Università degli studi dell'Insubria

Igiene dentale (abilitante alla professione sanitaria di Igienista dentale)

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, ritenuto idoneo secondo la normativa vigente. E' altresì richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. L’immatricolazione al corso è subordinata al superamento di un’apposita prova di ammissione ed in base ad un contingente di posti, indicato per ogni anno accademico sul bando di ammissione. Il numero massimo dei posti per l’ammissione al primo anno di corso adeguato alle potenzialità didattiche dell’Ateneo e alle normative vigenti, viene annualmente stabilito dal Ministero.
Le modalità ed il contenuto della prova vengono stabiliti con decreti ministeriali. La prova di ammissione si terrà nella data e secondo le modalità indicate nel bando di concorso.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

PROFILO PROFESSIONALE
Funzione in un contesto di lavoro:Il titolo di Dottore in Igiene Dentale è necessario per l'esercizio della professione di Igienista Dentale: il titolo ha valore abilitante all’esercizio della professione in base alla vigente normativa in materia. L’igienista dentale è l’operatore sanitario che svolge compiti relativi alla prevenzione delle affezioni oro-dentali su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all’esercizio dell’odontoiatria. In particolare, l’igienista dentale si occupa di educazione sanitaria dentale e partecipa a progetti di prevenzione primaria nell’ambito del sistema sanitari pubblico; collabora alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e provvede alla raccolta dei dati tecnico statistici; provvede all’ablazione del tartaro e alla levigatura radicolare nonché all’applicazione topica dei vari mezzi profilattici; provvede all’istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e
sull’uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca e patina dentale motivando l’esigenza dei controlli periodici ed indica le norme di alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale.

Competenze associate alla funzione:Le competenze associate alla funzione del Dottore in Igiene Dentale sono quelle che sono acquisite mediante le attività formative erogate dal Corso di Laurea e che riguardano discipline di base, caratterizzanti, affini e integrative e attività a scelta dello studente, oltre alle attività di tirocinio professionalizzante. In particolare, tali competenze comprendono le procedure tecniche necessarie all’esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, le attività tecnico-assistenziali e le attività contenute nel Decreto Ministeriale istitutivo del profilo professionale sopraelencate.
Il laureato in Igiene Dentale è preparato a effettuare il suo intervento professionale al più alto livello compatibile con le strutture e l'organizzazione del luogo in cui egli si trova ad operare.

Sbocchi professionali:
L’igienista dentale svolge la propria attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private (ospedali, cliniche, ambulatori), in regime di dipendenza o libero professionale. Inoltre, ha la possibilità di aprire, in maniera autonoma, un proprio studio di igiene orale ed essere consulente per aziende che si occupano di Oral Care.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Igienisti dentali - 3.2.1.4.3

I laureati della classe, ai sensi dell'art. 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della Legge 26 febbraio 1999, n. 42 e ai sensi della Legge 10 agosto 2000, n.251, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post base nonché degli specifici codici deontologici. I laureati della classe delle professioni sanitarie dell'area tecnico-diagnostica e dell'area tecnico-assistenziale svolgono, con titolarità ed autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie all'esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della sanità.I laureati della classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatria, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre sapere utilizzare una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della sanità. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico disciplinare professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricompresse nella classe. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali indicate e specificate nei singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate del decreto del Ministero della sanità in corso di perfezionamento, citato nelle premesse. In particolare nell'ambito della professione di Igienista Dentale, i laureati sono gli operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità 15 marzo 1999, n.137 e successive modificazioni; ovvero svolgono, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria, compiti relativi alla prevenzione delle affezioni oro dentali. I laureati in igiene dentale svolgono attività di educazione sanitaria dentale e partecipano a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico; collaborano alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e si occupano della raccolta di dati tecnico-statistici; provvedono all'ablazione del tartaro e della levigatura radicolare nonché all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici; provvedono all'istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e sull'uso di mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e patina dentale motivando l'esigenza dei controlli periodici; indicano le norme di un'alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria.

