Università degli studi dell'Insubria

SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Coordinatore - Presidente
Crediti: 180
Durata: 3 Anni

schede informative

Fonte : testo redazionale
Fonte : Sua-CdS - quadro A3.b

L'ammissione al Corso di Laurea Triennale viene regolamentata attraverso una prova di cultura generale e una prova relativa all'utilizzo della lingua italiana scritta, verificato attraverso l'elaborazione di un breve testo da valutare in termini di sinteticità, chiarezza e correttezza sintattica, lessicale e ortografica. Agli studenti che, in quest'ultima prova, non conseguono una votazione minima di 18/30, verrà richiesta una compensazione, in forma di letture integrative sulle carenze evidenziate o di percorsi di recupero finalizzati, soggetti a opportuna valutazione. Lo studente che non sostiene il test di verifica della preparazione iniziale in nessuna delle date proposte è soggetto ad un blocco sulla carriera e pertanto non può sostenere esami.
Lo studente potrà avvalersi, quale strumento di preparazione alla prova di verifica in ingresso, del corso di Scrittura e Base organizzato dall'Ateneo ed erogato, di norma, nel mese di settembre.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.a

ADDETTO COMUNICAZIONE E MARKETING
L’addetto comunicazione e marketing è un professionista che, dotato di competenze culturali interdisciplinari e di abilità specifiche nei diversi ambiti della comunicazione e del marketing, svolge compiti professionali nel settore aziendale e dei consumi, sia a livello nazionale, sia internazionale.

Funzione in un contesto di lavoro:L’addetto comunicazione e marketing si occupa della promozione dell’immagine dell’azienda e dei suoi prodotti; è la figura incaricata di tenere contatti con i settori dei media interessati; partecipa attivamente alla ideazione di campagne pubblicitarie.
Competenze associate alla funzione:Competenze culturali e capacità creative, funzionali alla realizzazione di prodotti (testuali, audiovisivi, editoriali) in lingua italiana e inglese, concepiti per differenti situazioni comunicative, con particolare attenzione al contesto aziendale.
Capacità di lavoro in gruppo e in autonomia, e attitudine al coordinamento di gruppi di lavoro.
Sbocchi professionali:
Tecnici della acquisizione delle informazioni, tecnici della vendita e della distribuzione; tecnici del marketing, tecnici della pubblicità, agenti di pubblicità, intervistatori e rilevatori professionali.
COMUNICATORE D'IMPRESA
Il comunicatore d’impresa è un professionista che, dotato di competenze culturali interdisciplinari, si può occupare della comunicazione interna tra le diverse strutture e funzioni aziendali, nonché può svolgere la funzione di relatore pubblico di un’impresa, sia a livello nazionale che internazionale. Nella società contemporanea il comunicatore d’impresa gestisce un segmento importante delle funzioni aziendali e gioca un ruolo determinante circa la funzionalità di una azienda, la formazione della sua immagine e la sua percezione pubblica.

Funzione in un contesto di lavoro:Il comunicatore d’impresa si occupa di gestire e di ottimizzare i rapporti dell’impresa con le istituzioni e il territorio; fornisce le strategie migliori per produrre una buona comunicazione aziendale, per vagliare e operare scelte quotidiane al fine di rispondere alle essenziali ma fondamentali domande di cosa, come e quando comunicare e far conoscere il proprio prodotto e renderlo apprezzato sul mercato.
Competenze associate alla funzione:Conoscenze culturali di base e interdisciplinari, mirate alla gestione del flusso di comunicazione, sia rivolto dall'azienda in direzione di soggetti ed utenti esterni (con particolare attenzione ai potenziali acquirenti dei prodotti dell’impresa) sia destinato allo scambio di informazioni interne all'azienda stessa.
Capacità di lavoro in gruppo e in autonomia.
Sbocchi professionali:
Tecnici della acquisizione delle informazioni, tecnici della vendita e della distribuzione, intervistatori e rilevatori professionali, tecnici delle pubbliche relazioni.
ADDETTO UFFICIO STAMPA
L’addetto ufficio stampa è una figura professionale che, dotata di competenze culturali interdisciplinari e di abilità specifiche nei diversi ambiti della comunicazione, agisce a nome della struttura per cui lavora su tutti i temi che riguardano la comunicazione con l’esterno; nel campo della Pubblica amministrazione si occupa anche della comunicazione istituzionale.

