qui si descrive assume particolare rilevo l'acquisizione di una perfetta padronanza, da parte del laureato, di un adeguato linguaggio tecnico-giuridico e finanziario, che gli consenta di comunicare con precisione ed efficacia, ai futuri destinatari della sua attività, le informazioni e le problematiche ad essa connesse. Il laureato dovrà essere in grado di compiere i primi passi per confrontarsi professionalmente con gli operatori economici e finanziari e con le istituzioni, arrivando sino alla gestione degli investimenti e dei finanziamenti, alla gestione finanziaria di operazioni complesse e straordinarie, all'amministrazione e alla liquidazione di società, patrimoni e singoli beni, alla gestione di crisi aziendali, al patrocinio del proprio cliente presso le commissioni tributarie provinciali e regionali e alla consulenza, come perito di parte o ausiliario del giudice, presso i tribunali, ovvero con ogni altro interlocutore, con il quale il futuro laureato dovrà interfacciarsi per la gestione di situazioni quotidiane nelle aziende industriali e finanziarie.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Gli studenti giunti al termine del percorso formativo devono aver acquisito una autonoma e critica capacità di giudizio nell’analisi delle problematiche connesse alla gestione aziendale e finanziaria e nella scelta degli strumenti manageriali e dei pertinenti istituti giuridici di cui si ritiene necessaria l'applicazione, unitamente ad una adeguata formazione – tipicamente di tipo interdisciplinare – per l’accesso alle figure professionali descritte nell'apposito paragrafo. La costruzione del piano di studi e la sua articolazione nei diversi insegnamenti previsti intende sviluppare negli studenti e futuri laureati un'autonoma ed efficiente capacità di apprendimento, intesa come specifica competenza nell'utilizzo degli strumenti dialettici e interpretativi, messi a disposizione dai docenti per la crescita della formazione individuale e il suo indirizzo verso i settori che le attitudini personali e le condizioni di mercato potranno indicare. Naturalmente ciò può avvenire solo se sono stati conseguiti buoni risultati in ordine all'acquisizione di specifiche conoscenze, alle abilità comunicative e alla perizia nell'utilizzare quanto appreso in una prospettiva necessariamente multidisciplinare. Pertanto, sulla base di una solida preparazione, non limitata alle sole competenze facilmente spendibili sul mercato del lavoro nei primi anni dopo la laurea, unitamente a capacità dialettiche e comunicative, il laureato dovrà dimostrare un'autonoma e rodata capacità di apprendimento. Quest’ultima costituisce uno strumento prezioso per chiunque intenda cimentarsi nell'accesso alle diverse professioni più volte indicate nei precedenti paragrafi, poiché negli anni immediatamente successivi al conseguimento del titolo di studio sarà proprio il laureato a dover costruire – in sostanziale autonomia – la propria professionalità, sino al superamento del previsto Esame di Stato o all'ingresso nel mercato come consulente o dipendente/manager. Durante il percorso di studi il progressivo sviluppo della capacità di autoformazione sulla base delle conoscenze e degli strumenti acquisiti sarà supportato anche mediante l'approfondimento monografico di taluni temi specifici, consegnando in tal modo allo studente un metodo facilmente replicabile in proprio, che potrà costituire oggetto di accertamento durante il Corso di studi, al pari dell'acquisizione delle conoscenze.
La valutazione dell’apprendimento verrà verificata , al termine di ciascun insegnamento, mediante prove di verifica in cui verranno valutate le conoscenze, l’acquisizione di un adeguato linguaggio tecnico e/o giuridico, la capacità di applicazione delle metodologie quali-quantitative ai fini della soluzione di un problema che “approssima” la realtà aziendale e professionale e di fronte al quale i laureati potranno trovarsi nel loro futuro lavorativo.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Curriculum/percorso: ECONOMIA E DIRITTO DI IMPRESA
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