Autonomia di giudizio: 

Il laureato in Igiene Dentale:  è in grado di gestire autonomamente la terapia non chirurgica della malattia parodontale e la prevenzione della carie, su indicazione dell'odontoiatra o del medico abilitato alla professione di odontoiatra.  È in grado di valutare l'efficacia del piano di trattamento, degli interventi compiuti e dei risultati conseguiti  è in grado di riconoscere i propri limiti nell'assistere il paziente e riconoscere l'esigenza di indirizzare il paziente ad altre competenze per terapie odontoiatrico-riabilitative o mediche. L'autonomia di giudizio viene coltivata nello studente mediante letture di articoli scientifici o letture dedicate ad uno specifico tema. L'elaborato finale provvisto di bibliografia (tesi di Laurea) deve essere considerato in maniera specifica all'acquisizione di autonomia di giudizio.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

I laureati in Igiene Dentale devono possedere: - la capacità di esporre le manovre terapeutiche al paziente, dandogli adeguate informazioni, basate su evidenze scientifiche, per ottenere il consenso informato del paziente; - la capacità di agire sulla compliance del paziente, aumentandone la motivazione; - la capacità di trasmettere con chiarezza e rigore metodologico e anche con l'ausilio di nuove tecnologie , l'importanza della prevenzione odontostomatologica, degli stili di vita corretti e della valenza della figura professionale dell'igienista dentale, in modo da comunicare sia con gli specialisti sia con il pubblico non specialistica; - la conoscenza della lingua inglese di livello post-secondario, utile anche per la lettura e la comprensione di testi e riviste scientifiche; - la capacità di collaborazione con altre figure sanitarie, approfondendo la conoscenza delle competenze e delle dinamiche che caratterizzano il lavoro degli altri operatori sanitari; Le abilità comunicative sono sviluppate e verificate nell'ambito degli insegnamenti frontali, durante attività seminariali, durante il tirocinio clinico e in occasione della presentazione dell'elaborato di tesi, che avverrà attraverso strumenti multimediali davanti alla commissione di Laurea.

Capacità di apprendimento: 

I laureati in Igiene Dentale devono possedere capacità di aggiornamento delle conoscenze teoriche acquisite attraverso la consultazione e l'analisi delle pubblicazioni scientifiche proprie delle Scienze dell'Igiene Dentale, anche attraverso banche dati online. I laureati devono raggiungere conoscenze e possedere competenze metodologiche sufficienti a far sì che possano proseguire in piena autonomia il loro percorso professionale, di studio e di crescita culturale (Laurea magistrale, Master universitari, Corsi di perfezionamento). Inoltre, i laureati devono essere in grado di interpretare correttamente la legislazione concernente l'esercizio della professione di igienista dentale del paese dell'Unione Europea in cui esercitano la professione nel rispetto delle normativa medico-legale ed etica propria del paese in cui esercitano. La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, tenendo conto anche delle conoscenze acquisite nel corso di attività specifiche a quelle conseguite mediante lo studio personale, laboratori di metodologia della ricerca bibliografica online o cartacea, lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano sia in inglese, valutando il contributo critico dimostrato nel corso di attività di tirocinio clinico e nel corso di attività seminariali o di laboratorio, nonché mediante la verifica della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: - project -work, report su mandati di ricerca specifica - supervisione tutoriali sul percorso di tirocinio - partecipazione attiva alle sessioni di lavoro e di briefing - puntualità e qualità nella presentazione degli elaborati dell'attività relativa alla prova finale (tesi di laurea).

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 2 (A.A. 2020/2021)
Anno di corso: 3 (A.A. 2021/2022)
Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

L'esame finale (6 CFU) con valore di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione é organizzato, secondo la nota del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca di concerto con il Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali (19/01/12), in due sessioni definite a livello nazionale e si compone di due momenti di valutazione:
• PROVA PRATICA in cui lo studente dovrà dimostrare abilità professionali (tecniche, relazionali, diagnostiche, progettuali) in contesti clinici reali.
• DISCUSSIONE DI TESI DI TIPO SPERIMENTALE O COMPILATIVA solo dopo aver superato positivamente la prova pratica. La tesi sarà valutata per un massimo di 10 punti se sperimentale e un massimo di 5 punti se compilativa. La tesi dovrà accertare la capacità dello studente di condurre un percorso di apprendimento autonomo e metodologicamente rigoroso. Nello specifico, lo studente dovrà presentare un lavoro di formalizzazione, progettazione e di ricerca, che contribuisca sostanzialmente al completamento della sua formazione professionale e scientifica. Il contenuto della tesi deve essere inerente a tematiche o discipline strettamente correlate al profilo professionale.
Lo studente avrà la supervisione di un docente del Corso di Laurea, detto Relatore, ed eventuali correlatori, anche esterni al Corso di Laurea. Il punteggio finale di Laurea sarà così formato:
• media ponderata rapportata a 110 dei voti conseguiti negli esami curriculari;
• somma delle valutazioni ottenute nella prova pratica e nella discussione della Tesi.
La lode può essere attribuita al candidato che consegue un punteggio maggiore o uguale a 110 e che abbia conseguito almeno 3 LODI negli esami curriculari sostenuti.