Funzione in un contesto di lavoro:L’addetto stampa si occupa di selezionare, confezionare e indirizzare comunicazioni di un ente, un’amministrazione o una azienda verso i mezzi di informazione e di tenere le relazioni con testate giornalistiche ed informative di varia natura (quotidiani, riviste, radio-televisioni, web).
Nel campo della Pubblica amministrazione si occupa non solo di segnalare gli eventi pubblici in programmazione, ma anche le opportunità di interviste a personaggi pubblici e istituzionali, oltre a dare periodica informazione circa le realizzazioni e i provvedimenti emanati dall’ente.

Competenze associate alla funzione:Conoscenze culturali di base e interdisciplinari, affiancate da competenze nella comunicazione scritta in italiano e in inglese, finalizzate all'elaborazione di contributi scritti (comunicati stampa) indirizzati alle redazioni di canali stampa quotidiana e periodica, emittenti radiofoniche, testate sul web e network televisivi, non solo a livello nazionale ma anche internazionale.
Capacità relative alle pubbliche relazioni, con particolare riguardo all'organizzazione e conduzione di interviste dalle quali estrarre materiale per l’elaborazione dei comunicati stampa.

Sbocchi professionali:
L’addetto ufficio stampa può impiegarsi presso agenzie di comunicazione o di pubbliche relazioni o come dipendente presso enti pubblici, amministrazioni pubbliche, aziende private.
ORGANIZZATORE DI EVENTI
L’organizzatore di eventi è una figura professionale che, dotata di competenze culturali interdisciplinari e di abilità specifiche nei diversi ambiti della comunicazione, opera nell’ambito della ideazione e organizzazione di manifestazioni, convegni, mostre, eventi culturali, in società specializzate, aziende, o ancora presso enti pubblici.

Funzione in un contesto di lavoro:L’organizzatore di eventi si occupa di pianificare e coordinare in tutte le sue fasi (ideazione, allestimento, promozione) l’organizzazione di fiere, esposizioni, eventi culturali, eventi promozionali, convegni, congressi, ricevimenti.
Competenze associate alla funzione:Conoscenze culturali di base e capacità organizzative e gestionali, fondamentali per l’efficace realizzazione e allestimento di eventi e occasioni di sensibilizzazione pubblica in relazione a temi in ambito culturale (filosofico, letterario, storico), artistico, scientifico.
Capacità nella sfera delle pubbliche relazioni e nella gestione, anche amministrativa, connessa alla realizzazione degli eventi stessi.
Sbocchi professionali:
Organizzatori di fiere, esposizioni, eventi culturali; organizzatori di convegni e ricevimenti.

Fonte : SuA-Cds – quadro A2.b
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): 
  • Tecnici dell'acquisizione delle informazioni - 3.3.1.3.1
  • Intervistatori e rilevatori professionali - 3.3.1.3.2
  • Tecnici della vendita e della distribuzione - 3.3.3.4.0
  • Tecnici del marketing - 3.3.3.5.0
  • Tecnici della pubblicità - 3.3.3.6.1
  • Tecnici delle pubbliche relazioni - 3.3.3.6.2
  • Agenti di pubblicità - 3.3.4.4.0
  • Organizzatori di fiere, esposizioni ed eventi culturali - 3.4.1.2.1
  • Organizzatori di convegni e ricevimenti - 3.4.1.2.2
  • Tecnici dell'organizzazione della produzione radiotelevisiva, cinematografica e teatrale - 3.4.3.2.0
Fonte : Sua-CdS - quadro A4.a

