Università degli studi dell'Insubria

Associazione Amici dell'Università ONLUS

L’Associazione è stata costituita il 4 marzo 1992 a cura dei Club Services di Varese e del Rotary Club del Canton Ticino, con Presidente il Rag. Dario Barbieri. Si sono poi succeduti come Presidenti l’Avv. Giovanni Valcavi, il Prof. Emilio Bortoluzzi e il Dr. Giuseppe Villa. Attualmente è Presidente la Dr. Nunzia Ronchi.

Dal marzo del 1997 siamo un’Associazione legalmente riconosciuta, con personalità giuridica propria per Decreto della Regione Lombardia e abbiamo anche ottenuto la qualifica di ONLUS con i previsti benefici fiscali. Attualmente i nostri Soci sono circa 500 ed oltre alle quote di iscrizione ci finanziano Club Services, aziende e privati tra le quali Missoni, BPB-Credito Varesino, Lindt, Camicerie Giuliani.

Per l’anno 2018 è stata bandito un assegno di ricerca alla memoria del prof. Salvatore Furia. Collegamento

Attività
Il logo riprende il nome dell'evento "Insubriadi", con lettere colorate.

Gli Amici dell'Università partecipano all'organizzazione delle Insubriadi (www.insubriadi.org).

 

Anno 2018: Bando di finanziamento di un assegno di ricerca in memoria del Prof. Salvatore Furia: Collegamento

 

Statuto

Art. 1

È costituita un’Associazione denominata “AMICI DELL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA”, ONLUS: Associazione Riconosciuta con decreto D.G.R. n. 25642 del 6 marzo 1997.

Art. 2

L’Associazione ha sede in Varese, in Via Ravasi n. 2, presso l’Università dell’Insubria o altra Via in Varese indicata dall’Università.

Durata

Art. 3

L’Associazione avrà la durata sino al trentun dicembre 2030 (duemilatrenta) e potrà essere prorogata, per delibera dell’assemblea.

Scopi

Art. 4

L’Associazione non ha finalità politiche e lucrative ed intende operare nell’ambito della Regione Lombardia, con particolare attenzione al territorio delle province di Varese e Como.

Art. 5

L’Associazione – in sintonia con l’Università dell’Insubria – si propone di promuovere, potenziare ed aggregare gli sforzi e la partecipazione di Enti pubblici o privati e di cittadini per realizzare iniziative miranti principalmente:

A) a far sì che le istituzioni dell’Università dell’Insubria, attivate sul territorio di Varese e provincia, possano operare con il sostegno, l’armonia d’intenti e le risorse del territorio;

B) a far sì che si estenda l’ospitalità residenziale per studenti e docenti al fine di sviluppare durevolmente e in luogo le più operose presenze culturali;

C) favorire l’inserimento e l’aggregazione della popolazione studentesca, sia attraverso il sostegno di attività didattiche, culturali e scientifiche, sia attraverso il sostegno di manifestazioni sportive, spettacoli, attività ricreative e simili;

D) favorire l’integrazione dei docenti e degli studenti universitari con le comunità locali, curando in particolar modo l’interscambio tra le diverse istituzioni universitarie, di ricerca e culturali, sia pubbliche, sia private;

E) favorire la promozione di corsi di aggiornamento e formazione;

F) a far sì che ogni altro progetto inteso a potenziare lo sviluppo delle istituzioni universitarie dell’Insubria possa trovare nel territorio interessato il più largo consenso ed aiuto morale e materiale.

Per il raggiungimento di tali scopi l’Associazione si propone di sollecitare, con le più ampie modalità, le contribuzioni patrimoniali che potranno essere acquisite in diversa forma a sensi di legge.

Associati-Categorie

Art. 6

La qualifica di associato è personale e non trasmissibile per nessun motivo e titolo, neppure per successione.

Gli associati sono divisi nelle seguenti categorie: ordinari, sostenitori, onorari.

Sono “associati ordinari” le persone fisiche ed Enti che partecipano all’Associazione versando per associarsi la quota ordinaria annuale di € 30,00, salvo diversi importi che il Consiglio ha facoltà di fissare ogni anno.