La prova finale della laurea magistrale consiste nella discussione dell’elaborato, redatto sotto la guida del docente relatore in presenza di una Commissione composta da almeno 5 docenti e presieduta, di norma, da un Professore di prima fascia di ruolo nel Dipartimento. La tesi di laurea può essere redatta e discussa anche in lingua straniera. All’interno di tale Commissione il Direttore individua, per ogni studente, un Controrelatore.
La tesi può essere chiesta a qualsiasi docente o ricercatore del Dipartimento, impegnato nell’ambito del Piano di studi seguito e degli insegnamenti attivati. L’argomento viene concordato tra relatore e studente. Qualora lo studente si rivolga ad un Docente di un insegnamento non previsto nel Piano di studi, deve presentare una richiesta alla Commissione Paritetica che, verifica la coerenza didattica tra la prova finale proposta e il piano di studi, verificata la disponibilità del Docente coinvolto e sentito il parere del Responsabile del Curriculum di studi.
Su proposta del Relatore e sentito il Controrelatore, la Commissione di Laurea determina il voto di laurea.
La votazione finale è espressa in cento decimi ed è calcolata come somma dei seguenti elementi:
- media dei voti, ponderata per il numero di crediti attribuiti all’esame e rapportata a 110;
- 0,33 punti per ogni lode (da aggiungere al voto in centodecimi);
- punti rapidità carriera: consiste nel riconoscimento di 2 punti aggiuntivi contabilizzati ai fini del voto di laurea (espresso in cento decimi). Il premio è attribuito agli studenti che alla fine del corso di studi si laureino in corso (entro l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico).
- giudizio assegnato alla tesi ed alla sua discussione.
La valutazione della tesi rispetterà i criteri seguenti:

Punteggio Descrizione
negativo In presenza di insufficienze molteplici, quando la tesi a giudizio della Commissione non sia migliorabile
Da 0 a 2 punti La tesi costituisce mera riesposizione di testi e presenta limiti o lacune
da 3 a 4 punti La tesi risulta appena sufficiente; mostra conoscenza limitata dell’argomento; riguarda strettamente il tema
5 punti Il contenuto è esposto nella tesi in modo chiaro e ordinato .La bibliografia essenziale è stata consultata e compresa; modelli e indagini empiriche sono esposti correttamente; la costruzione è coerente
da 6 a 7 punti Il candidato ha approfondito i temi connessi. La tesi riflette la capacità dello studente di effettuare confronti e collegamenti tematici, nonché di trattare aspetti critici/ problematici.
da 8 a 10 punti La tesi dimostra autonomia di giudizio, notevoli capacità critiche, approfondimento di aspetti specifici, vasta conoscenza bibliografica e indagini sull’argomento. Nella discussione il candidato mostra interesse e competenza

La richiesta di un punteggio superiore a 7 punti (e/o con lode) dovrà essere segnalata dal Relatore al Direttore del Dipartimento di Economia e al Controrelatore almeno 15 giorni prima della seduta di laurea, mediante una relazione che indichi i punti della tesi particolarmente significativi; nel caso in cui il punteggio di partenza del candidato sia inferiore a 102/110 è richiesta la presenza di un secondo Controrelatore.
Quando la tesi presenta contenuti particolarmente rilevanti, o caratteristiche di originalità, la Commissione all’unanimità può deliberare la lode, su proposta del Relatore e del Controrelatore (o dei Controrelatori); con la stessa procedura può altresì deliberare un encomio o dichiarare la dignità di stampa.
Non potrà essere chiesta la lode se la media dei voti è inferiore a 98 cento decimi.
La tesi di laurea può essere redatta (ed eventualmente discussa) in lingua straniera, alle seguenti condizioni:
- che si tratti di lingua comprensibile ai componenti la Commissione di laurea; in ogni caso lo studente potrà scegliere tra inglese, francese, spagnolo e tedesco;
- che della tesi sia compilato ampio sommario, in lingua italiana, sufficiente a valutarne i contenuti e le eventuali caratteristiche di originalità. L’elaborato corredato di sommario, che ne costituisce parte integrante, deve essere sottoscritto dal Relatore.
La tesi dovrà inoltre essere consegnata, esclusivamente in formato digitale, alla Segreteria Studenti secondo le stesse scadenze previste per le tesi in lingua italiana.
Lo studente è tenuto a consegnare una copia della tesi al Relatore e al Controrelatore, secondo le modalità previste sul sito del Dipartimento di Economia.
Ulteriori indicazioni saranno riportate on line sul sito di Dipartimento.
Il Regolamento Didattico di Ateneo (art. 29, c.11) stabilisce che “lo studente può abbreviare la durata normale del proprio corso di studio di non oltre un semestre nell’ultimo anno di corso. Tale abbreviazione non comporta riduzione delle tasse e dei contributi universitari.” Poiché occorre acquisire la frequenza prima di sostenere gli esami, gli studenti che potranno usufruire di tale norma saranno coloro che hanno presentato un piano di studi libero che prevede l’anticipazione ad anni di corso precedenti degli esami del secondo semestre dell’ultimo anno.
Coloro che hanno usufruito di un’abbreviazione di carriera (esami convalidati) non devono sostenere gli esami previsti nel secondo semestre dell’ultimo anno. Le modalità di presentazione del piano di studi, della domanda di laurea e le modalità di pagamento della rata di iscrizione sono indicate presso la Segreteria studenti.