Il corso di laurea in Scienze della comunicazione, grazie al suo approccio interdisciplinare, intende preparare figure professionali in grado di svolgere un lavoro intellettuale e creativo che risponda alle esigenze dello sviluppo economico e culturale del nostro paese. Obiettivi essenziali, al fine di poter inserire i laureati nel settore della comunicazione pubblica e d'impresa, nazionale e internazionale, della pubblicità, della gestione dei sistemi editoriali e dei nuovi media, con particolare attenzione alla comunicazione in ambito scientifico e tecnologico, sono la promozione dell'autonomia nella scelta e nella valutazione delle fonti di conoscenza, con le conseguenti capacità di coltivare un costante auto-aggiornamento.
Come ben emerge dalle indagini periodiche ad hoc promosse dal Corso di studi oltre che dai consueti canali che monitorano e definiscono l'inserimento dei laureati nel mondo produttivo, le opportunità di lavoro per un laureato in Scienze della comunicazione appaiono numerose: l'area «Comunicazione e marketing» appare essere quella in cui più frequentemente trovano impiego, seguita da altre due destinazioni usuali come l'area «Pubblicità» e quella della «Informazione ed editoria». Il corso di laurea si prefigge pertanto di formare quattro figure professionali: l'addetto comunicazione e marketing che, occupandosi della promozione dell'immagine dell'azienda e dei suoi prodotti, è la figura incaricata di tenere contatti con i settori dei media interessati e partecipa attivamente alla ideazione di campagne pubblicitarie; il comunicatore d'impresa che, se dotato di competenze culturali interdisciplinari, si può occupare della comunicazione interna tra le diverse strutture e funzioni aziendali, nonché può svolgere la funzione di relatore pubblico di un'impresa, sia a livello nazionale che internazionale, fornendo così le strategie migliori per produrre una buona comunicazione aziendale, per vagliare e operare scelte quotidiane al fine di rispondere alle essenziali ma fondamentali domande di cosa, come e quando comunicare e far conoscere il proprio prodotto e renderlo apprezzato sul mercato. Accanto a questi due profili professionali si affianca anche quella di addetto ufficio stampa, una figura in crescita tanto nel settore pubblico quanto, soprattutto, in quello privato, che si occupa di selezionare, confezionare e indirizzare comunicazioni di un ente, un'amministrazione o una azienda verso i mezzi di informazione e di tenere le relazioni con testate giornalistiche ed informative di varia natura (quotidiani, riviste, radio-televisioni, web).
Infine, il carattere interdisciplinare del corso di studi, contrassegnato anche da una forte sensibilità per le discipline umanistiche, consente di formare anche la figura dell'organizzatore di eventi, in grado di ideare e di allestire manifestazioni, convegni, mostre, eventi culturali, in società specializzate, aziende, o ancora presso enti pubblici. Va da sé che i laureati in Scienze della comunicazione, per poter svolgere compiti professionali in settori che vanno dalla pubblica amministrazione, all'industria culturale e mass mediatica, al settore aziendale riguardante servizi e consumi, devono possedere un bagaglio culturale multidisciplinare, solido e articolato (storico, giuridico-economico, filosofico, linguistico-letterario, relativo alla comunicazione e scientifico), comprendente competenze teoriche, cognizioni di metodi, esperienze pratiche sulle nuove tecnologie e sugli strumenti propri della comunicazione, tutte necessarie per operare nella moderna società dell'informazione e della comunicazione. Non solo, il laureato in Scienze della comunicazione deve possedere anche abilità linguistiche: deve essere in grado di usare, in forma scritta e orale, almeno due lingue dell'Unione Europea oltre a disporre competenze per un uso efficace della lingua italiana al fine di produrre testi in grado di promuovere la divulgazione presso il grande pubblico delle tematiche tecniche e scientifiche nelle loro diverse articolazioni e delle scienze umane relativamente agli ambiti filosofici, etici, storici, linguistici, letterari, politici e artistici.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Autonomia di giudizio: 

Nel mondo della comunicazione, nell’ambito sia delle istituzioni pubbliche e private, sia delle imprese editoriali, sono richieste capacità di valutazione nella scelta tra diverse alternative e per la soluzione di problemi di crescente complessità.
Attraverso una didattica che cerca di mettere insieme le logiche del “sapere” e del “saper fare” si intende sviluppare quelle capacità di formulazione di giudizio necessarie per intraprendere gli studi successivi, con un più elevato grado di autonomia, ma anche per affrontare le diverse situazioni problematiche dell’ambito lavorativo.
In particolare lo studente di Scienze della comunicazione dovrà maturare capacità decisionali a partire dai risultati del lavoro, proprio e altrui, attraverso l’analisi critica di documenti, prodotti e dati, la classificazione di eventi e processi, e ancora la raccolta, selezione e elaborazione di informazioni provenienti da fonti diverse.
I risultati attesi vengono verificati durante la preparazione della prova finale e conseguiti nella tesi di laurea.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Abilità comunicative: 