Sono “associati sostenitori” le persona fisiche ed enti che versano una quota annuale di almeno € 200,00 o quella fissata dal Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione potrà attribuire a persone di particolari meriti educativi, scientifici, culturali, o che abbiano operato significativamente per il raggiungimento degli scopi associativi, la qualifica di “socio onorario”.

Art. 7

Chiunque intenda assumere la qualifica di associato nelle differenti categorie di cui all’art. 6 deve farne domanda al Consiglio di Amministrazione versando la relativa quota associativa.

Dovrà essere tenuto dal Segretario del Consiglio di Amministrazione e debitamente aggiornato, un libro degli associati.

Patrimonio ed Entrate

Art. 8

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
- dai beni immobili e mobili di proprietà dell’Associazione;
- da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
- da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;

- il Patrimonio della Associazione non è e non potrà essere inferiore a € 50.000 e fino alla predetta cifra è indisponibile

Le entrate dell’Associazione sono costituite:
- dalle quote associative;
- da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Art. 9

La qualità di associato si perde per dimissioni, per morosità ed esclusione. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio di Amministrazione. Per il procedimento di esclusione si rimanda al successivo art. 20.

Esercizio Finanziario

Art. 10

L’esercizio finanziario si chiude al trentun dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni anno verrà predisposto dal Consiglio di Amministrazione il bilancio consuntivo nonché, sempre entro lo stesso termine, il bilancio preventivo per l’esercizio successivo.

Assemblea

Art. 11

L’Assemblea degli associati si riunisce almeno una volta all’anno, entro il mese di aprile, per deliberare il programma annuale preventivo nonché per approvare il rendiconto consuntivo per provvedere alle nomine delle cariche sociali.

L’Assemblea deve essere inoltre convocata dal Presidente o dagli amministratori quando questi ne ravvisino la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

Ogni associato ha diritto ad un voto quale che sia la sua qualifica, purché in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

Art. 12

La convocazione dell’assemblea è effettuata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione mediante avviso esposto nella sede sociale almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’assemblea nonché mediante avviso scritto, anche elettronico, inviato a tutti gli associati al loro indirizzo risultante dal libro associati almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’assemblea.

L’avviso di convocazione deve precisare luogo, giorno ed ora dell’assemblea, tanto in prima che in seconda convocazione e le materie da trattare.

L’assemblea in seconda convocazione deve tenersi almeno un’ora dopo la prima convocazione e comunque non oltre venti giorni.

L’assemblea può essere convocata anche in luogo diverso dalla sede sociale purché nel territorio delle Province di Varese e di Como.

Art. 13

Le delibere dell’assemblea, in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti con la presenza di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione la delibera è valida qualunque sia il numero dei votanti.

Per modificare lo statuto occorre in prima e seconda convocazione la presenza della maggioranza degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione presiede l’assemblea; in sua assenza presiede il Vice Presidente; in assenza di entrambi l’assemblea nomina il Presidente.

L’assemblea nomina il segretario col compito di redigere su apposito libro il verbale delle riunioni nonché, ove necessario, due scrutatori. Le delibere devono essere verbalizzate e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

La nomina del Segretario non è necessaria se la redazione del verbale è affidata ad un Notaio scelto dal Presidente.

Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti gli associati in regola col pagamento della quota annua di associazione.

Ogni socio ha diritto ad un voto.

Ciascun socio potrà farsi rappresentare in assemblea da altro associato.

La delega deve essere conferita per iscritto, anche in calce all’avviso di convocazione.

Ciascun socio non può essere portatore di più di una delega.

Non possono essere delegati i membri del Consiglio di Amministrazione né i componenti del Collegio dei Revisori.

Consiglio di Amministrazione

Art. 14

L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di cinque fino ad un massimo di dodici membri, secondo quanto deliberato dall’assemblea.

Il Consiglio sarà integrato per cooptazione da tre membri scelti fra i docenti dell’Università dell’Insubria.