Una specificità del lavoro nel mondo della comunicazione è la gestione quotidiana di un linguaggio (scritto, parlato, figurativo ecc.) mai univoco nel rapporto tra simbolo, significante e significato e immerso in contesti molto carenti o troppo ricchi di informazione, rumore, ridondanza. La gestione dei processi comunicativi richiede una formazione basata su stimoli provenienti dallo studio individuale, dal confronto con i docenti e dalle esperienze di lavoro di gruppo. Il laureato in Scienze della Comunicazione deve saper coniugare abilità tecniche con capacità creative nella realizzazione di prodotti (testuali, audiovisivi, editoriali) adeguati alle diverse situazioni comunicative, sia in lingua italiana che in almeno una lingua straniera. Deve, inoltre, saper comunicare, condividere, sintetizzare e rielaborare informazioni e conoscenze in contesti di lavoro cooperativi. I risultati attesi sono verificati e conseguiti nel corso delle prove d'esame e durante il tirocinio formativo, con particolare attenzione per le capacità relazionali in ambienti di studio e di lavoro.

Fonte : Sua-CdS - quadro A4.c
Capacità di apprendimento: 

Il percorso di studio è centrato sulle metodologie di apprendimento e sull’innovazione delle modalità didattiche con l'intento di promuovere l'autonomia nella scelta e nella valutazione delle fonti di conoscenza e di favorire l'apprendimento di logica, strategie e metodi che stanno alla base di una costruzione dinamica e consapevole dei saperi.
I risultati attesi sono verificati e conseguiti nell’ambito di tutte le attività formative del corso, con particolare attenzione per le segnalazioni di eventuali criticità individuate dai tutor e nell’ambito di iniziative di orientamento.

Insegnamenti proposti per gli anni successivi
Insegnamenti degli anni precedenti (al max conclusi negli anni precedenti)
Insegnamenti attivi nell'anno in corso
Anno di corso: 1 (A.A. 2019/2020)
In tutte le sedi

Insegnamento opzionale

Anno di corso: 3 (A.A. 2021/2022)
In tutte le sedi

Insegnamento obbligatorio

Fonte : Sua-CdS - quadro A5.b

Come descritto nel quadro precedente (A5.a), l'elaborato realizzato sotto la guida del docente relatore (eventualmente coadiuvato da uno o più correlatori), viene discusso nel corso della prova finale. Quest'ultima consiste in una presentazione pubblica di 15 minuti, seguita da una discussione, davanti a una commissione di docenti del Corso di Laurea.
Il giudizio sulla discussione della Tesi di Laurea può portare ad un aumento di voti, rispetto alla media, corrispondente a:
fino a 2 punti sopra la media per le tesi compilative (sufficiente)
fino a 4 punti per le tesi adeguatamente strutturate e documentate (buono)
fino a 6 punti per le tesi elaborate con buona capacità di ricostruzione, completezza delle informazioni e spunti di analisi critica (molto buono)
Rispetto a quanto illustrato nel quadro A5.a si prevede, in aggiunta, la possibilità di attribuire fino a 8 punti per le Tesi che evidenzino capacità particolarmente spiccate nelle fasi di raccolta della documentazione e del materiale bibliografico, e di elaborazione critica delle informazioni, nonché nell'organizzazione complessiva dell'elaborato e nell'esposizione scritta (ottimo).
Come già descritto nel precedente quadro, la Commissione avrà facoltà di incrementare il punteggio finale di ulteriori 2 punti, se il laureando avrà frequentato nel corso del triennio almeno 10 seminari di approfondimento o attività equivalenti previa valutazione da parte del CdS. La distinzione della lode, su proposta del Presidente o del docente relatore, verrà attribuita agli studenti il cui punteggio finale corrisponde a 110/110 e che hanno conseguito almeno 5 lodi negli esami di profitto del Corso di Laurea. Agli studenti con una media superiore a 106/110 ai quali sarà attribuito un punteggio da 8 a 10 punti, potrà essere assegnata la distinzione della lode su proposta del Presidente o del docente relatore, anche in mancanza del requisito sul numero minimo delle lodi negli esami di profitto.
La proclamazione si svolge di norma al termine della sessione di laurea e comunque con un numero di laureandi non superiore a sei.