Gli amministratori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

In caso di dimissioni o di decesso di un consigliere, subentrerà nella carica il primo dei non eletti. Qualora per dimissioni o decesso venga a cessare la maggioranza dei consiglieri, si intenderanno decaduti tutti gli amministratori ed il Presidente dovrà convocare l’assemblea per le nuove nomine.

Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente ed eventualmente un Vice Presidente (che sostituisca il Presidente con uguali poteri in caso di assenza o impedimento dello stesso) ed un Segretario anche estraneo al Consiglio.

Un componente del Consiglio sarà delegato ai rapporti con l’Università dell’Insubria.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.

Art. 15

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritiene necessario o quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi membri e comunque almeno una volta ogni trimestre.

La convocazione del Consiglio è fatta dal Presidente mediante avviso inviato a tutti i componenti indicante giorno, luogo ed ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

La prima riunione del Consiglio, successiva alla nomina è fatta con avviso del consigliere eletto più anziano di età che presiederà la riunione d’insediamento.

L’avviso di convocazione deve precedere di almeno otto giorni quello della riunione. In caso di urgenza il Consiglio può essere convocato con avviso spedito almeno ventiquattro ore prima della riunione.

Sono valide le riunioni del Consiglio anche non precedute da formale convocazione quando vi presenziano tutti i consiglieri.

Per la validità delle delibere occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente; in sua assenza dal Vice Presidente e in assenza di questi dal Consigliere più anziano di età.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto dal Segretario, su apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 16

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Esso procede pure alla compilazione del bilancio consuntivo e preventivo ed alla loro presentazione all’assemblea; provvede a determinare le quote associative annuali che verranno approvate dall’assemblea annualmente in sede di approvazione del bilancio consuntivo.

Il Consiglio di Amministrazione provvede pure ad elaborare un piano di attività dell’Associazione: piano che sarà sottoposto all’approvazione assembleare.

Art. 17

Il Presidente ed in sua assenza il Vice Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del Consiglio.

Il Presidente può nominare periti, procuratori ad lites ed avvocati.

Art. 18

Per la nomina del Consiglio di Amministrazione da parte dell’assemblea si procede con le seguenti modalità.

In primo luogo l’Assemblea delibera, con voto palese, il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione per il successivo triennio.

Per la nomina dei singoli membri del Consiglio di Amministrazione, le votazioni si faranno a schede segrete (previamente vidimate dal Presidente o dal Segretario) utilizzando un’unica scheda.

Ciascun associato potrà indicare un numero di candidati prescelti non superiore a cinque.

Risulteranno eletti coloro che avranno raggiunto il maggior numero di preferenze. In caso di parità di voti, risulterà eletto il più anziano di età.

Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 19

I Revisori dei conti sono nominati dall’assemblea in numero di tre e durano in carica tre anni. Il Presidente del Collegio è designato dall’Assemblea.

Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti anche fra persone estranee all’Associazione avuto riguardo alle loro competenze.

Ai Revisori spetta il controllo sulla gestione amministrativa dell’Associazione.

Essi partecipano a tutte le riunioni del Consiglio e redigono per l’Assemblea la relazione di commento ai bilanci preventivi e consuntivi predisposti dal Consiglio.

Se uno dei Revisori viene a mancare per qualsiasi causa, il Collegio verrà integrato alla prossima assemblea.

Se vengono a mancare due Revisori o l’intero Collegio, il Consiglio deve convocare con urgenza l’Assemblea per provvedere alla nuova nomina.

Collegio dei Probiviri

Art. 20

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri nominati dall’Assemblea. Durano in carica circa tre anni e sono rieleggibili. Nel caso venga a mancare per qualsiasi causa uno dei probiviri, il Collegio verrà integrato alla prossima assemblea.

Se vengono a mancare due componenti o l’intero Collegio, il Consiglio deve convocare con urgenza l’assemblea per la nuova nomina.

Al collegio è demandato l’incarico di vigilare sulla corretta osservanza dello statuto da parte degli associati, nonché quello di comporre eventuali dissidi sorti fra associati e fra associati e Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio è inoltre competente a decidere sulla esclusione degli associati che abbiano compiuto azioni contrarie agli scopi statutari o abbiano tenuto una condotta che renda incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

Le decisioni del collegio sono motivate e inappellabili.

Scioglimento e Liquidazione

Art. 21

In caso di scioglimento l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Il patrimonio netto risultante dalla liquidazione dovrà essere devoluto a favore dell’Università dell’Insubria e/o ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23.12.1996, n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge, secondo decisione della maggioranza dei soci.

E’ vietata in ogni caso la ripartizione tra gli Associati di beni e riserve.

Rinvio a norme generali

Art. 22

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme di legge

Obiettivi e Scopi
  • Promuovere iniziative rivolte ad ottenere l'istituzione in Varese di un polo universitario che attivi progressivamente tutte le Facoltà che rispondono alle esigenze della popolazione studentesca nel territorio della Lombardia nord-ovest e del Canton Ticino.
  • Contribuire con ogni mezzo a risolvere i problemi strutturali e funzionali delle sedi più adeguate per lo svolgimento dell'attività universitaria.
  • Mobilitare il consenso della popolazione attorno all'attività universitaria affinché il polo universitario di Varese si realizzi con tutte le strutture accessorie adeguate a riqualificare il territorio in senso culturale con tutti gli effetti indotti di natura commerciale, residenziale, turistica, ecc.
  • Contribuire a soddisfare con gli opportuni servizi, principalmente con collegi universitari-residenziali, le diverse esigenze della popolazione studentesca, anche al fine di favorirne l'integrazione con la comunità locale.
  • Promuovere convegni di studio che diano espressione tangibile a livello nazionale ed internazionale delle attività di ricerca, di insegnamento e di studio svolte presso il polo universitario di Varese e costituiscano l'occasione per un continuo dialogo culturale fra il polo universitario di Varese e la comunità del territorio interessato.
  • Istituire borse di studio ed altri incentivi in aiuto agli studenti meritevoli.
Organi

CONSIGLIO DIRETTIVO

Ovidio Cazzola
Via Postumia, 10 - 21100 Varese
E-mail: archcazzola@virgilio.it 
Tel.: 0332 333516

Giuseppe Villa
Via Magenta, 5 - 21100 Varese
E-mail: giuseppe.villa@cndc.it
Tel.: 0332 830877

Luisa Marzoli
Piazza Monte Grappa, 5 - 21100 Varese
E-mail: studiomarzoli@infinito.it
Tel.: 0332 284728

Marco Broggini
Via Duino, 8 - 21100 Varese
E-mail: mbroggini@libero.it
Tel.: 0332 278713

Marco Vallini
Via Bruno, 11 - 21046 Malnate (VA)
E-mail: marco.vallini@takeda.it
Tel.: 0332 860413

Nunzia Ronchi
Via Piave, 11 - 21100 Varese
Email: nunziaronchi@virgilio.it
Tel.: 0332 235007

Alberto Sdralevich
Email: asdra@uninsubria.it
Tel.: 0332 395536

Fausto Sessa
Via Boffalora 20 - 21020Bodio Lomnago (VA)
Email: fausessa@tin.it
Tel.: 0332 949050

Giovanni Bernardini
Via Dunant, 3 - 21100 Varese
Email: giovanni.bernardini@uninsubria.it
Tel.: 0332 421316

Giuseppe Armocida
Piazza San Martino, 9 - 21027 Ispra (VA)
Tel.: 0332 780126

REVISORI

Francesco Arancio
Via Marcobi, 10 - 21100 Varese
E-mail: info@studioarancio.it
Tel.: 0332 281301

Giovanna Castelli

Ambrogina Zanzi

PROBIVIRI

Ferruccio Zuccaro
Via Speroni, 14 - 21100 Varese

Ebe Comotti

Come associarsi
  • Contattare la Dott.ssa Nunzia Ronchi, Presidente dell'Associazione, al numero 0332 235007
  • oppure scrivere a: nunziaronchi@virgilio.it.
Il logo riprende nol disegno quello ufficiale dell'Ateneo, ma con colori diversi - arancione e rosso.